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Un passo storico per la tutela del settore della pesca e della mitilicoltura a Taranto e in tutta la Puglia. Così Vincenzo Guarino, Segretario Generale di UILA PESCA Taranto, commenta con soddisfazione la pubblicazione del decreto del Ministero dell’Agricoltura che dispone l’utilizzo del fondo di solidarietà nazionale per le imprese pugliesi della mitilicoltura, riconoscendo ufficialmente l’innalzamento delle temperature dell’acqua marina come una calamita naturale.
“Questo risultato – sottolinea Guarino – è il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni di categoria e sindacati. L’impegno costante di UILA PESCA, insieme alle altre organizzazioni, ha portato alla concreta attivazione di strumenti di sostegno fondamentali per le imprese colpite dalla crisi ambientale. Ora il nostro obiettivo è garantire che le risorse previste vengano effettivamente destinate a chi ne ha bisogno.”
La decisione ministeriale rappresenta un precedente di rilievo, che potrebbe aprire la strada a ulteriori riconoscimenti e strumenti di tutela per il settore ittico. “Non possiamo fermarci qui – continua Guarino –. Mentre affrontiamo questa emergenza, è indispensabile individuare e mettere in atto soluzioni strutturali che assicurino la sostenibilità del comparto.”
UILA PESCA Taranto, insieme alle altre sigle sindacali e associazioni di settore, ha già richiesto un incontro con l’assessore regionale Donato Pentassuglia per discutere le risorse disponibili, le tipologie di aiuti che potranno essere attivate e l’iter burocratico da seguire. “Siamo fiduciosi – conclude Guarino – che il confronto con la Regione continuerà a essere costruttivo e porterà ad azioni concrete a beneficio dei lavoratori del comparto.”
Parallelamente, UILA PESCA ribadisce la necessità di accelerare la bonifica e il dissequestro delle aree del Mar Piccolo, condizione essenziale per la ripresa delle attività mitilicole. “Non permetteremo – avverte Guarino – che progetti estranei alla tradizione e alla vocazione naturale di questo territorio mettano a rischio un comparto già fortemente provato. Siamo pronti a mobilitarci in tutte le sedi per difendere il lavoro e l’ambiente.”
UILA PESCA Taranto conferma il proprio impegno al fianco degli operatori della pesca e della mitilicoltura, assicurando la massima attenzione su tutte le questioni che riguardano il futuro del settore.
La vertenza Multiservizi esplode nuovamente a Taranto, con 140 lavoratori che rischiano il licenziamento entro il 31 marzo se il Comune non troverà le risorse necessarie per garantire la proroga prima dell’aggiudicazione del nuovo bando di gara. Un dramma occupazionale che si ripresenta a distanza di pochi mesi da quando, a gennaio, l’ex amministrazione Melucci aveva assicurato una soluzione stabile.
La UIL Trasporti, insieme agli altri sindacati di categoria, è in prima linea per scongiurare il peggio. Il Segretario Generale Carmelo Sasso ha espresso tutta la sua preoccupazione per il destino dei lavoratori della Multiservizi, molti dei quali con stipendi già al limite della sussistenza, tra i 450 e i 900 euro mensili.
“Abbiamo chiesto la proroga per garantire la continuità occupazionale fino all’espletamento della gara – ha dichiarato Sasso – ma ci è stato risposto che mancano i fondi. È inaccettabile che 140 famiglie vengano abbandonate al proprio destino dopo anni di servizio per il Comune di Taranto”.
I sindacati hanno avanzato una proposta concreta: reperire gli 800.000 euro necessari per la proroga attingendo ai fondi stanziati a gennaio per i gettoni di presenza destinati ai consiglieri comunali, ormai decaduti. La soluzione sarà discussa in un incontro previsto per il 25 marzo con il Commissario o il subcommissario del Comune.
Nel frattempo, le prime lettere di licenziamento sembrano già in arrivo, alimentando tensione e rabbia tra i lavoratori. La UIL Trasporti annuncia battaglia: “Se non verrà trovata una soluzione, saremo pronti a manifestazioni ancora più dure”, ha avvertito Sasso.
Il 25 marzo si preannuncia quindi una giornata cruciale: i lavoratori della Multiservizi torneranno sotto Palazzo di Città per un nuovo sit-in, con la speranza che l’amministrazione trovi una soluzione per scongiurare il disastro sociale imminente.
Stamane, Carmelo Sasso, segretario generale della UIL Trasporti Taranto, è intervenuto durante la trasmissione radiofonica “Buongiorno Taranto” su RadioCittadella per fare il punto sulla critica situazione dei lavoratori della Multiservizi di Taranto. A fine marzo 2025, circa 140 lavoratori rischiano di perdere il proprio impiego a causa di un bando andato deserto e dell’incertezza amministrativa.
