Sicurezza sul lavoro, la UIL Taranto dopo la tragedia ai Tamburi: “Non è fatalità, servono controlli e prevenzione”

Taranto, 14 aprile 2026 – Taranto torna a fare i conti con l’ennesima tragedia sul lavoro. La morte di Domenico Di Ponzio, elettricista di 38 anni, deceduto mentre era impegnato in un intervento nei pressi del cimitero San Brunone, nel quartiere Tamburi, riaccende i riflettori su un’emergenza che continua a mietere vittime e che non può più essere derubricata a fatalità.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato colpito da un palo della luce staccatosi dal braccio di una gru mentre erano in corso operazioni di manutenzione della pubblica illuminazione. Un incidente avvenuto in condizioni meteorologiche particolarmente avverse, con forti raffiche di vento che da ore interessavano la zona, rendendo estremamente rischiose le lavorazioni in quota e l’utilizzo di mezzi di sollevamento.

Sulla vicenda la Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità e chiarire la dinamica dell’accaduto, mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, lo Spesal e il Nucleo ispettorato del lavoro.

Dura la presa di posizione della UIL Taranto, attraverso il coordinatore territoriale Gennaro Oliva, che invita a non parlare di fatalità. “Quando ci sono condizioni meteo così critiche – sottolinea – determinate attività devono essere sospese. Non è accettabile che si continui a lavorare mettendo a rischio la vita delle persone. La sicurezza deve venire prima di qualsiasi altra esigenza”.

Oliva punta il dito anche sulle condizioni operative del cantiere e sul sistema degli appalti. “Dalle prime informazioni e dalle immagini circolate emergono elementi che meritano un approfondimento serio. Parliamo di cantieri che devono rispettare standard elevati di sicurezza, con attrezzature adeguate e procedure rigorose. Non si può improvvisare né risparmiare sulla pelle dei lavoratori”.

Il coordinatore della UIL Taranto richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli, soprattutto nei contesti caratterizzati da appalti e subappalti. “Troppo spesso è proprio in questi ambiti che si annidano le maggiori criticità. Serve un sistema di verifiche più stringente e continuo, capace di prevenire situazioni di rischio prima che si trasformino in tragedie”.

Quella di Di Ponzio è la terza morte sul lavoro registrata a Taranto dall’inizio dell’anno, dopo i due incidenti mortali avvenuti all’interno dello stabilimento ex Ilva. Un dato che conferma, secondo la UIL, l’esistenza di una vera e propria emergenza che richiede risposte immediate e concrete.

“La sicurezza non può essere considerata un costo o un ostacolo – conclude Oliva – ma un diritto fondamentale. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa sano e salvo. Non possiamo più limitarci al cordoglio: è il momento della responsabilità, della prevenzione e del rispetto rigoroso delle norme”.

La UIL Taranto ribadisce il proprio impegno affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e affinché si intervenga con decisione per garantire condizioni di lavoro sicure, ponendo fine a una scia di morti che continua a colpire il territorio ionico.

Sanitaservice, Maldarizzi (Uil Fp): “Basta abusi. La vera difesa passa da trasparenza ed equità”

Il riconfermato segretario generale della Uil Fp Taranto interviene sul futuro delle società in house: “Fondamentali per la sanità pubblica, ma non chiudiamo gli occhi su progressioni opache e privilegi. Clima di paura inaccettabile”.

Taranto, 13 aprile 2026 –  “Le Sanitaservice rappresentano un pilastro fondamentale del sistema sanitario pubblico territoriale e vanno assolutamente difese. Ma difendere questo patrimonio, e il sacrificio di migliaia di operatori, non significa chiudere gli occhi di fronte alle criticità interne”. A intervenire nel dibattito sul futuro delle società in house della sanità è Giovanni Maldarizzi, riconfermato segretario generale della Uil Fp, che traccia una rotta chiara sulla posizione del sindacato.

Se l’obiettivo di fondo resta la tutela e il consolidamento delle Sanitaservice, la Uil Fp sottolinea la necessità di un’operazione verità a tutela degli stessi dipendenti. “Il vero tema oggi – spiega Maldarizzi – non si esaurisce nel giusto slogan ‘giù le mani dalle Sanitaservice’, ma deve evolversi in un netto ‘basta con gli usi e gli abusi nelle Sanitaservice’. Non possiamo più tollerare progressioni contrattuali opache, posizioni privilegiate costruite senza criteri chiari, ruoli assegnati in assenza di concorsi o di adeguati percorsi, e una perdurante disparità di trattamento tra i lavoratori”.

