Porto di Taranto, la UIL: servono scelte concrete per lavoro, sviluppo e futuro

Il porto di Taranto deve tornare a essere un motore di crescita per il territorio. La UIL, insieme a CGIL e CISL, ribadisce la necessità di accelerare il percorso di rilancio dello scalo ionico, puntando su investimenti infrastrutturali, riconversione produttiva e tutela dell’occupazione.

Nel corso dell’incontro con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, il Comune di Taranto e la Provincia, il coordinatore territoriale della UIL Taranto, Gennaro Oliva, ha richiamato la piattaforma sindacale unitaria dedicata alla vertenza Taranto. Al centro, la richiesta di attivare tavoli permanenti di confronto per affrontare in modo strutturale le criticità che da tempo rallentano lo sviluppo del porto.

Tra le priorità indicate dalla UIL figurano il rilancio del Molo Polisettoriale, lo sviluppo della filiera dell’eolico offshore, gli investimenti sulle infrastrutture portuali e la valorizzazione delle nuove opportunità occupazionali legate alla riconversione dello scalo. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai lavoratori dell’ex TCT, ancora in attesa dei percorsi di riqualificazione professionale, rallentati dai ritardi nell’attuazione degli interventi regionali.

“Ho parlato della piattaforma sindacale per la vertenza Taranto e di un percorso che abbiamo aperto insieme a Cgil, Cisl e Uil. All’interno di questa piattaforma ci sono una serie di punti dove bisogna fare rete e creare tavoli di condivisione che portino alla risoluzione dei problemi”, ha dichiarato Gennaro Oliva. Il sindacato, ha aggiunto, intende arrivare a un documento unitario da indirizzare alla Regione Puglia e ai Ministeri competenti per chiedere lo sblocco dei fondi e degli interventi necessari.

Sul fronte UIL Trasporti, Carmelo Sasso ha posto l’accento sulle scelte legate alla gestione delle concessioni e all’organizzazione del lavoro portuale. “Il presidente ci ha comunicato che o Yilport riconsegna mezza area, oppure la concessione va in decadenza”, ha spiegato, evidenziando il nodo del riassetto degli spazi in funzione delle nuove strategie di sviluppo, tra cui l’eolico offshore.

Sasso ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare gli strumenti operativi per la gestione del lavoro portuale: “Abbiamo parlato anche dell’ex articolo 17 per la costituzione dell’operatore di manodopera temporanea, che oggi manca per gestire picchi e flessioni di lavoro”.

La UIL conferma la propria posizione: senza decisioni rapide e investimenti certi, il rischio è quello di rallentare ulteriormente la transizione dello scalo. L’obiettivo resta quello di coniugare sviluppo industriale, occupazione e sostenibilità, in una fase decisiva per il futuro del porto di Taranto e dell’intero territorio ionico.

Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Oliva (UIL): “Lo sport unisce dove la politica divide. Le opere e gli investimenti siano un’eredità di lavoro e futuro per i giovani”

Taranto, 29 giugno 2026 – “I Giochi del Mediterraneo rappresentano molto più di un grande evento sportivo: devono diventare un’eredità concreta per Taranto e per le nuove generazioni. Lo sport ha la straordinaria capacità di unire dove troppo spesso la politica divide, ed è da questo spirito che bisogna ripartire per costruire il futuro della nostra città”.

È quanto dichiara il Coordinatore territoriale della UIL Taranto, Gennaro Oliva, a margine della presentazione ufficiale delle medaglie dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

Le medaglie, realizzate dalla Zecca dello Stato, rappresentano i valori dell’incontro, del dialogo e della condivisione tra i popoli del Mediterraneo, richiamando attraverso il loro design il profondo legame tra Taranto, il mare e la sua storia.

“Accogliamo con favore tutto ciò che i Giochi stanno portando sul nostro territorio – prosegue Oliva –. Le infrastrutture, la cantieristica, gli impianti sportivi e gli investimenti rappresentano un’opportunità importante. Ma il vero successo non si misurerà soltanto durante i giorni delle competizioni: sarà fondamentale che tutto questo si traduca in occupazione stabile, sviluppo economico e benessere per la nostra comunità anche dopo la conclusione dell’evento”.

