Alluvione in Emilia-Romagna, l’iniziativa di solidarietà di AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, CGIL, CISL, UIL

Alluvione in Emilia-Romagna: i lavoratori delle cooperative potranno devolvere
un’ora di lavoro per le popolazioni delle zone colpite; le imprese aggiungeranno un
contributo di valore equivalente
L’iniziativa di solidarietà frutto di un accordo siglato dalle Centrali cooperative AGCI,
CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP e dai sindacati confederali CGIL, CISL, UIL.

Roma, 23 giugno 2023 – Per esprimere concretamente la loro solidarietà alle popolazioni, ai
lavoratori ed al sistema produttivo dei territori dell’Emilia-Romagna duramente colpiti dalla recente
alluvione, i lavoratori delle cooperative aderenti ad AGCI, CONFCOOPERATIVE e LEGACOOP
potranno devolvere il corrispettivo di un’ora di lavoro, cui si aggiungerà un contributo di valore
equivalente da parte dell’impresa.
Lo prevede un accordo siglato dalle Centrali Cooperative che fanno parte dell’Alleanza delle
Cooperative Italiane -AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP- e dai sindacati confederali CGIL, CISL,
UIL.
Il contributo, pari ad un’ora di lavoro, potrà essere sottoscritto, in forma volontaria, dai lavoratori
impiegati nelle imprese cooperative che decidano di aderire volontariamente all’accordo. L’impresa
cooperativa aggiungerà un contributo di valore equivalente.
I contributi raccolti, che le parti firmatarie dell’intesa invitano ad indirizzare al sostegno delle opere
di messa in sicurezza e ricostruzione delle zone colpite, saranno fatti confluire in un conto corrente
dedicato.
La raccolta dei fondi avrà termine entro il mese di dicembre 2023. Entro il mese di luglio, le parti
compiranno una prima valutazione sulle modalità di intervento e utilizzeranno le disponibilità
raccolte per interventi di sostegno alle popolazioni ed al sistema produttivo colpiti, nei modi e con
le forme che ne garantiscano la certezza della destinazione e la più rapida utilizzazione, considerata
la gravità della situazione e la necessità di avviare la ricostruzione ed il ripristino di abitazioni ed
imprese fortemente danneggiate.

PRESENTAZIONE PIATTAFORMA SANITA’ CGIL, CISL, UIL TARANTO

Una sanità più a misura d’uomo e più vicina ai bisogni delle persone.

CGIL, CISL e UIL Taranto partendo da questo intendimento e dall’impegno dettato dal protocollo regionale del 2 maggio scorso tra Regione Puglia e sindacati, oggi presentano le loro proposte e il loro piano d’azione in riferimento al Piano di Riordino Ospedaliero e all’offerta sanitaria territoriale.

Il tutto avviene simbolicamente proprio sotto la sede dell’ASL di Taranto, con cui i sindacati confederali sono pronti a confrontarsi a patto che la voce dei cittadini (lavoratori, disoccupati e pensionati) venga finalmente tenuta da conto in vista di obiettivi sempre più sostenibili.

La sostenibilità è per noi tutto ciò che risponde alle esigenze di benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda e non vi è sostenibilità di fronte all’impossibilità di accedere alle cure, all’assistenza o al sostegno con tempi e servizi degni – dicono Giovanni D’Arcangelo, Gianfranco Solazzo e Pietro Pallini rispettivamente segretari generali di CGIL, CISL UIL territoriali.

Per tale ragione il pressing sull’autorità sanitaria locale non si limita all’indirizzo, ma si trasforma in un vero e proprio piano integrato di azioni che CGIL, CISL e UIL intendono sostenere e trasformare in pratica.

Dopo tutte le denunce delle operatrici e degli operatori della sanità, i sindacati provano a dare risposte alla comunità ma anche ai lavoratori del settore sempre più pressati dall’emergenza post pandemica che ha di fatto ingolfato le strutture per i piani di screening preventivi, e da una atavica carenza di personale.

