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Prosegue il percorso avviato dalle organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL nell’ambito della vertenza unitaria “Taranto è Italia”. Questa mattina, presso la Sala Sandro Pertini della UIL Taranto, si è svolto il preannunciato incontro con le principali associazioni datoriali del territorio, che hanno accolto l’invito al confronto: Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani e Casaimpresa.
Ad aprire i lavori sono stati i segretari territoriali Giovanni D’Arcangelo (CGIL), Antonio Baldassarre (CISL Taranto Brindisi) e Gennaro Oliva (UIL Taranto), che hanno illustrato i contenuti della piattaforma sindacale già trasmessa alle istituzioni e ai soggetti rappresentativi del territorio, soffermandosi in particolare sugli aspetti che interessano direttamente il sistema produttivo locale.
Tra i temi affrontati figurano la complessa vicenda dell’ex Ilva e le prospettive industriali del sito siderurgico, le transizioni energetica, ambientale e digitale che stanno interessando il territorio, la tutela della salute e della sicurezza dentro e fuori i luoghi di lavoro, la formazione professionale, l’occupazione stabile e qualificata delle maestranze locali, il sistema degli investimenti e degli appalti, la clausola sociale e le ricadute economiche e sociali che tali processi producono sulle fasce più vulnerabili della popolazione.
L’obiettivo della piattaforma è quello di costruire una visione condivisa di sviluppo per Taranto e la sua provincia, capace di coniugare crescita economica, tutela del lavoro, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.
Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno chiesto alle rappresentanze datoriali di approfondire i contenuti della vertenza e di contribuire con proposte e suggerimenti utili a rafforzarne l’efficacia. Un confronto che, pur nella diversità dei ruoli e delle istanze rappresentate, mira a individuare obiettivi comuni per promuovere lavoro di qualità, contrastare l’impoverimento sociale e offrire nuove prospettive di sviluppo al territorio.
“Taranto sta attraversando una fase decisiva della sua storia economica e produttiva. Le sfide che abbiamo davanti richiedono responsabilità, capacità di proposta e una forte unità d’intenti tra tutte le componenti sociali ed economiche del territorio”, ha dichiarato il Coordinatore Territoriale UIL Taranto, Gennaro Oliva.
“Con la vertenza ‘Taranto è Italia’ vogliamo costruire un percorso partecipato che metta al centro il lavoro, la sicurezza, gli investimenti, l’innovazione e la giustizia sociale. La disponibilità manifestata oggi dalle associazioni datoriali rappresenta un segnale importante e conferma la necessità di fare squadra per rivendicare con maggiore forza l’attenzione e le risposte che Taranto merita dal Governo nazionale”, ha aggiunto Oliva.
Dal confronto è emerso un generale apprezzamento per l’iniziativa unitaria di CGIL, CISL e UIL e per i contenuti della piattaforma, insieme alla consapevolezza che il territorio abbia bisogno di una rinnovata capacità progettuale e contrattuale per affrontare le sfide del presente e del futuro.
Tra gli esiti più significativi dell’incontro vi è la volontà condivisa di lavorare alla definizione di un Protocollo d’Intesa per Taranto, finalizzato a mettere a sistema obiettivi, priorità e proposte comuni nell’interesse della comunità ionica.
Le associazioni datoriali presenti hanno assicurato la propria disponibilità a elaborare contributi integrativi e a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali già nelle prossime settimane.
La vertenza “Taranto è Italia” continua dunque il suo percorso di ascolto, partecipazione e costruzione di una piattaforma territoriale ampia e condivisa, con l’ambizione di trasformare le criticità del territorio in opportunità di sviluppo, lavoro e crescita sociale per l’intera provincia ionica.
Castellaneta, 30 maggio 2026 – Ancora una volta, pazienti e cittadini si trovano a dover affrontare attese interminabili al CUP dell’Ospedale San Pio di Castellaneta. Secondo quanto monitorato ieri dalla UIL FP Taranto, le code si sono protratte dalle 8:30 fino alle 12:30, con tempi di attesa stimati fino a 50 minuti per una semplice prenotazione o pagamento di una prestazione sanitaria.
