Piano Sociale di Zona, Ambito Territoriale 6

CGIL CISL UIL denunciano: “A rischio i servizi essenziali dei più fragili”

Con un documento indirizzato all’Assessorato e al Dipartimento Welfare Regione Puglia i sindacati confederali ionici di CGIL, CISL e UIL espongono una preoccupante condizione programmatoria riguardante l’Ambito sociale e territoriale n.6 comprendente la Asl di Taranto e 11 comuni di seguito elencati: comune di Grottaglie (ente capofila), Carosino, Faggiano, Leporano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe.

Nonostante i continui solleciti effettuati dalle Organizzazioni Sindacali alle autorità competenti – affermano il segretario generale Giovanni D’Arcangelo (CGIL), il segretario generale Gianfranco Solazzo (CISL) e il coordinatore generale Pietro Pallini (UIL)-, la situazione riguardante il Piano Sociale di Zona triennalità 2022/2024 nell‘Ambito territoriale n.6 si è rivelata problematica. Solo il 13 dicembre scorso, dopo numerosi incontri infruttuosi, è emersa la definitiva volontà del tavolo istituzionale, al quale il sindaco di Grottaglie era presente e ne guidava il confronto, di non procedere alla compartecipazione economico/finanziaria (FCOM) come previsto dal V Piano Regionale delle Politiche sociali della Regione Puglia.

Dall’analisi degli atti amministrativi e dalle dichiarazioni degli amministratori locali, le parti sociali hanno notato l’assenza del dato economico relativo alla compartecipazione finanziaria, come previsto dal suddetto Piano Regionale. Tale mancanza avrà inevitabili ripercussioni sui servizi offerti alle comunità nel corso del 2024.

Il V Piano Regionale delle Politiche sociali 2022/22024 stabilisce chiaramente, nella parte II dedicata alla “Governance e strumenti per la costruzione del sistema” che la compartecipazione finanziaria dei comuni è vincolante e prioritaria per la programmazione finanziaria dell’Ambito. Queste risorse sono fondamentali per costruire il budget ordinario del Piano Sociale di Zona.

La decisione del tavolo istituzionale, guidato dal comune capofila di Grottaglie, di non rifondere economicamente in quota percentuale al predetto budget ordinario mette a rischio la continuità e la qualità dei servizi offerti alle persone fragili, creando una disparità rispetto alle disposizioni normative regionali e nazionali.

Da sottolineare è anche la mancata piena costituzione dell’Ufficio di Piano, necessario per la costruzione e la gestione triennale del Piano di Zona che insiste nel comune Capofila di Grottaglie. Questa mancanza, unita alla carenza di organico, ha determinato il mancato impiego di somme consistenti degli anni precedenti, pari a euro 974.305,34. Questo si traduce in servizi non erogati alle comunità, creando un vuoto che rischia di ampliarsi ulteriormente.

Le Organizzazioni Sindacali, dopo ripetuti tentativi di risoluzione, dichiarano l’indisponibilità all’approvazione del Piano di Zona in queste condizioni. Tale situazione avrà inevitabilmente un impatto negativo sulla qualità e sull’accessibilità dei servizi sociali per le comunità dell’ambito sociale n.6, rappresentando un pericoloso e inaccettabile precedente.

UILTRASPORTI | Ex TCT proroga IMA

“Una soluzione tampone, una proroga ‘ponte’, comunque un grande risultato perché ottenuto in condizioni di disponibilità finanziare del Governo praticamente pari a 0.

Un lavoro di squadra con il Presidente dell’ AdSP dello Ionio Sergio Prete sempre in prima linea con le OO.SS. in difesa dei lavoratori portuali che ha visto, questa volta, la partecipazione di tutti i Parlamentari eletti in terra ionica per l’ottenimento del risultato”.
Commenta così il segretario generale  Carmelo Sasso di UILTRASPORTI TARANTO a seguito della proroga di 5 mesi dell’IMA, la cassa integrazione dei portuali, inserita nel decreto Milleproroghe, per 330 lavoratori ex TCT.

