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Taranto. 17 aprile 2026 – Il precongresso della UIL Taranto rilancia l’azione sindacale sul territorio e guarda con determinazione alle sfide future, ponendo al centro lavoro, diritti e sviluppo sostenibile. Una giornata intensa di confronto e partecipazione che ha visto riuniti dirigenti sindacali, delegati e rappresentanti del mondo del lavoro, insieme a istituzioni e parti sociali, a testimonianza di una comunità ampia e coinvolta.
Ad aprire i lavori è stato il tavolo di presidenza, composto da Andrea Toma, segretario regionale UIL Puglia con delega all’industria, dal segretario generale UIL Puglia Stefano Frontini, dall’amministratore unico UIL Puglia Emanuele Piazzolla e dal coordinatore UIL Taranto Gennaro Oliva, a rappresentare la guida politica e organizzativa del Congresso.
Ai lavori congressuali hanno preso parte il Sindaco di Taranto Piero Bitetti che ha portato i saluti istituzionali. Il dibattito si è arricchito inoltre degli interventi dei rappresentanti sindacali di CGIL e CISL e di autorevoli esponenti del mondo economico e istituzionale.
Nel corso dei lavori, il Coordinatore territoriale Gennaro Oliva ha delineato una visione chiara del ruolo che il sindacato è chiamato a svolgere in questo contesto. Il Congresso, ha sottolineato, non rappresenta un semplice passaggio statutario, ma un momento di responsabilità collettiva, un vero e proprio patto con il territorio per affrontare con determinazione le difficoltà che investono Taranto e il suo tessuto produttivo.
Ampio spazio è stato dedicato allo scenario internazionale, segnato da tensioni geopolitiche, dall’introduzione di nuovi dazi e da una crescente instabilità dei mercati, elementi che incidono in maniera diretta sull’economia locale. In particolare, Oliva ha richiamato l’attenzione sulle ripercussioni nei comparti strategici come l’acciaio, il porto e l’indotto, evidenziando come ogni dinamica globale finisca per tradursi in conseguenze concrete per lavoratori e famiglie.
Non è mancato il riferimento alla complessa vertenza industriale tarantina. Le transizioni ecologica, digitale e produttiva, ha rimarcato, devono essere governate e accompagnate, affinché non si traducano in un ulteriore sacrificio per i lavoratori. Serve una visione che coniughi innovazione e giustizia sociale, evitando che il cambiamento diventi sinonimo di precarietà.
Proprio sul tema del lavoro si è concentrata una parte significativa dell’intervento. Oliva ha evidenziato come non sia più sufficiente parlare di occupazione in termini quantitativi, se a crescere sono forme di lavoro povero e precario. La qualità del lavoro, le tutele e la dignità dei lavoratori devono tornare ad essere priorità assolute nell’agenda politica e istituzionale.
Rivendicato con forza anche il ruolo del sindacato confederale, chiamato a rappresentare un punto di riferimento stabile soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. In un contesto in cui spesso politica e istituzioni appaiono distanti, la UIL continua a garantire presenza, ascolto e azione concreta nei luoghi di lavoro e nella società.
Un passaggio significativo è stato dedicato al valore della comunità sindacale: una rete fatta di donne e uomini che ogni giorno operano tra fabbriche, uffici, cantieri e servizi, contribuendo a costruire un presidio reale di diritti e solidarietà.
Nel corso del Congresso è emersa inoltre una proposta importante per il futuro dell’organizzazione: Gennaro Oliva è stato indicato come Coordinatore Generale UIL Taranto in vista del Congresso regionale, a conferma della fiducia nel lavoro svolto e nella capacità di guidare l’organizzazione in una fase così delicata.
Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Stefano Frontini, Segretario Generale UIL Puglia.
Il Congresso si chiude dunque con un messaggio chiaro: la UIL Taranto è pronta a continuare il proprio impegno con responsabilità, competenza e spirito unitario, per affrontare le sfide dei prossimi anni e costruire un futuro più equo per lavoratori, pensionati e cittadini del territorio.
Taranto, 14 aprile 2026 – Taranto torna a fare i conti con l’ennesima tragedia sul lavoro. La morte di Domenico Di Ponzio, elettricista di 38 anni, deceduto mentre era impegnato in un intervento nei pressi del cimitero San Brunone, nel quartiere Tamburi, riaccende i riflettori su un’emergenza che continua a mietere vittime e che non può più essere derubricata a fatalità.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato colpito da un palo della luce staccatosi dal braccio di una gru mentre erano in corso operazioni di manutenzione della pubblica illuminazione. Un incidente avvenuto in condizioni meteorologiche particolarmente avverse, con forti raffiche di vento che da ore interessavano la zona, rendendo estremamente rischiose le lavorazioni in quota e l’utilizzo di mezzi di sollevamento.