Secondo il segretario della Uil Fp, queste dinamiche interne minano la credibilità dell’intero sistema, mortificando i lavoratori onesti e creando fratture che finiscono per indebolire un modello che dovrebbe invece essere un esempio di virtuosità amministrativa. “Difendere le Sanitaservice significa difendere i diritti di tutti, non alimentare corsie preferenziali per pochi. Per questo – incalza Maldarizzi – pretendiamo l’allineamento dei contratti, i giusti riconoscimenti alla pari di quanto avviene nelle altre province e una riorganizzazione del modello operativo che escluda definitivamente logiche politiche”.

L’intervento di Maldarizzi punta i fari anche su un clima aziendale che rischia di comprimere le libertà sindacali e personali. “Diciamolo con chiarezza: creare messaggi intimidatori per reprimere il pensiero dei lavoratori, facendo credere che il diritto di parola possa mettere a rischio la stabilità occupazionale, è inaccettabile. Questo atteggiamento alimenta la paura e avalla dinamiche poco trasparenti”.

La ricetta della Uil Fp passa per regole chiare, percorsi meritocratici e rispetto rigoroso delle normative. “Chi lavora bene deve essere valorizzato, ma nel recinto delle regole e delle pari opportunità. Come Uil Fp – conclude Maldarizzi – continueremo a vigilare e a portare queste criticità sui tavoli delle istituzioni competenti. Una sanità giusta si costruisce solo con trasparenza, equità e rispetto reale per ogni singolo lavoratore”.

VERSO IL VII CONGRESSO REGIONALE UIL PUGLIA

“Giustizia Sociale e Sviluppo”: la UIL Taranto a congresso. Oliva: “Basta tagli sulla nostra pelle”

Taranto, 13 aprile 2026 – Una città a un bivio, stretta tra vertenze industriali irrisolte, un inverno demografico allarmante e risorse europee a rischio. È da questa consapevolezza che partirà l’Assemblea Precongressuale della UIL Taranto, intitolata “Giustizia Sociale e Sviluppo: La sfida della UIL Taranto”, in programma per venerdì 17 aprile 2026, a partire dalle ore 09:00, presso l’Hotel Salina (Via Mediterraneo, 1). L’assise segna una tappa fondamentale di avvicinamento al VII Congresso Regionale della UIL Puglia.

A tracciare la linea politica e sindacale sarà la relazione introduttiva di Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL TARANTO. Un intervento che, dalle prime anticipazioni, si preannuncia duro e senza sconti per nessuno. Al centro dell’analisi ci sarà una fotografia spietata della provincia ionica, supportata dai recenti dati INPS: un territorio che perde abitanti, con un’occupazione ferma a ridosso del 40% e divari inaccettabili, soprattutto per quanto riguarda il lavoro femminile e giovanile.

Oliva non mancherà di toccare i nervi scoperti del tessuto economico ionico. L’attenzione sarà puntata sul disastro annunciato dell’ex Ilva – con la richiesta netta di una nazionalizzazione per salvare produzione e indotto – e sullo stallo del Porto, dove i lavoratori ex TCT attendono risposte da dieci anni. Ma la UIL alzerà la voce anche sulla “beffa” dei fondi del Just Transition Fund e del PNRR: tagli inaccettabili alle bonifiche che si traducono in posti di lavoro mancati e in un danno ambientale perpetuato.

Il dibattito non guarderà solo alle ferite del passato, ma anche alle sfide imminenti. Spazio dunque all’impatto dei cantieri per i Giochi del Mediterraneo 2026 e delle BRT – visti come opportunità ma che necessitano di garanzie sulla sicurezza e sulla viabilità – fino all’allarme rosso sulla sanità pugliese, tra buchi di bilancio e la futura gestione del nuovo Ospedale San Cataldo. Oliva dedicherà infine un passaggio cruciale al governo dell’Intelligenza Artificiale, affinché non diventi un nuovo strumento di sfruttamento.

L’evento vedrà un’ampia partecipazione istituzionale. A portare i saluti saranno il Sindaco di Taranto Piero Bitetti e il Presidente della Provincia Gianfranco Palmisano. Il dibattito sarà arricchito dagli interventi dei Segretari Territoriali di CISL e CGIL, insieme a esponenti di spicco del mondo datoriale e istituzionale: Vincenzo Cesareo (Presidente Camera di Commercio Brindisi-Taranto), Salvatore Toma (Presidente Confindustria Taranto), Biagio Francesco Petillo (Direttore INAIL Taranto), Rosanna Levari (Direttore INPS Taranto) e Genoveffa De Pascale (Dirigente SPESAL ASL Taranto).

Le conclusioni dei lavori e l’avvio delle procedure per l’elezione degli organismi statutari saranno affidate a Stefano Frontini, Segretario Regionale UIL Puglia.

Un appuntamento che ribadisce il ruolo del “Sindacato delle Persone” come argine sociale: la UIL chiama a raccolta iscritti e delegati per ribadire che la vertenza Taranto non è affatto chiusa e che il riscatto del territorio deve passare dal lavoro di qualità, dalla sicurezza e dai diritti.