“Un risultato che consegniamo – continua Sasso –   ai lavoratori e alle loro famiglie che hanno vissuto ancora, come già in passato, momenti di forte tensione e incertezza per il futuro ma che impone a tutte la parti in gioco un ulteriore salto di qualità nel proseguimento di questa lunga e difficile partita.

Un segnale importante, inequivocabile è rappresentato dall’assunzione di responsabilità sulla vicenda da parte del MIT che, su sollecitazione nostre oltre che dei Parlamentari e dell’ AdSP, ha sostanzialmente preso atto una volta ancora della bontà del “progetto” legato a questa misura di politica attiva del lavoro e delle sue finalità”.

“Come apprezzabile è stato lo sforzo compiuto – afferma il numero uno dei Trasporti –  nel reperimento da parte dello stesso Ministero delle risorse indispensabili alla sua prosecuzione di tale misura di legge e che si palesa nella distribuzione delle risorse individuate su diversi capitoli di spesa di competenza del MIT.

Ora tocca però passare senza indugi alla fase successiva, che fin ora non si è potuta sviluppare a causa della mancanza nel nostro porto della materia prima indispensabile alla risoluzione del problema, del nuovo lavoro.

“E questa opportunità è fornita – spiega UILTRASPORTI TARANTO –  dalle nuove iniziative imprenditoriali che si vanno realizzando in area portuale grazie alla ZES, ma per le quali toccherà inevitabilmente compiere un’opera di riqualificazione professionale dei lavoratori per poter incrociare positivamente domanda ed offerta.

Su questo tema torneremo subito alla carica con la Regione Puglia e con la Task Force regionale per l’occupazione al fine di mettere nell’immediato in campo tutte le azioni necessarie alla riqualificazione mirata di questi lavoratori rispetto ai fabbisogni professionali di questi nuovi investitori sia in termini quantitativi che qualitativi.

Così come continueremo il confronto definitivo con il terminalista SCCT, Yilport che dopo tre anni deve finalmente assumersi la responsabilità anche sociale oltre che d’impresa concessionaria di un bene demaniale di inestimabile valore quale il molo Polisettoriale di fare chiaramente comprendere al territorio quale sono le sue possibilità di sviluppo in termini di traffici e di occupazione.

E conclude: “Ai parlamentari che ci hanno supportato in questa fase, così come alla politica regionale e locale chiediamo di continuare a farlo con la stessa incisività e spirito collaborativo che ha portato al risultato odierno, per riuscire insieme a mettere a disposizione ed utilizzare tutti gli strumenti regionali legati alla formazione e al Programma GOL ,“Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori” che è un’azione di riforma introdotta dal PNRR per rilanciare l’occupazione in Italia attraverso le politiche attive del lavoro per questi lavoratori.

Ai nostri portuali ed alle loro famiglie diciamo infine di tenere ancora duro e stare uniti senza abbandonarsi allo sconforto e consegnarsi alla facile demagogia e al populismo che spesso su questa vicenda si insinuano.

Si sta facendo da anni un lavoro enorme per garantire loro di ricevere quell’offerta occupazionale che possa rimettere loro definitivamente in gioco nel mondo del lavoro portuale”.

UILTRASPORTI TARANTO: Chiarimenti sul “Bonus Carburante” e le complesse trattative sindacali

Il sindacato risponde alle voci sulla mancata erogazione del bonus carburante e svela le intricanti dinamiche delle trattative sindacali con Kyma Mobilità

In risposta agli articoli recentemente apparsi sulla stampa locale riguardo alla mancata erogazione del “Bonus carburante” ai dipendenti della municipalizzata dei trasporti tarantini, Kyma Mobilità, UILTRASPORTI TARANTO desidera chiarire la propria posizione attraverso un comunicato a firma di Schiano Lomoriello Antonio, segretario UILTRASPORTI TARANTO settore TPL, e di Carmelo Sasso, Segretario Generale UILTRASPORTI TARANTO.

“Vero è che il bonus carburante – scrivono i rappresentanti di UILTRASPORTI – è stato oggetto di più richieste da parte di Uiltrasporti, in condivisione con le altre Organizzazioni citate dalla stampa, ma nel dettaglio quattro sono state fin qui le richieste indirizzate all’Azienda di TPL del capoluogo Jonico ed al Socio Unico, il Comune di Taranto.