Il Coordinatore della UIL Taranto richiama inoltre le parole pronunciate dal presidente della Regione, che ha auspicato che la medaglia presentata oggi possa “restare sul collo della città di Taranto e dei tarantini”, diventando il simbolo di un futuro di crescita e rinascita.

“Condividiamo pienamente questo auspicio – conclude Oliva –. La vera vittoria sarà lasciare ai giovani una città più moderna, competitiva e ricca di opportunità. Questa è la medaglia più importante che Taranto deve conquistare”.

Il Comune di Taranto al limite, la UIL FP: “Lavoratori sotto pressione, servono risposte immediate”

TARANTO, 24 giugno 2026 – La UIL FP Taranto rompe il silenzio e denuncia pubblicamente una condizione che, all’interno del Comune di Taranto, ha ormai superato il livello di guardia. Per mesi il sindacato ha scelto con responsabilità la via del confronto nelle sedi istituzionali, evitando polemiche pubbliche nella convinzione che le criticità potessero trovare soluzione attraverso il dialogo e nel solo interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e della città. Oggi, però, il perdurare dell’assenza di risposte concrete e il progressivo aggravarsi delle condizioni organizzative impongono una presa di posizione netta.

Da mesi la UIL FP Taranto segnala una macchina amministrativa sempre più fragile, segnata da carenza cronica di personale, uffici impoveriti e carichi di lavoro ormai insostenibili. Ogni pensionamento, ogni trasferimento, ogni posto lasciato vacante determina un ulteriore aggravio per chi resta in servizio, mentre lo stress lavoro correlato è diventato una realtà quotidiana per tanti dipendenti comunali. In questo quadro, continuare a garantire servizi essenziali ai cittadini diventa ogni giorno più difficile.

A tutto questo si aggiunge una evidente difficoltà nell’azione amministrativa, con una carenza di coordinamento e una distanza sempre più marcata tra le decisioni assunte e la realtà concreta degli uffici. Il continuo intreccio tra indirizzo politico e gestione amministrativa finisce inoltre per rallentare i processi, generare sovrapposizioni e aumentare la confusione organizzativa, con ricadute dirette sui lavoratori e, di conseguenza, sulla qualità dei servizi resi alla cittadinanza.

La UIL FP Taranto ricorda di avere rappresentato più volte al Sindaco, anche nella sua veste di assessore al Personale, tutte le criticità presenti nei diversi settori dell’Ente, avanzando proposte e sollecitando interventi immediati. Alle parole, però, non sono seguiti i fatti e il cambio di passo annunciato continua a non trovare alcun riscontro nella realtà quotidiana degli uffici comunali.

“Non siamo più davanti a disagi episodici, ma a una condizione strutturale che sta mettendo in sofferenza lavoratori e servizi”, dichiarano Ilaria Noci (segreteria aziendale) e Patrizia Catucci (segretaria territoriale) . “Non è più accettabile che il senso di responsabilità dimostrato finora venga scambiato per rassegnazione. I dipendenti comunali non sono il problema, ma la principale risorsa dell’Ente, e meritano rispetto, ascolto e decisioni concrete”.

“Chi guida l’Amministrazione conosce bene la realtà del Comune di Taranto e proprio per questo non può fingere di non vedere”, aggiungono le firmatarie. “I lavoratori hanno bisogno di certezze, di programmazione, di un rafforzamento degli organici, di una riorganizzazione condivisa e di una reale valorizzazione delle professionalità interne. Continuare con rinvii, annunci e promesse non mantenute significa scaricare ancora una volta il peso delle inefficienze su chi ogni giorno manda avanti la macchina comunale”.