Il problema, come denuncia il sindacato, è la carenza di personale: al momento risulta presente un solo operatore per l’intero servizio, costretto a gestire da solo l’afflusso dei cittadini senza possibilità di soste, nemmeno per necessità primarie.
“È una situazione insostenibile – dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale UIL FP Taranto –. Non è accettabile che pazienti, anziani, donne e lavoratori debbano attendere ore solo per prenotare una visita specialistica. Serve un intervento immediato con nuove assunzioni e una migliore organizzazione del servizio”.
A confermare la gravità della situazione è Giacomo Di Pietro, segretario territoriale UIL FP di Taranto: “Ho monitorato personalmente la situazione negli ultimi giorni e ho parlato con l’operatore presente. Mi ha spiegato che, in caso di malattia o ferie, non ci sono sostituti. Questo significa che, con l’arrivo dell’estate, le code rischiano di diventare chilometriche, perché continuerà a lavorare un solo operatore”.
Di Pietro aggiunge: “Le foto e i numeri che abbiamo raccolto parlano chiaro: l’attesa media supera i 50 minuti, e l’operatore è sottoposto a un carico di lavoro estenuante senza alcuna pausa. Questa non è solo una criticità organizzativa, è un problema che mette a rischio il diritto dei cittadini a ricevere cure tempestive e adeguate”.
La UIL FP Taranto chiede un intervento immediato alla direzione sanitaria del San Pio per rafforzare l’organico del CUP, prevedere sostituzioni in caso di assenze e migliorare l’organizzazione del servizio, evitando che l’emergenza diventi la regola quotidiana per cittadini e operatori.
Laterza, 28 maggio 2026 – La UIL FP Taranto apprende con forte preoccupazione quanto accaduto nelle scorse ore presso il Comune di Laterza, dove un confronto tra il neo sindaco e il Comandante della Polizia Locale sarebbe degenerato fino a richiedere l’intervento dei sanitari e il successivo ricovero ospedaliero dei protagonisti della vicenda.
Al di là delle ricostruzioni che saranno oggetto degli accertamenti da parte delle autorità competenti, ciò che emerge con evidenza è un episodio che impone una seria riflessione sul clima istituzionale e sulle condizioni nelle quali i dipendenti pubblici sono chiamati quotidianamente a operare.
“La UIL FP – dichiara Angelo Lentini, coordinatore Dipartimento Funzioni Locali UIL FP Taranto – ritiene inaccettabile che all’interno di un Ente pubblico possano verificarsi situazioni di tale tensione. I lavoratori della Pubblica Amministrazione, così come i dirigenti e i responsabili dei servizi, devono poter svolgere il proprio ruolo in un contesto di serenità, rispetto reciproco e piena tutela della dignità professionale. Le istituzioni non possono trasformarsi in luoghi di pressione o conflittualità esasperata”.
La UIL FP Taranto richiama inoltre la necessità di rispettare rigorosamente la distinzione tra funzione politica e funzione gestionale-amministrativa, principio cardine del buon andamento della Pubblica Amministrazione.
“Chi amministra un Comune – aggiunge Giovanni Maldarizzi, segretario generale UIL FP Taranto – ha certamente il diritto di indicare gli indirizzi politici dell’azione amministrativa, ma esistono ruoli, competenze e responsabilità che devono essere rispettati senza invasioni di campo. La macchina comunale non può essere terreno di scontro né tantomeno diventare oggetto di narrazioni demagogiche che finiscono per delegittimare lavoratori e operatori della Polizia Locale”.
Il sindacato evidenzia inoltre come il benessere organizzativo rappresenti un elemento imprescindibile per il corretto funzionamento degli Enti Locali.
“Un ambiente lavorativo caratterizzato da tensioni permanenti – prosegue Lentini – rischia di compromettere non solo la salute psicofisica dei dipendenti, ma anche l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini. Per questo motivo chiediamo che venga rapidamente ristabilito un clima di equilibrio istituzionale e di rispetto umano e professionale”.