“Era stato predisposto un bando da 3 milioni di euro, ma quello nuovo, con un valore di appena 1,3 o 1,4 milioni, è risultato insostenibile sia per i servizi da garantire che per il reddito dei lavoratori coinvolti”, ha spiegato Sasso. Questo ha portato alla mancanza di offerte e, di conseguenza, al rischio concreto di licenziamento per i dipendenti dell’appalto.
Il segretario della UIL Trasporti ha sottolineato che, in assenza di un nuovo bando, sarebbe logico procedere con una proroga dell’attuale servizio. Tuttavia, il commissario straordinario del Comune di Taranto ha poteri limitati alla normale amministrazione e, ad oggi, non ha fornito alcuna garanzia in tal senso. “Stiamo cercando di avviare un dialogo con il commissario per comprendere le sue intenzioni e i prossimi passi per questi lavoratori. Senza risposte chiare, la società non potrà che inviare i preavvisi di licenziamento”, ha dichiarato Sasso.
Per mantenere alta l’attenzione sul problema, la UIL Trasporti ha già programmato un sit-in per giovedì 20 marzo davanti al Municipio di Taranto. “Se non ci sarà una convocazione ufficiale da parte della commissaria, porteremo la voce di questi lavoratori sotto la sede del Palazzo di Città”, ha annunciato il Segretario Generale.
Sasso ha anche denunciato le contraddizioni politiche che hanno caratterizzato la gestione della vertenza, evidenziando come in passato fosse stato affermato che questi lavoratori fossero stati salvati, mentre oggi si trovano nuovamente in una situazione di estrema incertezza.
La UIL Trasporti Taranto continua a battersi per garantire il diritto al lavoro e la stabilità occupazionale di questi 140 dipendenti, chiedendo soluzioni concrete e immediate da parte dell’amministrazione comunale.
Si avvicina la scadenza dell’appalto multiservizi del Comune di Taranto, prevista per il prossimo 31 marzo, e con essa cresce la preoccupazione per il futuro di 140 lavoratrici e lavoratori che da anni garantiscono servizi essenziali alla cittadinanza.
La UIL Trasporti Taranto, insieme a FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL, ha inviato oggi una lettera urgente alla Commissaria Prefettizia del Comune di Taranto, Giuliana Perrotta, per chiedere un intervento immediato che scongiuri il rischio di interruzione occupazionale per questi lavoratori.
Il segretario generale UIL Trasporti Taranto, Carmelo Sasso, lancia l’allarme: “Non possiamo permettere che 140 famiglie si trovino improvvisamente senza reddito e prospettive. La precedente giunta comunale aveva predisposto una proroga dell’appalto fino al 31 marzo, ma ora, senza una nuova gara all’orizzonte, la situazione rischia di precipitare. È necessario un confronto immediato con la Commissaria Prefettizia per trovare una soluzione concreta e garantire la continuità lavorativa di questi dipendenti.”
Come ricordano i sindacati, la proroga concessa alle società Servizi Integrati e General Service era una misura temporanea, in attesa di una nuova gara che potesse offrire stabilità lavorativa ai dipendenti. Tuttavia, a poche settimane dalla scadenza, il rischio di una paralisi del servizio e di un dramma sociale appare sempre più concreto.
“La nostra richiesta è chiara – continua Sasso –: serve un iter di gara che assicuri la continuità dei servizi erogati e metta fine all’incertezza che pesa su questi lavoratori. È un dovere delle istituzioni tutelare chi per anni ha garantito con professionalità ed efficienza servizi indispensabili per la comunità.”
Nella lettera indirizzata alla Commissaria Perrotta, UIL Trasporti, insieme alle altre sigle sindacali, chiede quindi la convocazione urgente di un incontro per discutere delle prospettive occupazionali di questi lavoratori e della necessità di garantire loro dignità e sicurezza lavorativa.
UIL Trasporti Taranto, con il suo segretario generale Carmelo Sasso, continuerà a battersi affinché nessuno venga lasciato indietro e affinché le istituzioni assumano un impegno concreto per il futuro di questi 140 lavoratori e delle loro famiglie.
Le principali associazioni e organizzazioni sindacali del comparto agroalimentare e della pesca di Taranto – AGCI AGRITAL TARANTO, UNCI AGROALIMENTARE, CONFCOOPERATIVE TARANTO/FEDERCOOPESCA, LEGACOOP AGROALIMENTARE TARANTO/DIPARTIMENTO PESCA, CONFESERCENTI CASAIMPRESA TARANTO, FAI CISL, FLAI CGIL, UILA PESCA – hanno richiesto un incontro urgente al Commissario Prefettizio del Comune di Taranto, Dott.ssa Giuliana Perrotta, per affrontare la grave crisi che sta colpendo il settore della mitilicoltura.