Sulla vicenda la Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità e chiarire la dinamica dell’accaduto, mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, lo Spesal e il Nucleo ispettorato del lavoro.
Dura la presa di posizione della UIL Taranto, attraverso il coordinatore territoriale Gennaro Oliva, che invita a non parlare di fatalità. “Quando ci sono condizioni meteo così critiche – sottolinea – determinate attività devono essere sospese. Non è accettabile che si continui a lavorare mettendo a rischio la vita delle persone. La sicurezza deve venire prima di qualsiasi altra esigenza”.
Oliva punta il dito anche sulle condizioni operative del cantiere e sul sistema degli appalti. “Dalle prime informazioni e dalle immagini circolate emergono elementi che meritano un approfondimento serio. Parliamo di cantieri che devono rispettare standard elevati di sicurezza, con attrezzature adeguate e procedure rigorose. Non si può improvvisare né risparmiare sulla pelle dei lavoratori”.
Il coordinatore della UIL Taranto richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli, soprattutto nei contesti caratterizzati da appalti e subappalti. “Troppo spesso è proprio in questi ambiti che si annidano le maggiori criticità. Serve un sistema di verifiche più stringente e continuo, capace di prevenire situazioni di rischio prima che si trasformino in tragedie”.
Quella di Di Ponzio è la terza morte sul lavoro registrata a Taranto dall’inizio dell’anno, dopo i due incidenti mortali avvenuti all’interno dello stabilimento ex Ilva. Un dato che conferma, secondo la UIL, l’esistenza di una vera e propria emergenza che richiede risposte immediate e concrete.
“La sicurezza non può essere considerata un costo o un ostacolo – conclude Oliva – ma un diritto fondamentale. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa sano e salvo. Non possiamo più limitarci al cordoglio: è il momento della responsabilità, della prevenzione e del rispetto rigoroso delle norme”.
La UIL Taranto ribadisce il proprio impegno affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e affinché si intervenga con decisione per garantire condizioni di lavoro sicure, ponendo fine a una scia di morti che continua a colpire il territorio ionico.
Il riconfermato segretario generale della Uil Fp Taranto interviene sul futuro delle società in house: “Fondamentali per la sanità pubblica, ma non chiudiamo gli occhi su progressioni opache e privilegi. Clima di paura inaccettabile”.
Taranto, 13 aprile 2026 – “Le Sanitaservice rappresentano un pilastro fondamentale del sistema sanitario pubblico territoriale e vanno assolutamente difese. Ma difendere questo patrimonio, e il sacrificio di migliaia di operatori, non significa chiudere gli occhi di fronte alle criticità interne”. A intervenire nel dibattito sul futuro delle società in house della sanità è Giovanni Maldarizzi, riconfermato segretario generale della Uil Fp, che traccia una rotta chiara sulla posizione del sindacato.
Se l’obiettivo di fondo resta la tutela e il consolidamento delle Sanitaservice, la Uil Fp sottolinea la necessità di un’operazione verità a tutela degli stessi dipendenti. “Il vero tema oggi – spiega Maldarizzi – non si esaurisce nel giusto slogan ‘giù le mani dalle Sanitaservice’, ma deve evolversi in un netto ‘basta con gli usi e gli abusi nelle Sanitaservice’. Non possiamo più tollerare progressioni contrattuali opache, posizioni privilegiate costruite senza criteri chiari, ruoli assegnati in assenza di concorsi o di adeguati percorsi, e una perdurante disparità di trattamento tra i lavoratori”.
Secondo il segretario della Uil Fp, queste dinamiche interne minano la credibilità dell’intero sistema, mortificando i lavoratori onesti e creando fratture che finiscono per indebolire un modello che dovrebbe invece essere un esempio di virtuosità amministrativa. “Difendere le Sanitaservice significa difendere i diritti di tutti, non alimentare corsie preferenziali per pochi. Per questo – incalza Maldarizzi – pretendiamo l’allineamento dei contratti, i giusti riconoscimenti alla pari di quanto avviene nelle altre province e una riorganizzazione del modello operativo che escluda definitivamente logiche politiche”.
L’intervento di Maldarizzi punta i fari anche su un clima aziendale che rischia di comprimere le libertà sindacali e personali. “Diciamolo con chiarezza: creare messaggi intimidatori per reprimere il pensiero dei lavoratori, facendo credere che il diritto di parola possa mettere a rischio la stabilità occupazionale, è inaccettabile. Questo atteggiamento alimenta la paura e avalla dinamiche poco trasparenti”.