I medici fuggono dalle strutture pubbliche prese d’assalto dove il rischio di aggressioni è sempre più alto e la sanità perde ogni tipo di connotazione umana.

Per questo – dicono i segretari generali – facciamo delle proposte concrete che servono anche a disinnescare i corti circuiti che tragicamente stiamo registrando in questi anni, per tornare ad essere la sanità che cura, protegge, tutela la salute ma anche la dignità degli uomini e delle donne di questa terra.

Per questo il Piano di CGIL, CISL, UIL Taranto punta sul potenziamento della rete territoriale di assistenza socio sanitaria integrata, su un programma straordinario di assunzioni del personale per tentare anche di alleviare il peso delle ormai tristemente note liste d’attesa, sul monitoraggio costante della rete ospedaliera per verificare la reale corrispondenza tra esigenze di specializzazione e posti letto; sull’attuazione degli investimenti PNRR (misure 5 e 6) in merito alla “non autosufficienza” e invecchiamento attivo.

Sono i punti di arrivo – spiegano ancora D’Arcangelo, Solazzo e Pallini – Misure che vanno supportate soprattutto da un numero adeguato di professionisti sanitari qualificati a sanare l’emorragia di malati cronici e acuti che spesso arrivano al Servizio Sanitario Pubblico a causa di una assenza di screening, educazione sanitaria e promozione di corretti stili di vita e a volte un disimpegno anche delle strutture private accreditate.

La bussola della sanità pubblica secondo CGIL, CISL e UIL Taranto deve tornare a puntare su questi punti cardinali, anche nell’ottica di un’efficienza e maggiori risparmi, ma non sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori del comparto.

Sono temi per noi non più rinviabili – dicono – che esigono responsabilità che noi siamo pronti ad assumerci con la determinazione e la convinzione che serviranno a far sì che questo piano non resti solo un proposito ma un nuovo modello di sanità pubblica e accessibile a tutti.

CGIL, CISL e UIL reiterano la richiesta all’ASL di Taranto a dare seguito al percorso specificato dal protocollo regionale del 2 maggio scorso.

UILTRASPORTI accende i riflettori sulla stazione ferroviaria di Taranto

 «Tra cantieri e cancellazioni di treni i tarantini non meritano questo trattamento»


Preoccupa, e non poco, la questione trasporti del capoluogo ionico alla luce di alcune “notizie di corridoio” che, se confermate, potrebbero arrecare non pochi disagi a cittadini e ai turisti fruitori della linea ferroviaria nel bel mezzo di una stagione turistica. 

Uiltrasporti a tutti i suoi livelli ha da sempre denunciato l’isolamento che la città di Taranto sta subendo nei collegamenti ferroviari da e per il centro e nord Italia.
 E desta preoccupazione, non in ultimo, l’abbandono e il decadimento di una Stazione ferroviaria che rappresentava un vanto per la Regione e la città di Taranto, crocevia di turisti e snodo strategico per il settore industriale.

«Come ogni estate, la cadenza dei treni a lunga percorrenza da e per Taranto subisce un crollo vertiginoso dovuto alle chiusure delle linee per esigenze manutentive straordinarie» denunciano Carmelo Sasso di UIL TRASPORTI Taranto e il segretario regionale alla mobilità Fabio Lisco.

«A questo contesto già poco idilliaco – continuano i segretari dell’organizzazione – per i trasporti tarantini, si aggiungono le notizie ufficiose di “cambi di volontà” che comporterebbero la cancellazione del Frecciarossa Taranto-Milano e viceversa e di alcuni Intercity come il 700-701 Taranto-Roma-Taranto.
Se queste informazioni dovessero tramutarsi in realtà non solo la cittadinanza tarantina con il territorio perderebbero dei vettori importanti ma si avrebbero ricadute in negativo a livello occupazionale: i vagoni vengono riassettati da personale ferroviario e personale dell’indotto degli appalti tarantini
».

