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Taranto, 18 febbraio 2025 – Far emergere l’invisibile e dare voce ai lavoratori precari e al fenomeno del lavoro sommerso. Questo l’obiettivo della campagna nazionale della UIL “No ai lavoratori fantasma”, che il 20 e il 21 febbraio farà tappa a Taranto, unica città pugliese coinvolta nell’iniziativa. La conferenza stampa di presentazione si è svolta oggi presso la sede della UIL di Taranto, alla presenza del segretario generale UIL Puglia, Gianni Ricci, e del segretario organizzativo UIL Puglia, Stefano Frontini.
UN FENOMENO ALLARMANTE La tappa di Taranto segue quelle di Ascoli Piceno e Potenza, con l’obiettivo di denunciare il crescente problema del lavoro precario e irregolare, una piaga che colpisce milioni di lavoratrici e lavoratori in tutto il Paese e in particolare nel Mezzogiorno.
“Abbiamo scelto Taranto perché è la provincia che soffre di più in Puglia, dove la precarizzazione del lavoro è la norma. In Puglia, l’80% delle nuove attivazioni contrattuali sono di lavoro precario e a termine, e un quinto di esse non supera il mese di durata. Non possiamo continuare a raccontare un Paese che cresce mentre milioni di persone sono costrette a vivere nell’ombra, senza tutele e senza diritti”, ha dichiarato Gianni Ricci.
I DATI: PUGLIA E ITALIA A CONFRONTO Incrociando i dati Istat e Inps, il quadro emerge in tutta la sua gravità:
A livello nazionale, il fenomeno si conferma allarmante:
SICUREZZA E DIGNITÀ: PRIORITÀ DELLA UIL Il lavoro sommerso e precario non è solo una questione economica, ma anche un grave problema di sicurezza. “I lavoratori privi di contratto o con contratti instabili sono i più esposti ai rischi sul luogo di lavoro, senza alcuna tutela o protezione. Questa campagna si affianca alla nostra battaglia ‘Zero Morti’, perché la sicurezza deve essere un diritto per tutti”, ha sottolineato Stefano Frontini.
LA TAPPA DI TARANTO: UNA PIAZZA PER I LAVORATORI Nei giorni 20 e 21 febbraio, alla Rotonda Marinai d’Italia, la UIL allestirà un grande tir di oltre 13 metri, trasformandolo in un punto di ascolto e informazione. I cittadini potranno confrontarsi con esperti, lavoratori, pensionati, giovani e studenti, per discutere di precariato, diritti e soluzioni per il futuro del lavoro. Dopo Taranto, la carovana della UIL proseguirà il suo viaggio attraverso l’Italia, per dare voce ai lavoratori fantasma e sollecitare un intervento concreto da parte delle istituzioni. “Vogliamo accendere i riflettori su questo dramma e proporre soluzioni. Il lavoro dignitoso non deve essere un privilegio, ma un diritto garantito a tutti”, ha concluso Ricci.
Taranto, 13 febbraio 2025 – Far emergere l’invisibile, dare voce ai lavoratori precari e al fenomeno del lavoro sommerso: è questo l’obiettivo della carovana della UIL “No ai lavoratori fantasma”, che il 20 e il 21 febbraio farà tappa a Taranto presso la Rotonda Marinai d’Italia.
L’iniziativa, partita da Ascoli Piceno e successivamente approdata a Potenza, arriva in Puglia per denunciare il crescente problema del lavoro precario e irregolare, che colpisce milioni di giovani in tutto il Paese e in particolare nel Mezzogiorno. Si tratta di una nuova campagna della UIL incentrata sul contrasto alla precarietà, che si affianca all’altra grande battaglia del sindacato, “Zero morti”, per promuovere la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. La precarietà e la sicurezza, infatti, rappresentano oggi il «male dei nostri giorni».
Per illustrare nel dettaglio gli obiettivi della campagna e le tappe della carovana, martedì 18 febbraio alle ore 10:00 si terrà una conferenza stampa presso la sede UIL di Taranto, in Piazzale Bestat 2 (3° piano).