“Anche la città sta pagando un prezzo pesantissimo”, concludono Noci e Catucci. “I cittadini chiedono servizi efficienti, tempi certi e risposte, ma troppo spesso il malcontento si riversa ingiustamente sui dipendenti, che non hanno alcuna responsabilità rispetto alle scelte organizzative e alle carenze di personale. Il tempo delle parole non rispettate è finito. Adesso è il momento delle responsabilità, politiche e amministrative”.

Ex Ilva, Oliva (Uil): “Stabilimento di fatto fermo, serve subito una soluzione per evitare la bomba sociale”

BARI, 17 giugno 2026 – Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha convocato oggi, 17 giugno, le organizzazioni sindacali per un confronto sulla crisi dell’ex Ilva, accogliendo la richiesta avanzata nei giorni scorsi dalle sigle metalmeccaniche che avevano lanciato l’allarme su una possibile “bomba sociale” legata alle prospettive dello stabilimento e alle ricadute occupazionali.

All’incontro, svoltosi nella sala Di Jeso del palazzo della Presidenza, hanno partecipato le segreterie confederali regionali di Cgil, Cisl e Uil e le segreterie regionali e territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Usb e Ugl Metalmeccanico. Al centro del confronto, la situazione sempre più critica del siderurgico di Taranto, tra produzione ridotta, aumento della cassa integrazione e le prime procedure di licenziamento nel sistema degli appalti.

Nel corso dell’incontro è intervenuto Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto, che ha ringraziato il presidente Decaro per aver accolto la richiesta di confronto, sottolineando però la necessità di trasformare il momento di ascolto in un percorso concreto e condiviso.

“Quella di oggi non è la sede in cui si assumono decisioni sul futuro dello stabilimento – ha dichiarato Oliva – ma è il luogo da cui deve partire un’iniziativa comune per incalzare il Governo. La situazione è drammatica e chi conosce la fabbrica sa bene che fermare le batterie equivale di fatto a fermare la produzione: oggi lo stabilimento è acceso, ma non produce. Si tratta solo di capire quando verrà spento”.

Oliva ha evidenziato come il tema della decarbonizzazione sia rimasto, negli anni, privo di attuazione concreta: “Si è parlato per troppo tempo di transizione senza che si realizzassero interventi reali. Non c’è stata alcuna inversione di marcia e oggi ci troviamo con una produzione minima, basata su impianti vecchi di decenni, con tutte le conseguenze ambientali e sanitarie che conosciamo”.

Il coordinatore UIL ha poi richiamato l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori: “A Taranto abbiamo costruito una piattaforma che non è più solo sindacale, ma di comunità, perché i problemi riguardano tutti. Ci sono lavoratori che vivono esclusivamente di ammortizzatori sociali, famiglie che non riescono a sostenere spese sanitarie o a garantire un futuro ai propri figli. Questa vertenza è sociale prima ancora che industriale”.

 

Nel suo intervento, Oliva ha ripreso anche le criticità emerse nel confronto nazionale, denunciando l’assenza di una strategia chiara: “Ci troviamo davanti a un continuo scaricabarile istituzionale. Il Governo non offre una visione né una prospettualità concreta, mentre il tempo scorre e la situazione peggiora. La cassa integrazione è diventata una condizione permanente e nel sistema degli appalti si registrano già procedure di licenziamento collettivo”.

Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato: “Se non si è in grado di rilanciare lo stabilimento, bisogna avere il coraggio di costruire soluzioni alternative per i lavoratori. Non è più accettabile trascinare questa situazione nell’incertezza. Il destino delle persone deve venire prima di quello degli impianti”.

Oliva ha inoltre sollecitato interventi concreti sul territorio, a partire dalle opportunità occupazionali già esistenti: “All’Arsenale mancano centinaia di lavoratori e nessuno interviene. Allo stesso tempo si continuano a raccontare prospettive occupazionali, come quelle legate a nuovi investimenti, che nei fatti non si realizzano. Serve verità e servono atti concreti”.

Tra le richieste avanzate anche la riapertura del confronto sull’estensione dei benefici legati all’amianto e la necessità di evitare disparità tra lavoratori: “Non possiamo creare lavoratori di serie A e di serie B. Le tutele devono riguardare tutti, non solo chi è direttamente coinvolto nello stabilimento”.