La ricetta della Uil Fp passa per regole chiare, percorsi meritocratici e rispetto rigoroso delle normative. “Chi lavora bene deve essere valorizzato, ma nel recinto delle regole e delle pari opportunità. Come Uil Fp – conclude Maldarizzi – continueremo a vigilare e a portare queste criticità sui tavoli delle istituzioni competenti. Una sanità giusta si costruisce solo con trasparenza, equità e rispetto reale per ogni singolo lavoratore”.
“Giustizia Sociale e Sviluppo”: la UIL Taranto a congresso. Oliva: “Basta tagli sulla nostra pelle”
Taranto, 13 aprile 2026 – Una città a un bivio, stretta tra vertenze industriali irrisolte, un inverno demografico allarmante e risorse europee a rischio. È da questa consapevolezza che partirà l’Assemblea Precongressuale della UIL Taranto, intitolata “Giustizia Sociale e Sviluppo: La sfida della UIL Taranto”, in programma per venerdì 17 aprile 2026, a partire dalle ore 09:00, presso l’Hotel Salina (Via Mediterraneo, 1). L’assise segna una tappa fondamentale di avvicinamento al VII Congresso Regionale della UIL Puglia.
A tracciare la linea politica e sindacale sarà la relazione introduttiva di Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL TARANTO. Un intervento che, dalle prime anticipazioni, si preannuncia duro e senza sconti per nessuno. Al centro dell’analisi ci sarà una fotografia spietata della provincia ionica, supportata dai recenti dati INPS: un territorio che perde abitanti, con un’occupazione ferma a ridosso del 40% e divari inaccettabili, soprattutto per quanto riguarda il lavoro femminile e giovanile.
Oliva non mancherà di toccare i nervi scoperti del tessuto economico ionico. L’attenzione sarà puntata sul disastro annunciato dell’ex Ilva – con la richiesta netta di una nazionalizzazione per salvare produzione e indotto – e sullo stallo del Porto, dove i lavoratori ex TCT attendono risposte da dieci anni. Ma la UIL alzerà la voce anche sulla “beffa” dei fondi del Just Transition Fund e del PNRR: tagli inaccettabili alle bonifiche che si traducono in posti di lavoro mancati e in un danno ambientale perpetuato.
Il dibattito non guarderà solo alle ferite del passato, ma anche alle sfide imminenti. Spazio dunque all’impatto dei cantieri per i Giochi del Mediterraneo 2026 e delle BRT – visti come opportunità ma che necessitano di garanzie sulla sicurezza e sulla viabilità – fino all’allarme rosso sulla sanità pugliese, tra buchi di bilancio e la futura gestione del nuovo Ospedale San Cataldo. Oliva dedicherà infine un passaggio cruciale al governo dell’Intelligenza Artificiale, affinché non diventi un nuovo strumento di sfruttamento.
L’evento vedrà un’ampia partecipazione istituzionale. A portare i saluti saranno il Sindaco di Taranto Piero Bitetti e il Presidente della Provincia Gianfranco Palmisano. Il dibattito sarà arricchito dagli interventi dei Segretari Territoriali di CISL e CGIL, insieme a esponenti di spicco del mondo datoriale e istituzionale: Vincenzo Cesareo (Presidente Camera di Commercio Brindisi-Taranto), Salvatore Toma (Presidente Confindustria Taranto), Biagio Francesco Petillo (Direttore INAIL Taranto), Rosanna Levari (Direttore INPS Taranto) e Genoveffa De Pascale (Dirigente SPESAL ASL Taranto).
Le conclusioni dei lavori e l’avvio delle procedure per l’elezione degli organismi statutari saranno affidate a Stefano Frontini, Segretario Regionale UIL Puglia.
Un appuntamento che ribadisce il ruolo del “Sindacato delle Persone” come argine sociale: la UIL chiama a raccolta iscritti e delegati per ribadire che la vertenza Taranto non è affatto chiusa e che il riscatto del territorio deve passare dal lavoro di qualità, dalla sicurezza e dai diritti.
Taranto, 10 aprile 2026 – Si è concluso oggi, 10 aprile, il XVIII Congresso Provinciale della UILM Taranto, due giornate intense di confronto dedicate ai temi del lavoro, dell’industria e del futuro del territorio ionico. Al termine dei lavori è stato rieletto segretario generale della UILM Taranto Davide Sperti, a conferma della fiducia e della continuità di un percorso sindacale costruito negli anni attraverso presenza costante nei luoghi di lavoro e gestione delle vertenze più complesse.