 

UILM Taranto, Sperti rieletto segretario generale: il congresso rilancia la sfida per il lavoro e il futuro dell’industria

Taranto, 10 aprile 2026 – Si è concluso oggi, 10 aprile, il XVIII Congresso Provinciale della UILM Taranto, due giornate intense di confronto dedicate ai temi del lavoro, dell’industria e del futuro del territorio ionico. Al termine dei lavori è stato rieletto segretario generale della UILM Taranto Davide Sperti, a conferma della fiducia e della continuità di un percorso sindacale costruito negli anni attraverso presenza costante nei luoghi di lavoro e gestione delle vertenze più complesse.

Nel corso della prima giornata, la relazione di Sperti ha tracciato un quadro lucido e preoccupante della situazione economica e sociale di Taranto. Il segretario generale ha ribadito con forza il senso dello slogan congressuale, sottolineando che “il futuro non è una promessa, è una conquista”, richiamando la necessità di un sindacato capace non solo di difendere ma anche di governare i cambiamenti, affrontando le trasformazioni legate all’innovazione e alle nuove sfide industriali con strumenti concreti.

Nel suo intervento, Sperti ha analizzato in profondità le principali vertenze del territorio, a partire dall’ex Ilva, definita il nodo centrale e irrisolto di una crisi che dura da anni e che continua a produrre incertezza e tensioni sociali. Ha poi richiamato le difficoltà legate allo stabilimento Leonardo di Grottaglie, sottolineando la necessità di diversificare le produzioni per garantire stabilità occupazionale, così come ha evidenziato le criticità presenti in realtà come Vestas, dove persistono problemi organizzativi e un clima aziendale complesso. Ampio spazio è stato dedicato anche alla condizione dell’indotto, degli appalti e del porto, segnati da cassa integrazione, mancanza di prospettive e assenza di una strategia industriale chiara.

Sperti ha inoltre evidenziato il peggioramento dei dati sociali, tra fuga dei giovani, calo demografico e difficoltà sempre più diffuse nel mondo del lavoro, dove precarietà e salari insufficienti stanno diventando una condizione strutturale. Forte è stato anche il richiamo al tema della sicurezza, con il sostegno alla campagna nazionale per “zero morti sul lavoro”, alla luce dei tragici episodi che hanno colpito anche il territorio tarantino. Sul piano nazionale, il segretario UILM ha denunciato il peso della pressione fiscale e il ritardo nei rinnovi contrattuali, rivendicando però i risultati ottenuti con il contratto dei metalmeccanici, che ha portato aumenti salariali, maggiori tutele e strumenti di difesa contro l’inflazione.

A rafforzare il quadro emerso è stato l’intervento del coordinatore UIL Taranto Gennaro Oliva, che ha posto l’accento sui dati allarmanti dell’occupazione nel territorio. Oliva ha ricordato come a Taranto lavori appena il 40% della popolazione e come il dato sull’occupazione femminile sia ancora più critico, fermo al 29%, evidenziando una situazione tra le più difficili del Mezzogiorno. Ha richiamato inoltre il problema del calo demografico e della mancanza di prospettive per i giovani, sottolineando la necessità di un’azione sindacale più incisiva, capace di “dare fastidio” e di alzare la voce per ottenere risultati concreti.

Nel suo intervento, Oliva ha ribadito l’impegno della UIL nelle campagne su sicurezza e lavoro, soffermandosi sulla necessità di raggiungere l’obiettivo “zero morti sul lavoro” e denunciando la presenza dei cosiddetti lavoratori fantasma, simbolo di una precarietà sempre più diffusa. Ha inoltre evidenziato il risultato ottenuto sulla detassazione degli aumenti contrattuali, definendolo un primo passo importante per garantire benefici reali in busta paga, e ha rilanciato la battaglia sulla tassazione degli extraprofitti. Non sono mancate le critiche alla mancanza di una vera programmazione industriale, con particolare riferimento alla formazione scollegata dalle reali opportunità occupazionali e alla crisi del porto, che non riesce a esprimere il potenziale di sviluppo atteso. “Taranto è piena di problemi, ma dobbiamo fare di più e continuare a lottare”, ha affermato, invitando i delegati a non arretrare mai nel loro impegno a fianco dei lavoratori.

Il riconfermato segretario generale Uilm Taranto, Davide Sperti con il segretario nazionale dei metalmeccanici Rocco Palombella

La seconda giornata è stata caratterizzata dalla rielezione di Davide Sperti e dalle conclusioni del segretario generale UILM nazionale Rocco Palombella, che ha ribadito il forte legame personale e sindacale con Taranto, definendola la terra da cui è partita la sua attività sindacale oltre cinquant’anni fa. Palombella ha parlato di un territorio dimenticato dalla politica e segnato da contraddizioni profonde, soffermandosi in particolare sulla vicenda dell’ex Ilva, definita emblematicamente il fallimento della politica nazionale e locale, incapace in oltre quattordici anni di indicare una soluzione credibile.