La UIL FP Taranto, nel ribadire piena fiducia nel lavoro degli organi preposti agli accertamenti, auspica che venga fatta al più presto piena chiarezza sull’accaduto.
Contestualmente il sindacato rivolge un sincero augurio di pronta guarigione sia al sindaco Giuseppe Cristella sia al Comandante Alessandro Frigiola, con l’auspicio che questa vicenda possa rappresentare un momento di riflessione per ristabilire relazioni istituzionali corrette, civili e rispettose dei ruoli.
MANDURIA, 26 maggio 2026 – Si è svolta questa mattina a Manduria, presso la sala conferenze Clark, la seconda tappa della “Settimana di prevenzione e sensibilizzazione contro le truffe e i raggiri agli anziani”, iniziativa promossa dalla UIL Pensionati Puglia dal titolo “Truffe: non lasciarti raggirare”.
Un appuntamento particolarmente partecipato che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sociale, sanitario e sindacale per affrontare una delle emergenze sociali più insidiose degli ultimi anni: le truffe ai danni delle persone anziane, fenomeno sempre più diffuso anche attraverso strumenti digitali e nuove tecnologie.
L’incontro, moderato da Giovanna Leone, componente della segreteria UIL Pensionati Puglia, ha visto gli interventi di Annamaria Bene, responsabile dei Servizi Sociali dell’Ambito di Manduria, Gianpiero Andrisano, responsabile Agenzia INPS Manduria, della psicologa Tiziana Dimonopoli, del comandante della Polizia Locale di Manduria Umberto Manelli, di Salvatore Cirillo, presidente ADA dello Ionio ODV, e di Gennaro Oliva, coordinatore UIL Taranto.
Presenti inoltre Vito Chieco, tesoriere regionale UILP Puglia, e Francesca Daggiano, componente del Consiglio regionale UILP Puglia.
Nel corso dell’iniziativa sono state approfondite le principali tipologie di truffe che colpiscono gli anziani: dai raggiri telefonici alle truffe online, passando per i falsi operatori di enti pubblici e società di servizi, fino ai nuovi sistemi basati sull’utilizzo distorto dell’intelligenza artificiale, capaci di simulare voci e situazioni credibili per ingannare le vittime.
Nel suo intervento, il coordinatore UIL Taranto Gennaro Oliva ha ribadito il ruolo sociale della UIL sul territorio e l’impegno costante dell’organizzazione sindacale nella tutela delle persone più fragili.
“Come UIL saremo sempre presenti in tutte quelle iniziative che mettono al centro la difesa dei più deboli. È una responsabilità sociale che sentiamo forte e che portiamo avanti ogni giorno attraverso i nostri servizi e gli sportelli di ascolto”, ha dichiarato Oliva.
Il coordinatore UIL Taranto ha inoltre ricordato le attività già attive sul territorio, dagli sportelli dedicati a mobbing e stalking fino al nuovo sportello famiglia, sottolineando l’importanza di costruire una rete sociale di supporto capace di accompagnare anziani e famiglie fragili.
Nel corso del suo intervento, Oliva ha anche raccontato una vicenda vissuta personalmente relativa a una truffa subita da una famiglia con persone disabili all’interno del nucleo familiare, lanciando un appello a denunciare sempre episodi di questo tipo.
“Chi subisce una truffa non deve sentirsi solo né provare vergogna. Bisogna denunciare e affidarsi alle istituzioni e alle reti di sostegno presenti sul territorio”, ha aggiunto.
Nelle conclusioni, la segretaria generale UIL Pensionati Puglia Tiziana Carella ha rilanciato la necessità di rafforzare la rete di protezione sociale attorno agli anziani, proponendo anche l’istituzione di un fondo di garanzia per le vittime di truffa, destinato a sostenere chi subisce pesanti conseguenze economiche e psicologiche.