Questo avveniva, già quando la governance politica della Società era rappresentata da altri personaggi e laddove sembrava imminente l’erogazione dello stesso cosi come vera è anche la ‘particolarità’ di dover essere ‘obbligati’ a sottoscrivere in toto delle modifiche all’impianto del Premio di Risultato 2022/24 al fine di poter usufruire del bonus governativo in questione.

Vera è la richiesta inoltrata, sempre – continuano – con la collaborazione delle altre OO.SS., per addivenire a un accordo per l’indennizzo per l’uso promiscuo degli smartphone personali dei dipendenti, nonché di una indennità di reperibilità.

Ciò invece che non corrisponde assolutamente al vero, – scrivono Sasso e Schiano – rispetto a quanto si legge, è la ragione che ha fatto desistere la Uiltrasporti dal sottoscrivere le modifiche all’accordo, “conditio sine qua non”, per l’erogazione del bonus carburante.
In aggiunta ai dubbi riguardanti l’indennità per utilizzo dello smartphone nelle sue tre opzioni, considerata irrisoria ed elusiva di qualsivoglia indennità di reperibilità per il personale, tematica peraltro superabile per la Uiltrasporti, vi sono ben altre criticità.

Le modifiche all’impianto del PdR 2022/24 includevano – spiegano da UILTRASPORTI – un impegno per applicare delle limitazioni all’utilizzo dei congedi ex legge 104/1992 del personale.
Il testo di modifica, inoltre, sebbene da un lato proponeva delle migliorie per ogni settore, per l’area Esercizio poneva degli obiettivi da dover raggiungere al fine di poter confermare gli incrementi al premio stesso.
Tali obiettivi, che riguardano la riduzione della scopertura del servizio specie sui turni serali di sabato, domenica, prefestivi e festivi e che rappresentano una tematica particolarmente cara anche al sindacato, sono apparsi irrealizzabili e le proposte un semplice specchietto per le allodole”.

E concludono: “Questo anche perché ad oggi non ci sono stati forniti i dati cui far riferimento per valutare possibili raggiungimenti di obiettivi, né ci sono chiari numeri e tempi di attuazione dell’adeguato turnover del personale ormai in quiescenza, divenuto inidoneo.
Queste sono le ragioni di merito per cui la Uiltrasporti non ha inteso, ad oggi, sottoscrivere le modifiche al PdR, rimarcando che sia necessario addivenire ad accordi settoriali, nonché stralciare la tematica “bonus carburante” dall’accordo del Premio, laddove vi sia la volontà di erogarlo per tempo.Tutto il resto è solo inutile bagarre politica a dire il vero ormai stucchevole e più che fuori luogo dopo aver cambiato tre CDA in 12 mesi”.

Aperture natalizie dei musei: CGIL e UIL contestano la gestione del Ministero della Cultura

“Il 25 Dicembre, giorno ufficiale di chiusura di tutti gli istituti della cultura italiani, le porte di molti musei e parchi archeologici nazionali, e non solo, sono state aperte per accogliere cittadini e turisti. Ma a quale prezzo e con quali risultati?”

Lo dichiarano in un comunicato congiunto la UilPa Beni Culturali Taranto e la CGIL sede territoriale del MArTa.

“Dopo l’annuncio del ministro Sangiuliano, la contrattazione sindacale per organizzare le aperture si è tenuta solo il 19 dicembre, 6 giorni prima di Natale, con ovvi disagi per il personale di accoglienza e vigilanza che, sebbene su base volontaria, è stato chiamato a rispondere all’appello per garantire l’iniziativa.Sul tavolo 136.000€ da dividere tra i singoli istituti.

Molti di questi hanno rifiutato la proposta del Ministro, preferendo passare il Natale in famiglia e con i propri cari e ricevendo il sostegno dalle sigle sindacali CGIL e UIL, uniche non firmatarie dell’accordo di Intesa per l’apertura straordinaria.

Tanti rifiuti che hanno costretto molti musei a restare chiusi e alcune amministrazioni a cercare altrove lavoratori e lavoratrici per garantire l’iniziativa, rivolgendosi sia a cooperative esterne, sia estendendo la proposta al personale interno amministrativo, quest’ultimo, ovviamente, non competente per il servizio di accoglienza e vigilanza e dunque non pronto a offrire un servizio di qualità.

