Sciopero nazionale contro le morti sul lavoro

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๐Ÿšง Le categorie nazionali degli edili e dei metalmeccanici di ๐Ÿ…’๐Ÿ…–๐Ÿ…˜๐Ÿ…› e ๐Ÿ…ค๐Ÿ…˜๐Ÿ…› hanno indetto due ore di sciopero a fine turno per ๐—บ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฒ๐—ฑรฌ ๐Ÿฎ๐Ÿญ ๐—ณ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฟ๐—ฎ๐—ถ๐—ผ 2024 in ๐’”๐’†๐’ˆ๐’๐’ ๐’…๐’Š ๐’‘๐’“๐’๐’•๐’†๐’”๐’•๐’‚, ๐’”๐’…๐’†๐’ˆ๐’๐’ ๐’† ๐’“๐’†๐’‚๐’›๐’Š๐’๐’๐’† ๐’‚๐’๐’๐’‚ ๐’„๐’๐’๐’•๐’Š๐’๐’–๐’‚ ๐’†๐’Ž๐’†๐’“๐’ˆ๐’†๐’๐’›๐’‚ ๐’…๐’†๐’ˆ๐’๐’Š ๐’Š๐’๐’„๐’Š๐’…๐’†๐’๐’•๐’Š ๐’”๐’–๐’ ๐’๐’‚๐’—๐’๐’“๐’, come successo ancora venerdรฌ scorso allโ€™interno del cantiere per la costruzione di un punto vendita Esselunga a Firenze.

โ€ผ๏ธ๐‘ฐ๐’ ๐’”๐’๐’๐’ ๐’‘๐’๐’“๐’ˆ๐’†๐’“๐’† ๐’„๐’๐’“๐’…๐’๐’ˆ๐’๐’Š๐’, ๐’‚๐’๐’„๐’‰๐’† ๐’”๐’† ๐’Š๐’Ž๐’Ž๐’†๐’๐’”๐’ ๐’† ๐’‡๐’๐’“๐’•๐’†๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’† ๐’”๐’†๐’๐’•๐’Š๐’•๐’, ๐’๐’๐’ ๐’”๐’†๐’“๐’—๐’† ๐’‘๐’–๐’“๐’•๐’“๐’๐’‘๐’‘๐’ ๐’‚ ๐’‡๐’“๐’๐’๐’•๐’†๐’ˆ๐’ˆ๐’Š๐’‚๐’“๐’† ๐’’๐’–๐’†๐’๐’๐’‚ ๐’„๐’‰๐’† รจ ๐’๐’‚ ๐’—๐’†๐’“๐’‚ ๐’† ๐’‘๐’“๐’๐’‘๐’“๐’Š๐’‚ ๐’†๐’Ž๐’†๐’“๐’ˆ๐’†๐’๐’›๐’‚ ๐’…๐’†๐’๐’๐’† ๐’Ž๐’๐’“๐’•๐’Š ๐’”๐’–๐’ ๐’๐’‚๐’—๐’๐’“๐’. Il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza devono assumersi la responsabilitร  per dire basta al massimo ribasso, ai sub appalti a cascata, alla precarietร , alla mancanza di controlli, alle procedure di sicurezza sempre piรน superficiali.

โš ๏ธ Come CGIL e UIL Taranto ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—ถ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐˜‚๐—ป ๐˜€๐—ถ๐˜-๐—ถ๐—ป ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ณ๐—ถ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—บ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฒ๐—ฑรฌ ๐Ÿฎ๐Ÿญ ๐—ณ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฟ๐—ฎ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐Ÿญ๐Ÿฐ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐Ÿญ๐Ÿฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ฒ๐—ณ๐—ฒ๐˜๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ง๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ.

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๐Ÿ“ข ๐Ÿ…‘๐Ÿ…๐Ÿ…ข๐Ÿ…ฃ๐Ÿ… parlare di cordoglio, รจ il momento che il Governo le imprese e le loro associazioni di rappresentanza, si assumano le responsabilitร : massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietร  del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalitร !

๐Ÿ› ๏ธ Si รจ deciso di fare cassa togliendo le risorse per gli ispettori del lavoro e la medicina per la prevenzione sul territorio; deregolamentare la catena degli appalti, non intervenire sugli appalti privati, fino al punto che non si riesce a capire quali e quante ditte sono in un cantiere e di costringere le persone migranti a lavorare in clandestinitร . รˆ stata ignorata la Piattaforma di Cgil, Cisl e Uil e si continua ad agire senza il confronto con chi รจ nei posti di lavoro.

๐Ÿ›‘ Con la patente a punti oggi probabilmente quelle aziende non avrebbero potuto avere lโ€™appalto Esselunga; con una congruitร  anche su tempi e modi di esecuzione ci sarebbe un limite allo sfruttamento del lavoro; con lโ€™obbligo alla timbratura si saprebbe chi e quanto tempo lavora in un cantiere.

๐Ÿ“‹ Vogliamo tutte le agibilitร  necessarie per gli RLS, RLST, delegati di sito alla sicurezza. Vogliamo il ripristino della paritร  di trattamento negli appalti e la responsabilitร  dellโ€™impresa committente. Vogliamo lโ€™applicazione dei CCNL del settore di riferimento, sottoscritti dalle OO.SS. comparativamente piรน rappresentative, vogliamo la formazione obbligatoria prima di accedere nel luogo di lavoro.

๐Ÿ” Questi sono i cambiamenti necessari, altrimenti i richiami alla cultura della sicurezza sono frasi vuote. Vogliamo luoghi di lavoro sicuri senza il ricatto della perdita del lavoro e dei bassi salari. A partire dai cantieri.

๐Ÿค Vogliamo lโ€™apertura di un confronto vero il Governo su questi punti e su tutta la Piattaforma unitaria. Mercoledรฌ 21 febbraio sciopero nazionale degli edili e dei metalmeccanici nelle ultime due ore di ogni turno. Mobilitazione anche con sciopero e assemblee in tutte le altre categorie. Cgil e Uil invitano a costruire visibilitร  delle iniziative con presidi diffusi sul territorio.

โ€ผ๏ธ ๐—ข๐—ด๐—ป๐—ถ ๐˜€๐—ถ๐—ป๐—ด๐—ผ๐—น๐—ฎ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ฒ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฒ’ ๐—น๐—ฎ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ฒ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ถ. ๐—™๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฅ๐—ถ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ.

Morselli querela il segretario Palombella, UIL TARANTO: “Non ci facciamo intimorire”

โ€œLโ€™annuncio odierno da parte dellโ€™A.D. Lucia Morselli, รจ semplicemente degno di un copione al suo ultimo atto. Il secondo in pochi mesi che, questa volta, ha come matrice il sacrosanto diritto di pensiero e critica circa le dichiarazioni, del segretario nazionale della UILM Rocco Palombella, rese al quotidiano โ€˜La Repubblicaโ€™ in relazione allโ€™audizione di giorno 13 febbraio scorso alla IX Commissione del Senatoโ€.

Cosรฌ il coordinatore generale della UIL di Taranto Pietro Pallini.

E continua: โ€œDapprima, poi leggendo, non neghiamo che per un attimo abbiamo pensato che la comunicazione fosse invece improntata alle dimissioni dellโ€™A.D. Lucia Morselli, se non altro come atto dovuto verso unโ€™intera comunitร  e al Paese, ma invece, siamo alle solite.

Anche in questa pessima circostanza, non รจ solo il Segretario generale della UILM nazionale Rocco Palombella a essere preso di mira ma il sindacato, e questo voglio sottolinearlo. Anche questa volta sapremo far valere le nostre motivazioni dinanzi alla legge, ma soprattutto, nessuno confidi attraverso questi atti di imbavagliare il sentimento di unโ€™organizzazione sindacale libera, che si onora del consenso piรน ampio tra i lavoratori allโ€™interno della fabbrica e non solo, e che di tutto ciรฒ sono oramai esaustiโ€.

โ€œSono ore cruciali โ€“ dice Pallini – quelle che passeranno da qui a breve per il futuro della grande fabbrica, cui sono legate le sorti di migliaia di lavoratori, quelle di una comunitร  e del Paese.