Infine, l’appello alla Regione Puglia e a tutte le parti coinvolte: “Da questo tavolo deve uscire una richiesta congiunta al Governo: bisogna fare presto. Perché il rischio concreto è che qualcuno spenga definitivamente l’interruttore dello stabilimento. E una fabbrica spenta, senza alternative, rischia di fare ancora più male al territorio e ai lavoratori”.

L’incontro si inserisce in un contesto di forte tensione, con le organizzazioni sindacali che continuano a chiedere risposte urgenti per evitare una crisi sociale senza precedenti che coinvolgerebbe non solo Taranto, ma l’intera regione e il Mezzogiorno.

UIL FP Taranto: “Basta violenza contro medici e operatori sanitari. Serve un intervento immediato di ASL e Prefettura”

Taranto, 14 giugno 2026 – La UIL FP Taranto esprime la più ferma e indignata condanna per l’ennesimo gravissimo episodio di violenza consumatosi all’interno dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, nel reparto di Neurochirurgia, dove un uomo di 55 anni ha aggredito un medico provocandogli la rottura del setto nasale, con una prognosi di 30 giorni. Per l’aggressore sono scattati gli arresti domiciliari. Un fatto di inaudita gravità che colpisce non soltanto il professionista coinvolto, al quale va tutta la solidarietà e la vicinanza della nostra organizzazione sindacale, ma l’intero sistema sanitario pubblico, sempre più esposto a episodi intollerabili di violenza e intimidazione.

Questo episodio non è purtroppo un caso isolato. Solo pochi giorni fa, in via Oberdan a Taranto, il personale del 118 è stato aggredito durante un intervento domiciliare da un ragazzo di 17 anni mentre gli operatori stavano tentando di prestargli soccorso. Due episodi diversi, per dinamica e contesto, ma uniti dallo stesso inquietante fil rougue: la crescente violenza contro chi ogni giorno indossa una divisa sanitaria e opera per salvare vite, assistere i cittadini e garantire un servizio essenziale alla collettività.

“Non è più tollerabile assistere, quasi con cadenza quotidiana, a episodi di questa natura – dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale della UIL FP Taranto –. Siamo stanchi di intervenire ogni volta con denunce, note ufficiali e richieste di attenzione, senza che a queste parole seguano poi azioni realmente risolutive. Non si può continuare a chiedere a medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale dell’emergenza urgenza di lavorare in trincea, esposti a rischi gravissimi, senza un piano straordinario di prevenzione e protezione. La sicurezza di chi cura deve diventare una priorità assoluta, non un tema da affrontare solo dopo l’ennesima aggressione”.

A rilanciare l’allarme è anche Vincenzo Palmieri, responsabile organizzativo della UIL FP Taranto: “Siamo davanti a un’escalation che non può più essere letta come una somma di episodi isolati. Qui c’è un problema strutturale che riguarda la tenuta stessa del sistema sanitario territoriale e ospedaliero. Servono presidi di sicurezza adeguati, protocolli operativi chiari, collegamenti rapidi con le forze dell’ordine, vigilanza nei reparti più esposti e una rete di tutela concreta per tutti gli operatori. Non si può attendere che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire”.

La UIL FP Taranto chiede con forza alla Direzione Generale della ASL Taranto di attivare immediatamente misure straordinarie di protezione nelle strutture sanitarie più sensibili, a partire dai reparti ospedalieri maggiormente esposti e dai servizi di emergenza-urgenza. Allo stesso tempo, rivolge un appello al Prefetto di Taranto affinché convochi con urgenza un tavolo istituzionale dedicato al fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, coinvolgendo azienda sanitaria, organizzazioni sindacali, forze dell’ordine e tutti i soggetti competenti, per definire interventi concreti, tempestivi e verificabili.

Chi lavora nella sanità non può farlo nella paura. Difendere medici, infermieri, soccorritori e operatori significa difendere il diritto alla cura di tutta la comunità. Su questo la UIL FP Taranto non arretrerà di un solo passo.

