Tonia Bove nuova coordinatrice territoriale della UILP di Taranto

Si è tenuto presso l’hotel Sheraton di Bari il Consiglio regionale della UIL Pensionati Puglia. La seduta che ha avuto inizio con la relazione di Tiziana Carella, Segretaria Regionale della UIL Pensionati Puglia, è poi proseguita con gli interventi del sub-Commissario della UIL Puglia, Antonio Trenta e del Segretario Generale della UIL Pensionati nazionale Carmelo Barbagallo, il quale ha concluso i lavori del consiglio. Ai lavori ha partecipato anche il Coordinatore della UIL di Taranto Pietro Pallini. Durante l’assemblea sono stati approvati i rendiconti di spesa e sono stati nominati i coordinatori territoriali della UIL Pensionati Puglia.

 Per il capoluogo ionico le funzioni di coordinatrice sono state assegnate a Giuseppa Bove (detta Tonia), già responsabile della STU dello Ionio. Nel suo intervento dinanzi all’assemblea, la stessa, dopo aver espresso grande soddisfazione per l’incarico attribuitole, ha rappresentato la necessità di coinvolgere attivamente tutte le camere comunali in questo nuovo progetto. Tanto perché, queste ultime, “essendo quotidianamente a contatto con le comunità, hanno maturato la capacità di recepire le istanze provenienti dal territorio e conseguentemente sono in grado di attuare soluzioni concrete nell’interesse della categoria che rappresentano. Pertanto, sarà fondamentale promuovere iniziative comuni volte a favorire l’inclusione sociale e a contrastare le numerose situazioni di disagio e solitudine presenti sul territorio”. 

Crisi nel sistema sanitario, la UIL non starà a guardare


Pallini: “Le cose a Taranto continuano ad andare male, anzi malissimo”

“Sono circa 200mila in Puglia, 4 milioni in totale in Italia, le persone che attendono una visita o un esame diagnostico.  Dopo la spinta in avanti da parte della Regione Puglia sul recupero delle liste d’attesa nella sanità, nonostante l’aggiornamento del Programma attuativo aziendale con un cronoprogramma entro il prossimo 31 marzo, le cose a Taranto continuano ad andare male, anzi malissimo”.

Sono le parole del Coordinatore provinciale della UIL Taranto Pietro Pallini analizzando la condizione della sanità nell’arco ionico.

“Continua a essere negativa, anzi pessima – continua Pallini – la realtà relativa all’emergenza dovuta alla carenza del personale. Tanti intenti e poca sostanza che pian piano ci consegnano un quotidiano che rasenta l’inverosimile. Solo per citare gli ultimi accadimenti di un sistema, quello sanitario, che invece di esplodere per migliorie sta implodendo. Siamo esausti di assistere a vicende come quelle avvenute a San Marzano di San Giuseppe, dove si arriva a disporre la chiusura della Guardia Medica spostando a Grottaglie l’utenza a fronte del pensionamento del personale medico in servizio”.

 E ancora: “Senza neppure entrare nelle motivazioni del rigetto dell’istanza di ricollocamento per il mantenimento in servizio dei medici ultrasessantenni, i fatti ci dicono chiaramente che siamo dinanzi a una norma che di fatto infrange il bisogno, e tempo da perdere non ce n’è più, se il bisogno resta allora la norma va cambiata. Ha dell’incredibile continuare a misurarsi con un sistema sanitario che nonostante l’esperienza della pandemia e dei piani di recupero nazionali continua ad annaspare. Un altro caso di cui avremmo preferito non apprendere è quello dell’ospedale Giannuzzi di Manduria, dove nel reparto di chirurgia si interrompono perfino i ricoveri per la mancanza dei medici. Un ginepraio fatto di gestione emergenziale nell’emergenza stessa. Trasferimenti tra reparti del personale, ferie e carenze di organico ataviche portano a ciò che non dovrebbe mai succedere, almeno in una società da terzo millennio”.

Conclude il Coordinatore della UIL di Taranto: “Sebbene il programma attuativo sulle liste d’attesa preveda monitoraggi ad hoc sull’attuazione del procedimento fino all’eventuale decadenza della direzione generale, servono più fondi per il sistema sanitario in Puglia, e in special modo a Taranto. Come se non bastasse, in tutti i CUP della provincia da oggi non sarà più possibile pagare in contanti le prestazioni sanitarie, con tutta una serie di riflessi e forti disagi per le persone anziane.