Sasso e Lisco concludono: «Uiltrasporti è sempre disponibile a valutare nel merito quanto in atto e chiede di aprire subito un confronto con le parti interessate (Istituzioni, Trenitalia e politica del territorio) per scongiurare una decisione che produrrebbe solo problemi ai lavoratori e ai cittadini portando sempre di più ad isolare la città di Taranto. Cosa che i tarantini non meritano».

CGIL CISL UIL Taranto presentano la “Piattaforma Sanità”

Martedì 20 giugno alle ore 10.30 la conferenza stampa davanti alla sede dell’ASL di Taranto

L’emergenza socio-sanitaria tarantina necessita di risposte immediate con un piano straordinario di interventi frutto di una condivisione programmatica.

CGIL, CISL e UIL Taranto, dopo gli anni dell’impoverimento dei sistemi sociali e sanitari e la pandemia, martedì 20 giugno nell’ambito di una conferenza stampa che si svolgerà a partire dalle 10.30 davanti alla sede dell’Azienda Sanitaria Locale tarantina (Viale Virgilio, 31), presentano la loro piattaforma programmatica da offrire al governo della sanità locale come punto di partenza per una nuova stagione basata sul confronto e sulle scelte da compiere che servono.

I contenuti della piattaforma sposano i temi del lavoro e dei bisogni della collettività, prevedendo un “Piano straordinario delle assunzioni del personale” e tre azioni basilari: una rete territoriale socio sanitaria integrata che serva a ridurre le liste d’attesa; un monitoraggio costante della rete ospedaliera sulla base delle esigenze dell’utenza e delle forze lavorative in campo; una costante attenzione sugli investimenti inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sulla loro attuazione.

La sostenibilità per noi parte dalla centralità che deve tornare ad avere l’uomo – spiegano i segretari generali di CGIL, CISL, UIL Taranto – pertanto di fronte al rischio sempre più tangibile della negazione del diritto di cura e assistenza, crediamo che le soluzioni non siano più rinviabili e vadano ricercate con la collaborazione partecipe di tutta la rappresentanza dei lavoratori e pensionati di questo territorio.

A presentare alla stampa la piattaforma che servirà anche punto di partenza per il confronto con l’ASL di Taranto, in base al protocollo regionale del 2 maggio scorso tra sindacati e Regione Puglia, saranno i segretari generali di CGIL, CISL e UIL Taranto, Giovanni D’Arcangelo, Gianfranco Solazzo e Pietro Pallini.

Vertenza ex Miroglio, entra nelle fasi cruciali. Il 20 luglio l’incontro in Agromed

Guerriero (UIL TEC): «Non bastano più gli incontri istituzionali. Vogliamo essere coinvolti nei processi decisionali»

Toma (UIL PUGLIA): «Il percorso è ancora lungo e la UIL dedicherà massima attenzione»

La ripartenza del sito industriale ex Miroglio di Castellaneta, adesso Agromed SRL, entra nel vivo.
Dopo il dissequestro del capannone (9 marzo 2021) da parte della Procura di Taranto, successivamente al suo sequestro del 2018 per questioni ambientali, Agromed aveva ottenuto la proprietà gratuita dal Comune di Castellaneta. Comune che, lo ricordiamo, detiene la proprietà del capannone per conto dei lavoratori, ai quali è stata donata dalla società piemontese Miroglio al momento della chiusura del sito produttivo nel 2004.
La società gestirà il capannone gratuitamente attraverso un contratto di comodato d’uso fino a dicembre 2023. Solo dopo due anni, a seguito di 28 assunzioni previste e di una valutazione accurata del progetto, Agromed potrà eventualmente diventarne proprietaria.
Adesso, dopo la messa a punto del piano industriale e l’affidamento dell’incarico per il progetto volto a ristrutturare e rifunzionalizzare il sito, nella giornata di martedì 13 giugno si è svolto in Regione Puglia, alla presenza del presidente della Task Force per l’occupazione, Leo Caroli, al presidente di Agromed, Vincenzo Cesareo, ai rappresentanti del comune di Castellaneta e alle parti sociali, un ennesimo incontro interlocutorio per analizzare lo stato dell’arte.

