UIL FPL chiede l’istituzione della mensa aziendale


Il subcommissario della UIL FPL di Taranto, Giovanni Maldarizzi, con una nota inviata all’Amministratore unico della SANITASERVICE ASL TA, la dottoressa Maria Rosa Di Leo, chiede l’istituzione della mensa aziendale.

«Nonostante più volte la UIL FPL – scrive Giovanni Maldarizzi – abbia segnalato la mancanza dell’applicazione dell’art. 68 del CCNL – AIOP, codesta Amministrazione non ha ancora riconosciuto, in favore di tutto il personale dipendente, l’istituzione di mense aziendali ovvero, in mancanza, l’erogazione di buoni pasto per i dipendenti che garantiscono l’attività continuativa accedente alle 6 ore».

«Vorrei ricordare – continua Maldarizzi – che la giurisprudenza, ormai consolidata, ha riconosciuto che: “la compatibilità con le risorse finanziarie disponibili non può intendersi come condizione ostativa all’esercizio del diritto in questione, posto che in nessun caso una norma pattizia o una norma regionale possono indurre, in materia, deroghe o interpretazioni restrittive rispetto a norme legislative di rango para pubbliche”».

«Come UIL – conclude il subcommissario – chiediamo che venga avviata contrattazione urgente sul punto, onde scongiurare azioni di lotta anche di natura giuridica per il riconoscimento dei diritti in questione».

CIGS ex ILVA, Pallini (UIL): “Mancano tutele”

Ex ILVA: l’accordo del disaccordo

Limitarsi a commentare le decisioni che ci trovano in disaccordo con le organizzazioni sindacali – afferma il Coordinatore della UIL Taranto Pietro Pallini –  nel firmare l’accordo sulla CIGS per Acciaierie d’Italia, nella situazione in cui versa la grande fabbrica, sarebbe riduttivo. La UIL resta fermamente convinta che, con la ratifica di questo patto, gli eventi, purtroppo, non possano che peggiorare perché di riorganizzazione non c’è la benché minima traccia. Le tutele? Meglio non dire. Un azzardo, tanto sul piano dei numeri di lavoratori coinvolti che delle tutele, nondimeno delle provocazioni. Per la prima volta si assiste a una dichiarazione da parte dell’azienda che di fatto è tesa a smentire la valenza dell’accordo del 6 settembre 2018, dietro la minaccia, tutt’altro che velata, della rescissione del contratto del 2017 sul delicatissimo tema del reintegro degli oltre 1600 lavoratori di ILVA in A.S.

Le ragioni che spingono la UIL a queste valutazioni sono molto semplici. Una tra tutte: le salvaguardie dell’accordo del 6 settembre 2018 mai ridiscusso. Con un minimo di analisi si considera il perché l’accordo appena siglato, così com’è, si dimostra svuotato, lontano da tutto e tutti. Con un minimo di memoria, riaffiorano le dichiarazioni dell’amministratore delegato Lucia Morselli nel corso della lunga intervista al programma di RAI1 Porta a Porta del 17 giugno 2020. L’A.D. dichiarò nel corso dello speciale che durante gli accordi commerciali del 4 marzo 2020 tra multinazionale e governo, fu proprio quest’ultimo a non voler coinvolgere il sindacato, dal fatto che avrebbe dovuto legittimamente essere coinvolto in seguito per tutti gli aspetti necessari al riequilibrio dell’azienda, quello occupazionale incluso.

Com’è andata lo sappiamo. Nessuna convocazione e riequilibrio, tanto che a neanche sei mesi dal 4 marzo 2020 si dà avvio al secondo accordo commerciale del 10 dicembre del 2020 per l’ingresso dello stato attraverso Invitalia. La prima (si fa per dire) pioggia di milioni pubblici, ben 400 per l’aumento di capitale a cui si associa la seconda grandinata di milioni del 13 febbraio 2023 con un finanziamento soci da ben 680 milioni di euro. Del rispetto, della correttezza e della giustizia annunciati, in tutto questo la UIL ci vede ben poco, anzi, nulla.