All’incontro interverranno Gianni Ricci, segretario generale UIL Puglia, e Stefano Frontini, segretario organizzativo UIL Puglia, che illustreranno i dati sulla precarietà in Puglia e spiegheranno il significato di questa mobilitazione nazionale. Un’occasione fondamentale per accendere i riflettori su una problematica che coinvolge migliaia di lavoratori e che richiede risposte urgenti e concrete.
Un evento unico nel suo genere: A Taranto farà tappa un tir lungo oltre 13 metri, attrezzato con il logo della confederazione, che si trasformerà nella “piazza della UIL”. Qui i cittadini potranno accedere ai servizi offerti dal sindacato e partecipare a momenti di approfondimento e confronto con lavoratori, pensionati, giovani, studenti e istituzioni, affrontando il tema del precariato e del lavoro nelle sue molteplici declinazioni.
La situazione in Puglia desta preoccupazione: solo il 7,6% dei contratti attivati lo scorso anno era a tempo indeterminato, mentre oltre l’80% riguardava assunzioni a termine. Un quarto di questi ha avuto una durata tra uno e tre mesi, mentre uno su cinque si è concluso in meno di 30 giorni.
Dopo Taranto, la carovana della UIL proseguirà il suo viaggio attraverso l’Italia, portando in piazza le storie e le richieste di migliaia di lavoratori precari, con l’obiettivo di trasformare il loro grido in un’azione politica concreta.

Dopo mesi di intense trattative, è stato finalmente siglato l’accordo sul Premio di Risultato per il triennio 2025/2027 in Kyma Mobilità. Un traguardo di grande rilievo che garantirà un miglioramento economico per tutti i lavoratori dell’azienda, con un incremento della premialità annuale che raggiunge i 1200 euro, rispetto ai precedenti 240 euro annui.
“Un accordo dalla valenza storica che rende dignità e reddito a queste lavoratrici e questi lavoratori impegnati in un servizio pubblico fondamentale svolto tra mille sacrifici. Il coronamento di mesi di lavoro da parte del gruppo aziendale UILTRASPORTI Kyma Mobilità, guidato egregiamente da Giuseppe Fumarola, dopo la perdita del compianto Antonio Schiano”, ha dichiarato Carmelo Sasso, Segretario Generale UILTRASPORTI Taranto.
L’intesa è stata raggiunta nonostante le difficoltà e le numerose modifiche richieste dalle organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, che l’azienda ha accolto. Il nuovo accordo introduce un incremento significativo della premialità per la produttività, con il bonus previsto che passa da 60 euro ogni tre mesi a 200 euro per bimestre, garantendo così un aumento sostanziale del reddito dei dipendenti.
“Si tratta di un risultato importante”, prosegue Sasso, “che si somma alle conquiste già ottenute con l’accordo 2022/2024, che prevedeva già altre premialità trimestrali e l’incremento del buono pasto da 6,50 euro a 8,00 euro, utilizzabile su tutto il territorio nazionale”.
L’accordo siglato non riguarda solo gli aspetti economici, ma segna anche un passo avanti significativo nella formazione continua del personale di Kyma Mobilità. Tale investimento nella crescita professionale dei lavoratori avrà importanti riflessi sulla qualità del servizio offerto alla cittadinanza, migliorando ulteriormente gli standard aziendali.
Alla firma dell’intesa erano presenti, oltre ai rappresentanti sindacali, anche il management aziendale e il Direttore Generale Pietro Carallo. Per l’Amministrazione comunale ha partecipato l’Assessore alle Società Partecipate, Michele Mazzariello, il cui contributo è stato riconosciuto come fondamentale nel raggiungimento dell’accordo.
La UILTRASPORTI esprime grande soddisfazione per questo risultato, frutto di un confronto costruttivo e della determinazione dimostrata nel perseguire migliori condizioni per i lavoratori. “Questo accordo conferma il nostro impegno costante per il benessere dei dipendenti di Kyma Mobilità e per la valorizzazione di un settore essenziale per la città di Taranto”, conclude Sasso.
Taranto, 6 febbraio 2025 – Si è concluso con grande successo il corso di autodifesa personale organizzato dalla UIL di Taranto attraverso lo Sportello Mobbing e Stalking. Nella giornata odierna, presso la sede sindacale, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alle donne che hanno preso parte alle lezioni, un’importante esperienza formativa nata con l’obiettivo di fornire strumenti utili per affrontare situazioni di pericolo e aumentare la consapevolezza della propria sicurezza.
