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TARANTO, 13 giugno 2026 – La UIL FP Taranto rivolge un sincero augurio di buon lavoro al nuovo Direttore Generale della ASL Taranto, Dott. Vito Bavaro.
“Il suo insediamento – dichiara il segretario generale Giovanni Maldarizzi – deve segnare l’avvio di una fase nuova, fatta di decisioni rapide, programmazione efficace e risultati verificabili per la sanità ionica”.
“Accogliamo con favore questo passaggio – prosegue Maldarizzi – e confermiamo sin da subito la nostra disponibilità a un confronto leale, costruttivo e continuo. Il sindacato sarà pronto a fare la propria parte ogniqualvolta si tratterà di migliorare i servizi e valorizzare il personale, ma allo stesso tempo chiederemo con fermezza che agli impegni seguano atti concreti e misurabili”.
La UIL FP indica con chiarezza le priorità su cui intervenire: “È indispensabile agire sull’organizzazione dei Pronto Soccorso, oggi sottoposti a una pressione costante e spesso costretti a operare in condizioni critiche, e avviare un piano strutturale per l’abbattimento delle liste d’attesa. Il diritto alla salute non può continuare a essere ostacolato da tempi incompatibili con le reali esigenze dei cittadini”.
“Serve inoltre – aggiunge Maldarizzi – colmare il divario che ancora penalizza Taranto rispetto ad altri territori pugliesi, garantendo pari accesso a servizi, prestazioni e investimenti sanitari. Non possiamo più accettare una sanità a velocità diverse”.
Tra le urgenze anche le terapie ABA: “Non sono più tollerabili ritardi nei pagamenti alle famiglie, nonostante la pronuncia del TAR. Parliamo di nuclei familiari che hanno sostenuto sacrifici economici rilevanti e che hanno diritto a risposte certe, tempestive e rispettose della dignità delle persone”.
Sul fronte dei lavoratori, il segretario evidenzia: “La questione dei buoni pasto continua a generare forte malcontento. I dipendenti della sanità tarantina non possono essere considerati lavoratori di serie B rispetto ad altre realtà regionali. Occorre ristabilire equità, uniformità di trattamento e pieno riconoscimento del lavoro svolto”.
E ancora: “Chiediamo che si definisca e si liquidi definitivamente il riconoscimento economico per gli autisti-soccorritori del 118 impegnati durante l’emergenza Covid. Dopo anni di attesa, è un atto dovuto nei confronti di chi ha garantito continuità e sicurezza in una fase drammatica”.
Infine, “è necessario potenziare e riorganizzare i servizi CUP, affinché diventino realmente funzionali ai bisogni dell’utenza, e affrontare con chiarezza il futuro delle Sanitaservice, valorizzandone il ruolo e migliorando gli assetti organizzativi e gestionali”.
“Ci aspettiamo – conclude Maldarizzi – una direzione capace di ascolto, visione e coraggio amministrativo. Taranto merita una sanità efficiente, moderna e vicina ai cittadini. Su questo percorso, la UIL FP sarà presente con senso di responsabilità, spirito propositivo e piena collaborazione istituzionale”.
Dal territorio ionico ai vertici nazionali: un percorso di impegno, competenza e rappresentanza a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici
BARI, 12 giugno 2026 – La UIL di Taranto, insieme a tutte le categorie dell’arco ionico, esprime le più sentite congratulazioni a Davide Sperti, eletto oggi Segretario Generale della UILM Nazionale nel corso del Congresso Nazionale svoltosi a Bari, presso l’Hotel Nicolaus.
Tarantino, classe 1983, Sperti rappresenta una storia sindacale costruita con dedizione, competenza e passione al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici. Un percorso che lo ha visto crescere all’interno della UILM Taranto fino a raggiungere i vertici nazionali dell’organizzazione.
Il coordinatore della UIL Taranto, Gennaro Oliva, rivolge a Sperti i migliori auguri di buon lavoro, certo che saprà guidare la UILM Nazionale in una fase complessa e decisiva per il futuro dell’industria italiana, affrontando con determinazione le grandi sfide legate all’occupazione, alle transizioni industriali e alla tutela del lavoro.
Un sentito ringraziamento va inoltre a Rocco Palombella, che ha guidato la UILM Nazionale con autorevolezza, competenza e straordinaria dedizione, rappresentando per anni un punto di riferimento per il sindacato metalmeccanico e per il mondo del lavoro.
A Davide Sperti va infine l’augurio di un mandato ricco di successi, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’intero sistema industriale del Paese.