Il segretario nazionale ha ricordato come la UILM abbia sempre posto al centro delle proprie rivendicazioni il risanamento ambientale, la tutela occupazionale e una prospettiva produttiva sostenibile, denunciando l’assenza di risposte concrete da parte del Governo e criticando soluzioni ritenute non credibili. Ha quindi indicato nella nazionalizzazione e in un impegno diretto dello Stato l’unica strada possibile per garantire un futuro all’ex Ilva e al territorio.

Palombella ha poi richiamato l’attenzione sulle altre vertenze aperte, da Leonardo a Vestas, sottolineando come la UILM sia impegnata quotidianamente in ogni sede per difendere la dignità del lavoro e il futuro industriale di Taranto. Nel suo intervento conclusivo ha ribadito il ruolo del sindacato come punto di riferimento per i lavoratori, definendo la UILM un baluardo sempre presente e determinato, capace di essere protagonista anche nella gestione dei cambiamenti.

La rielezione di Davide Sperti si inserisce dunque in una linea di continuità che punta a rafforzare l’azione sindacale in un territorio complesso e segnato da criticità strutturali. Dal congresso emerge un messaggio chiaro e condiviso: il futuro non si attende, si costruisce ogni giorno, attraverso il lavoro, la rappresentanza e la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità concrete per i lavoratori e per Taranto.

UILA Taranto, Antonio Trenta riconfermato segretario generale: “Territorio, lavoro e qualità pilastri del futuro”

Taranto, 10 aprile 2026 – Si sono conclusi i lavori dell’VIII Congresso della UILA Territoriale di Taranto, che ha confermato Antonio Trenta alla guida della categoria come Segretario Generale. La Segreteria sarà composta da Antonio Trenta e Vincenzo Guarino, mentre il ruolo di Tesoriere è stato affidato a Ida Cardillo.

Un congresso partecipato e ricco di contenuti, che ha rimesso al centro le principali sfide del comparto agroalimentare, tra tutela del lavoro, sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio.

Nel corso della sua relazione introduttiva, Trenta ha delineato una visione chiara per il futuro del settore, indicando in territorio, lavoro e qualità i tre pilastri fondamentali su cui costruire uno sviluppo sostenibile. Difendere il territorio significa tutelare biodiversità, paesaggi e identità locali; promuovere la qualità vuol dire rafforzare un modello produttivo basato su tracciabilità e sicurezza alimentare; valorizzare il lavoro significa garantire dignità, stabilità e sicurezza a tutte le lavoratrici e i lavoratori della filiera agroalimentare .

Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi economici e sociali. Tra questi, la preoccupazione per la crescente fuga dei giovani: oltre 630mila ragazzi hanno lasciato l’Italia negli ultimi anni, con un impatto economico stimato in oltre 160 miliardi di euro. Un fenomeno che impone politiche concrete in grado di creare opportunità, salari adeguati e prospettive reali per le nuove generazioni .

Sul piano sindacale, il Segretario riconfermato ha evidenziato i risultati raggiunti con il rinnovo del contratto provinciale agricolo 2024-2027, che ha garantito aumenti salariali e nuove misure di welfare, oltre a rafforzare il sistema delle relazioni sindacali. Importanti passi avanti anche nel settore della forestazione, con incrementi economici, maggiore attenzione alla sicurezza, alla formazione e alla stabilizzazione dei lavoratori .

Particolare attenzione è stata posta al tema della sicurezza sul lavoro. I dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali restano preoccupanti e richiedono un cambio di passo deciso: più controlli, più prevenzione e maggiori investimenti. “La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale”, è il messaggio emerso con forza nel corso dei lavori .

Non sono mancate le vertenze territoriali, a partire dalla crisi della mitilicoltura e dalle criticità legate al Mar Piccolo, che continuano a incidere pesantemente sull’economia locale. Ribadita la necessità di accelerare i processi di bonifica e di costruire un piano di rilancio capace di restituire prospettive concrete a lavoratori e imprese. Allo stesso tempo, è stata sottolineata l’urgenza di contrastare la concorrenza sleale proveniente dai mercati esteri, attraverso controlli più stringenti e il rispetto del principio di reciprocità .