Lunedรฌ 19 febbraio a Roma ci aspettiamo che il Governo metta la parola fine allโ€™avviata desertificazione di un territorio, comunicandoci il rilanciando della siderurgia per ciรฒ che non solo in Italia, ma nel resto dโ€™Europa รจ verosimile fareโ€.

E conclude: โ€œPretendiamo di trovarci di fronte a un modello di industria fatto di un sistema di regole certo e nel solco della Legalitร . Un esempio di rispetto dellโ€™Ambiente circostante, della Sicurezza, Salute e del Lavoro accompagnato dalle inevitabili misure di protezione sociale, tanto per i lavoratori tutti, quanto per le imprese, entrambi che con non poche difficoltร , a volte miracolosamente, quegli impianti hanno contribuito a mantenerli in vita.

Al Governo, un ultimo messaggio: Coraggio!โ€

In piazza a Bari la protesta di Cgil e Uil Puglia contro l’Autonomia differenziata

Il delicatissimo tema dellโ€™Autonomia differenziata (Ddl n. 615 โ€“ Calderoli), con la prima
approvazione da parte del Senato, potrebbe, tra meno di un mese diventare legge dello
Stato. Con ciรฒ le Regioni potranno avocare a sรฉ una, piรน o tutte le 23 materie tra cui settori
vitali come la scuola, sanitร  e trasporti con i pesantissimi riflessi di una riduzione dei diritti
civili e sociali al SUD.

Regioni piรน ricche, quali Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, potranno reclamare
maggiori entrate fiscali in ragione di maggiori servizi che giร  erogano rispetto alle Regioni
del SUD. Oltremodo, non avendo il Governo intavolato discussione concreta sulla
definizione dei LEP (Livelli Essenziali di Prestazione), che resta al momento indefinita, a
parte la promessa futura del loro finanziamento attraverso un Ddl ad hoc (Art. 3 Ddl n. 615),
la veritร  รจ che dopo lโ€™autonomia differenziata lo Stato avrร  sempre maggiori difficoltร  a
reperire risorse per colmare i divari tra regioni.

Le Regioni del Nord, da una prima stima, tratterranno IRPEF e IVA per ben 9 Mld.
Se si pensa che lโ€™ultima legge di bilancio ha previsto una dote economica di appena 24
milioni di euro (in deficit per 16 Mln), con tagli in tutti i settori, รจ evidente lo spettro di una
perfetta catastrofe del Mezzogiorno.

Va da sรฉ, sebbene lโ€™Art. 117 della Costituzione sia il baluardo per garantire a tutti
eguali diritti ed eguali opportunitร , che lโ€™assurda decisione di una legge senza una
preventiva discussione in Parlamento (Art. 138 della Costituzione), rischia di consacrare
quella che si rivelerร  la vera e propria secessione dei ricchi, in cui lโ€™Art. 117 della nostra
costituzione poco o nulla potrร  piรน garantire.
Il giudizio della UIL su tutto ciรฒ resta fortemente negativo, tanto per gli evidenti
profili di incostituzionalitร  della norma, quanto per il rischio piรน che concreto della futura
contrazione dei diritti di ognuno che metterร  a rischio i principi di equitร , solidarietร  e di
giustizia sociale ed economica, in difesa dei quali la nostra organizzazione รจ da sempre in
prima linea.

Per tutte queste ragioni la UIL assume la decisione di mobilitarsi.
Lo faremo attraverso una manifestazione che avrร  luogo Venerdรฌ 9 febbraio p.v.
in Bari – Via Sparano (incrocio con Via Principe Amedeo) a partire dalle ore 17:00.

EX ILVA | Pallini (UIL): โ€œSiamo di fronte al martirio sociale, al collasso industriale. Al Governo un nostro ultimo appello: CORAGGIO!โ€

A seguito delle ultime vicende che hanno investito il siderurgico di Taranto, Acciaierie dโ€™Italia, interviene il coordinatore generale della UIL di Taranto Pietro Pallini fortemente preoccupato sullo stato in cui versa lo stabilimento siderurgico piรน grande dโ€™Europa e su come questo si ripercuota negativamente sul tessuto socioeconomico della cittร  Bimare. 