Sottraendosi al confronto (quello serio) con il sindacato, ma davvero si ha la presunzione di credere che si possano sottoscrivere accordi di questo tipo? che valenza oggi avrebbero? e quale credibilità mi chiedo. Tutto va nel perfetto senso contrario al principio stesso di una CIG straordinaria e di tutti i crismi necessari. Manca tutto: dall’ambientalizzazione certa al mantenimento di tutti i livelli occupazionali, a partire dagli oltre 1600 lavoratori di Ilva in Amministrazione straordinaria e le tutele sacrosante dei lavoratori del bacino degli appalti. Si sancisce, condividendolo, perfino la disparità di trattamento tra lavoratori.

Adesso è doveroso che la UIL, primo sindacato nella categoria dei metalmeccanici, continui a mettere in campo ogni iniziativa necessaria a evitare la catastrofe ambientale e occupazionale che si preannuncia con la prosecuzione di una CIGS, per accordo, di cui fatico a intravederne i confini. Ci mobilitiamo da anni con presidi e scioperi e continueremo a farlo, soprattutto adesso, diversamente dimenticheremmo anche noi il senso stesso di quelle proteste che certo non possono essere racchiuse in una paginetta di accordo.

UILPOSTE ELEGGE IL PROPRIO RSU

🍾🎊 E oggi con 🅤🅘🅛🅟🅞🅢🅣🅔 Taranto festeggiamo questo importantissimo risultato 👏🏼 💪🏼

🔵 “Un grande plauso – sono le parole del Coordinatore UIL Taranto 🄿🄸🄴🅃🅁🄾 🄿🄰🄻🄻🄸🄽🄸- a ognuno per il prezioso lavoro svolto che ha condotto all’assegnazione della RSU UILPoste.Con il risultato di oggi, frutto dell’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 profuso dall’𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 che ha visto l’assegnazione della RSU UIL in Poste italiane, prosegue l’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 che la nostra organizzazione si é prefissa: le 🅟🅔🅡🅢🅞🅝🅔!

Buon lavoro a tutto il gruppo UILPoste, alla RSU eletta nel 𝙥𝙞𝙚𝙣𝙤 𝙚 𝙞𝙣𝙘𝙤𝙣𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙚𝙜𝙣𝙤 di tutta la confederazione per ciò 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙞 𝙞𝙣𝙨𝙞𝙚𝙢𝙚 faremo per tendere a migliorare le condizioni di lavoro ed economiche di tutti i lavoratori di questo importantissimo asset del nostro Paese”.

“Vessazioni, no grazie! Violenza invisibile e atti persecutori”

Il coordinamento della UIL P.O Taranto dopo la campagna mediatica dell’8 marzo torna con un evento di sensibilizzazione dal titolo “Vessazioni, no grazie! Violenza invisibile e atti persecutori”.  Un evento organizzato con l’intento di sensibilizzare e focalizzare l’attenzione su un tema tanto sentito come quello delle violenze cosiddette invisibili.

“Purtroppo la violenza – afferma Doriana Caleandro, coordinatrice ionica delle Pari Opportunità UIL – non si presenta solo sottoforma di lividi sulla pelle. Basti pensare alle vessazioni e a tutti quei comportamenti sgraditi che una donna è costretta a subire contro la sua volontà e che con l’umiliazione la portano a conseguenze anche tragiche”.

L’evento che viene proposto dalla segreteria di UIL Taranto nasce dopo un confronto e una sinergia di intenti non solo con le coordinatrici delle Pari Opportunità di categoria territoriali ma anche grazie a un numeroso gruppo di donne vicine alla UIL: donne componenti di segreteria, coordinatrici o semplicemente attiviste nell’organizzazione, coinvolgendo colleghe anche provinciali e regionali.

 Si sceglie il 24 marzo per onorare il mese della giornata internazionale della donna. Un momento questo di attenta riflessione e analisi per sottolineare che la festa della donna comporta argomenti che vanno affrontati tutto l’anno e non solo l’8 marzo. Un dibattito aperto a tutti con interventi anche del pubblico che potrà condividere con i relatori esperienze e spunti per arginare il problema.

Interverranno: la psicologa e psicoterapeuta Brunella Zinzi, l’avvocata Teresa Tatullo, entrambe componenti dell’associazione Alzàia Onlus ETS, e il dottor Pierluigi Bonaro, Sostituto Commissario della Polizia di Stato.
 I saluti saranno di Pietro Pallini, Coordinatore provinciale UIL Taranto, mentre a Doriana Caleandro, Coordinatrice Pari Opportunità UIL Taranto, spetterà la conduzione dei lavori. Le conclusioni saranno affidate a Paola Bruno della UIL Puglia.


