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Taranto, 28 febbraio 2026 – Un risultato che premia la serietà, la costanza e la presenza quotidiana al fianco dei lavoratori. È con grande soddisfazione che la Uilcom Puglia accoglie l’esito delle elezioni per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) svoltesi il 26 e 27 febbraio 2026 nel sito Covisian di Taranto.
Il dato che salta immediatamente all’occhio è la straordinaria partecipazione al voto. Ben centouno lavoratori su centootto aventi diritto si sono recati alle urne, segnando una delle percentuali di affluenza più alte mai registrate a livello nazionale nei vari siti Covisian. Questo dato rappresenta non solo un trionfo per il sindacato, ma soprattutto una prova tangibile del desiderio dei lavoratori di far sentire la propria voce e di partecipare attivamente alle dinamiche aziendali.
In questo quadro di entusiasmo e partecipazione, spicca l’eccezionale risultato personale di Patrizia D’Arcangelo. Con ventisette preferenze, D’Arcangelo è risultata la candidata più votata del sito jonico, conquistando un seggio RSU e affermandosi come l’unica RLS eletta per Covisian Taranto. La Segreteria Regionale esprime i più sinceri complimenti a Patrizia, sottolineando come questo riconoscimento sia il meritato frutto della sua dedizione, della sua credibilità e del suo impegno costante a tutela dei colleghi.
Tuttavia, questo successo non sarebbe stato possibile senza l’apporto fondamentale di un’intera squadra. Un ringraziamento profondo va a tutte le candidate della lista Uilcom: Giada Annese, Silvia Reale e Lucia Perricelli. Il loro lavoro, la loro disponibilità e la loro presenza continua, anche durante le fasi cruciali delle assemblee, sono stati determinanti per condividere e rafforzare la visione del sindacato per il presente e il futuro dell’azienda.
Questo trionfo elettorale trascende il mero dato statistico. Si tratta di una vittoria collettiva, costruita giorno dopo giorno attraverso l’ascolto e la vicinanza, che conferma il ruolo centrale della Uilcom Puglia come punto di riferimento imprescindibile per i lavoratori del territorio.
Si registra un nulla di fatto, in riferimento alle proposte sulla estensione dei benefici previdenziali per l’esposizione all’amianto ed a sostanze cancerogene, in particolare dei lavoratori ex Ilva di Taranto, presentate nelle audizioni in Commissione Sanità e in III Commissione del Consiglio Regionale pugliese, da CGIL CISL UIL (Giovanni D’Arcangelo, Luigi Spinzi, Gennaro Oliva) e FIM FIOM UILM territoriali (Francesco Brigati, Biagio Prisciano, Davide Sperti), a gennaio 2025.
Erano richieste chiare: pensione anticipata, avvio di un monitoraggio biologico sistematico, mappatura dell’amianto nello stabilimento siderurgico, apertura di un tavolo ministeriale con il coinvolgimento della Regione e degli Enti locali.
Il presidente pro tempore si impegnò ad aprire un tavolo permanente di confronto che, però, non si è mai realmente insediato.
Oggi, il neo presidente ha l’opportunità di offrire risposte istituzionali attese da anni, considerato che l’amianto è questione non solo del passato ma si conferma emergenza sanitaria attuale e riguarda lavoratori che si ammalano a causa di esposizioni avvenute decenni addietro e, molti di loro, continuano ad essere esposti anche ad altre sostanze cancerogene.
E’ evidente che non è più possibile aspettare oltre!
CGIL CISL UIL, dunque, chiedono formalmente al Presidente Antonio Decaro ed ai Presidenti delle Commissioni Sanità e Lavoro del Consiglio Regionale di essere convocate con particolare urgenza, per rilanciare quel tavolo permanente.
Le stesse OO.SS. chiedono, inoltre, l’avvio immediato di una campagna di sorveglianza sanitaria per i lavoratori ex Ilva e dell’indotto, attraverso la ASL e la definizione di un protocollo regionale per la mappatura e lo smaltimento dell’amianto a partire dal siderurgico tarantino.
Ai lavoratori dell’area ionica, che hanno contribuito fortemente allo sviluppo del Paese ed a consolidarne il comparto industriale nel contesto anche internazionale, devono essere riconosciuti i benefici legati all’esposizione all’amianto, come peraltro avvenuto nel passato.
Alle istituzioni, ad ogni livello, il dovere oggi di offrire risposte opportune ed esigibili.
Abbiamo appreso in via del tutto informale e senza comunicazione ufficiale neanche alla RSU del Museo, che, in spregio ad ogni elementare regola di dialogo sociale, la direttrice del MarTA di Taranto ha disposto che l’apertura nei giorni festivi avverrà con personale di vigilanza sottostimato rispetto alle reali esigenze di tutela e sicurezza e che intende risolvere tale problema con il ricorso massiccio e prevalente ai volontari della Associazione Nazionale Carabinieri in pensione ( sicuramente persone meritevoli ma certamente non qualificate per un ruolo così’ delicato come quello di vigilanza e tutela del patrimonio artistico e culturale e degli stessi visitatori).