La UIL nell’interesse esclusivo della comunità sarà molto severa nel vigilare ogni aspetto, finanche queste risorse stanziate (30 milioni da legge di bilancio regionale), affinché non vengano infrante da un risultato prossimo al nulla visti i numeri, ma soprattutto le persone che ci sono dietro questi. Il prossimo 10 maggio è la data prefissa per il primo monitoraggio, e la nostra organizzazione non ha alcuna intenzione di fare da semplice uditore e spettatore. Tutti ne siano consapevoli, in ballo c’è il lavoro e la vita delle persone in un periodo di per sé già molto triste e difficile”.

Vertenza Natuzzi, a rischio il sito di Ginosa e i lavoratori

 

Una situazione che si protrae da fin troppi anni, quasi un ventennio, e che a un passo dalla risoluzione trova invece un nuovo intoppo.
La vertenza Natuzzi, la storica azienda pugliese di divani fondata nel 1959, continua a preoccupare la FENEAL UIL del territorio ionico a seguito della comunicazione dell’azienda riguardante il mancato avanzamento dell’attuazione del Piano industriale 2022-2026.

“Un piano, questo, – afferma il delegato della FENEAL UIL Luigi Fiore – che avrebbe dovuto rilanciare l’azienda con riflessi positivi a livello occupazionale nel territorio ionico. Invece, la mancata proroga del contratto di espansione annunciata dalla Presidenza del Consiglio e il forte ritardo di Invitalia nelle tranche di finanziamento relative ai cospicui investimenti fatti dall’azienda, metterebbero a rischio lo stesso piano e le lavoratrici e i lavoratori.
Nel corso dell’incontro che si è svolto in Regione Puglia, anche con azienda e Parti Sociali, Invitalia aveva dato rassicurazione sul positivo esito dell’iter approvativo della variante garantendo che si sarebbe chiuso entro la fine di febbraio 2023 con l’erogazione dei fondi relativi al 1° SAL entro fine marzo/aprile. Ma così non è stato.
Per il territorio tarantino si traduce in una spada di Damocle sulla testa di circa 200 operai. Difatti il piano industriale prevedeva la riapertura del sito di Ginosa, in fase di riorganizzazione quasi ultimata, rimanendo pertanto la Cenerentola della vertenza.
Il Governo intervenga immediatamente per tutelare non solo un settore strategico per l’arco ionico ma anche per salvaguardare decine di famiglie che rischiano la propria serenità”.
  

8 marzo ADA e UIL con un convegno: “Parità di Genere: luci ed ombre per un cammino in salita”

Una giornata ricca di spunti e di riflessioni quella organizzata dall’associazione ADA di Taranto e supportata dalla UIL Pensionati.
Nella “Giornata Internazionale della Donna” l’Associazione per i Diritti dell’Anziano ha organizzato un convegno dal tema “Parità di Genere: luci ed ombre per un cammino in salita”, tema questo molto caro alla UIL che da tempo ha acceso un faro su quelli che sono i diritti delle donne e della loro autodeterminazione.
La donna è entrata sì nel mondo del lavoro ma ancora con condizioni precarie: il divario salariale, la mancanza dei servizi per la conciliazione casa-lavoro, l’assegno pensionistico che ancora risulta essere inferiore rispetto a quello dell’uomo, solo per citarne alcuni.
Non una giornata per festeggiare la donna ma per sensibilizzare anche la politica
a fare di più per eliminare la barriera culturale esistente tra uomo e donna, sia nel lavoro che nella società.
Non è mancato durante il convegno anche un pensiero rivolto alle donne iraniane e del Pakistan che rischiano tutti i giorni la propria vita perché impegnate in una battaglia di diritti mai riconosciuti.
La parità, è stato detto più volte, si costruisce partendo dalle nuove generazioni: lo stereotipo della discriminazione può essere prevenuto attraverso la scuola e l’educazione. E anche il linguaggio, in questo delicato passaggio culturale, risulta essere fondamentale per il processo di parità.

Al convegno che si è tenuto presso la sede ADA di Taranto sono intervenuti: la segretaria generale della UILP di Puglia Tiziana Carella, l’assessora ai Servizi Sociali e all’Integrazione del Comune di Taranto Gabriella Ficocelli, l’avvocato Cira Manisi, la dottoressa Federica Tinelli, la coordinatrice delle Pari Opportunità della UIL Doriana Caleandro, la coordinatrice Pari Opportunità UILP Mimma Mannavola, il coordinatore UILM regionale Antonio Talò, il coordinatore UIL di Taranto Pietro Pallini e il presidente ADA, nonché segretario UIL Pensionati di Taranto, Giuseppe Ventruti.