L’appuntamento resta per venerdì 24 marzo presso la sala Sandro Pertini della UIL di Taranto, in piazza Dante n° 2 al 3° piano, con inizio ore 15.00 e fine 17.00.
IL forum darà modo di presentare, inoltre, lo “sportello gestione dei comportamenti anomali nei luoghi di lavoro”.

Tonia Bove nuova coordinatrice territoriale della UILP di Taranto

Si è tenuto presso l’hotel Sheraton di Bari il Consiglio regionale della UIL Pensionati Puglia. La seduta che ha avuto inizio con la relazione di Tiziana Carella, Segretaria Regionale della UIL Pensionati Puglia, è poi proseguita con gli interventi del sub-Commissario della UIL Puglia, Antonio Trenta e del Segretario Generale della UIL Pensionati nazionale Carmelo Barbagallo, il quale ha concluso i lavori del consiglio. Ai lavori ha partecipato anche il Coordinatore della UIL di Taranto Pietro Pallini. Durante l’assemblea sono stati approvati i rendiconti di spesa e sono stati nominati i coordinatori territoriali della UIL Pensionati Puglia.

 Per il capoluogo ionico le funzioni di coordinatrice sono state assegnate a Giuseppa Bove (detta Tonia), già responsabile della STU dello Ionio. Nel suo intervento dinanzi all’assemblea, la stessa, dopo aver espresso grande soddisfazione per l’incarico attribuitole, ha rappresentato la necessità di coinvolgere attivamente tutte le camere comunali in questo nuovo progetto. Tanto perché, queste ultime, “essendo quotidianamente a contatto con le comunità, hanno maturato la capacità di recepire le istanze provenienti dal territorio e conseguentemente sono in grado di attuare soluzioni concrete nell’interesse della categoria che rappresentano. Pertanto, sarà fondamentale promuovere iniziative comuni volte a favorire l’inclusione sociale e a contrastare le numerose situazioni di disagio e solitudine presenti sul territorio”. 

Crisi nel sistema sanitario, la UIL non starà a guardare


Pallini: “Le cose a Taranto continuano ad andare male, anzi malissimo”

“Sono circa 200mila in Puglia, 4 milioni in totale in Italia, le persone che attendono una visita o un esame diagnostico.  Dopo la spinta in avanti da parte della Regione Puglia sul recupero delle liste d’attesa nella sanità, nonostante l’aggiornamento del Programma attuativo aziendale con un cronoprogramma entro il prossimo 31 marzo, le cose a Taranto continuano ad andare male, anzi malissimo”.

Sono le parole del Coordinatore provinciale della UIL Taranto Pietro Pallini analizzando la condizione della sanità nell’arco ionico.

“Continua a essere negativa, anzi pessima – continua Pallini – la realtà relativa all’emergenza dovuta alla carenza del personale. Tanti intenti e poca sostanza che pian piano ci consegnano un quotidiano che rasenta l’inverosimile. Solo per citare gli ultimi accadimenti di un sistema, quello sanitario, che invece di esplodere per migliorie sta implodendo. Siamo esausti di assistere a vicende come quelle avvenute a San Marzano di San Giuseppe, dove si arriva a disporre la chiusura della Guardia Medica spostando a Grottaglie l’utenza a fronte del pensionamento del personale medico in servizio”.

 E ancora: “Senza neppure entrare nelle motivazioni del rigetto dell’istanza di ricollocamento per il mantenimento in servizio dei medici ultrasessantenni, i fatti ci dicono chiaramente che siamo dinanzi a una norma che di fatto infrange il bisogno, e tempo da perdere non ce n’è più, se il bisogno resta allora la norma va cambiata. Ha dell’incredibile continuare a misurarsi con un sistema sanitario che nonostante l’esperienza della pandemia e dei piani di recupero nazionali continua ad annaspare. Un altro caso di cui avremmo preferito non apprendere è quello dell’ospedale Giannuzzi di Manduria, dove nel reparto di chirurgia si interrompono perfino i ricoveri per la mancanza dei medici. Un ginepraio fatto di gestione emergenziale nell’emergenza stessa. Trasferimenti tra reparti del personale, ferie e carenze di organico ataviche portano a ciò che non dovrebbe mai succedere, almeno in una società da terzo millennio”.