In sostanza, dichiarano Matteo Scagliarini (Coord. Reg. Mic FP CGIL) e Franco Villani (Coord. Prov. Mic UIL PA) si delega una parte di un compito che il Codice dei Beni Culturali prevede esclusivamente in capo al personale interno, ad un soggetto privato.
A rincarare la dose provvedono Cosimo Sardelli e Giuseppe Andrisano (rispettivamente segretario generale Fp CGIL Taranto e UILPA Taranto), i quali affermano “ci chiediamo perchè anziché trovare soluzioni estemporanee non si procede invece ad una politica di assunzioni e stabilizzazione del personale. Basti pensare che al MarTa su 50 unità di Afav (addetti all’accoglienza e alla vigilanza), ne sono presenti solo 26, di cui 2 a tempo determinato e part time con scadenza del contratto a giorni. Per non parlare delle altrettanto elevate scoperture delle altre professionalità tecniche (es. restauratori)”.
Concludono, i quattro dirigenti sindacali, chiediamo al Ministro Giuli: ha intenzione di riempire i luoghi della cultura, sulla base di opportune sollecitazioni localistiche, di soggetti volenterosi o di vigilantes privati? Per questo, rivendichiamo una nuova politica di gestione del patrimonio culturale, accompagnata da un piano di occupazione straordinario, a partire dalla stabilizzazione dei precari, che qualifichi gli investimenti organizzativi garantendo la fruizione a tutti i cittadini. Perché riteniamo sia ormai finito il tempo della propaganda strumentale e dei blitz a perdere: occorre senso di responsabilità per affrontare e risolvere in modo strutturale problemi in gran parte determinati da scelte politiche irresponsabili che stanno mettendo a grave rischio la tutela, la conservazione e adesso anche la fruizione di un patrimonio culturale immenso e inestimabile che la Storia ci ha consegnato.
Coord. Regionale MIC FP CGIL Coord. Provinciale UILPA Mic
Matteo SCAGLIARIN Francesco VILLANI
Segretario Generale FP CGIL TA Segretario Generale UILPA TA
Cosimo SARDELLI Giuseppe ANDRISANO
Taranto, 21 febbraio 2026 – Si è svolta ieri, venerdì 20 febbraio, presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto, la presentazione ufficiale dello Sportello Famiglia “Tiziana Resta”. Il nuovo progetto, promosso dalla UILCOM TARANTO, nasce con l’obiettivo di offrire un supporto concreto e multidisciplinare alle famiglie degli iscritti, affrontando le crescenti complessità sociali, educative e psicologiche del nostro tempo.
L’iniziativa è dedicata alla memoria di Tiziana Resta, indimenticata delegata UILCOM TARANTO, ricordata durante l’evento per la sua straordinaria sensibilità e la costante attenzione verso il prossimo. Il momento più toccante della serata, infatti, è stata la consegna di una targa commemorativa al figlio Donatello, presente insieme alla madre e al fratello di Tiziana, in riconoscimento del lavoro e dell’eredità umana lasciata dalla sindacalista.
L’incontro è stato introdotto e condotto da Alfredo Neglia, segretario regionale UILCOM Puglia. A illustrare le finalità del progetto è intervenuta Maria Biasi, Responsabile dello Sportello Famiglia, che ha sottolineato l’importanza di un servizio focalizzato sulla persona e sulla sua storia. “L’obiettivo – ha spiegato Biasi – è garantire inclusione, ascolto e competenza. Lo Sportello vuole essere un ponte verso gli iscritti, il territorio, i consultori, i servizi sociali e le scuole. Un luogo dove costruire relazioni e intercettare le fragilità prima che si trasformino in emergenze”.
Il coordinatore generale UIL Taranto, Gennaro Oliva, ha espresso forte apprezzamento per l’iniziativa, evidenziandone il valore strategico e sociale: “Questo sportello incarna la vera essenza del nostro impegno sindacale. Non offriamo solo un servizio di consulenza, ma un supporto concreto alla nostra comunità. In un’epoca segnata da incertezze, lo Sportello Famiglia rappresenta un approdo sicuro per affrontare le sfide quotidiane, dimostrando che la UIL è al fianco dei lavoratori non solo nelle aziende, ma in ogni ambito della vita familiare”.
Hanno partecipato all’evento anche i vertici regionali dell’organizzazione, con gli interventi di ringraziamento del segretario generale UILCOM Puglia, Vito Gemmati, e del segretario aggiunto regionale UILCOM Puglia, Tonia Di Tommaso.