Oggi 5 marzo la nostra Organizzazione compie 73 anni

💙 𝟟𝟛 𝕒𝕟𝕟𝕚 𝕕𝕚 𝕌𝕀𝕃

🔵 Oggi 5 marzo la nostra Organizzazione compie 73 anni.

𝟳𝟯 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 ma con lo sguardo sempre al futuro.

📌In occasione dell’anniversario, il ❻ 🅜🅐🅡🅩🅞 la UIL Nazionale incontrera’ i giovani che vivono e animano ogni giorno le nostre sedi e ci rappresentano nei tanti luoghi di lavoro.

Crediamo in loro e nella loro capacità di poter dare ancora un solido futuro alla nostra UIL.

➡️ La UIL Nazionale sarà live su questa pagina Facebook e sul portale https://terzomillennio.uil.it

UIL PugliaUIL – Unione Italiana del Lavoro

Votazioni AdI, la UILM prima organizzazione con 23 RSU


Pallini: “Uno strepitoso risultato che non può che tradursi in un patto tra UIL e lavoratori”

Si sono concluse nella nottata tra il 3 e il 4 marzo le operazioni di rinnovo della RSU all’interno di Acciaierie d’Italia nello stabilimento di Taranto. La UILM è risultata ancora una volta prima tra le cinque organizzazioni presenti, ottenendo da sola il 39% dei consensi tra gli operai e il 34.5% tra gli impiegati con un totale di 2.577 voti finali utili a eleggere 23 RR.SS.UU. su un totale di 63. Un risultato straordinario perché giunge in un momento molto difficile, dove nulla era scontato e dove a primeggiare, oltre i consensi ottenuti dalla nostra organizzazione, sono purtroppo il malessere e la sfiducia.

“Uno strepitoso risultato che non può che tradursi in un patto tra UIL e lavoratori – è il commento del Coordinatore provinciale della UIL di Taranto Pietro Palliniche ancora una volta scelgono le nostre idee e le nostre azioni. Questo straordinario sodalizio ci inorgoglisce perché è fatto d passione, serietà e forte senso d’altruismo. Un plauso alla determinazione che da sempre mette in campo la UILM e per la quale, sulla scia del passato, i lavoratori e le lavoratrici ci consegnano oltre la responsabilità, il degno grado di rappresentanza e rappresentatività necessari per la difesa dei loro diritti. Oltre a scegliere la UIL i lavoratori hanno scelto di lanciare un netto messaggio che guarda al di là della dilagante diffusa propaganda; un messaggio chiaro verso tutti coloro che si rivelano miopi all’affermazione di un modello industriale e di progresso da terzo millennio”.

Conclude Pallini: “Al Segretario generale UILM Davide Sperti, alla Segreteria, all’Esecutivo di fabbrica, ai Candidati tutti e alle RR.SS.UU. elettei complimenti di tutta la UIL per lo straordinario risultato conseguito che ci carica di orgoglio e determinazione. Un grazie particolare a tutti i lavoratori e a tutte le strutture UIL presenti sul territorio che con la loro sinergia fanno di noi il sindacato delle Persone. Dedicando questo risultato ai lavoratori e alle lavoratrici in questo momento di grande difficoltà lavorativa”.

ARSENALE MM DI TARANTO E PERSOCIV ATTACCANO LE LIBERTÀ SINDACALI

“UN GIORNO DI STRAORDINARIA FOLLIA”:

Interrotte le relazioni sindacali

Non sembra vero eppure è accaduto.

In un giorno di “straordinaria follia” RSU e dirigenti sindacali di FP CGIL CISL FP e UIL PA dell’Arsenale Taranto sono stati raggiunti da una contestazione disciplinare per aver esercitato la loro funzione di rappresentanza a difesa di una lavoratrice.

È un salto indietro nel tempo quello che Arsenale e Persociv hanno fatto fare alle libertà sindacali calpestando, in tal modo, la Costituzione e lo Statuto dei Lavoratori.

La circostanza, di gravità inaudita, sorprende per la superficialità con cui è stata attivata la procedura disciplinare sia da Marinarsen, che ha ritenuto di inoltrare la richiesta alla Direzione Generale del Personale Civile a Roma, sia da quest’ultima che ha deciso di smentire non solo 70 anni di diritti sindacali ma anche se stessa.

Infatti è stata proprio Persociv, in un precedente analogo “infortunio” disciplinare di 5 anni fa, a precisare che: “l’attività del rappresentante sindacale è espressione di una libertà garantita dalla Costituzione, art 39, ed in quanto diretta alla tutela di interessi collettivi dei lavoratori, contrapposti a quelli del datore di lavoro non può essere subordinata alla volontà di quest’ultimo, escludendo la responsabilità del rappresentante sindacale nell’esercizio delle prerogative sindacali”.