UIL FP Taranto: “Auguri al Direttore Generale Vito Bavaro. Ora servono interventi concreti su emergenze e diritti”

TARANTO, 13 giugno 2026 – La UIL FP Taranto rivolge un sincero augurio di buon lavoro al nuovo Direttore Generale della ASL Taranto, Dott. Vito Bavaro.
“Il suo insediamento – dichiara il segretario generale Giovanni Maldarizzi – deve segnare l’avvio di una fase nuova, fatta di decisioni rapide, programmazione efficace e risultati verificabili per la sanità ionica”.

“Accogliamo con favore questo passaggio – prosegue Maldarizzi – e confermiamo sin da subito la nostra disponibilità a un confronto leale, costruttivo e continuo. Il sindacato sarà pronto a fare la propria parte ogniqualvolta si tratterà di migliorare i servizi e valorizzare il personale, ma allo stesso tempo chiederemo con fermezza che agli impegni seguano atti concreti e misurabili”.

La UIL FP indica con chiarezza le priorità su cui intervenire: “È indispensabile agire sull’organizzazione dei Pronto Soccorso, oggi sottoposti a una pressione costante e spesso costretti a operare in condizioni critiche, e avviare un piano strutturale per l’abbattimento delle liste d’attesa. Il diritto alla salute non può continuare a essere ostacolato da tempi incompatibili con le reali esigenze dei cittadini”.

“Serve inoltre – aggiunge Maldarizzi – colmare il divario che ancora penalizza Taranto rispetto ad altri territori pugliesi, garantendo pari accesso a servizi, prestazioni e investimenti sanitari. Non possiamo più accettare una sanità a velocità diverse”.

Tra le urgenze anche le terapie ABA: “Non sono più tollerabili ritardi nei pagamenti alle famiglie, nonostante la pronuncia del TAR. Parliamo di nuclei familiari che hanno sostenuto sacrifici economici rilevanti e che hanno diritto a risposte certe, tempestive e rispettose della dignità delle persone”.

Sul fronte dei lavoratori, il segretario evidenzia: “La questione dei buoni pasto continua a generare forte malcontento. I dipendenti della sanità tarantina non possono essere considerati lavoratori di serie B rispetto ad altre realtà regionali. Occorre ristabilire equità, uniformità di trattamento e pieno riconoscimento del lavoro svolto”.

E ancora: “Chiediamo che si definisca e si liquidi definitivamente il riconoscimento economico per gli autisti-soccorritori del 118 impegnati durante l’emergenza Covid. Dopo anni di attesa, è un atto dovuto nei confronti di chi ha garantito continuità e sicurezza in una fase drammatica”.

Infine, “è necessario potenziare e riorganizzare i servizi CUP, affinché diventino realmente funzionali ai bisogni dell’utenza, e affrontare con chiarezza il futuro delle Sanitaservice, valorizzandone il ruolo e migliorando gli assetti organizzativi e gestionali”.

“Ci aspettiamo – conclude Maldarizzi – una direzione capace di ascolto, visione e coraggio amministrativo. Taranto merita una sanità efficiente, moderna e vicina ai cittadini. Su questo percorso, la UIL FP sarà presente con senso di responsabilità, spirito propositivo e piena collaborazione istituzionale”.

UIL Taranto: congratulazioni a Davide Sperti, nuovo Segretario Generale UILM Nazionale

Dal territorio ionico ai vertici nazionali: un percorso di impegno, competenza e rappresentanza a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici

BARI, 12 giugno 2026 – La UIL di Taranto, insieme a tutte le categorie dell’arco ionico, esprime le più sentite congratulazioni a Davide Sperti, eletto oggi Segretario Generale della UILM Nazionale nel corso del Congresso Nazionale svoltosi a Bari, presso l’Hotel Nicolaus.

Tarantino, classe 1983, Sperti rappresenta una storia sindacale costruita con dedizione, competenza e passione al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici. Un percorso che lo ha visto crescere all’interno della UILM Taranto fino a raggiungere i vertici nazionali dell’organizzazione.

