Maldarizzi (UIL FP Taranto): “All’ASL 1,11 miliardi di euro. Ora basta slogan, vogliamo sapere se copriranno i buchi o cureranno i cittadini”
Taranto, 6 maggio 2026 – La Regione Puglia ha approvato il riparto delle risorse del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2025, destinando all’ASL di Taranto un’importante disponibilità finanziaria lorda di oltre 1,11 miliardi di euro, supportata da un ulteriore fondo di riequilibrio regionale di 250 milioni per le aziende con maggiori criticità. Una notizia che, tuttavia, non rassicura ma apre pesanti interrogativi nel nostro territorio, dove i cittadini e i lavoratori convivono ogni giorno con carenze strutturali croniche, servizi depotenziati e condizioni operative al limite del collasso.
Giovanni Maldarizzi, segretario generale della UIL FP Taranto, è netto e non fa sconti. Oggi, a fronte di una dotazione economica così ingente, non bastano più annunci o semplici riparti contabili comunicati attraverso autoreferenziali note stampa istituzionali. Taranto si porta dietro un deficit di bilancio locale che sfiora i 54 milioni di euro, uno dei più gravi dell’intera rete regionale. Il sindacato esige di sapere se queste risorse verranno assorbite per coprire i buchi generati da una cattiva gestione o se, finalmente, si trasformeranno in servizi reali e assunzioni per il territorio.
La sanità tarantina vive un’emergenza inaccettabile che non ammette ulteriori distrazioni. Il sistema del 118 è letteralmente al collasso, con la presenza stimata di soli 13 medici a fronte dei 75 che sarebbero previsti in organico per garantire la sicurezza su tutte le postazioni provinciali. A questa drammatica carenza si aggiungono le gravi e costanti difficoltà operative del Polo Oncologico Moscati e i forti ritardi organizzativi per il nuovo Ospedale San Cataldo, una struttura imponente che rischia di restare una cattedrale nel deserto senza un piano straordinario di assunzioni.
Per la UIL FP Taranto serve un’inversione di rotta immediata e non più rinviabile. La Direzione Strategica della ASL Taranto ha il dovere di chiarire pubblicamente e senza alcuna ambiguità quante risorse saranno destinate allo sblocco delle assunzioni, al rafforzamento dell’emergenza-urgenza, alla stabilizzazione del personale e all’abbattimento delle liste d’attesa. Non è più tollerabile che fiumi di denaro pubblico vengano dispersi senza una programmazione chiara, verificabile e condivisa con le organizzazioni sindacali e con chi, ogni giorno, tiene in piedi gli ospedali tra enormi sacrifici e rischi crescenti.
I lavoratori della sanità e i cittadini ionici meritano trasparenza e responsabilità amministrativa. La sanità tarantina non può più permettersi sprechi, silenzi o scelte calate dall’alto: occorrono atti concreti, investimenti reali e un confronto serio con le parti sociali. Chi governa e gestisce il sistema sanitario pubblico deve assumersi pienamente le proprie responsabilità, perché la salute del territorio non è un’operazione contabile.