Nel corso della prima giornata, la relazione di Sperti ha tracciato un quadro lucido e preoccupante della situazione economica e sociale di Taranto. Il segretario generale ha ribadito con forza il senso dello slogan congressuale, sottolineando che “il futuro non è una promessa, è una conquista”, richiamando la necessità di un sindacato capace non solo di difendere ma anche di governare i cambiamenti, affrontando le trasformazioni legate all’innovazione e alle nuove sfide industriali con strumenti concreti.
Nel suo intervento, Sperti ha analizzato in profondità le principali vertenze del territorio, a partire dall’ex Ilva, definita il nodo centrale e irrisolto di una crisi che dura da anni e che continua a produrre incertezza e tensioni sociali. Ha poi richiamato le difficoltà legate allo stabilimento Leonardo di Grottaglie, sottolineando la necessità di diversificare le produzioni per garantire stabilità occupazionale, così come ha evidenziato le criticità presenti in realtà come Vestas, dove persistono problemi organizzativi e un clima aziendale complesso. Ampio spazio è stato dedicato anche alla condizione dell’indotto, degli appalti e del porto, segnati da cassa integrazione, mancanza di prospettive e assenza di una strategia industriale chiara.
Sperti ha inoltre evidenziato il peggioramento dei dati sociali, tra fuga dei giovani, calo demografico e difficoltà sempre più diffuse nel mondo del lavoro, dove precarietà e salari insufficienti stanno diventando una condizione strutturale. Forte è stato anche il richiamo al tema della sicurezza, con il sostegno alla campagna nazionale per “zero morti sul lavoro”, alla luce dei tragici episodi che hanno colpito anche il territorio tarantino. Sul piano nazionale, il segretario UILM ha denunciato il peso della pressione fiscale e il ritardo nei rinnovi contrattuali, rivendicando però i risultati ottenuti con il contratto dei metalmeccanici, che ha portato aumenti salariali, maggiori tutele e strumenti di difesa contro l’inflazione.
A rafforzare il quadro emerso è stato l’intervento del coordinatore UIL Taranto Gennaro Oliva, che ha posto l’accento sui dati allarmanti dell’occupazione nel territorio. Oliva ha ricordato come a Taranto lavori appena il 40% della popolazione e come il dato sull’occupazione femminile sia ancora più critico, fermo al 29%, evidenziando una situazione tra le più difficili del Mezzogiorno. Ha richiamato inoltre il problema del calo demografico e della mancanza di prospettive per i giovani, sottolineando la necessità di un’azione sindacale più incisiva, capace di “dare fastidio” e di alzare la voce per ottenere risultati concreti.
Nel suo intervento, Oliva ha ribadito l’impegno della UIL nelle campagne su sicurezza e lavoro, soffermandosi sulla necessità di raggiungere l’obiettivo “zero morti sul lavoro” e denunciando la presenza dei cosiddetti lavoratori fantasma, simbolo di una precarietà sempre più diffusa. Ha inoltre evidenziato il risultato ottenuto sulla detassazione degli aumenti contrattuali, definendolo un primo passo importante per garantire benefici reali in busta paga, e ha rilanciato la battaglia sulla tassazione degli extraprofitti. Non sono mancate le critiche alla mancanza di una vera programmazione industriale, con particolare riferimento alla formazione scollegata dalle reali opportunità occupazionali e alla crisi del porto, che non riesce a esprimere il potenziale di sviluppo atteso. “Taranto è piena di problemi, ma dobbiamo fare di più e continuare a lottare”, ha affermato, invitando i delegati a non arretrare mai nel loro impegno a fianco dei lavoratori.

Il riconfermato segretario generale Uilm Taranto, Davide Sperti con il segretario nazionale dei metalmeccanici Rocco Palombella
La seconda giornata è stata caratterizzata dalla rielezione di Davide Sperti e dalle conclusioni del segretario generale UILM nazionale Rocco Palombella, che ha ribadito il forte legame personale e sindacale con Taranto, definendola la terra da cui è partita la sua attività sindacale oltre cinquant’anni fa. Palombella ha parlato di un territorio dimenticato dalla politica e segnato da contraddizioni profonde, soffermandosi in particolare sulla vicenda dell’ex Ilva, definita emblematicamente il fallimento della politica nazionale e locale, incapace in oltre quattordici anni di indicare una soluzione credibile.
Il segretario nazionale ha ricordato come la UILM abbia sempre posto al centro delle proprie rivendicazioni il risanamento ambientale, la tutela occupazionale e una prospettiva produttiva sostenibile, denunciando l’assenza di risposte concrete da parte del Governo e criticando soluzioni ritenute non credibili. Ha quindi indicato nella nazionalizzazione e in un impegno diretto dello Stato l’unica strada possibile per garantire un futuro all’ex Ilva e al territorio.