L’apertura dei musei natalizia ha quindi comportato uno sforzo economico da parte del Ministero e tanto sacrificio per molti lavoratori, specie quelli esternalizzati che, a differenza dei dipendenti ministeriali, non hanno avuto alcuna possibilità di scelta né un’indennità paragonabile a quella dei propri colleghi del MiC.

Ma con quali risultati? Se guardiamo alla Puglia, al Museo Archeologico di Taranto, aperto dalle 10.00 alle 14.00, sono stati registrati solo 3 ingressi, al Castello Svevo di Bari, invece, appena una decina. A livello Nazionale c’è il dato, abbastanza esplicativo, della Pinacoteca di Bologna: 1 ingresso. Chiediamo al ministero della Cultura e al ministro Sangiuliano di rendere pubblici i dati dell’affluenza della giornata di Natale per poter comprendere se questa iniziativa, a fronte di tempi organizzativi strettissimi, di investimenti di soldi pubblici e di un compenso economico dignitoso solo per i dipendenti ministeriali, abbia avuto un esito positivo o sia stata, come sembra, un flop.

Lo chiediamo perché si possa evitare il ripetersi di un’iniziativa di questo tipo nei prossimi anni, miope, poco ragionata e dannosa per il settore culturale, ancora una volta sottomesso alle logiche del profitto e della propaganda anche nei giorni di festa nonostante le difficoltà che lo attanagliano tutto l’anno”

Buon Natele e Buon Anno da tutti noi

VERTENZA CONTACT CENTER MERCATO TUTELATO – INCONTRO TASK FORCE REGIONALE

Si è tenuto in data odierna l’incontro convocato dal Comitato SEPAC della regione Puglia, richiesto
dalle OO.SS., sul tema della liberalizzazione dei servizi di energia del mercato tutelato e soprattutto
sulle relative ricadute occupazionali.

L’incontro ha visto la partecipazione, delle aziende Network Contacts, Covisian e System House, alle
cui dipendenze sono attualmente i lavoratori occupati nelle commesse del Servizio Elettrico
Nazionale e che rischiano di perdere il loro posto di lavoro a causa della soppressione della norma
prevista nell’articolo 36 ter del decreto lavoro.
Le parti, congiuntamente, hanno espresso al comitato la loro forte preoccupazione ma al contempo

hanno richiesto di far valere la loro pressione presso il governo al fine di trovare una soluzione
strutturale che permetta di garantire la continuità lavorativa. I sindacati hanno in particolare posto
l’accento sulla professionalità acquisita da questi lavoratori, vera ricchezza e fonte di merito che
rischia di disperdersi. Le organizzazioni hanno richiesto inoltre il coinvolgimento del committente
unico del mercato tutelato, ossia Enel, in modo che si assuma le responsabilità e prenda i necessari
impegni per assicurare in questa fase transitoria che i volumi residui dei cosiddetti clienti vulnerabili
vengano gestiti dai lavoratori in questione.

Il presidente del comitato Leo Caroli, ha acquisito le dichiarazioni delle parti ed ha informato le
stesse che, in questa fase di cambiamento le ricadute negative non possono scaricarsi sui lavoratori
e sulle aziende e che occorre gestire il processo modulando le scelte in maniera tale da permettere ai
soggetti in capo di individuare soluzioni garantiste e nn traumatiche.
Evidenzia peraltro quanto rimarcato dalle Parti al tavolo e cioè che è auspicabile che il committente
ENEL svolga un ruolo di raccordo, atteso che molte delle attività che escono dal mercato tutelato di
fatto rientrano nell’ambito del mercato libero.