Peraltro, anche senza averne memoria, sarebbe stato sufficiente il buon senso e un normale  rispetto per le libertà sindacali sostituiti, nella circostanza, da un livore e una volontà persecutoria contro chi rappresenta i lavoratori.

Ma il movimento sindacale saprà reagire con forza contro chi cerca di ridimensionarne il ruolo, intimidirne la funzione e soffocarne le istanze.

È ora inevitabile l’interruzione delle relazioni sindacali con l’Arsenale e la richiesta ai Coordinamenti Nazionali Difesa di assumere iniziative straordinarie con il coinvolgimento del vertice politico del Ministero.

Fp CGIL                         CISL FP                           UIL PA

Grazia Albano             Gianfranco Schirano      Giuseppe Andrisano

SUPERMERCATI DOK – Riconosciuti ai lavoratori i ROL. UILTuCS: “Il risultato ripaga dal lavoro fatto in questi tre anni”

Ci sono voluti circa 3 anni di incessanti relazioni, dirette e indirette, tra azienda e parte sociale affinché si giungesse a un risultato tanto sperato quanto voluto: il riconoscimento all’interno del contratto di lavoro dei cosiddetti ROL per i dipendenti dei SUPERMERCATI DOK di Taranto. Parliamo della riduzione dell’orario di lavoro (ROL), un istituto di fonte contrattuale, che consente al lavoratore di astenersi dalla prestazione lavorativa senza vedere modificata la propria retribuzione.

“Negli ultimi anni abbiamo sempre mantenuto alto il livello di confronto – afferma il segretario Luigi Galiano – con l’azienda per poter normalizzare il ‘contatore’ dei ROL. Non è stato facile ma è stato un lavoro incessante che ha avuto una sorta di stop causa pandemia. Le obiezioni della parte aziendale su questo tema non sono state mai condivise da UILTuCS. Nell’ultimo periodo sono state attivate anche delle azioni legali ma riteniamo che queste non abbiano influito nel risultato del ripristino di un diritto del lavoratore. Piuttosto il grande risultato è dato da un incessante lavoro di relazioni sindacali.
Abbiamo appreso che venerdì 24 febbraio la DOK ha comunicato ai propri direttori che a partire dal mese di marzo 2023 verrà inserita in busta paga la specifica voce contrattuale dei ROL.
Per noi è un motivo di orgoglio dato che avevamo assunto questo impegno con i lavoratori del gruppo DOK di Taranto. Il risultato dà ragione all’impostazione di UILTuCS
e ci ripaga di un duro lavoro per il ripristino della legalità contrattuale dei lavoratori che alla fine si sono affidati a noi per questa battaglia.

KYMA “imMobilità” Sit-in dei lavoratori 9 marzo e sciopero di 8 ore 18 marzo

Dalla prima fase della procedura ex L 146/90, conclusasi il 21 gennaio 2023 con lo sciopero e il relativo blocco del servizio di trasporto pubblico per 4 ore, ad oggi sono trascorsi più di trenta giorni senza che la società abbia sentito la necessità di convocare le OO.SS. promotrici della procedura per cercare di rimuovere le motivazioni alla base della stessa ed evitare la seconda iniziativa di protesta.

Questa conduzione “bislacca” delle relazioni sindacali, anche dove i rapporti sono regolati da opportune norme che peraltro è uno dei motivi scatenanti la procedura, oramai è divenuta del tutto insopportabile, costringendo le scriventi a proclamare la seconda iniziativa di sciopero di 8 ore per il 18 marzo 2023.

Si è tentato con un preavviso così ampio di dare peraltro all’azienda tutto il tempo di compiere ulteriori riflessioni circa i suoi comportamenti e atteggiamenti e di valutare, in via del tutto eccezionale, la possibilità di mostrare un minimo di rispetto verso le OO.SS. scioperanti e i lavoratori.

Ad oggi neanche questa opportunità è stata colta e forse neanche compresa dalla dirigenza a voler essere ancora una volta benevoli.

Mentre l’azienda da un lato compie ogni sforzo sperticandosi per cercare di attribuire responsabilità altrui alle scriventi OO.SS. circa lo stallo delle relazioni industriali da loro stessi determinato in spregio anche della legge 146/90 che regola i “conflitti” nei servizi pubblici essenziali, non ci si degna neanche di convocare un tavolo di confronto con le sigle scioperanti volto ad evitare i disagi sicuri che un’astensione prolungata di 8 ore provocherebbe all’utenza e alla cittadinanza.