Il coordinatore della UIL Taranto, Gennaro Oliva, rivolge a Sperti i migliori auguri di buon lavoro, certo che saprà guidare la UILM Nazionale in una fase complessa e decisiva per il futuro dell’industria italiana, affrontando con determinazione le grandi sfide legate all’occupazione, alle transizioni industriali e alla tutela del lavoro.

Un sentito ringraziamento va inoltre a Rocco Palombella, che ha guidato la UILM Nazionale con autorevolezza, competenza e straordinaria dedizione, rappresentando per anni un punto di riferimento per il sindacato metalmeccanico e per il mondo del lavoro.

A Davide Sperti va infine l’augurio di un mandato ricco di successi, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’intero sistema industriale del Paese.

Aggressione al 118 di Taranto, UIL FP: “Violenza intollerabile contro chi salva vite, ora servono tutele vere”

Taranto, 12 giugno 2026 – La UIL FP Taranto esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita dagli operatori del 118 di Taranto durante un intervento di soccorso in via Oberdan nella giornata di martedì 10 giugno. Quanto accaduto, con minacce rivolte al personale e oggetti lanciati contro l’ambulanza, è un fatto gravissimo che riporta al centro un’emergenza non più rinviabile: la sicurezza di chi ogni giorno opera per salvare vite umane.

Appena appresa la notizia dell’episodio, i responsabili sindacali della UIL FP si sono immediatamente attivati per accertarsi delle condizioni di salute dei lavoratori coinvolti. I soccorritori hanno raccontato la spiacevole esperienza vissuta, sottolineando un dettaglio allarmante: è già la seconda volta che subiscono un’aggressione in quella stessa abitazione e da parte del medesimo giovane. La totale mancanza di protezione di fronte a questi eventi preoccupa fortemente gli operatori, i quali scendono in campo ormai consapevoli che possa accadere di tutto. Questo costante stato di ansia e tensione logora il personale, mettendo a dura prova anche i professionisti più esperti.

“Siamo davanti all’ennesimo episodio vile e inaccettabile ai danni di lavoratrici e lavoratori che svolgono un servizio essenziale per la collettività”, dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale UIL FP Taranto. “Non si può continuare a chiedere al personale del 118 di intervenire in contesti sempre più difficili senza adeguate tutele, senza il giusto riconoscimento professionale e senza un sistema capace di proteggerlo davvero. Le aggressioni contro il personale sanitario non possono essere considerate un rischio normale del lavoro: chi soccorre deve poter operare in sicurezza, con dignità e con strumenti adeguati”.

Vincenzo Palmieri, responsabile organizzativo UIL FP Taranto, afferma: “Questo episodio non è un fatto isolato, ma l’ennesimo segnale di un fenomeno ormai allarmante che colpisce il personale sanitario e dell’emergenza. Da tempo chiediamo il riconoscimento giuridico e professionale della figura dell’autista-soccorritore, l’introduzione della patente di servizio per gli operatori dell’emergenza, maggiori garanzie, coperture assicurative e tutele legali per tutto il personale del 118. Servono inoltre protocolli operativi uniformi su scala nazionale e l’allineamento dell’intero sistema di emergenza-urgenza, superando disparità territoriali che oggi producono differenze organizzative e operative non più tollerabili. Non è più accettabile lasciare soli gli operatori mentre svolgono il proprio dovere”.

La UIL FP Taranto esprime piena solidarietà agli operatori coinvolti e ribadisce che la tutela del personale sanitario deve diventare una priorità assoluta per istituzioni e aziende sanitarie. Difendere chi soccorre significa difendere il diritto alla salute di tutti.

Gennaro Oliva confermato alla guida territoriale: “Non siamo solo crisi, serve una vera strategia per il futuro”

Il VII Congresso regionale di Bari rinnova la fiducia al coordinatore in carica dall’aprile 2025. Stefano Frontini alla guida pugliese, presente anche il leader nazionale Bombardieri.