โ€œDopo l’istanza di composizione negoziata avanzata โ€“ scrive il coordinatore della UIL TARANTO, Pietro Pallini – dal socio privato, ciรฒ che ha sentenziato il Tribunale di Milano deve rappresentare senza sรฉ e senza ma lo spartiacque sulla fuoriuscita di questo socio privato. Infatti, il giudice delegato Francesco Pipicelli ha rigettato l’istanza di AdI avverso la possibile procedura di Amministrazione Straordinaria, dopo le ultime disposizioni di legge introdotte dal Governo. Un tentativo maldestro, da parte del socio privato, nellโ€™avviare questa formale procedura che null’altro รจ che la perfetta ammissione di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario dellโ€™aziendaโ€.

โ€œAdesso il reale stato in cui versa la societร  โ€“ continua Pallini – รจ messo nero su bianco. Specchio di tutto ciรฒ, รจ lo stato degli impianti, quei pochi rimasti in marcia, le manutenzioni e lo stato di malessere che serpeggia sempre piรน insistente nel territorio. Il termometro di tutto ciรฒ per noi continua ad essere la realtร . Una realtร  che รจ stata finora deformata, dissimulata, negata, perfino inventata. Va appena ricordato che nello Steel Commitment il 28 settembre dello scorso anno, lโ€™A.D. Lucia Morselli nelle sue dichiarazioni rappresentรฒ โ€˜unโ€™azienda completamente diversa rispetto a quattro anni fa in cui si sono fatte cose molto belleโ€™. E ancora: โ€˜unโ€™azienda che non รจ in un brutto momento, molto piรน bella, piรน potente e molto piรน forteโ€™โ€.

โ€œComโ€™รจ andata, sono i fatti a dircelo. Siamo di fronte al martirio sociale โ€“ dice il numero Uno di Piazzale Bestat – per le migliaia di lavoratori diretti, di Ilva in AS e dell’appalto in cassa integrazione, e i riflessi nefasti dellโ€™impoverimento. Siamo altresรฌ di fronte al collasso industriale, visto anche lโ€™epilogo della visita ispettiva da parte dei Commissari di Ilva in A.S. e dei tecnici allโ€™interno dello stabilimento. Comprova, lโ€™insussistenza di elementi alle legittime richieste avanzate dalla delegazione durante lโ€™ispezione per accertare il reale stato degli impianti, durato poco piรน di un’ora, al verso: โ€˜Vi faremo sapereโ€™. Siamo allโ€™inverosimileโ€.

โ€œNon ci sono piรน scuse. Serve prendere โ€“ incalza e conclude il coordinatore di Taranto della UIL – a ferme mani le redini dello stabilimento e, insieme, quelle di una comunitร  con i suoi lavoratori, le imprese e le persone che non attendono altro che questa pessima pagina si chiuda per aprirne una nuova, totalmente diversa. Certo, lโ€™ombra pesante che aleggia dellโ€™ulteriore commissariamento non รจ cosa vantaggiosa per nessuno, ma se ciรฒ si rivelasse inevitabile, chiediamo al Governo ed a tutte le forze politiche di unirsi, accompagnando lโ€™iter di conversione dei due Decreti Legge con i dovuti e necessari emendamenti. Impensabile non sostenere i lavoratori in questo dolorosissimo passaggio con misure straordinarie a loro tutela, a partire da un provvedimento che ponga il divieto dei licenziamenti, e che ristabilisca la via conforme della CIGS di relazione negoziale con le Parti sociali. Oltremodo, immorale immaginare di non sostenere in modo robusto le aziende, che saranno le stesse chiamate al risanamento di quegli impianti sulle quali vi รจ il peso di quasi 170 milioni di crediti. Al Governo un nostro ultimo appello, Coraggio!โ€

VERTENZA EX CTM | Ascom si impegna ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori

Si รจ svolto nella giornata di ieri, presso il varco 10 della raffineria Eni di Taranto, un presidio di solidarietร  organizzato dalla UILTEC di Taranto a seguito del rischio imminente di perdita del lavoro per cinque operai della ex CTM, azienda dellโ€™appalto che operava nel sito Eni.

Il segretario provinciale della UILTEC di Taranto, Amedeo Guerriero, commenta positivamente lโ€™incontro con ASCOM, azienda che subentra a CTM.