Un’iniziativa per la sicurezza delle donne
Il corso, fortemente voluto da Antonella Maselli, responsabile territoriale dello Sportello Mobbing e Stalking della UIL di Taranto, ha rappresentato un primo passo significativo verso la diffusione della cultura dell’autodifesa femminile. Attraverso un ciclo di otto lezioni della durata di circa due ore ciascuna, il maestro di karate Antonio Vitarelli, della palestra Eurosport 2000, ha offerto gratuitamente la propria esperienza per insegnare alle partecipanti tecniche basilari di difesa personale.
“La possibilità di apprendere strategie di autodifesa – ha dichiarato Antonella Maselli – è stata per noi un’opportunità fondamentale. Abbiamo acquisito competenze essenziali per reagire in situazioni di pericolo. L’obiettivo è quello di proseguire con nuove edizioni del corso, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone”.
Il supporto della UIL e la consegna degli attestati
Alla cerimonia di consegna degli attestati ha partecipato Luigi Galiano, coordinatore della UILTUCS Taranto. Durante l’incontro è stata sottolineata l’importanza dello Sportello Mobbing e Stalking, un servizio gratuito a disposizione dei lavoratori e di tutti coloro che necessitano di supporto legale e psicologico.
Lo sportello, oltre a garantire un primo ascolto gestito direttamente da Antonella Maselli, offre la consulenza di un’avvocata e di una psicologa, fornendo assistenza su problematiche legate a molestie, violenze e atti persecutori. Nel corso della cerimonia si è discusso anche di altre tematiche rilevanti, come la condizione delle donne in situazioni di vulnerabilità e il fenomeno del bullismo nelle scuole.
Le partecipanti e l’impegno per il futuro
Presenti all’evento le corsiste Tania, Margaret, Marika, Anna Maria, Lucia, Antonella, Patrizia e Alessandra, che hanno espresso soddisfazione per l’esperienza vissuta e la volontà di continuare a migliorare le proprie capacità di autodifesa.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno della UIL di Taranto nel supporto alle donne e alla tutela dei diritti dei lavoratori, con la prospettiva di ampliare l’offerta formativa in futuro. “Ci auguriamo di poter riproporre corsi simili – ha concluso Maselli – affinché sempre più persone possano sentirsi più sicure e consapevoli”.
La UIL di Taranto invita chiunque abbia bisogno di supporto a rivolgersi allo Sportello Mobbing e Stalking, un punto di riferimento fondamentale per la tutela dei diritti e la prevenzione della violenza di genere.
Vertenza call center. Si apre il confronto legislativo
Si apre un varco di discussione sulla vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori call center: 6000 in tutta Italia, di cui circa 500 solo nella sede di Taranto.
A definire la strada di un dialogo, soprattutto legislativo, in materia di contratti di lavoro e rappresentanza, è stato l’incontro che si è svolto ieri a Roma nella sede del Ministero del Lavoro. Il prossimo 12 febbraio un tavolo tecnico-politico tornerà a riunirsi insieme al Governo.
Un passaggio chiave si svolgerà, invece, a Taranto dove venerdì prossimo (7 febbraio), partire dalle 11.30, davanti ai cancelli della Network Contacts, a Paolo VI in via della Transumanza n. 5,ad incontrare sindacati, lavoratrici lavoratori, ci sarà la segretaria nazionale del PD, Elly Schlein.
Un incontro pubblico con sit-in pacifico e dibattito aperto, che servirà a ribadire le ragioni di chi si oppone all’applicazione di un contratto pirata che mina diritti e retribuzioni di queste lavoratrici e lavoratori.
Si invia la cittadinanza tutta a partecipare all’iniziativa perché siamo convinti che questa vertenza sia la vertenza della territorio jonico, che rischia di impoverire non solo i 500 addetti di Network Contacts ma l’intera collettività Tarantina.
Nel frattempo ieri grande adesione allo sciopero nazionale indetto da SLC CGIL, FISTEL CISL UILCOM UIL e UGL Telecomunicazioni.