Conclude il Coordinatore della UIL di Taranto: “Sebbene il programma attuativo sulle liste d’attesa preveda monitoraggi ad hoc sull’attuazione del procedimento fino all’eventuale decadenza della direzione generale, servono più fondi per il sistema sanitario in Puglia, e in special modo a Taranto. Come se non bastasse, in tutti i CUP della provincia da oggi non sarà più possibile pagare in contanti le prestazioni sanitarie, con tutta una serie di riflessi e forti disagi per le persone anziane.

La UIL nell’interesse esclusivo della comunità sarà molto severa nel vigilare ogni aspetto, finanche queste risorse stanziate (30 milioni da legge di bilancio regionale), affinché non vengano infrante da un risultato prossimo al nulla visti i numeri, ma soprattutto le persone che ci sono dietro questi. Il prossimo 10 maggio è la data prefissa per il primo monitoraggio, e la nostra organizzazione non ha alcuna intenzione di fare da semplice uditore e spettatore. Tutti ne siano consapevoli, in ballo c’è il lavoro e la vita delle persone in un periodo di per sé già molto triste e difficile”.

Vertenza Natuzzi, a rischio il sito di Ginosa e i lavoratori

 

Una situazione che si protrae da fin troppi anni, quasi un ventennio, e che a un passo dalla risoluzione trova invece un nuovo intoppo.
La vertenza Natuzzi, la storica azienda pugliese di divani fondata nel 1959, continua a preoccupare la FENEAL UIL del territorio ionico a seguito della comunicazione dell’azienda riguardante il mancato avanzamento dell’attuazione del Piano industriale 2022-2026.

“Un piano, questo, – afferma il delegato della FENEAL UIL Luigi Fiore – che avrebbe dovuto rilanciare l’azienda con riflessi positivi a livello occupazionale nel territorio ionico. Invece, la mancata proroga del contratto di espansione annunciata dalla Presidenza del Consiglio e il forte ritardo di Invitalia nelle tranche di finanziamento relative ai cospicui investimenti fatti dall’azienda, metterebbero a rischio lo stesso piano e le lavoratrici e i lavoratori.
Nel corso dell’incontro che si è svolto in Regione Puglia, anche con azienda e Parti Sociali, Invitalia aveva dato rassicurazione sul positivo esito dell’iter approvativo della variante garantendo che si sarebbe chiuso entro la fine di febbraio 2023 con l’erogazione dei fondi relativi al 1° SAL entro fine marzo/aprile. Ma così non è stato.
Per il territorio tarantino si traduce in una spada di Damocle sulla testa di circa 200 operai. Difatti il piano industriale prevedeva la riapertura del sito di Ginosa, in fase di riorganizzazione quasi ultimata, rimanendo pertanto la Cenerentola della vertenza.
Il Governo intervenga immediatamente per tutelare non solo un settore strategico per l’arco ionico ma anche per salvaguardare decine di famiglie che rischiano la propria serenità”.
  

8 marzo ADA e UIL con un convegno: “Parità di Genere: luci ed ombre per un cammino in salita”

Una giornata ricca di spunti e di riflessioni quella organizzata dall’associazione ADA di Taranto e supportata dalla UIL Pensionati.
Nella “Giornata Internazionale della Donna” l’Associazione per i Diritti dell’Anziano ha organizzato un convegno dal tema “Parità di Genere: luci ed ombre per un cammino in salita”, tema questo molto caro alla UIL che da tempo ha acceso un faro su quelli che sono i diritti delle donne e della loro autodeterminazione.
La donna è entrata sì nel mondo del lavoro ma ancora con condizioni precarie: il divario salariale, la mancanza dei servizi per la conciliazione casa-lavoro, l’assegno pensionistico che ancora risulta essere inferiore rispetto a quello dell’uomo, solo per citarne alcuni.
Non una giornata per festeggiare la donna ma per sensibilizzare anche la politica
a fare di più per eliminare la barriera culturale esistente tra uomo e donna, sia nel lavoro che nella società.
Non è mancato durante il convegno anche un pensiero rivolto alle donne iraniane e del Pakistan che rischiano tutti i giorni la propria vita perché impegnate in una battaglia di diritti mai riconosciuti.
La parità, è stato detto più volte, si costruisce partendo dalle nuove generazioni: lo stereotipo della discriminazione può essere prevenuto attraverso la scuola e l’educazione. E anche il linguaggio, in questo delicato passaggio culturale, risulta essere fondamentale per il processo di parità.