Palombella ha poi richiamato l’attenzione sulle altre vertenze aperte, da Leonardo a Vestas, sottolineando come la UILM sia impegnata quotidianamente in ogni sede per difendere la dignità del lavoro e il futuro industriale di Taranto. Nel suo intervento conclusivo ha ribadito il ruolo del sindacato come punto di riferimento per i lavoratori, definendo la UILM un baluardo sempre presente e determinato, capace di essere protagonista anche nella gestione dei cambiamenti.
La rielezione di Davide Sperti si inserisce dunque in una linea di continuità che punta a rafforzare l’azione sindacale in un territorio complesso e segnato da criticità strutturali. Dal congresso emerge un messaggio chiaro e condiviso: il futuro non si attende, si costruisce ogni giorno, attraverso il lavoro, la rappresentanza e la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità concrete per i lavoratori e per Taranto.
Taranto, 10 aprile 2026 – Si sono conclusi i lavori dell’VIII Congresso della UILA Territoriale di Taranto, che ha confermato Antonio Trenta alla guida della categoria come Segretario Generale. La Segreteria sarà composta da Antonio Trenta e Vincenzo Guarino, mentre il ruolo di Tesoriere è stato affidato a Ida Cardillo.
Un congresso partecipato e ricco di contenuti, che ha rimesso al centro le principali sfide del comparto agroalimentare, tra tutela del lavoro, sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio.
Nel corso della sua relazione introduttiva, Trenta ha delineato una visione chiara per il futuro del settore, indicando in territorio, lavoro e qualità i tre pilastri fondamentali su cui costruire uno sviluppo sostenibile. Difendere il territorio significa tutelare biodiversità, paesaggi e identità locali; promuovere la qualità vuol dire rafforzare un modello produttivo basato su tracciabilità e sicurezza alimentare; valorizzare il lavoro significa garantire dignità, stabilità e sicurezza a tutte le lavoratrici e i lavoratori della filiera agroalimentare .
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi economici e sociali. Tra questi, la preoccupazione per la crescente fuga dei giovani: oltre 630mila ragazzi hanno lasciato l’Italia negli ultimi anni, con un impatto economico stimato in oltre 160 miliardi di euro. Un fenomeno che impone politiche concrete in grado di creare opportunità, salari adeguati e prospettive reali per le nuove generazioni .
Sul piano sindacale, il Segretario riconfermato ha evidenziato i risultati raggiunti con il rinnovo del contratto provinciale agricolo 2024-2027, che ha garantito aumenti salariali e nuove misure di welfare, oltre a rafforzare il sistema delle relazioni sindacali. Importanti passi avanti anche nel settore della forestazione, con incrementi economici, maggiore attenzione alla sicurezza, alla formazione e alla stabilizzazione dei lavoratori .
Particolare attenzione è stata posta al tema della sicurezza sul lavoro. I dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali restano preoccupanti e richiedono un cambio di passo deciso: più controlli, più prevenzione e maggiori investimenti. “La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale”, è il messaggio emerso con forza nel corso dei lavori .
Non sono mancate le vertenze territoriali, a partire dalla crisi della mitilicoltura e dalle criticità legate al Mar Piccolo, che continuano a incidere pesantemente sull’economia locale. Ribadita la necessità di accelerare i processi di bonifica e di costruire un piano di rilancio capace di restituire prospettive concrete a lavoratori e imprese. Allo stesso tempo, è stata sottolineata l’urgenza di contrastare la concorrenza sleale proveniente dai mercati esteri, attraverso controlli più stringenti e il rispetto del principio di reciprocità .
Nel dibattito è intervenuto anche il Coordinatore Territoriale UIL Taranto, Gennaro Oliva, che ha espresso il sostegno della Confederazione alla UILA e all’intera categoria:
“Auguri di buon lavoro ad Antonio Trenta per la riconferma. Come UIL continueremo a sostenere con convinzione l’azione della UILA Taranto, rafforzando la sinergia sulle vertenze e sullo sviluppo del territorio. In queste settimane, insieme alla UILA Pesca, abbiamo aperto interlocuzioni con le istituzioni per riportare al centro dell’agenda i temi della mitilicoltura e dell’agroalimentare, settori strategici per l’economia ionica”.
Ai lavori congressuali hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo sindacale, a conferma della centralità del comparto agroalimentare per lo sviluppo economico e occupazionale della provincia di Taranto.
Il Congresso si chiude con una linea chiara: rafforzare diritti e tutele, sostenere la qualità