โ€œForse abbiamo messo โ€“ ha detto – la parola fine a una vertenza che poteva mettere in bilico 5 famiglie che rischiavano di perdere il lavoro e quindi lโ€™unico mezzo di sostentamento economico familiare. Ascom si รจ impegnata ad assumere a tempo indeterminato i 5 lavoratori con 2 step fondamentali. Il primo avvenuto nella giornata di ieri con lโ€™accordo di assunzione a tempo determinato fino alla metร  di giugno di questโ€™anno. Poi si passerร  a siglare per questi 5 lavoratori un contratto a tempo indeterminatoโ€.  

Una notizia, questa, positiva viste le innumerevoli vertenze occupazionali che stanno flagellando il territorio di Taranto facendo diventare ex tante aziende con i suoi lavoratori.

โ€œPossiamo essere soddisfatti โ€“ conclude Guerriero – di aver guidato positivamente una trattativa delicata e difficile. Come UIL vigileremo affinchรฉ questo accordo venga rispettato sino alla fine. Il nostro impegno รจ, e resta, quello della tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratriciโ€

Centro per lโ€™Impiego chiuso | Con la mobilitazione odierna, giunti nuovi elementi

Incontro tra sigle sindacali, Comune e Arpal giorno 8 febbraio

โ€œOggi abbiamo fatto un passo in avanti per ridare dignitร  lavorativa ai 45 dipendenti e 12 unitร  di coordinamento del Centro per lโ€™Impiego di Taranto e per offrire un servizio dignitoso e sacrosanto per le istanze di lavoro, formazione e ricerca di occupazione di migliaia di cittadini e cittadine del territorio ionicoโ€.

Cosรฌ nella giornata di oggi 1 febbraio 2024 si sono espresse le sigle confederali di CGIL, CISL e UIL dopo aver incontrato i rappresentanti del comune di Taranto a margine di un sit-in di protesta organizzato sotto Palazzo di Cittร . Il motivo che ha portato le 3 sigle sindacali a tale mobilitazione risiede nella chiusura del Centro per lโ€™Impiego di via Raffaele Carrieri a Taranto a causa di una disposizione del servizio di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro di aprile 2023.

โ€œQuesto รจ un problema di una comunitร  โ€“ hanno detto Giovanni Dโ€™Arcangelo, Gianfranco Solazzo e Pietro Pallini, rispettivamente segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL โ€“ che nel momento piรน critico sotto il profilo del lavoro si vede privarsi di un pilastro fondamentale: quello che mette in connessione il lavoro con i cittadini. In mancanza di una sede territoriale del Centro per lโ€™Impiego, le nostre valutazioni sono ancor piรน severe, per effetto delle norme introdotte dal governo in tema di lavoro, che assegnano ai CPI un ruolo chiaveโ€.

โ€œLโ€™incontro di oggi ci ha permesso di scoprire โ€“ continuano – una sorta di corrispondenza epistolare tra Arpal e Comune di Taranto avviata durante questi nove mesi. Dalle prime dichiarazioni rese dallโ€™Assessore Liuzzi e dal vice Sindaco Azzaro a Palazzo di Cittร , si รจ avuta notizia della presunta intenzione dell’Arpal di ricercare una nuova sede, ma questa volta da acquistare. D’altro canto lโ€™Amministrazione comunale ha messo sul piatto della bilancia le diverse disponibilitร  di patrimonio giร  esistenti e magari da riadattare, ma ciรฒ, di fatto, non ha superato il paradossale e penalizzante โ€˜impasseโ€™ che si รจ generatoโ€.

Sulle evidenze del sit-in odierno, la prossima tappa cruciale risulta adesso essere quella di giovedรฌ 8 febbraio, che rappresenta una data determinante in cui si capirร  se le diverse visioni possono convergere in un linguaggio unico nellโ€™interesse della collettivitร  tarantina.

โ€œEโ€™ sicuramente un elemento di valutazione in piรน quanto emerso oggi con la convocazione di un incontro per giorno 8 febbraio p.v. โ€“ concludono Dโ€™Arcangelo, Solazzo e Pallini – ma non รจ ancora la soluzione. Giovedรฌ avremo sicuramente un quadro piรน chiaro che ci consentirร  di valutare i passi successivi. Taranto da questo momento in avanti deve ritornare ad avere il suo centro per lโ€™impiego, come peraltro normale in ogni realtร  di questo Paeseโ€.