Abbiamo toccato punte dell’85% di adesione con picchi del 100% in molte aziende a livello nazionale – afferma Tiziana Ronsisvalle, segretaria generale della SLC CGIL di Taranto – Un dato che da anche la cifra di quanto sia sentito tra le lavoratrici e i lavoratori questo abuso contrattuale, questo ritorno al passato rispetto al perimetro dei diritti. Un abuso di arbitrarietà e non rappresentanza, considerato che il contratto pirata proposto ai lavoratori non li rappresenta in termini di delega, che ha portato indietro le lancette dei rapporti di lavoro e rispetto dei lavoratori di oltre 20 anni.
Sarà importante continuare la nostra azione “politica” da qui in avanti senza demordere, farci prendere dallo sconforto o indietreggiare – commenta Gianfranco Laporta coordinatore territoriale della FISTEL CISL Taranto Brindisi – Il tema di questa vertenza e del cambio contrattuale ci vedrà di qui a poco impegnati sul tavolo tecnico interministeriale previsto per giorno 12 febbraio, in cui sarà importante l’affermazione del contratto delle Telecomunicazioni quale contratto di riferimento per i Contact Center.
Siamo vicini a tutti lavoratori coinvolti in questa vertenza con un obiettivo comume, ovvero che il CCNL Tlc venga identificato dal Ministero del lavoro come il contratto di riferimento – dice il coordinare UILCOM Taranto, Alfredo Neglia.
In Piazza ieri abbiamo portato la disperazione dei lavoratori e l’indignazione per il mutismo della committenza – termina Francesco Russo segretario di UGL Telecomunicazioni – E’ necessaria la responsabilizzazione delle istituzioni ma risulta sempre più fondamentale anche quella della committenza (come ENEL – ndr) che deve vedere nei servizi di outsourcing non un semplice strumento di contenimento dei costi, ma soprattutto uno strumento di qualità, un volano, per offrire servizi adeguati e necessari a tutto il Paese.
Prevenzione, formazione e rispetto della sicurezza Non restino soltanto parole. Serve impegno concreto
Trenta: “Basta morti sul lavoro. Il conto delle vittime è inaccettabile. Urgono azioni mirate, non difficili da perseguire. Occorre avere la volontà. Siamo dalla parte della famiglia della vittima di quest’ennesima tragedia che si poteva evitare”
“L’ennesimo incidente mortale, in questo caso di un agricoltore, aumenta l’inaccettabile conto delle vittime sul lavoro e ci riporta alla necessità improrogabile di porre in essere tutte le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo di zero morti sul lavoro”.
In questi termini Antonio Trenta, segretario generale della Uila-Uil di Taranto manifesta al contempo la vicinanza alla famiglia di Giuseppe Lonoce, agricoltore 65enne di Sava, che ha perso la vita mentre tagliava i rami di un ulivo per la potatura a causa della recisione di un’arteria con la motosega, e la necessità che le richieste della categoria dei lavoratori agricoli siano ascoltate una volta per tutte.
“Il dolore di questa ennesima morte – prosegue Trenta – ci porta a ribadire con ancora più forza le nostre istanze verso un impegno sempre più serio nella formazione dei lavoratori ed una sempre più attenta organizzazione del lavoro. Un paese civile deve poter fornire la garanzia dei diritti: il diritto al lavoro, il diritto alla salute, il diritto alla vita. Sono tre diritti che si legano a doppio filo. Rispettiamo la dignità del lavoro, ma anche l’inalienabilità del diritto a vivere una vita serena”.
Con forza e con rabbia, di fronte all’ennesima morte che si poteva evitare, la Uila Uil ribadisce la sua volontà improrogabile e improcrastinabile: “Zero morti sul lavoro. Non è un traguardo impossibile – insiste il Antonio Trenta – ma per raggiungerlo bisogna profondere il massimo sforzo. Il fenomeno delle morti bianche va evitato prima di tutto con l’impegno”.
E con “impegno”, il segretario generale della Uila-Uil di Taranto si riferisce espressamente all’“impegno di portare avanti la prevenzione, la formazione e le politiche di contrasto all’elusione delle misure sulla sicurezza che devono rappresentare la risposta minima all’ennesima vittima sul lavoro”.
Intanto, in questo momento di dolore, il sindacato accorato si rivolge alla famiglia del povero lavoratore agricolo: “Esprimiamo tutta la nostra rispettosa vicinanza”.