Durante la presentazione è stata introdotta l’équipe multidisciplinare di professionisti in convenzione che opererà all’interno dello Sportello, a disposizione delle famiglie per consulenze specifiche:
Avv. Gianni Brunetti, esperto in diritto di famiglia
Avv. Valentina Parabita, avvocato familiarista
Dott.ssa Liliana Doria, pedagogista clinica
Dott.ssa Noemi Dell’Isola, educatrice professionale e tecnico del comportamento
Dott.ssa Claudia Bommino, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Dott.ssa Francesca Romanelli, psicologa e psicoterapeuta in formazione umanistica bioenergetica
Dott.ssa Angela Blasi, assistente sociale
La UILCOM ribadisce così la propria identità: “Non siamo solo un sindacato di tessere, ma un sindacato che ascolta le persone, offrendo orientamento, competenza e umanità”.
Struttura mercatale in abbandono, diffida formale al Comune per interventi urgenti di sicurezza e decoro
Taranto, 20 febbraio 2026 – L’ADOC, interviene sul preoccupante stato in cui versa l’area mercatale Fadini di Taranto.
Il presidente provinciale ADOC Taranto, Domenico Votano, segnala una situazione che non è più tollerabile, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello dell’igiene e del decoro urbano.
Le immagini e le segnalazioni raccolte documentano una struttura caratterizzata da infiltrazioni e intonaci ammalorati, pilastri e murature con evidenti distacchi di materiale, ferri ossidati in vista e parti lesionate che potrebbero rappresentare un pericolo concreto per i frequentatori dell’area mercatale.
Sul tetto si notano vegetazione spontanea e accumuli di rifiuti, segnali evidenti di mancata manutenzione e controllo nel tempo, mentre le facciate interne ed esterne mostrano vaste porzioni di intonaco caduto o in fase di distacco.
A questo quadro di degrado strutturale si aggiunge la condizione, definibile al limite della decenza, dei servizi igienici pubblici al servizio di operatori commerciali e utenti del mercato, con ripercussioni dirette sulla dignità delle persone e sulla qualità dell’esperienza di acquisto.
Una situazione paradossale se si considera il ruolo storico e sociale del mercato Fadini, punto di riferimento per la spesa quotidiana di numerose famiglie tarantine e area in passato al centro di progettualità di riqualificazione da parte dell’Amministrazione comunale.
Alla luce di queste criticità, ADOC Taranto diffida pubblicamente il Comune di Taranto e gli assessorati competenti a intervenire con urgenza, adottando tutti i provvedimenti necessari per: mettere in sicurezza l’intera struttura mercatale, eliminando ogni possibile fonte di pericolo per cittadini e lavoratori; programmare e realizzare interventi di manutenzione straordinaria, recupero edilizio e bonifica delle parti degradate; garantire il ripristino di condizioni igienico–sanitarie adeguate, con particolare riferimento ai servizi igienici, nel rispetto della normativa vigente e della dignità delle persone.
Contestualmente, l’associazione chiede alle autorità competenti – Comune di Taranto, ASL, Vigili del Fuoco e uffici tecnici preposti – di disporre un immediato sopralluogo congiunto presso Mercato Fadini, finalizzato a verificare lo stato reale dei luoghi, accertare l’eventuale presenza di rischi per l’incolumità pubblica e definire un cronoprogramma di interventi chiaro e trasparente.
ADOC Taranto si riserva fin d’ora di segnalare la situazione anche alle altre istituzioni e autorità di vigilanza competenti, qualora non dovessero arrivare risposte concrete e in tempi brevi, proseguendo nella propria azione di tutela dei consumatori e dei cittadini.
“Mercato Fadini – afferma il presidente provinciale ADOC Taranto, Domenico Votano – è un luogo quotidianamente frequentato da famiglie, anziani, lavoratori e operatori commerciali, che hanno il diritto di svolgere le proprie attività in condizioni di sicurezza, igiene e decoro. Lasciare che la struttura cada in rovina significa non solo mettere a rischio l’incolumità delle persone, ma anche mortificare un presidio sociale e commerciale fondamentale per la città. Chiediamo all’Amministrazione comunale un cambio di passo immediato e interventi concreti, non più rinviabili”.
“Come UIL Taranto – dichiara Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto – ribadiamo con forza il sostegno all’azione di ADOC, che rappresenta un fronte unitario per la tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini. Il degrado di Mercato Fadini non è solo un problema strutturale, ma un fallimento nella valorizzazione del lavoro quotidiano degli operatori del mercato, che meritano condizioni dignitose e sicure per esercitare la loro attività. La UIL è al fianco di ADOC per vigilare affinché l’Amministrazione adotti urgenti rimedi, nell’interesse della collettività tarantina”.