La UIL Taranto conferma così la propria vicinanza alle persone anziane e alle famiglie, sostenendo ogni percorso di prevenzione, informazione e sensibilizzazione contro una piaga sociale in continua evoluzione.
Taranto 26 Maggio 2026 – Si è tenuta il 25 Maggio 2026 alle ore 15:30 presso il Dipartimento politiche del lavoro istruzione e formazione della Regione Puglia in via Gentile a Bari la tanto attesa seduta del Comitato di Pilotaggio costituito nel 2024 nell’ambito del protocollo adottato con Determina di Giunta Regionale 4 Marzo 2024 n. 232, utile alla condivisione dell’ Avviso Pubblico per la presentazione di progetti formativi a sostegno dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi a rischio di espulsione dal mercato del lavoro, della Provincia di Taranto, Autorità Portuale del Mar Ionio , JTF Portuali 2026”.
Finalmente dopo due anni di lavoro sull’aggiornamento dei cataloghi formativi regionali rispetto alle ai profili di interesse quindi logistico, portuale e croceristico e soprattutto di reperimento delle risorse necessarie alla riqualificazione professionale dei lavoratori ex TCT ora nelle liste speciali della Taranto Port Workers Agency essendo beneficiari di quanto previsto dal decreto legge 29 dicembre 2016 n 243 e successive conversioni/modificazioni/integrazioni, possiamo oggi affermare che i corsi di riqualificazione professionale saranno realizzati.
Dopo avere condiviso all’interno dello stesso Comitato di Pilotaggio, di cui fanno parte oltre a CGIL CISL UIL e relative categorie dei trasporti anche Regione Puglia nelle sue articolazioni politiche e tecniche in materia di lavoro e formazione professionale, l’AdSP del Mare Ionio, l’ARPAL Puglia, la Taranto Port Workers e l’Ufficio Scolastico Regionale lo schema di Avviso Pubblico è stato approvato ed al netto di qualche giorno di tempo necessario ad InnovaPuglia per alcune modifiche operative sulla piattaforma informatica che gestirà tutte le procedure sarà a breve pubblicato.
Non nascondiamo una certa soddisfazione nell’essere riusciti a completare un iter lungo e complicato che però darà finalmente a questi oltre 300 tra lavoratrici e lavoratori una concreta possibilità di riqualificazione professionale finalizzata al reinserimento lavorativo secondo la misura di politica attiva del lavoro già sopra richiamata.
Cosi come progettata dai tecnici di Regione Puglia secondo le indicazioni del Comitato di Pilotaggio e soprattutto grazie al grosso lavoro svolto da Arpal nella profilazione dei lavoratori e nella analisi del relativo bilancio delle loro competenze, questa misura rappresenterà un modello formativo innovativo ed estremamente modulabile che metterà assolutamente al centro la persona, le sue peculiarità e le sue inclinazioni.
Pur riservandoci di analizzare questi aspetti tecnici a valle della oramai imminente pubblicazione degli avvisi non possiamo esimerci dal ringraziare tutti i componenti del Comitato di Pilotaggio già innanzi evidenziati per la grossa disponibilità e competenza dimostrata in questo lungo ma produttivo percorso oltre che alle parti politiche regionali che in questi due anni per quanto di loro competenza ed a vario titolo hanno agevolato questo percorso virtuoso che auspicabilmente dopo l’estate diventerà realtà con la realizzazione dei corsi.
Con la stessa forza con cui da anni rivendichiamo un futuro per queste persone ringraziamo tutte la parti politiche dal Presidente, all’Assessore, ai singoli Consiglieri regionali oltre che ai Parlamentari Ionici che in questi anni sono stati al nostro fianco avendo sostenuto e sostenendo ancora questa lunga battaglia per lo sviluppo del Porto di Taranto e per la tutela delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori.
| FILT CGIL | FIT CISL | UIL TRASPORTI |
| Il Segretario Generale | Il Segretario Generale | Il Segretario Generale |
Francesco ZOTTI Gianluca SEMITAIO Carmelo SASSO
“Oggi alla politica regionale e nazionale sono state illustrate le rivendicazioni che CGIL, CISL e UIL territoriali hanno predisposto, elaborando una specifica piattaforma. E’ un percorso che abbiamo iniziato il 5 maggio scorso con Provincia e Comune di Taranto, mentre oggi abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti in Regione Puglia e in Parlamento di assumere le nostre proposte finalizzate allo sviluppo e all’occupazione, come impegno preciso e responsabile. La risposta ottenuta ci induce a diversificare le nostre strategie, anche per raggiungere chi oggi era assente”.