Nel dibattito è intervenuto anche il Coordinatore Territoriale UIL Taranto, Gennaro Oliva, che ha espresso il sostegno della Confederazione alla UILA e all’intera categoria:
“Auguri di buon lavoro ad Antonio Trenta per la riconferma. Come UIL continueremo a sostenere con convinzione l’azione della UILA Taranto, rafforzando la sinergia sulle vertenze e sullo sviluppo del territorio. In queste settimane, insieme alla UILA Pesca, abbiamo aperto interlocuzioni con le istituzioni per riportare al centro dell’agenda i temi della mitilicoltura e dell’agroalimentare, settori strategici per l’economia ionica”.

Ai lavori congressuali hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo sindacale, a conferma della centralità del comparto agroalimentare per lo sviluppo economico e occupazionale della provincia di Taranto.

Il Congresso si chiude con una linea chiara: rafforzare diritti e tutele, sostenere la qualità

UIL FP Taranto, nasce la nuova categoria del pubblico impiego: Giovanni Maldarizzi eletto segretario generale

Celebrato il primo Congresso territoriale: unità, lavoro pubblico e rilancio dei servizi al centro della nuova fase sindacale

Taranto, 10 aprile 2026 – Si è svolto nella giornata odierna, presso l’Hotel delle Rose di Martina Franca, il primo Congresso territoriale della UIL FP Taranto, un appuntamento storico che sancisce ufficialmente la nascita della nuova categoria del pubblico impiego, frutto della fusione tra UIL FPL e UIL PA.

Un passaggio definito strategico, che segna l’avvio di una nuova fase per la rappresentanza sindacale nel settore pubblico, con l’obiettivo di rafforzare la capacità contrattuale e garantire una visione unitaria dei servizi ai cittadini. “Non un semplice accorpamento burocratico, ma una scelta di prospettiva”, è stato sottolineato nel corso della relazione congressuale.

Al termine dei lavori, l’assemblea ha eletto Giovanni Maldarizzi quale Segretario Generale UIL FP Taranto, chiamato a guidare la nuova organizzazione in un contesto territoriale complesso e in continua evoluzione.

Al tavolo della presidenza, insieme al neo segretario, erano presenti Paola Bruno, segretaria generale UIL FPL Puglia Bari-Bat, e Giuseppe Andrisano, segretario generale UIL PA Taranto, a testimonianza del percorso unitario che ha portato alla nascita della nuova federazione.

A margine del Congresso, il Coordinatore territoriale UIL Taranto, Gennaro Oliva, ha espresso le proprie congratulazioni:
“L’elezione di Giovanni Maldarizzi rappresenta un momento importante per tutta la UIL Taranto. La nascita della UIL FP rafforza il presidio sindacale nel pubblico impiego e ci consente di affrontare con maggiore forza le sfide che riguardano lavoratori e servizi. A lui e alla sua squadra auguriamo buon lavoro, certi che sapranno interpretare al meglio questa nuova fase.”

Nel corso della sua relazione, Maldarizzi ha tracciato un’analisi approfondita della situazione territoriale, evidenziando il forte legame tra crisi industriale e tenuta della pubblica amministrazione. A Taranto, infatti, le difficoltà del sistema produttivo si riflettono direttamente sulla capacità degli enti di garantire servizi efficienti e continuità occupazionale.

Tra i temi centrali affrontati, la carenza di personale negli enti pubblici, aggravata dal blocco del turnover degli anni passati e da un’età media sempre più elevata. Una condizione che rende necessario un piano straordinario di assunzioni, anche alla luce delle sfide legate alla digitalizzazione della pubblica amministrazione e alla gestione dei progetti del PNRR.

Ampio spazio è stato dedicato al comparto sanitario, definito “pilastro della comunità”, dove emerge con forza la necessità di integrare ospedale e territorio, valorizzare tutte le professionalità e contrastare fenomeni sempre più diffusi come il burnout e le aggressioni al personale sanitario.

Nel suo intervento, il neo segretario ha ribadito con forza un principio chiave: il lavoro pubblico non può essere considerato un costo, ma rappresenta un investimento strategico per il futuro del territorio e del Paese.

Il Congresso ha inoltre affrontato i nodi legati agli enti locali, alla sanità privata, al sistema delle partecipate e al terzo settore, delineando un quadro complesso ma anche ricco di potenzialità, a condizione che si intervenga con politiche di rafforzamento degli organici, stabilizzazione del lavoro e valorizzazione delle competenze.

Forte, infine, il messaggio politico e sindacale lanciato da Taranto:la UIL FP nasce per dare voce a chi ogni giorno garantisce il funzionamento dello Stato e dei servizi pubblici, con l’obiettivo di difendere diritti, dignità e qualità del lavoro.

“Il tempo delle promesse è finito, è il momento delle risposte concrete”, è stato ribadito nel corso dei lavori, con la conferma di un impegno chiaro: non arretrare di un millimetro nella tutela dei lavoratori del pubblico impiego.