Centro per l’Impiego chiuso: Sit-in 1ยฐ Febbraio

Tra pochi giorni i lavoratori e i disoccupati tarantini festeggeranno un anno esatto dalla chiusura, per inagibilitร  e assenza dโ€™igiene, del Centro per lโ€™Impiego di Taranto.

A ricordarlo in una nota congiunta che annuncia anche il sit-in di protesta che si terrร  il prossimo 1ยฐ febbraio (9.30-12.00) sotto Palazzo di Cittร  a Taranto, sono i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL di Taranto.

โ€œLa struttura che per anni ha accolto le istanze di lavoro, formazione e ricerca di occupazione di migliaia di cittadini e cittadine del territorio, dallโ€™aprile 2023 รจ chiuso nella completa indifferenza delle istituzioni che se ne dovrebbero occupare โ€“ dicono Giovanni Dโ€™Arcangelo, Gianfranco Solazzo e Pietro Pallini, rispettivamente segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL – Allโ€™utenza, giร  in condizioni di precarietร  o bisogno, viene di fatto chiesto di arrangiarsi: o si รจ capaci di orientarsi nel ginepraio delle pratiche on line o si raggiunge unโ€™altra sede periferica a Castellaneta, Grottaglie, Manduria, Martina Franca o Massafraโ€.

โ€œSiamo in una delle fasi piรน critiche per il lavoro in cittร  eppure uno dei luoghi simbolo del collocamento e della ricerca di occupazione risulta non essere una prioritร  nรฉ per Regione Puglia, nรฉ per il Comune di Taranto, che sollecitati a piรน riprese, continuano a non affrontare il problemaโ€ โ€“ dicono i sindacalisti.

E da aprile 2023 ad oggi numerose le istanze che CGIL, CISL e UIL e i relativi sindacati di categoria, hanno presentato denunciando lโ€™irragionevole vuoto in un territorio che nel solo 2023 ha registrato 21.759 nuovi disoccupati (fonte ISTAT).

Ad essere interessati del problema che riguarda, inoltre, 45 dipendenti e 12 unitร  di coordinamento, sono stati la Prefettura, il Comune di Taranto e la Regione Puglia, e tutte le volte non si รจ riusciti mai andare oltre i buoni propositi.

โ€œPersino la lettera dello scorso 19 gennaio, indirizzata a Prefettura, Regione, Comune e ARPAL Puglia, in cui annunciamo la manifestazione di protesta che si svolgerร  il prossimo 1 febbraio sotto la sede del Municipio di Taranto, non ha smosso lโ€™attenzione dei destinatari – dicono Dโ€™Arcangelo, Solazzo e Pallini –  restituendo a tutti noi la frustrante sensazione che il lavoro non sia assolutamente percepito come una emergenza da affrontare con la dovuta solerziaโ€.

โ€œLa Regione Puglia e il Comune di Taranto, questโ€™ultimo secondo i propri obblighi normativi sanciti dallโ€™art. 3 della Legge 56/87 โ€“ termina la nota dei sindacati โ€“ hanno il dovere di trovare una solzione tempestiva percorribile nellโ€™immediatoโ€.

Quella che, giusto per intenderci, manca da quasi un anno.


Lโ€™appuntamento per la stampa รจ Giovedรฌ 1ยฐ febbraio 2024, dalle 9.30 alle 12.00, sotto la sede di Palazzo di Cittร  di Taranto.