Le parti si sono aggiornate ad un prossimo incontro da tenersi entro il 20 gennaio per valutare
l’evoluzione della vertenza ed assumere le iniziative conseguenti.
Bari, 19 dicembre 2023


Le Segreterie Territoriali di Taranto e Bari
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

“Lavorare per le pari opportunità non è retorica, ma impegno concreto”

“Lavorare per le pari opportunità non è retorica, ma impegno concreto. La UIL Taranto, avanti nel terzo millennio, combatte per un futuro equo e trasparente. Famiglie, donne, e il nostro impegno sono la vera forza”

Intervento di Doriana Caleandro, Coordinatrice Pari Opportunità della UIL di Taranto, al Consiglio Territoriale della UILM TARANTO:

Nell’ambito del Consiglio Territoriale della UILM TARANTO, Doriana Caleandro, Coordinatrice Pari Opportunità della UIL, ha affrontato con determinazione e passione le tematiche cruciali legate alla parità di genere e alla lotta contro la violenza, ribadendo l’importanza del suo impegno e quello della UIL nel promuovere un ambiente di lavoro equo e sicuro.

La Caleandro ha risposto alle critiche rivolte al suo impegno, sottolineando quanto sia fondamentale continuare il lavoro in favore delle pari opportunità. La presenza attiva della UIL e del coordinamento delle pari opportunità ha portato a risultati concreti, come la partecipazione alla contrattazione collettiva nazionale e di secondo livello, dimostrando che il tema non è più solo retorica o ideologia.

La UIL di Taranto, in linea con la propria missione, si impegna attivamente nella creazione di una cultura aziendale favorevole alle pari opportunità. Attraverso assemblee informative e formative, il sindacato cerca di sensibilizzare e informare sulle questioni di genere, promuovendo collaborazioni con le parti sociali del territorio, inclusi centri antiviolenza e la polizia di stato, che ha sempre offerto il suo prezioso sostegno.

Il Premio Fiducia, realizzato in collaborazione con l’associazione dei consumatori di Taranto ADOC, è stato consegnato al Questore di Taranto, Massimo Gambino. Questo premio rappresenta un riconoscimento significativo per l’impegno nella promozione della fiducia e della sicurezza nella comunità.

Prossimo appuntamento di rilevanza nazionale sarà l’incontro della commissione nazionale delle pari opportunità, fissato per l’11 gennaio 2024 presso il dipartimento di economia dell’Università Roma Tre. Durante l’evento, si discuterà della direttiva UE 2023 sulla disparità salariale di genere e sulla trasparenza salariale, con un particolare focus sul calcolo del GAP salariale fino all’età pensionistica.

Doriana Caleandro ha sottolineato che dietro ai numeri relativi al GAP salariale ci sono storie personali, famiglie e donne che meritano una parità effettiva. In tal senso, la UIL di Taranto annuncia con orgoglio l’apertura dello sportello Mobbing  e Stalking. Tutti gli iscritti, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, avranno la possibilità di rivolgersi direttamente alle competenze presenti nello sportello, composto da una psicologa e un avvocato, oltre alla coordinatrice mobbing e stalking della UIL.

La UIL di Taranto conclude il comunicato sottolineando il proprio impegno a dire “basta alla retorica”, a essere all’avanguardia e a partecipare attivamente alle discussioni e ai tavoli di trattative del terzo millennio. Il sindacato si presenta come un’unità coesa e determinata a perseguire obiettivi di parità e giustizia sociale.

Taranto sprofonda nell’indifferenza politica: l’appello accorato del coordinatore UIL TARANTO Pallini per fronteggiare la crisi industriale e sociale

Il coordinatore della UIL di Taranto Pietro Pallini è intervenuto durante il Consiglio Territoriale di fine anno della UILM TARANTO. Presenti il segretario Nazionale dei Metalmeccanici Rocco Palombella, il segretario generale di Taranto UILM Davide Sperti, il segretario UIL Puglia Gianni Ricci, il segretario regionale UILM Alfio Zaurito, e ad omaggiare i lavori il coordinatore UIL Brindisi Fabrizio Caliolo, i segretari confederali UIL Puglia Andrea Toma e Stefano Frontini oltre i segretari generali UIL Trasporti Carmelo Sasso, UIL FPL Giovanni Maldarizzi e la coordinatrice delle Pari Opportunità UIL Doriana Caleandro.

Un intervento che Pallini ha fatto accoratamente toccando le vertenze del territorio ionico che sono troppe e numerose.