L’emergenza che affligge il comparto ha origine da una serie di fattori critici, tra cui le restrizioni imposte dalle ordinanze regionali sulla coltivazione nel primo seno del Mar Piccolo e l’eccezionale innalzamento delle temperature durante il periodo estivo. Questi elementi hanno determinato un crollo della produzione e una drastica riduzione dell’occupazione nelle aziende del settore.
Da mesi, le associazioni firmatarie stanno lavorando in sinergia con il Comune di Taranto, la Regione Puglia e il Commissario per le Bonifiche, Prof. Uricchio, al fine di individuare soluzioni per arginare l’emergenza e garantire la sopravvivenza delle imprese coinvolte. In particolare, si attendeva per il 27 febbraio scorso la convocazione del Tavolo di Concertazione Attività Alieutiche e di Maricoltura, che avrebbe dovuto affrontare questioni cruciali come il dissequestro di alcune aree del Mar Piccolo e il rilascio di nuove concessioni.
Al contempo, si stanno studiando misure per supportare i lavoratori del settore, privi di ammortizzatori sociali e ormai in una situazione di estrema difficoltà economica.
“Pur consapevoli della brevità del mandato del Commissario Prefettizio, riteniamo fondamentale che le azioni intraprese non subiscano interruzioni per evitare conseguenze gravi sul piano sociale ed economico. La mitilicoltura rappresenta un patrimonio storico e tradizionale insostituibile per la città di Taranto e un settore economico di rilevanza strategica” – si legge nella richiesta inviata al Commissario.
Le associazioni e i sindacati chiedono dunque un incontro urgente con la Dott.ssa Perrotta per illustrare nel dettaglio la drammatica situazione in corso e condividere un percorso che, con il supporto delle strutture tecniche comunali, permetta di dare continuità alle azioni già avviate e di garantire il rilancio del comparto.
Firmatari della richiesta:
UILA PESCA – Vincenzo Guarino
AGCI AGRITAL TARANTO – Emilio Palumbo
UNCI AGROALIMENTARE – Carla Macripò
CONFCOOPERATIVE TARANTO/FEDERCOOPESCA – Carlo Martello
LEGACOOP AGROALIMENTARE TARANTO/DIPARTIMENTO PESCA – Cosimo Bisignano
CONFESERCENTI CASAIMPRESA TARANTO – Cosimo D’Andria
FAI CISL – Antonio Lafortuna
FLAI CGIL – Lucia Lapenna
Ha preso il via presso l’Aula Magna dell’ITT A. Pacinotti di Taranto il seminario “Educhiamo alla sicurezza, la scuola come ponte per il lavoro”, organizzato dalla UILM Taranto per sensibilizzare i giovani studenti sull’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’evento proseguirà anche nella giornata di domani, 14 marzo, con ulteriori approfondimenti e interventi.
Ad aprire i lavori, in rappresentanza della UIL Taranto, è stato Stefano Frontini, segretario organizzativo UIL Puglia, che ha lanciato un messaggio forte e chiaro: il diritto alla sicurezza sul lavoro non è negoziabile. Rivolgendosi agli studenti, prossimi all’ingresso nel mondo del lavoro, Frontini ha sottolineato il ruolo chiave della prevenzione, l’importanza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e ha presentato la campagna nazionale della UIL Zero Morti sul Lavoro.
Questa iniziativa, promossa dalla UIL a livello nazionale, nasce per affermare con determinazione che nessuna fatalità può giustificare una vita spezzata sul posto di lavoro. L’obiettivo è chiaro: zero vittime, più formazione, più controlli e più sicurezza per tutti. La sicurezza deve essere una priorità condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori, affinché ogni ambiente lavorativo sia protetto e privo di rischi evitabili.
L’evento, strutturato su due giornate, si propone di fornire agli studenti strumenti concreti per affrontare il loro futuro professionale con maggiore consapevolezza sui rischi e sulle misure di tutela disponibili.
📅 Giovedì 13 marzo 🔹 “L’RLS e la gestione del ruolo” 🎤 Relatore: Andrea Farinazzo, Responsabile Ufficio Ambiente Salute e Sicurezza UILM Nazionale
📅 Venerdì 14 marzo 🔹 “Rischio chimico, schede sicurezza e regolamenti REACH e CPL” 🎤 Relatrice: Dr.ssa Sonia Russo, Referente Sicurezza Chimica Regione Veneto
La scuola rappresenta il primo e più importante luogo in cui costruire una cultura della sicurezza: insegnare la prevenzione significa formare lavoratori più consapevoli e cittadini più responsabili. Ogni giovane che oggi apprende l’importanza della sicurezza sarà un adulto più preparato e tutelato domani.
UIL Taranto: per una sicurezza che non sia più un’emergenza, ma una certezza per tutti.