Al convegno che si è tenuto presso la sede ADA di Taranto sono intervenuti: la segretaria generale della UILP di Puglia Tiziana Carella, l’assessora ai Servizi Sociali e all’Integrazione del Comune di Taranto Gabriella Ficocelli, l’avvocato Cira Manisi, la dottoressa Federica Tinelli, la coordinatrice delle Pari Opportunità della UIL Doriana Caleandro, la coordinatrice Pari Opportunità UILP Mimma Mannavola, il coordinatore UILM regionale Antonio Talò, il coordinatore UIL di Taranto Pietro Pallini e il presidente ADA, nonché segretario UIL Pensionati di Taranto, Giuseppe Ventruti.

Oggi 5 marzo la nostra Organizzazione compie 73 anni

💙 𝟟𝟛 𝕒𝕟𝕟𝕚 𝕕𝕚 𝕌𝕀𝕃

🔵 Oggi 5 marzo la nostra Organizzazione compie 73 anni.

𝟳𝟯 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 ma con lo sguardo sempre al futuro.

📌In occasione dell’anniversario, il ❻ 🅜🅐🅡🅩🅞 la UIL Nazionale incontrera’ i giovani che vivono e animano ogni giorno le nostre sedi e ci rappresentano nei tanti luoghi di lavoro.

Crediamo in loro e nella loro capacità di poter dare ancora un solido futuro alla nostra UIL.

➡️ La UIL Nazionale sarà live su questa pagina Facebook e sul portale https://terzomillennio.uil.it

UIL PugliaUIL – Unione Italiana del Lavoro

Votazioni AdI, la UILM prima organizzazione con 23 RSU


Pallini: “Uno strepitoso risultato che non può che tradursi in un patto tra UIL e lavoratori”

Si sono concluse nella nottata tra il 3 e il 4 marzo le operazioni di rinnovo della RSU all’interno di Acciaierie d’Italia nello stabilimento di Taranto. La UILM è risultata ancora una volta prima tra le cinque organizzazioni presenti, ottenendo da sola il 39% dei consensi tra gli operai e il 34.5% tra gli impiegati con un totale di 2.577 voti finali utili a eleggere 23 RR.SS.UU. su un totale di 63. Un risultato straordinario perché giunge in un momento molto difficile, dove nulla era scontato e dove a primeggiare, oltre i consensi ottenuti dalla nostra organizzazione, sono purtroppo il malessere e la sfiducia.

“Uno strepitoso risultato che non può che tradursi in un patto tra UIL e lavoratori – è il commento del Coordinatore provinciale della UIL di Taranto Pietro Palliniche ancora una volta scelgono le nostre idee e le nostre azioni. Questo straordinario sodalizio ci inorgoglisce perché è fatto d passione, serietà e forte senso d’altruismo. Un plauso alla determinazione che da sempre mette in campo la UILM e per la quale, sulla scia del passato, i lavoratori e le lavoratrici ci consegnano oltre la responsabilità, il degno grado di rappresentanza e rappresentatività necessari per la difesa dei loro diritti. Oltre a scegliere la UIL i lavoratori hanno scelto di lanciare un netto messaggio che guarda al di là della dilagante diffusa propaganda; un messaggio chiaro verso tutti coloro che si rivelano miopi all’affermazione di un modello industriale e di progresso da terzo millennio”.

Conclude Pallini: “Al Segretario generale UILM Davide Sperti, alla Segreteria, all’Esecutivo di fabbrica, ai Candidati tutti e alle RR.SS.UU. elettei complimenti di tutta la UIL per lo straordinario risultato conseguito che ci carica di orgoglio e determinazione. Un grazie particolare a tutti i lavoratori e a tutte le strutture UIL presenti sul territorio che con la loro sinergia fanno di noi il sindacato delle Persone. Dedicando questo risultato ai lavoratori e alle lavoratrici in questo momento di grande difficoltà lavorativa”.