La questione di AdI (Acciaierie d’Italia) è stata definita come una truffa alla comunità dettata da una falsa promessa: “chi parlava di chiusura dell’ex Ilva e la ricollocazione dei lavoratori ha ingannato la comunità”.

In 11 anni di vertenza siderurgica sono state consegnate alla città solo macerie, licenziamenti e cassa integrazione. Una vertenza, quella industriale, che vede franare pezzo dopo pezzo la manifattura a Taranto e che in assenza di scelte immediate, creerà desertificazione, povertà economica e sociale. Vertenza che fa il paio con la problematica dei lavoratori della tessitura di Mottola Albini, ex Cementir ed ex TCT. Un esercito di “ex” nel perfetto immobilismo della classe politica che in ambito locale sta mostrando ciò che è di più lontano dalla politica.

Tutto ciò mentre il tasso di occupazione a Taranto arretra al 38.3 % rispetto al 42.6 della Puglia e al 52.2 del resto d’Italia. Le ore processate di cassa integrazione straordinaria a Taranto sono il 58.6% del totale della Puglia e quelle di cassa integrazione ordinaria ben il 34%. Un dato più che allarmante.  Dati che descrivono una città che non affonda più ma che sprofonda. È il tempo di parlare e soprattutto fare per le Persone, perché anche i temi della Sanità pugliese e tarantina, dove oramai le cure sono solo per pochi privilegiati, segnano un primato da maglia nera.

I diritti sacrosanti e costituzionali come lavoro e salute, grazie a questo modo di governare, ancora fanno a pugni.

A Taranto si contano 2500 decessi annui circa a fronte di appena 1300 nati. 1 giovane su 2 lascia il sud per costruirsi un futuro e di questo passo circa 1200 scuole chiuderanno in meno di 5 anni. 

Una comunità, quella tarantina, che se non fermassimo questo “guasto sociale” è destinata inevitabilmente a estinguersi, in povertà e con tutta una serie di servizi che tenderanno  via via a scomparire.

“Rassegnazione e immobilismo – ha detto Pallini- non fanno parte della UIL. Così come fatto nelle innumerevoli mobilitazioni, e a Bari eravamo 10.000 in piazza l’1 dicembre, continueremo a sbugiardare chi fa vane promesse ai lavoratori e alle persone, perché noi fondiamo su ciò che è giusto, non sulle ideologie e sui proclami di quella che oggi si spaccia per politica. 

“Chi davanti a questi dettagli, ma che dettagli non sono, indisturbato conia il 17esimo condono fiscale, giungendo perfino a precettare i lavoratori limitandone le libertà. Questo é potere non politica. Le persone e i lavoratori sono impoveriti, stanchi, e disillusi e quando scioperano lo fanno tassandosi le retribuzioni per cambiare le sorti di questo Paese e della comunità tarantina”. 

E conclude: “Noi sentiamo forte la responsabilità e il dovere di cambiare questo triste stato di fatti, perché non ce  lo chiede una ristretta porzione di ‘elettori’, ma le centinaia di migliaia  di persone che tutti i giorni con il loro sacrificio, ancora tengono in piedi questo Paese”. 

Passaggio al mercato libero, critico il sindacato UILCOM di Puglia e Taranto


Il passaggio al mercato libero dell’energia potrebbe rappresentare una minaccia imminente per i lavoratori dei call center energetici, mettendo a repentaglio oltre 1500 posti di lavoro in tutto il territorio nazionale.

La UILCOM di Taranto avverte che questo potrebbe essere solo il primo segnale di una potenziale ondata di esuberi nel settore.

Il Segretario UILCOM Puglia, Alfredo Neglia, esprime preoccupazione per il futuro occupazionale dei lavoratori dei call center energetici: “Da tempo il sindacato discute con il governo del passaggio al mercato tutelato e degli effetti sull’occupazione”, afferma Neglia. “La UILCOM, con il segretario nazionale Pierpaolo Mischi, aveva richiesto una clausola di salvaguardia che mettesse al riparo i lavoratori dal cambiamento del mercato, specialmente considerando che operano in aziende che gestiscono in subappalto i servizi di call center di grandi gruppi come Enel o Acea, detentori della maggior quota del mercato tutelato”.