Per la UIL Puglia presente il segretario con delega all’industria Andrea Toma e il segretario tarantino Amedeo Guerriero per la UIL TEC.

 «Come UIL registriamo  – afferma il segretario della UIL TEC –  un ennesimo incontro presso una sede istituzionale, bene. Molto bene. Ma forse è giunto il momento di iniziare ad aprire un canale interlocutorio diretto con Agromed. Dopo anni chiediamo come sindacato non di essere più soggetto passivo o semplice uditore di accordi e cronoprogrammi ma di essere parte integrante di un processo di rilancio di un sito produttivo strategico per il territorio e vitale per la forza lavoro».

«La promessa che siamo riusciti a strappare riguarda il prossimo incontro che terremo il 20 luglio non in Regione ma direttamente nello stabilimento ex Miroglio con il presidente Cesareo. Abbiamo bisogno – conclude Guerriero – di armonizzare le relazioni industriali con Agromed. Non bastano più gli incontri istituzionali a cadenza di 6 mesi nei quali solo in quella sede siamo notiziati sullo stato delle cose. Vogliamo essere coinvolti nei processi decisionali, interloquire con Agromed, essere parte delle scelte. Non siamo più disposti ad apporre firme senza un coinvolgimento diretto e attivo».

«Con la reindustrializzazione del sito Agromed, oggi – afferma il segretario Toma – le prime assunzioni si innestano nell’alveo di un perimetro di regole che hanno alla base il reintegro dei lavoratori proveniente dalla ex Miroglio. Un traguardo che la UIL taglia grazie al lavoro constante e la massima attenzione al territorio già dilaniato da una crisi aziendale e occupazionale senza precedenti. Ma il percorso è ancora lungo e la UIL dedicherà massima attenzione. Abbiamo molti opifici vuoti in Puglia e vorremmo che con le ASI e le aree ZES nei vari territori si possa passare alle ‘vertenze irrisolte’ a lavoratori di nuovo negli stabilimenti».

Trasporto pubblico cittadino: sit-in dal Prefetto

🚌 𝕀 𝕝𝕒𝕧𝕠𝕣𝕒𝕥𝕠𝕣𝕚 𝕖 𝕚 𝕔𝕚𝕥𝕥𝕒𝕕𝕚𝕟𝕚 𝕕𝕚 𝕋𝕒𝕣𝕒𝕟𝕥𝕠 𝕞𝕖𝕣𝕚𝕥𝕒𝕟𝕠 𝕦𝕟 𝕤𝕖𝕣𝕧𝕚𝕫𝕚𝕠 𝕕𝕚 𝕥𝕣𝕒𝕤𝕡𝕠𝕣𝕥𝕠 𝕡𝕦𝕓𝕓𝕝𝕚𝕔𝕠 𝕗𝕣𝕦𝕚𝕓𝕚𝕝𝕖 𝕖 𝕤𝕚𝕔𝕦𝕣𝕠 𝕖 𝕔𝕙𝕚 𝕟𝕖 𝕙𝕒 𝕚𝕝 𝕕𝕠𝕧𝕖𝕣𝕖 𝕕𝕖𝕧𝕖 𝕒𝕚𝕦𝕥𝕒𝕣𝕔𝕚 𝕒 𝕘𝕒𝕣𝕒𝕟𝕥𝕚𝕣𝕝𝕠.