UIL e UILTRASPORTI su vertenza EX TCT

Per Ferretti tempi lunghi Protocollo con la Regione per gli ex lavoratori di Tct
Sasso e Pallini: serve la proroga per altri 18 mesi, tempo necessario a rioccupare i 330 portuali

Ieri l’assemblea organizzata da Uil e Uiltrasporti a cui ha partecipato il presidente dell’autoritร  portuale Prete. Rassicurazioni sull’impegno per la copertura dell’agenzia portuale oltre marzo. Formazione in vista

ยซA Taranto le vertenze si risolvono perchรฉ le aziende non esistono piรน. E noi oggi non possiamo permetterci di perdere nemmeno un pezzo dei lavoratori ex Tct-Evergreenยป. In un’assemblea ieri pomeriggio al Salina, Uil e Uil Trasporti tengono la barra dritta sui 330 lavoratori che, usciti anni fa dal precedente concessionario del terminal container, non sono stati ancora rioccupati e sono in carico all’Agenzia del lavoro portuale che perรฒ, stando al decreto Milleproroghe che si sta cercando di cambiare nella discussione in Parlamento, ha copertura e risorse solo sino a marzo prossimo.


In attesa che il testo del dl cambi e quindi dia un po’ di respiro in piรน all’Agenzia e ai lavoratori interessati ยซci stiamo muovendo – spiega Piero Pallini, coordinatore Uil Taranto – per fare un protocollo a livello di Regione Puglia sulla formazione professionale degli ex TCT-Evergreen. Ma io ho anche spiegato ai lavoratori che parlare di misure Gol, Garanzia occupabilitร  lavoratori, e dare una serie di risorse specifiche, e poi avere a Taranto il centro per l’impiego chiuso, non credo che sia di miglior auspicio. Ho portato quindi i lavoratori a vedere la realtร . Per gli ex TCT-Evergreen, รจ fondamentale la riqualificazione e quindi accrescere le loro competenze. I lavoratori ci hanno rappresentato la forte volontร  di tornare al lavoro qualunque esso sia e rendendosi disponibili per qualsiasi percorso di riqualificazione, ma prima vanno fatte una serie di coseยป.


All’assemblea ha partecipato anche il presidente dell’Authority, Sergio Prete, che ยซsull’investimento Ferretti dice che serviranno almeno altri due anni – dichiara Pallini -. Prima di due anni non vedremo nulla. E se questo รจ il tempo che dobbiamo attendere, per come si stanno muovendo oggi gli scenari geopolitici e mondiali, รจ anche probabile che Ferretti possa decidere di fare l’investimento altroveยป.
Sulla continuitร  dell’Agenzia, Prete afferma che ยซabbiamo testato la disponibilitร  di tutti i parlamentari per un’ulteriore richiesta di proroga degli strumenti a favore di questa categoria di lavoratori. Ciรฒ non per mantenere unicamente una tutela, ma perchรฉ questo puรฒ consentire di allineare la stessa tutela ad una ricollocazione degli stessi lavoratori nelle numerose iniziative presenti nel porto. Iniziative che per motivazioni di natura burocratica, ambientale e altro, stanno rallentando l’insediamento e quindi la creazione di nuovi posti di lavoro. Siamo fiduciosi che nella conversione del Milleproroghe ci sia la possibilitร  di posticipare l’Agenzia a fine 2024, se non, addirittura, al termine del 2025 come noi abbiamo chiestoยป. In riferimento agli ex TCT-Evergreen, Prete spiega che l’Agenzia del lavoro non riguarda solo la loro ricollocazione presso un nuovo terminalista ยซma li tutela per ogni nuova iniziativa in ambito portuale. รˆ indubbio che le criticitร  che si sono concentrate su Taranto, compresa quella del siderurgico, ha portato ad una contrazione del lavoro in generale nell’ambito del porto. Ora confidiamo che, giร  a partire dai prossimi mesi, alcune di queste criticitร  vengano meno e si possano creare le condizioni per un riposizionamentoยป.


ยซIl momento รจ delicato, i lavoratori sono preoccupati e il periodo di Natale tra l’altro รจ coinciso con la tensione per la proroga dell’Agenzia che poi รจ arrivata in maniera rocambolesca e temporanea – rileva Carmelo Sasso, segretario Uil Trasporti -. Inoltre, il ritardo nell’erogazione dell’indennitร  di mancato avviamento ha creato ulteriori difficoltร . Con i lavoratori abbiamo quindi fatto il punto dopo gli incontri dei giorni scorsi con i parlamentari e la task force Lavoro della Regione. Nei prossimi mesi la situazione dell’Agenzia dovrร  necessariamente essere portata a definizione in termini di proroga, finanziamenti e riqualificazione dei lavoratori. Dopo i tre mesi accordati, abbiamo chiesto una proroga di almeno 18 mesi perchรฉ prima non possiamo assicurare ai lavoratori la rioccupazione, poi perchรฉ la riqualificazione prevede corsi complessi da 300-600 ore, e infine perchรฉ dobbiamo dare tempo ai progetti dei nuovi investitori, compreso l’ultimo di Vestasยป.