ADOC Taranto conferma la propria disponibilità a collaborare con il Comune e con gli organi tecnici per individuare le soluzioni più idonee a restituire alla comunità uno spazio sicuro, inclusivo e pienamente fruibile, nel rispetto dei diritti di consumatori, cittadini e lavoratori.
Taranto, 13 febbraio 2026 – Domani, sabato 14 febbraio 2026 dalle ore 10:00 alle ore 12:00, ADOC Taranto e UIL Taranto scenderanno in piazza con un sit-in di protesta nei pressi di Palazzo di Città per portare sotto la sede istituzionale del Comune le istanze dei cittadini delle zone D/E/F/G che si sono visti annullare il pass gratuito residenti per una autovettura nelle strisce blu.
Una decisione che, sebbene figlia di una delibera approvata durante l’amministrazione Melucci, non è stata modificata dall’attuale giunta, producendo effetti concreti e pesanti sulle famiglie tarantine. Con l’annullamento del permesso gratuito per una sola auto a nucleo familiare – diritto finora riconosciuto – molti residenti sono ora costretti a sostenere costi che possono arrivare fino a 75 euro al mese pur di poter parcheggiare sotto casa.
Una situazione che ADOC definisce “iniqua e socialmente insostenibile”, in un contesto già segnato dall’aumento del costo della vita e da servizi urbani spesso carenti.
“Siamo di fronte a un provvedimento che colpisce direttamente le famiglie e che rischia di trasformarsi in una vera e propria tassa occulta sulla mobilità”, dichiara Domenico Votano, presidente ADOC Taranto.
“Non è accettabile che intere zone della città vengano private di un diritto consolidato senza un confronto preventivo e senza una valutazione reale dell’impatto economico e sociale. Parliamo di lavoratori, pensionati, famiglie monoreddito che si trovano improvvisamente a dover scegliere se pagare per parcheggiare sotto casa o rinunciare ad altre spese essenziali. Questa non è equità: è un’ulteriore pressione sulle tasche dei cittadini”.
Votano ricorda come ADOC abbia formalmente chiesto un confronto con Kyma Mobilità, con il Consiglio Comunale e con il Sindaco di Taranto attraverso PEC inviate il 15 e il 29 gennaio 2026, senza ricevere risposte.
“Abbiamo chiesto un tavolo di confronto per avanzare proposte concrete e migliorative. Non siamo contro la regolamentazione della sosta, ma contro decisioni calate dall’alto che non tengono conto della realtà dei quartieri. Il silenzio istituzionale non è una risposta. Per questo scendiamo in piazza”.
“Questa vicenda rappresenta l’ennesima dimostrazione di una città divisa in cittadini di serie A e cittadini di serie B”, afferma Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto.
“Non possiamo accettare che una parte consistente di Taranto venga privata di un diritto riconosciuto fino a ieri, senza alternative concrete e senza un piano complessivo sulla mobilità urbana. La UIL sostiene questa mobilitazione perché il diritto alla mobilità e alla vivibilità urbana non può essere subordinato alla sola logica del gettito economico. Le scelte amministrative devono essere eque, sostenibili e condivise”.
Oliva sottolinea come la questione parcheggi sia solo uno dei nodi irrisolti della gestione urbana: “Taranto ha bisogno di una visione complessiva che integri trasporto pubblico efficiente, servizi adeguati e politiche che non scarichino sui cittadini il costo delle inefficienze”.
ADOC e UIL invitano la cittadinanza a partecipare al sit-in del 14 febbraio come forma di civile protesta e di richiesta di ascolto istituzionale.
“Questa battaglia riguarda tutti – conclude Votano – perché oggi tocca alle zone D/E/F/G, domani potrebbe riguardare altri quartieri. Il diritto alla mobilità non può diventare un privilegio per pochi”.
“Chiediamo all’amministrazione un atto di responsabilità – aggiunge Oliva – e l’apertura immediata di un confronto vero. La partecipazione è l’unico strumento per ristabilire equilibrio e giustizia nelle scelte pubbliche”.
La mobilitazione cittadina, sottolineano ADOC e UIL, è necessaria per ottenere il rispetto dei diritti e garantire accesso e mobilità a tutti i cittadini di Taranto.
Alla manifestazione parteciperà anche l’associazione Dis-Education che ha annunciato la presenza del sodalizio per denunciare le criticità legate a barriere architettoniche, cantieri e limitazioni alla mobilità urbana.
Attraverso l’Osservatorio Civico per l’Accessibilità e la Mobilità (O.C.A.M.), l’associazione ha raccolto numerose segnalazioni di cittadini relative a cadute, ostacoli e lavori stradali ritenuti inadeguati, chiedendo un intervento immediato dell’amministrazione.