La UILCOM aveva precedentemente proposto l’applicazione della clausola di salvaguardia per evitare il superamento dell’articolo 36 ter previsto dalla L.85 del 3 luglio 2023, norma che garantisce il trasferimento dei lavoratori in caso di subentro di una nuova azienda nell’appalto. Patrizia D’Arcangelo, coordinamento UILCOM Taranto, sottolinea che questa normativa rappresenta “una clausola di civiltà” che tutela i lavoratori del settore energetico e garantisce la continuità lavorativa durante la transizione al mercato libero.

Di fronte a questa situazione critica, la UILCOM annuncia iniziative di mobilitazione a partire da lunedì.
Sono previsti scioperi nelle sedi dei call center energetici del mercato tutelato, manifestazioni, presidi, invio di lettere alle prefetture e sensibilizzazione delle istituzioni locali sul tema. A livello nazionale, sarà richiesto un incontro con i Ministeri competenti per affrontare la questione e cercare soluzioni immediate.

Il sindacato invita tutti i lavoratori, le istituzioni e la cittadinanza a sostenere la causa per preservare i posti di lavoro e garantire una transizione equa verso il mercato libero, tutelando la sicurezza economica dei dipendenti coinvolti. La UILCOM rimane in attesa di un riscontro positivo dalle autorità competenti per salvaguardare l’occupazione nel settore dei call center energetici.

Un lungo viaggio straordinario e professionale

Carissimi amici,

È con un misto di 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒈𝒓𝒂𝒕𝒊𝒕𝒖𝒅𝒊𝒏𝒆 che oggi ci rivolgiamo a voi per annunciare il meritato pensionamento del nostro caro Segretario Generale, Giuseppe Andrisano, dopo 𝟒𝟐 𝒂𝒏𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒔𝒕𝒂𝒏𝒄𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍’𝑨𝒓𝒔𝒆𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑻𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒐.

Giuseppe ha dedicato la sua vita professionale a servire con dedizione e passione l’Arsenale della Marina Militare di Taranto ed i lavoratori che ivi operano, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘴𝘪𝘯𝘥𝘢𝘤𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘪𝘯 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰, 𝘢𝘭 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘰𝘨𝘯𝘶𝘯𝘰 𝘦 𝘰𝘨𝘯𝘶𝘯𝘢.
La sua esperienza, la sua leadership, hanno reso unici e inestimabili i suoi contributi.
Oggi, mentre salutiamo un capitolo straordinario della sua carriera, non possiamo fare a meno di ringraziare Giuseppe per la sua determinazione, la sua saggezza e la sua guida sindacale.

𝘾𝙖𝙧𝙞𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙚𝙥𝙥𝙚, 𝙩𝙞 𝙖𝙪𝙜𝙪𝙧𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙗𝙚𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙩𝙞 𝙢𝙚𝙧𝙞𝙩𝙞 𝙥𝙚𝙧 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙪𝙡𝙩𝙚𝙧𝙞𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙢𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙩𝙖𝙥𝙥𝙖 𝙙𝙞 𝙫𝙞𝙩𝙖, 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙖𝙧𝙖’, 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙪𝙤 𝙨𝙩𝙞𝙡𝙚, 𝙥𝙞𝙚𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙨𝙤𝙙𝙙𝙞𝙨𝙛𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙚 𝙧𝙚𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖𝙡𝙞.

Il tuo impegno instancabile è il faro per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di condividere con te questa straordinaria avventura lavorativa in Arsenale, ma altrettanto lo sarà e per tutti i giovani che oggi approcciano a questo affascinante cammino lavorativo chiamato Arsenale marittimo.

Nonostante si concluda questa straordinaria avventura da dipendente con la difesa, 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒆𝒑𝒑𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒇𝒆𝒓𝒎𝒆𝒓𝒂’ 𝒒𝒖𝒊 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒆𝒓à 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝑼𝑰𝑳𝑷𝑨 𝒆 𝑼𝑰𝑳 𝒅𝒊 𝑻𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒐, 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒂𝒗𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒎𝒊𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒊𝒃𝒖𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒆𝒒𝒖𝒐 𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒊𝒅𝒂𝒍𝒆.

Auguroni Giuseppe!
Con affetto, la UIL di Taranto 🔵