🔵 Riteniamo insostenibile la situazione del trasporto pubblico in termini di qualità appunto dei servizi erogati alla cittadinanza ma soprattutto della mancanza delle 🅜🅘🅝🅘🅜🅔 🅒🅞🅝🅓🅘🅩🅘🅞🅝🅘 🅓🅘 🅢🅘🅒🅤🅡🅔🅩🅩🅐 per i lavoratori che sono costretti a svolgere le loro attività quotidiane in condizioni di stress correlato molto forte.‼️ Non incentiva inoltre l’utilizzo del Servizio pubblico in luogo del mezzo proprio il dover assistere oramai quotidianamente a 𝗳𝗲𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 fino ad arrivare a veri e propri tiri al bersaglio con l’utilizzo di armi a gas, tantomeno incentivano i capilinea abbandonati a se stessi, spesso scarsi di illuminazione e non presidiati dalle forze dell’ordine.

📣 Chiederemo a 𝙎𝙪𝙖 𝙀𝙘𝙘𝙚𝙡𝙡𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙞𝙡 𝙋𝙧𝙚𝙛𝙚𝙩𝙩𝙤 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲𝗱 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼, mettendo al primo posto la tutela della salute delle persone e la salvaguardia del diritto alla mobilità costituzionalmente garantito.

FEMMINICIDI: APPROVATO IL DDL ROCCELLA-PIANTEDOSI-NORDIO

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge per contrastare la violenza di genere: nel 2023 sono già 17 le donne vittime

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge (DDL) con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di contrasto alla violenza maschile sulle donne. Le proposte contenute nel DDL includono pene più severe, tempi più stretti per l’azione degli inquirenti e dei magistrati, nonché il potenziamento delle misure cautelari come l’uso del braccialetto elettronico.
Questo progetto è stato elaborato dalla ministra della Famiglia Eugenia Roccella insieme ai ministri di Giustizia Carlo Nordio e Interno Matteo Piantedosi.

Una iniziativa legislativa accelerata in seguito al tragico femminicidio di Giulia Tramontano e al successivo omicidio di Pierpaola Romano, che si sono aggiunti a una triste lista di donne vittime di violenza maschile e patriarcale. Questi due casi si sono verificati in breve tempo e hanno contribuito ad aumentare il numero totale di donne uccise quest’anno, che ammonta già a 17.

Piena soddisfazione viene espressa da parte del Coordinamento delle Pari Opportunità della UIL di Taranto con la coordinatrice Doriana Caleandro.

«Finalmente arriviamo ai fatti. Anche il Coordinamento delle Pari opportunità UIL Taranto accoglie in maniera favorevole – afferma la Caleandro – il nuovo disegno di legge approvato dal consiglio dei Ministri in contrasto alla violenza di genere, così come richiesto dal Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023. Da anni con tanta resistenza e resilienza abbiamo denunciato la scarsa prevenzione su azioni di violenza. Non solo a parole ma anche attraverso fatti ben concreti.

«Il nostro coordinamento – continua l’esponente della UIL ionica – ha lavorato e lavora a tutela di tante donne vittime di violenza domestica riuscendo spesso a strapparle da quei mostri che le hanno tenute in ostaggio evitando il peggio.
La nostra collaborazione con i CAV territoriali e con le giuste competenze ci dà la possibilità di collocare le vittime in un posto sicuro come case rifugio in piena privacy e riservatezza. Ma il tutto non è mai abbastanza, e ne sono prova le ultime notizie di cronaca nera che i giornali territoriali ci raccontano».

E conclude: «Adesso che il decreto è stato approvato, che finalmente le pene si sono inasprite e che finalmente i giudici hanno più margini di azione possiamo iniziare a pensare che si sia preso sul serio la tutela di noi donne.
Abbiamo sempre richiesto un maggior utilizzo del braccialetto elettronico per esempio, o anche i corsi di recupero per gli uomini violenti piuttosto che per le donne vittime di violenza. In sintesi credo che sia un buon inizio per invertire la rotta sulla strada giusta. Il coordinamento delle Pari Opportunità UIL Taranto continuerà a lavorare sodo, perché la tutela dei più discriminati e vittime di violenza restano la nostra priorità assoluta».