Con il primo Congresso territoriale si apre dunque una nuova stagione per la UIL FP Taranto, fondata su unità, rappresentanza e capacità di incidere nelle scelte che riguardano il futuro del territorio.

Riesame Aia Raffineria Taranto, Uiltec: “Decisioni basate su dati reali, non su scenari teorici”

Taranto, 8 aprile 2026 – In merito al dibattito apertosi sulla richiesta di riesame AIA della raffineria di Taranto, la UILTEC ritiene doveroso intervenire con una posizione chiara, responsabile e fondata su elementi tecnici oggettivi.

Per la UILTEC, la tutela della salute e dell’ambiente rappresenta un principio non negoziabile. Proprio per questa ragione riteniamo che ogni decisione debba essere assunta sulla base di dati reali, verificabili e coerenti con le effettive condizioni di esercizio degli impianti, evitando impostazioni esclusivamente teoriche che rischiano di alimentare allarme e incertezza senza produrre benefici concreti né sul piano sanitario né su quello industriale e occupazionale.

Riteniamo inoltre che questo intervento si collochi in una fase molto delicata del sistema energetico nazionale e internazionale e che, proprio per questo, non si possano alimentare inutili “crociate” nei confronti degli impianti di produzione energetica. Serve invece un approccio equilibrato, fondato sulla conoscenza dei dati, sulla responsabilità istituzionale e sulla capacità di tenere insieme tutela ambientale, sicurezza energetica e salvaguardia del lavoro.

Nel caso del camino E3, il quadro che ha portato alla richiesta di un’ulteriore riduzione emissiva nasce da uno scenario cautelativo costruito sulla massima capacità produttiva e sui valori limite autorizzati, e non sull’andamento storico reale delle emissioni rilevate durante il normale esercizio della Centrale Termoelettrica. È esattamente su questo punto che la UILTEC chiede la massima chiarezza: lavoratori, cittadini e istituzioni devono sapere se si sta intervenendo su criticità effettivamente misurate oppure su uno scenario teorico di worst case che, per sua natura, non rappresenta la normale operatività dell’impianto.

La UILTEC sostiene un principio semplice e rigoroso: massima attenzione alla salute, massimo rigore scientifico, decisioni proporzionate e tecnicamente motivate. Se i dati emissivi storici risultano ampiamente inferiori ai limiti autorizzati, il confronto istituzionale non può prescindere da questa evidenza. Occorre partire dai monitoraggi effettivi, dalle serie storiche, dalle condizioni reali di esercizio e dagli interventi concretamente praticabili dal punto di vista tecnico e industriale.

Non è accettabile che, su temi tanto delicati, si apra un confronto pubblico nel quale a sopportare il peso dell’incertezza siano ancora una volta i lavoratori e l’intero sistema produttivo del territorio. Taranto non ha bisogno di atti simbolici o di contrapposizioni di principio. Taranto ha bisogno di serietà, trasparenza e responsabilità, dentro un percorso che tenga insieme salute, lavoro, ambiente, investimenti, continuità produttiva e futuro industriale.

Per questa ragione la UILTEC chiede:

  • l’apertura immediata di un tavolo tecnico permanente tra istituzioni, enti di controllo, azienda e rappresentanze dei lavoratori;
  • la pubblicazione e il confronto puntuale tra lo scenario teorico assunto nella VDS e i dati emissivi storici reali dell’impianto;
  • l’eventuale definizione di prescrizioni che siano tecnicamente fondate, proporzionate e concretamente misurabili;
  • la piena salvaguardia occupazionale e industriale, perché transizione, sostenibilità e tutela ambientale non possono tradursi in nuova precarietà per chi lavora.

In questo quadro, la UILTEC chiederà ad Eni la disponibilità a mostrare l’effettivo andamento delle emissioni dal camino, così da contribuire a un confronto pubblico fondato su elementi oggettivi, trasparenti e verificabili.

La UILTEC non si sottrae al confronto e non difende posizioni pregiudiziali. Ma allo stesso modo non accetterà semplificazioni, scorciatoie comunicative o decisioni che non trovino pieno riscontro in un’istruttoria tecnica seria e trasparente. La salute dei cittadini merita rispetto. I lavoratori meritano rispetto. Taranto merita verità, equilibrio e responsabilità.

Il segretario regionale per UILTEC Taranto
Amedeo Guerriero

Stangata carburanti a Taranto, le associazioni dei consumatori: “Aumenti ingiustificati, servono controlli immediati”

Taranto, 08 aprile 2026 – Il taglio delle accise sui carburanti promesso dal Governo sembra essere stato annullato da aumenti del tutto ingiustificati, trasformando le stazioni di servizio dell’intera provincia di Taranto in una giungla tariffaria. Di fronte a differenze di prezzo che sfiorano i 25 centesimi al litro all’interno dello stesso territorio cittadino, le sigle a tutela dei consumatori Adiconsum, Adoc e Federconsumatori lanciano un allarme congiunto. La coesistenza di impianti con il gasolio a 1,99 euro accanto ad altri che superano stabilmente i 2,20 euro rappresenta un’anomalia inaccettabile che pesa in modo sproporzionato sui bilanci domestici e sull’economia locale.