Taranto, 12 giugno 2026 – La UIL FP Taranto esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita dagli operatori del 118 di Taranto durante un intervento di soccorso in via Oberdan nella giornata di martedì 10 giugno. Quanto accaduto, con minacce rivolte al personale e oggetti lanciati contro l’ambulanza, è un fatto gravissimo che riporta al centro un’emergenza non più rinviabile: la sicurezza di chi ogni giorno opera per salvare vite umane.
Appena appresa la notizia dell’episodio, i responsabili sindacali della UIL FP si sono immediatamente attivati per accertarsi delle condizioni di salute dei lavoratori coinvolti. I soccorritori hanno raccontato la spiacevole esperienza vissuta, sottolineando un dettaglio allarmante: è già la seconda volta che subiscono un’aggressione in quella stessa abitazione e da parte del medesimo giovane. La totale mancanza di protezione di fronte a questi eventi preoccupa fortemente gli operatori, i quali scendono in campo ormai consapevoli che possa accadere di tutto. Questo costante stato di ansia e tensione logora il personale, mettendo a dura prova anche i professionisti più esperti.
“Siamo davanti all’ennesimo episodio vile e inaccettabile ai danni di lavoratrici e lavoratori che svolgono un servizio essenziale per la collettività”, dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale UIL FP Taranto. “Non si può continuare a chiedere al personale del 118 di intervenire in contesti sempre più difficili senza adeguate tutele, senza il giusto riconoscimento professionale e senza un sistema capace di proteggerlo davvero. Le aggressioni contro il personale sanitario non possono essere considerate un rischio normale del lavoro: chi soccorre deve poter operare in sicurezza, con dignità e con strumenti adeguati”.
Vincenzo Palmieri, responsabile organizzativo UIL FP Taranto, afferma: “Questo episodio non è un fatto isolato, ma l’ennesimo segnale di un fenomeno ormai allarmante che colpisce il personale sanitario e dell’emergenza. Da tempo chiediamo il riconoscimento giuridico e professionale della figura dell’autista-soccorritore, l’introduzione della patente di servizio per gli operatori dell’emergenza, maggiori garanzie, coperture assicurative e tutele legali per tutto il personale del 118. Servono inoltre protocolli operativi uniformi su scala nazionale e l’allineamento dell’intero sistema di emergenza-urgenza, superando disparità territoriali che oggi producono differenze organizzative e operative non più tollerabili. Non è più accettabile lasciare soli gli operatori mentre svolgono il proprio dovere”.
La UIL FP Taranto esprime piena solidarietà agli operatori coinvolti e ribadisce che la tutela del personale sanitario deve diventare una priorità assoluta per istituzioni e aziende sanitarie. Difendere chi soccorre significa difendere il diritto alla salute di tutti.
Il VII Congresso regionale di Bari rinnova la fiducia al coordinatore in carica dall’aprile 2025. Stefano Frontini alla guida pugliese, presente anche il leader nazionale Bombardieri.
Taranto 11 giugno 2026 – Gennaro Oliva resta alla guida della Uil ionica, confermato nel ruolo di coordinatore territoriale dalla nuova segreteria nominata a conclusione del VII Congresso regionale pugliese. La due giorni di lavori, svoltasi l’8 e il 9 giugno a Bari, ha sancito il rinnovo della fiducia per Oliva, già al vertice dell’organizzazione sindacale tarantina dall’aprile 2025. Una riconferma che arriva in una fase storica complessa per il territorio, segnata da vertenze cruciali e da una transizione industriale che stenta a decollare e che richiede una presenza sindacale costante e incisiva.
“Taranto non è solo crisi. Taranto è dignità, resistenza, competenza, lavoro, identità e futuro”, ha dichiarato Oliva nel suo intervento congressuale, ribadendo la necessità di continuare a mettere al centro la persona, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la qualità dell’occupazione e la difesa dei salari. Il coordinatore territoriale ha richiamato anche i numeri che raccontano la fragilità del territorio: negli ultimi 15 anni la provincia di Taranto ha perso oltre 37 mila abitanti, il tasso di occupazione si attesta intorno al 40,7 per cento, quello di disoccupazione al 10,5 per cento e il tasso di inattività al 54,4 per cento, mentre sul territorio si contano oltre 10 milioni di ore complessive di ammortizzatori sociali tra cassa integrazione e fondi di solidarietà.