Sanità pubblica e Welfare – CGIL, CISL e UIL Taranto chiedono all’ASL condivisione nelle scelte e nella programmazione

La Sanità pubblica ha bisogno di confronto sulle scelte e sulla programmazione. CGIL, CISL e UIL di Taranto forti dell’accordo tra Regione e sindacati siglato a Bari lo scorso 2 maggio , ora chiedono che quelle dichiarazioni d’intenti diventino una pratica diffusa anche su tutto il territorio dell’ASL di Taranto.Per questa ragione i segretari generale Giovanni D’Arcangelo (CGIL), Gianfranco Solazzo (CISL) e Pietro Pallini (UIL) hanno scritto oggi al direttore dell’ASL ionica, Gregorio Colacicco chiedendo la convocazione di un incontro tra le parti al fine di attivare il percorso di confronto inerenti il protocollo sottoscritto a livello regionale.

Si tratta di sanità ma anche di welfare e cure di prossimità, se si evidenzia anche l’azione che il sindacato confederale intende svolgere sul piano sia dell’offerta, sia sul tema della qualità del lavoro delle operatrici e degli operatori sanitari ad ogni livello.

Nella nota di richiesta di incontro l’intento è chiaro: condividere le soluzioni. La voce dei lavoratori e dei pensionati del territorio rappresenta un contributo essenziale affinché si realizzi un cambiamento in positivo di alcune politiche di sanità e welfare – spiegano D’Arcangelo, Solazzo e Pallini – e pertanto è opportuno riprendere il confronto sugli investimenti e sull’infrastrutturazione del settore, considerando le nuove linee guida del protocollo regionale , per cui c’è necessità di entrare più nel merito delle necessità e delle emergenze , non più trascurabili , del sistema sanitario della nostra provincia.

Tessitura di Mottola – Gruppo Albini C’è una offerta vincolante, spiraglio per le 94 famiglie in cigs

“Una giornata positiva che parrebbe dare, si spera a brevissimo, una speranza a 94 famiglie”. Così si esprime la UIL di Taranto a margine della riunione tenutasi a Bari nella giornata del 6 giugno 2023 presso l’Ente regionale pugliese. Alla presenza della task force per l’occupazione presieduta da Leo Caroli si è discusso della Tessitura di Mottola srl in liquidazione del Gruppo Albini. Una riunione alla quale erano presenti l’amministratore delegato Fabio Tamburini per il Gruppo Albini, la società di scouting Vertus e le Parti Sociali. Per la UIL il coordinatore provinciale di Taranto Pietro Pallini, il segretario pugliese con delega all’industria Andrea Toma, il segretario della UILTEC Amedeo Guerriero e la RSU UILTEC Albini Gianfranco Lasaracina. La vertenza dei lavoratori del sito Tessitura Albini di Mottola finalmente sembra schiarirsi dopo più di 2 anni di intense trattative e tavoli regionali.  Il rischio, ancora attuale, è quello di mandare a casa alla fine del 2023 circa 94 dipendenti per scadenza della cigs con la conseguente apertura della naspi, ovvero della disoccupazione. «Ma così non deve essere – afferma il coordinatore provinciale della UIL di Taranto Pietro Pallini -. Dopo anni di incertezze siamo a un passo, auspichiamo, per avviare una nuova fase. Oggi apprendiamo che c’è un’offerta vincolante per rilevare la Tessitura di Mottola. Noi come UIL, sebbene il cauto ottimismo, restiamo con i piedi ben piantati al terreno sulla scorta dell’esperienza del recente passato (dicembre 2022) quando la Motion, la multinazionale di Forlì, si era impegnata a reindustrializzare, molto a parole e nulla con i fatti spalleggiata da diversi soggetti della politica. Ma la stessa Motion presto sparì nel nulla facendo ripiombare nella disperazione 94 famiglie e lasciando intorno al panorama industriale del territorio, macerie ancor più pesanti rispetto al passato». «Ora il prossimo passo – conclude Pallini – è quello di incontrare come UIL la Ekasa, la quale proprio entro luglio 2023 dovrebbe dar séguito a un preliminare di vendita con la Tessitura di Mottola del Gruppo Albini. Con la stessa dovremmo mettere in piedi un piano per il reintegro al lavoro delle 94 maestranze, che per noi hanno priorità assoluta, e un piano per il rilancio industriale dell’attività di un settore strategico come quello manifatturiero di infissi e serramenti. Ora serve fare sistema, farlo bene e soprattutto presto».