Secondo le stime degli Osservatori Nazionali delle tre Associazioni, seguendo il reale andamento delle quotazioni internazionali del Brent, oggi la benzina dovrebbe costare 21 centesimi in meno al litro e il gasolio 26 centesimi in meno. I sovrapprezzi attuali determinano invece una ricaduta drammatica di oltre 530 euro annui a famiglia, sommando i costi diretti dei rifornimenti a quelli indiretti legati al trasporto delle merci. A questo si aggiunge il paradosso storico del capoluogo jonico, un territorio che ospita la raffineria ma non beneficia di alcuna compensazione reale, subendo al contrario prezzi spesso disallineati verso l’alto rispetto alla media nazionale.

“Difendere il potere d’acquisto delle famiglie è una priorità assoluta di fronte ad un aumento ingiustificato dei prezzi alla pompa nei distributori ed il controllo di questi resta una priorità”, affermano i presidenti di Adiconsum, Adoc e Federconsumatori, rispettivamente Solazzo, Votano e Zicari. Gli stessi ribadiscono come questi rincari non trovino giustificazioni oggettive e finiscano per erodere drammaticamente la capacità di spesa dei cittadini più vulnerabili ed è fondamentale che le inefficienze della filiera distributiva non vengano scaricate sui consumatori, richiedendo un intervento di sistema che superi la logica dell’emergenza temporanea.

La situazione critica impone un intervento immediato e coordinato su più fronti istituzionali per arginare le possibili dinamiche speculative. Adiconsum, Adoc e Federconsumatori si associano all’appello nazionale rivolto al Governo per adottare misure concrete e durature a protezione delle famiglie italiane, esigendo massima trasparenza lungo la catena di distribuzione. Le tre sigle rivolgono inoltre un accorato invito alle forze dell’ordine e ai corpi militari deputati ai controlli affinché verifichino con urgenza la presenza di ingiustificati e strumentali aumenti alla pompa. Sul fronte energetico complessivo, l’istanza unitaria si estende anche alle bollette, proponendo l’applicazione dell’Iva al 10% su tutto il gas domestico e una drastica riduzione degli oneri di sistema sull’energia elettrica.

Gianfranco Solazzo, presidente di Adiconsum Taranto Brindisi

Domenico Votano, presidente di Adoc Taranto

Antonello Zicari, presidente di Federconsumatori Taranto

 

“Stop al Bullismo”: la UILFPC in campo per supportare le famiglie. L’8 aprile un seminario organizzato dallo Sportello Famiglia “Tiziana Resta”

Un incontro multidisciplinare per affrontare il fenomeno del bullismo attraverso la consapevolezza e il supporto di psicologi, avvocati e assistenti sociali. Appuntamento alle ore 17.00 nella sede UIL di Piazza Dante.

Taranto, 6 aprile 2026 – La violenza si combatte innanzitutto con la consapevolezza. È con questo chiaro obiettivo che lo Sportello Famiglia “Tiziana Resta” ha organizzato l’evento dal titolo “Stop al Bullismo”, un seminario di approfondimento e confronto che si terrà mercoledì 8 aprile 2026, alle ore 17.00, presso la sede della Uil di Taranto in Piazza Dante 2, al terzo piano. L’iniziativa si inserisce all’interno di un programma più ampio di incontri periodici promossi dallo Sportello, una realtà nata specificamente come centro di ascolto per accompagnare e sostenere le famiglie nelle complesse sfide lavorative, personali e sociali della quotidianità.

A relazionare e curare l’organizzazione dell’evento è Maria Biasi, delegata UILFPC e responsabile dello Sportello Famiglia. “Il tema del bullismo è purtroppo vissuto sulla propria pelle da tantissime persone e famiglie del nostro territorio – spiega Maria Biasi -. In qualità di responsabile dello Sportello ho voluto fortemente affrontare questo problema in modo condiviso, perché credo con assoluta fermezza che il primo fondamentale passo per sconfiggere ogni forma di violenza sia proprio la consapevolezza”.

Per garantire un approccio completo a una tematica così delicata, l’incontro vedrà l’intervento di un pool di professioniste pronte ad analizzare il fenomeno sotto diversi punti di vista. Prenderanno infatti la parola le psicologhe Francesca Romanelli e Noemi Dell’Isola, che approfondiranno i risvolti emotivi e comportamentali, l’avvocato Valentina Parabita, per inquadrare gli aspetti legali e normativi a tutela delle vittime, e l’assistente sociale Angela Blasi, che illustrerà l’importanza delle reti di supporto territoriale.