Il congresso barese ha visto inoltre la conferma all’unanimità di Stefano Frontini alla guida della Uil Puglia. Insieme a lui sono stati eletti nella nuova segreteria regionale Annarita Gianniello, Andrea Toma, Stefano Facecchia, Giovanni Librando e Giuseppe Tagliente, mentre Emanuele Piazzolla è stato nominato tesoriere regionale. Confermati anche i coordinatori territoriali Luca Maggio per Foggia, Fabrizio Caiolo per Brindisi e Mauro Fioretti per Lecce.
A rafforzare il valore politico e sindacale dell’assise è stata la presenza del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sulla necessità di ridurre la pressione fiscale che grava su salari e pensioni e di dare risposte concrete alle principali vertenze industriali pugliesi, soffermandosi in particolare sui casi Natuzzi ed ex Ilva.
Proprio sull’ex Ilva, Oliva ha ribadito una posizione non più discutibile: non è più possibile continuare a raccontare questa vicenda come se Taranto fosse ancora dentro una normale fase produttiva, perché oggi lo stabilimento non garantisce né certezze industriali né prospettive credibili. Per la Uil, il peso di anni di rinvii, scelte sbagliate, gestioni incerte e promesse mancate non può continuare a ricadere sui lavoratori e sulle loro famiglie. Servono invece ammortizzatori sociali adeguati, tutele reali del reddito, percorsi certi di formazione e riqualificazione, bonifiche ambientali e un piano industriale serio, accompagnato da investimenti, tecnologie pulite e da una regia pubblica forte capace di governare la transizione senza lasciare indietro nessuno.
Nel suo intervento, Oliva ha sottolineato inoltre che la vertenza Taranto non può essere letta separatamente dagli altri dossier strategici dell’area ionica. Ex Ilva, porto, logistica, mitilicoltura, agricoltura, sanità, welfare, infrastrutture e politiche industriali fanno parte di un unico quadro che impone una strategia complessiva di sviluppo, perché quando si blocca un settore si indebolisce l’intero sistema economico e sociale del territorio.
Si è concluso oggi a Bari, presso l’Hotel Nicolaus, il VII Congresso della UIL Puglia, appuntamento che ha riunito per due giorni delegati, dirigenti sindacali, rappresentanti istituzionali e categorie da tutta la regione per discutere delle sfide che attendono il mondo del lavoro e il sindacato nei prossimi anni.
Al termine dei lavori congressuali è stato confermato all’unanimità Stefano Frontini alla guida della UIL Puglia. Insieme a lui sono stati eletti nella Segreteria regionale Annarita Gianniello, Andrea Toma, Stefano Facecchia, Giovanni Librando e Giuseppe Tagliente. Emanuele Piazzolla è stato nominato tesoriere regionale. Confermati inoltre i coordinatori territoriali: Luca Maggio per Foggia, Gennaro Oliva per Taranto, Fabrizio Caiolo per Brindisi e Mauro Fioretti per Lecce.
Nel corso del congresso sono stati affrontati i principali temi che interessano il territorio pugliese: sviluppo economico, occupazione, sicurezza sul lavoro, sanità, transizioni industriali, innovazione tecnologica e tutela del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati.
Tra gli interventi più significativi quello del Segretario Generale della UIL, PierPaolo Bombardieri, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di ridurre la pressione fiscale che grava su salari e pensioni, sottolineando come gli sforzi per recuperare il potere d’acquisto non possano essere vanificati dall’aumento della tassazione locale. Bombardieri ha inoltre affrontato le principali vertenze industriali pugliesi, soffermandosi sui casi Natuzzi ed ex Ilva, chiedendo risposte concrete per la tutela dell’occupazione e per il futuro produttivo dei territori interessati.
Nella sua relazione congressuale, il Segretario Generale della UIL Puglia Stefano Frontini ha evidenziato le profonde contraddizioni che attraversano la regione: da una parte una Puglia sempre più attrattiva e dinamica, dall’altra territori che continuano a fare i conti con precarietà, crisi industriali e difficoltà occupazionali. Frontini ha ribadito la necessità di governare le transizioni industriali, ambientali e tecnologiche mettendo sempre al centro le persone, affinché innovazione e crescita si traducano in lavoro di qualità, salari migliori e maggiore benessere sociale.
A rappresentare il territorio ionico è stato il Coordinatore Territoriale UIL Taranto, Gennaro Oliva, che nel suo intervento ha posto l’accento sulle criticità ma anche sulle potenzialità della provincia di Taranto.