Taranto 11 giugno 2026 – Gennaro Oliva resta alla guida della Uil ionica, confermato nel ruolo di coordinatore territoriale dalla nuova segreteria nominata a conclusione del VII Congresso regionale pugliese. La due giorni di lavori, svoltasi l’8 e il 9 giugno a Bari, ha sancito il rinnovo della fiducia per Oliva, già al vertice dell’organizzazione sindacale tarantina dall’aprile 2025. Una riconferma che arriva in una fase storica complessa per il territorio, segnata da vertenze cruciali e da una transizione industriale che stenta a decollare e che richiede una presenza sindacale costante e incisiva.

“Taranto non è solo crisi. Taranto è dignità, resistenza, competenza, lavoro, identità e futuro”, ha dichiarato Oliva nel suo intervento congressuale, ribadendo la necessità di continuare a mettere al centro la persona, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la qualità dell’occupazione e la difesa dei salari. Il coordinatore territoriale ha richiamato anche i numeri che raccontano la fragilità del territorio: negli ultimi 15 anni la provincia di Taranto ha perso oltre 37 mila abitanti, il tasso di occupazione si attesta intorno al 40,7 per cento, quello di disoccupazione al 10,5 per cento e il tasso di inattività al 54,4 per cento, mentre sul territorio si contano oltre 10 milioni di ore complessive di ammortizzatori sociali tra cassa integrazione e fondi di solidarietà.

Il congresso barese ha visto inoltre la conferma all’unanimità di Stefano Frontini alla guida della Uil Puglia. Insieme a lui sono stati eletti nella nuova segreteria regionale Annarita Gianniello, Andrea Toma, Stefano Facecchia, Giovanni Librando e Giuseppe Tagliente, mentre Emanuele Piazzolla è stato nominato tesoriere regionale. Confermati anche i coordinatori territoriali Luca Maggio per Foggia, Fabrizio Caiolo per Brindisi e Mauro Fioretti per Lecce.

A rafforzare il valore politico e sindacale dell’assise è stata la presenza del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sulla necessità di ridurre la pressione fiscale che grava su salari e pensioni e di dare risposte concrete alle principali vertenze industriali pugliesi, soffermandosi in particolare sui casi Natuzzi ed ex Ilva.

Proprio sull’ex Ilva, Oliva ha ribadito una posizione non più discutibile: non è più possibile continuare a raccontare questa vicenda come se Taranto fosse ancora dentro una normale fase produttiva, perché oggi lo stabilimento non garantisce né certezze industriali né prospettive credibili. Per la Uil, il peso di anni di rinvii, scelte sbagliate, gestioni incerte e promesse mancate non può continuare a ricadere sui lavoratori e sulle loro famiglie. Servono invece ammortizzatori sociali adeguati, tutele reali del reddito, percorsi certi di formazione e riqualificazione, bonifiche ambientali e un piano industriale serio, accompagnato da investimenti, tecnologie pulite e da una regia pubblica forte capace di governare la transizione senza lasciare indietro nessuno.

Nel suo intervento, Oliva ha sottolineato inoltre che la vertenza Taranto non può essere letta separatamente dagli altri dossier strategici dell’area ionica. Ex Ilva, porto, logistica, mitilicoltura, agricoltura, sanità, welfare, infrastrutture e politiche industriali fanno parte di un unico quadro che impone una strategia complessiva di sviluppo, perché quando si blocca un settore si indebolisce l’intero sistema economico e sociale del territorio.

VII Congresso UIL Puglia, Frontini confermato Segretario Generale. Oliva: “Da Taranto la richiesta di lavoro, sicurezza e futuro”

Si è concluso oggi a Bari, presso l’Hotel Nicolaus, il VII Congresso della UIL Puglia, appuntamento che ha riunito per due giorni delegati, dirigenti sindacali, rappresentanti istituzionali e categorie da tutta la regione per discutere delle sfide che attendono il mondo del lavoro e il sindacato nei prossimi anni.