L’appuntamento rappresenta un momento di grande rilevanza anche per l’assetto sindacale e istituzionale, confermando la vocazione sociale dell’organizzazione. All’incontro sono stati infatti invitati il Segretario Generale della UILFPC Puglia, Tonia Di Tommaso, il coordinatore provinciale della Uil Taranto, Gennaro Oliva, e il referente della UILFPC di Taranto, Alfredo Neglia, a testimonianza di un impegno costante che va oltre le tradizionali vertenze lavorative per abbracciare le emergenze della comunità.

Vertenza Kyma Ambiente a rischio default: Uil e Uiltrasporti chiedono un piano di risanamento immediato

In conferenza stampa Uil Taranto, Uiltrasporti e le sigle di categoria denunciano l’immobilismo di Palazzo di Città. Pesa il monito dell’Antitrust sull’affidamento in house. Oliva: “L’amministrazione scappa dai tavoli”. Sasso: “Differenziata ferma al 27%, serve chiarezza sui debiti e sui lavoratori somministrati”

Taranto, 2 aprile 2026 – L’orologio della crisi segna un tempo ormai scaduto per Kyma Ambiente e per i suoi dipendenti. L’azienda municipalizzata che gestisce il ciclo dei rifiuti a Taranto si trova stretta in una morsa finanziaria e gestionale che rischia di comprometterne definitivamente la natura pubblica e il futuro occupazionale. A lanciare l’allarme, nel corso di una conferenza stampa congiunta tenutasi questa mattina, sono state le organizzazioni sindacali Uil Taranto e Uiltrasporti, affiancate in un fronte unitario da Fp Cgil, Fiadel e Siuls. Il nodo centrale della vertenza è l’imminente scadenza del contratto di servizio e il gravissimo parere espresso lo scorso 19 marzo dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’organismo ha di fatto certificato l’impossibilità di procedere con un nuovo affidamento “in house” all’azienda a causa delle palesi inefficienze operative e di una mole debitoria stimata oltre i 40 milioni di euro.

A tracciare i contorni tecnici del baratro verso cui sta scivolando l’ex Amiu è Carmelo Sasso, segretario generale della Uiltrasporti di Taranto, che non usa mezzi termini per descrivere l’immobilismo di Palazzo di Città. “Non è assolutamente accettabile affrontare la vertenza di una società così importante per la città, che ha una massa debitoria così imponente, rimandando le questioni in maniera generica senza mai offrire una soluzione”, ha dichiarato Sasso. Il segretario ha puntato l’indice sui parametri disastrosi della raccolta differenziata, bloccata al 27%, una percentuale che per legge impedisce ai comuni di mantenere la gestione pubblica dei servizi ambientali. Sasso ha inoltre acceso i riflettori sul destino del polo impiantistico e sulla dignità dei precari: “Vogliamo sapere a che punto è la procedura per le manifestazioni d’interesse sull’inceneritore e, soprattutto, come si intende risolvere il problema dei lavoratori somministrati che da sei anni mantengono in piedi i servizi e ai quali vengono prorogati contratti di soli sette giorni”.

Il quadro sindacale si compatta ulteriormente nella ferma presa di posizione della confederazione territoriale, pronta a inasprire i toni del confronto se non arriveranno rassicurazioni tangibili, risorse economiche certe e un vero piano industriale. Gennaro Oliva, coordinatore territoriale della Uil Taranto, ha criticato aspramente il metodo adottato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Bitetti, accusata di sfuggire sistematicamente al dialogo con le parti sociali e con la città. “La nostra preoccupazione è che continuino a scappare dai tavoli, e quando scappano è perché non sono in grado di dare risposte o hanno già deciso di fare cose che a noi non andranno bene”, ha avvertito Oliva. Il coordinatore ha poi stigmatizzato la scelta di ricorrere a continui incarichi esterni per prendere tempo: “Hanno messo persino un consulente commercialista per fare quello che c’è già, dimostrando la loro incapacità. Da parte della confederazione ci sarà il pieno supporto ai lavoratori: se ci sarà bisogno di fare iniziative importanti, la Uil di Taranto sarà al loro fianco senza esitazioni”.

In vista del tavolo istituzionale riprogrammato per il prossimo 7 aprile, le organizzazioni sindacali hanno depositato un documento con sei macro questioni inderogabili. Alla giunta comunale viene ora chiesto di gettare la maschera e presentare, con totale trasparenza, le iniziative che intende mettere in campo per scongiurare il tracollo di un servizio essenziale per l’intera comunità ionica e garantire la tenuta dei livelli occupazionali.