“Taranto non è solo crisi. Taranto è dignità, resistenza, competenza, lavoro, identità e futuro”, ha affermato Oliva, ribadendo come il sindacato debba continuare a mettere al centro la persona, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la qualità dell’occupazione e la tutela dei salari.
Il coordinatore territoriale ha richiamato l’attenzione sui dati occupazionali del territorio, sul fenomeno dello spopolamento e sulla necessità di costruire nuove opportunità per i giovani, evidenziando come la crisi non possa essere affrontata esclusivamente in termini emergenziali ma richieda una vera strategia di sviluppo.
Particolare attenzione è stata dedicata alla vertenza dell’ex Ilva. Oliva ha ribadito la posizione della UIL, sottolineando la necessità di garantire sicurezza occupazionale, ammortizzatori sociali adeguati, percorsi di formazione e riqualificazione professionale, bonifiche ambientali e un piano industriale credibile in grado di accompagnare la transizione produttiva senza lasciare indietro lavoratrici e lavoratori.
Nel suo intervento sono stati inoltre affrontati i temi del rilancio del porto di Taranto, dello sviluppo della logistica, della mitilicoltura, dell’agricoltura, della sanità territoriale e delle infrastrutture, considerati elementi strategici per costruire un nuovo modello di crescita per l’intera area ionica.
La conclusione del VII Congresso regionale consegna alla UIL Puglia una squadra dirigente rinnovata e una linea programmatica chiara: rafforzare il ruolo del sindacato come punto di riferimento per lavoratori, pensionati, giovani e famiglie, affrontando con coraggio le trasformazioni economiche e sociali che interessano la regione.
La UIL Taranto esprime le proprie congratulazioni al Segretario Generale Stefano Frontini e a tutta la nuova Segreteria regionale, augurando buon lavoro nella consapevolezza che le sfide che attendono la Puglia richiederanno unità, competenza e una presenza sempre più forte nei luoghi di lavoro e nei territori.
Taranto, 4 giugno 2026 – Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil Taranto, insieme alle categorie Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno chiesto un incontro urgente alle istituzioni e ai rappresentanti politici del territorio per affrontare la vertenza che riguarda i lavoratori portuali iscritti nelle liste speciali della Taranto Port Workers Agency. La richiesta è stata indirizzata al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti, al sindaco di Taranto Piero Bitetti, al presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, ai parlamentari Mario Turco e Vita Maria Nocco e ai deputati Dario Iaia, Vito De Palma, Giovanni Maiorano e Francesca Viggiano.
Nel documento unitario, datato 3 giugno 2026, le organizzazioni sindacali richiamano il precedente incontro dell’11 agosto 2025 svoltosi presso l’AdSP dello Ionio alla presenza delle istituzioni coinvolte e sollecitano un nuovo confronto alla luce dell’imminente pubblicazione dei bandi relativi ai progetti formativi collegati agli strumenti di politica attiva del lavoro. L’obiettivo è aprire un’analisi congiunta su una situazione che viene ritenuta delicata e non più rinviabile.
Al centro della richiesta c’è innanzitutto la scadenza della validità dello strumento normativo che ha istituito la TPWA, fissata al 31 dicembre 2026, una data che secondo i sindacati non coprirebbe il periodo necessario allo svolgimento dei corsi e rischierebbe quindi di lasciare i beneficiari senza l’indennità di mancato avviamento che finora ha sostenuto le loro famiglie e senza quella clausola sociale considerata indispensabile per la ricollocazione. A questo si aggiunge un’altra criticità definita pesante dalle sigle firmatarie, cioè l’assenza da oltre tre anni nel porto di Taranto di un operatore autorizzato alla fornitura di lavoro temporaneo ai sensi dell’articolo 17 della legge 84 del 1994, un vuoto che per Cgil, Cisl e Uil rappresenta un danno alla competitività dello scalo ionico sul piano nazionale e una concreta limitazione alle possibilità di reimpiego delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.
Una vicenda che coinvolge oltre 300 persone che da oltre un decennio attendono una reale ripresa occupazionale e per questo le organizzazioni sindacali ribadiscono la necessità di un riscontro rapido da parte dei soggetti chiamati al confronto.
| CGIL TARANTO | CISL TARANTO | UIL TARANTO |
| D’ARCANGELO GIOVANNI | SPINZI LUIGI | OLIVA GENNARO |
| FILT CGIL TARANTO | FITCISL TARANTO | UILTRASPORTI TARANTO |
| ZOTTI FRANCESCO | SEMITAIO GIANLUCA | CARMELO SASSO |