Nel frattempo ai problemi di sicurezza degli operatori di esercizio e dei verificatori impegnati nel servizio di trasporto in senso stretto, si sono tornati ad affiancare ulteriori problemi legati alla sicurezza delle attività svolte dagli operatori del servizio di sosta tariffata a causa del recrudescente fenomeno dei parcheggiatori abusivi con cui spesso gli operatori sono costretti a condividere le zone, non senza momenti di tensione e paura anche per i cittadini/utenti oltre che per le lavoratrici ed i lavoratori.

Speriamo che almeno nelle nuove zone individuate a San Vito per la sosta tariffata, e che hanno avuto la priorità e massima attenzione da parte della dirigenza aziendale per poter essere attivate a tempo di record, tali problemi siamo meno evidenti rispetto al borgo.

Neanche l’oramai universalmente riconosciuto dovere del datore di lavoro di tutelare la sicurezza e integrità dei dipendenti, muove questa dirigenza a compiere un passo di apertura verso le scriventi OO.SS. che hanno sempre partecipato agli incontri previsti dalla procedura ex. L 146/90 con fare costruttivo ma senza trovare reciprocità alcuna.

Per quanto sopra evidenziato e per meglio esporre alla cittadinanza le motivazioni alla base dello sciopero di 8 ore già proclamato per il 18 marzo p.v., le scriventi indicono un sit-in dei lavoratori per giorno 9 marzo p.v. che si terrà sotto Palazzo di Città dalle ore 08:00 alle ore 13:00.

Pur restando come sempre disponibili nelle sedi opportune ad affrontare nel merito e risolvere ove possibile le criticità sopra esposte, non esiteremo un attimo nel proseguire in questa lotta di dignità del lavoro e di rispetto dei lavoratori.

Taranto 26 febbraio 2023

I Segretari Territoriali


           FILT-CGIL                           UILTRASPORTI         UGL AUTOFERRO          SINAI

         Zotti Francesco                  Carmelo Sasso         Basile Andrea            Albanese Francesco   

8 marzo, campagna mediaica UIL P.O Taranto

🔵 𝟠 𝕄𝔸ℝℤ𝕆, ℂ𝔸𝕄ℙ𝔸𝔾ℕ𝔸 𝕄𝔼𝔻𝕀𝔸𝕋𝕀ℂ𝔸 🅤🅘🅛 🅟🅐🅡🅘 🅞🅟🅟🅞🅡🅣🅤🅝🅘🅣🅐’ Taranto

📢 Ⓡⓔⓝⓓⓘⓣⓘ ⓁⒾⒷⒺⓇⒶ

🤳🏼 ɪɴᴠɪᴀᴄɪ ᴜɴ sᴇʟғɪᴇ ᴄʜᴇ ʀᴀᴘᴘʀᴇsᴇɴᴛɪ ʟᴀ ᴛᴜᴀ ᴠɪᴛᴀ ʟᴀᴠᴏʀᴀᴛɪᴠᴀ ( ➡️ pariopportunita@workinprogressiam.it)

📍Con particolare riferimento alla rappresentazione nei messaggi dei mezzi di comunicazione e social, 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗳𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗼𝘁𝗶𝗽𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲, la UIL chiede a tutte le donne lavoratrici dipendenti o autonome, di poter condividere con noi un SELFIE (con inquadratura orizzontale) che richiami la professione svolta e inviarlo a pariopportunita@workinprogressiam.it

𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗵𝗮 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗼:

1️⃣tutelare la dignità della donna e di garantire la parità di accesso nel mondo del lavoro, nonché di rendere effettivo il diritto alla parità di trattamento tra donne e uomini,

2️⃣avanzare una campagna di sensibilizzazione alle donne di ogni età, per la cultura dell’indipendenza economica,

3️⃣incentivare le giovani studentesse a intraprendere gli studi STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) al fine di abbattere ogni stereotipo in questo campo che per una cultura da trasformare, vede da sempre questi ruoli tipicamente maschili.

👉🏼 𝙋𝙚𝙧 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝟴 𝙢𝙖𝙧𝙯𝙤 𝙥.𝙫. 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙥𝙖𝙜𝙞𝙣𝙖 ⒻⒷ, 𝙫𝙚𝙧𝙧𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖𝙩𝙚 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙚 𝙡𝙚 𝙛𝙤𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙪𝙩𝙚𝙘𝙞 𝙚 𝙙𝙖𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙨ì 𝙫𝙤𝙘𝙚 𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙤 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙪𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙖.

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