Al termine dei lavori congressuali è stato confermato all’unanimità Stefano Frontini alla guida della UIL Puglia. Insieme a lui sono stati eletti nella Segreteria regionale Annarita Gianniello, Andrea Toma, Stefano Facecchia, Giovanni Librando e Giuseppe Tagliente. Emanuele Piazzolla è stato nominato tesoriere regionale. Confermati inoltre i coordinatori territoriali: Luca Maggio per Foggia, Gennaro Oliva per Taranto, Fabrizio Caiolo per Brindisi e Mauro Fioretti per Lecce.

Nel corso del congresso sono stati affrontati i principali temi che interessano il territorio pugliese: sviluppo economico, occupazione, sicurezza sul lavoro, sanità, transizioni industriali, innovazione tecnologica e tutela del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati.

Tra gli interventi più significativi quello del Segretario Generale della UIL, PierPaolo Bombardieri, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di ridurre la pressione fiscale che grava su salari e pensioni, sottolineando come gli sforzi per recuperare il potere d’acquisto non possano essere vanificati dall’aumento della tassazione locale. Bombardieri ha inoltre affrontato le principali vertenze industriali pugliesi, soffermandosi sui casi Natuzzi ed ex Ilva, chiedendo risposte concrete per la tutela dell’occupazione e per il futuro produttivo dei territori interessati.

Nella sua relazione congressuale, il Segretario Generale della UIL Puglia Stefano Frontini ha evidenziato le profonde contraddizioni che attraversano la regione: da una parte una Puglia sempre più attrattiva e dinamica, dall’altra territori che continuano a fare i conti con precarietà, crisi industriali e difficoltà occupazionali. Frontini ha ribadito la necessità di governare le transizioni industriali, ambientali e tecnologiche mettendo sempre al centro le persone, affinché innovazione e crescita si traducano in lavoro di qualità, salari migliori e maggiore benessere sociale.

A rappresentare il territorio ionico è stato il Coordinatore Territoriale UIL Taranto, Gennaro Oliva, che nel suo intervento ha posto l’accento sulle criticità ma anche sulle potenzialità della provincia di Taranto.

“Taranto non è solo crisi. Taranto è dignità, resistenza, competenza, lavoro, identità e futuro”, ha affermato Oliva, ribadendo come il sindacato debba continuare a mettere al centro la persona, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la qualità dell’occupazione e la tutela dei salari.

Il coordinatore territoriale ha richiamato l’attenzione sui dati occupazionali del territorio, sul fenomeno dello spopolamento e sulla necessità di costruire nuove opportunità per i giovani, evidenziando come la crisi non possa essere affrontata esclusivamente in termini emergenziali ma richieda una vera strategia di sviluppo.

Particolare attenzione è stata dedicata alla vertenza dell’ex Ilva. Oliva ha ribadito la posizione della UIL, sottolineando la necessità di garantire sicurezza occupazionale, ammortizzatori sociali adeguati, percorsi di formazione e riqualificazione professionale, bonifiche ambientali e un piano industriale credibile in grado di accompagnare la transizione produttiva senza lasciare indietro lavoratrici e lavoratori.

Nel suo intervento sono stati inoltre affrontati i temi del rilancio del porto di Taranto, dello sviluppo della logistica, della mitilicoltura, dell’agricoltura, della sanità territoriale e delle infrastrutture, considerati elementi strategici per costruire un nuovo modello di crescita per l’intera area ionica.

La conclusione del VII Congresso regionale consegna alla UIL Puglia una squadra dirigente rinnovata e una linea programmatica chiara: rafforzare il ruolo del sindacato come punto di riferimento per lavoratori, pensionati, giovani e famiglie, affrontando con coraggio le trasformazioni economiche e sociali che interessano la regione.

La UIL Taranto esprime le proprie congratulazioni al Segretario Generale Stefano Frontini e a tutta la nuova Segreteria regionale, augurando buon lavoro nella consapevolezza che le sfide che attendono la Puglia richiederanno unità, competenza e una presenza sempre più forte nei luoghi di lavoro e nei territori.