Bonus Spesa 2023: Come richiederlo senza presentare domanda, secondo le istruzioni INPS

Il Bonus Spesa previsto dalla Legge di Bilancio 2023 sta per arrivare a 1,3 milioni di nuclei familiari. Una buona notizia per le persone che si trovano in uno stato di bisogno economico. Ecco come richiederlo: l’INPS ha confermato che non sarà necessario presentare alcuna domanda formale. Invece, la selezione dei beneficiari avverrà attraverso uno scambio di informazioni tra l’Istituto e i Comuni.

A luglio, il bonus spesa sarà erogato ai cittadini appartenenti a nuclei familiari con un ISEE fino a 15.000 euro. Questo denaro potrà essere utilizzato per l’acquisto di beni alimentari. L’INPS ha confermato che non sarà richiesta alcuna domanda formale per ottenere il bonus spesa.

Coloro che hanno diritto a questo beneficio riceveranno una lettera dal proprio Comune di residenza contenente le istruzioni per il ritiro della carta Postepay presso l’ufficio postale di Poste Italiane. Questa comunicazione avverrà dopo lo scambio di dati tra gli enti locali e l’INPS. Sarà l’Istituto a comunicare, entro l’11 giugno, una prima lista di beneficiari in base alla verifica dei requisiti.

Il Bonus Spesa 2023 è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2023, precisamente attraverso i commi 450-451 dell’articolo 1. Si tratta di un aiuto economico destinato all’acquisto di beni alimentari per i nuclei familiari in difficoltà. Circa 1,3 milioni di famiglie in diverse città italiane, tra cui Trieste, Palermo, Napoli, Milano e Roma, riceveranno una carta risparmio spesa del valore di 382,50 euro. Questa carta potrà essere utilizzata presso i negozi convenzionati.

Secondo il decreto attuativo del 18 aprile, non sarà richiesta alcuna richiesta formale per ottenere il bonus spesa. Le famiglie idonee riceveranno una lettera dal Comune di residenza, contenente le istruzioni per il ritiro della carta Postepay che conterrà l’importo da utilizzare per l’acquisto di beni alimentari. I requisiti per ottenere il bonus includono l’iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale) e un ISEE con un indicatore non superiore ai 15.000 euro annui.

La lista dei beneficiari sarà compilata dall’INPS, seguendo la scala di priorità indicata nel decreto attuativo. Le famiglie composte da almeno tre componenti, con almeno uno di loro nato entro il 31 dicembre 2009, avranno la priorità più alta. Seguiranno i nuclei familiari con almeno tre componenti, con almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005, e infine i nuclei familiari con almeno tre componenti. In ogni criterio di assegnazione, sarà data la precedenza alla famiglia con il più basso ISEE.

È importante notare che il bonus spesa non sarà erogato ai nuclei familiari che ricevono il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di Inclusione o qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà. Inoltre, i beneficiari non possono essere percettori dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI) o dell’Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori (DIS-COLL), né possono beneficiare dell’Indennità di mobilità, dei Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito o della Cassa integrazione guadagni (CIG), né di altre forme di integrazione salariale o sostegno per la disoccupazione erogate dallo Stato.

I bonus spesa saranno caricati su una carta risparmio nominativa fornita da Poste Italiane. Questa carta potrà essere utilizzata a partire dal mese di luglio. Per attivarla, sarà necessario effettuare almeno un pagamento entro il 15 settembre 2023.

Tutti i dettagli riguardanti il Bonus Spesa 2023 sono disponibili nel testo integrale del messaggio INPS numero 1958 del 26 maggio 2023.