Domenico Palmiotti, Quotidiano di Puglia e Basilicata

ASSEMBLEA INFORMATIVA PER GLI ISCRITTI ALLA TARANTO PORT WORKERS AGENCY ASSOCIATI ALLA UILTRASPORTI

Al fine di fornire un aggiornamento completo e chiaro riguardo alla proroga della Taranto Port Workers Agency (TPWA) e alle iniziative in corso per la riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori associati, รจ stata indetta un’assemblea informativa per gli iscritti alla TPWA affiliati alla UILTRASPORTI.
L’assemblea si terrร  giorno 22 Gennaio 2024 alle ore 17:00 presso il Salina Hotel, situato in Via Mediterraneo 1/Viale Unitร  di Italia 648-650.

Temi in agenda:

  1. Proroga dello strumento normativo che istituisce la Taranto Port Workers Agency
  2. Riqualificazione e ricollocamento dei lavoratori iscritti alla TPWA
  3. Aggiornamento sul Fornitore di lavoro temporaneo ex art 17 L84/98


All’assemblea interverranno il Coordinatore Generale della UIL Taranto, Pietro Pallini, e il Segretario Generale della UILTRASPORTI Taranto, Carmelo Sasso.

Dettagli dell’assemblea:

Data: 22 Gennaio 2024

Ora: 17:00

Luogo: Salina Hotel, Via Mediterraneo 1/Viale Unitร  di Italia 648-650

Vandalizzata da vernice rossa la sede di Bari della UIL PUGLIA

โ€ผ๏ธ Ci indignamo dinanzi ai gravi gesti compiuti stanotte presso le sedi della UIL Puglia in corso Alcide De Gasperi a Bari.๐™‡๐™š ๐™จ๐™š๐™™๐™ž ๐™จ๐™ค๐™ฃ๐™ค ๐™จ๐™ฉ๐™–๐™ฉ๐™š ๐™ซ๐™–๐™ฃ๐™™๐™–๐™ก๐™ž๐™ฏ๐™ฏ๐™–๐™ฉ๐™š ๐™š ๐™ž๐™ข๐™—๐™ง๐™–๐™ฉ๐™ฉ๐™–๐™ฉ๐™š ๐™˜๐™ค๐™ฃ ๐™ข๐™š๐™จ๐™จ๐™–๐™œ๐™œ๐™ž ๐™ž๐™ฃ๐™ฆ๐™ช๐™ž๐™š๐™ฉ๐™–๐™ฃ๐™ฉ๐™ž, da soggetti apparentemente appartenenti al movimento dei no vax, al momento non ancora identificati.

๐Ÿคฌ Ci uniamo con fermezza alle parole della UIL Puglia e al suo segretario generale Gianni Ricci che rivolge a chi pensa di aver intimorito qualcuno:

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Per la UIL Taranto:

๐Ÿ›๏ธ Le azioni di oggi nulla hanno a che fare con la libertร  di pensiero e dissenso. Sono violenza, intimidazione e minaccia in prosieguo a quelle giรก perpetrate mesi addietro ad altre sedi sindacali, scuole e sedi istituzionali. Chi ha compiuto e compie questi atti ignobili non conosce i nobili principi di giustizia e democrazia.

๐Ÿ•ต๏ธโ€โ™‚๏ธ Sono al momento senza volto, senza nome, i soli a violentare simboli che rappresentano diritti e tutela. In un Paese democratico e libero, queste azioni mirano ad imporre il proprio pensiero senza rispettare quello altrui. Un comportamento questo che condanniamo fermamente.

Solidarietร  incondizionata da parte della UIL Taranto a tutte le strutture della UIL Puglia.

#UilPuglia #UilTaranto #Costituzione #Diritti #Legalitร  #SindacatodellePersone