Gennaro Oliva, coordinatore della UIL Taranto, ha avviato così la riunione in cui CGIL, CISL e UIL oggi presentavano ai consiglieri regionali e ai parlamentari eletti nella circoscrizione di Taranto il documento sindacale mirato rilanciare la vertenza Taranto.
Nella ex sala giunta della Provincia si sono presentati i parlamentari Francesca Viggiano, Mario Turco, Dario Iaia ed i consiglieri regionali Massimiliano Di Cuia, Renato Perrini, Annagrazia Angolano e Cosimo Borracino; assente il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
“E’ stata una risposta tiepida e per certi aspetti preoccupante – ha dichiarato Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della CGIL di Taranto – perché svolgiamo questo incontro a poche centinaia di metri da Piazza Fontana e dopo il grido d’allarme lanciato dalla Procuratrice minorile che parla di una escalation preoccupante del disagio sociale e degli under 18 in particolare. Quella condizione oggi ci porta ad assumere una responsabilità grande nei fronti di quello che consideriamo un detonatore dell’emergenza sociale: disoccupazione, dispersione scolastica, cassa integrazione e desertificazione demografica. Tutto mentre il territorio perde abitanti, soprattutto under 40 e i livelli di disoccupazione sono tra i più drammatici d’Italia”.
Un’emergenza che sembra essere condivisa da consiglieri e parlamentari locali ma che ora, al di là delle colorazioni politiche, andrebbe assunta in maniera condivisa a cominciare dalle grandi vertenze territoriali come ex ILVA, il Porto, la crisi del polo delle telecomunicazioni, la green e blue economy, ma anche l’arsenale, Leonardo, l’agricoltura, la formazione e l’emergenza sanità fino alla grande incompiuta del territorio, ovvero l’Ospedale San Cataldo; vertenze che potrebbero sfociare in una Legge Speciale per Taranto.
“Quando guardiamo Taranto – hanno sostenuto i rappresentanti sindacali – non ci possiamo più concentrare unicamente sui sintomi ignorando quello che è già un malessere diffuso, perché essa ha già perso oltre 37mila abitanti e rischia di perderne altri mille l’anno. Senza politiche di sviluppo, di lavoro e di welfare a salvaguardia della sociale, questa terra rischia l’estinzione”.
“Oggi sono emersi tanti elementi importanti, in qualche caso persino conflittuale, ma siamo riusciti esattamente nel nostro intento – ha detto Antonio Baldassarre, segretario territoriale della CISL Taranto Brindisi – perché l’obiettivo di questa Piattaforma è ricucire, rinsaldare i rapporti tra tutti i soggetti in campo, valorizzando la partecipazione, il dialogo, la corresponsabilità sociale. Ci siamo fatti carico di un obiettivo: portare a Taranto nuovamente il confronto ma in maniera costruttiva e stabile per ridare dignità al mondo del lavoro e ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati, tornando anche sul tema degli sprechi, che ad esempio, nel settore della sanità stanno pagando a caro prezzo cittadini e lavoratori.”
La piattaforma “Taranto è Italia” prossimamente approderà anche sui tavoli del mondo dell’impresa, perché “occorre intensificare l’impegno univoco – hanno sottolineato D’Arcangelo, Oliva e Baldassarre – a cominciare da ordini del giorno che in Regione e Parlamento dovranno ricondurre la vertenza Taranto al piano di discussione nazionale che merita”.
