La UIL si racconta: Un viaggio radiofonico tra sindacato e cittadinanza

Da domani, Lunedì 8 Aprile, e per sei appuntamenti imperdibili, la UIL di Taranto si prepara a entrare nelle case di tutti i cittadini attraverso le frequenze di RadioCittadella! Sarà un’occasione unica per scoprire il mondo del sindacato direttamente dalla voce del coordinatore generale Pietro Pallini.

Alle 8:20 del mattino, la giornalista Marina Luzzi accompagnerà gli ascoltatori in un viaggio emozionante attraverso la storia della UIL e il suo servizio alla comunità locale. Sarà un’opportunità senza precedenti per comprendere il ruolo fondamentale del sindacato nella vita dei lavoratori e nella costruzione di una società più equa e solidale.

Durante le sei puntate, verranno affrontati temi cruciali come le condizioni lavorative, la sicurezza sul lavoro, la formazione professionale e molto altro ancora. Sarà l’occasione per ascoltare le testimonianze dei lavoratori e comprendere le sfide e le opportunità che il mondo del lavoro offre oggi.

Non perderti questo appuntamento, un’opportunità unica per essere parte attiva del dibattito sulla società e contribuire a costruire un futuro migliore per tutti!

ADESSO BASTA! SCIOPERO GENERALE DI 4 ORE

UIL e CGIL nazionali hanno indetto 4 ore sciopero generale per giovedì 11 aprile 2024.

La mobilitazione è stata indetta per dare un segnale al Governo Italiano, al Parlamento, al Paese in merito alle scelte da compiere sulle politiche in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma anche per cambiare la Delega fiscale del Governo per definire un fisco più equo e più giusto, per un modello di impresa che superi la logica del subappalto a cascata e del massimo ribasso, dinamica questa che incide e non poco sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Serve contrastare in ogni modo il Lavoro precario.

Il Governo ha scelto di convocare incontri con dei tavoli di confronto finti, in cui al sindacato confederale non viene riconosciuta la reale responsabilità della rappresentanza. Tavoli ai quali partecipano anche sindacati che non hanno rappresentanza alcuna.

Ad esempio, proprio sul delicatissimo tema della salute e sicurezza è appena il caso di ricordare che CGIL – CISL – UIL hanno presentato una piattaforma al Governo che non è stata neanche presa in considerazione e che mira alla necessità di un Patto per la salute e per la sicurezza sul lavoro. Per tutte queste ragioni CGIL e UIL, già a partire dallo scorso anno, hanno deciso di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.

Vi comunichiamo, quindi, che giovedì 11 aprile 2024 si svolgerà un presidio di lavoratrici e lavoratori di fronte la Prefettura di Taranto, a partire dalle ore 11. In tale occasione abbiamo previsto la consegna al Prefetto di Taranto di un documento congiunto contenente le nostre legittime rivendicazioni, tutti argomenti questi che provvederemo a rendere pubblici attraverso l’organizzazione di una conferenza stampa durante il presidio.

Assemblea presso la Sala Conferenze ‘Sandro Pertini’: UIL di Taranto al centro del dibattito sul futuro lavorativo

Oggi, presso la prestigiosa Sala Conferenze “Sandro Pertini” dell’Unione Italiana del Lavoro di Taranto, si è tenuta un’assemblea straordinaria densa di temi cruciali che hanno scosso l’intero panorama sindacale e politico della regione.

L’incontro ha visto la partecipazione di una nutrita schiera di relatori e rappresentanti delle istituzioni, con un’agenda ricca di argomenti di primaria importanza: dalla situazione politico-sindacale, all’attività ITAL 2023, passando per la campagna fiscale 2024 fino alle prospettive e agli sviluppi territoriali.

Un panel di relatori autorevoli ha dato voce alle tematiche più urgenti, tra cui spiccano nomi come Pietro Pallini, Coordinatore della UIL di Taranto, Jurij Galasso, Segretario Organizzativo UIL Puglia, Emanuele Piazzolla, Amministratore dei Centro servizi Ital e Caf della UIL Puglia, e Gianni Ricci, Segretario regionale UIL Puglia.

L’incontro è stato caratterizzato da una partecipazione attiva dei segretari generali delle categorie della UIL di Taranto, che hanno contribuito con il loro punto di vista sulle problematiche in discussione.

Pietro Pallini ha aperto i lavori affrontando temi cruciali come la situazione dello stabilimento Ilva di Taranto e le questioni legate ai portuali, esprimendo un netto rifiuto all’Autonomia differenziata e annunciando l’apertura del nuovo centro Mobbing e Stalking.

Durante l’assemblea, è stata ribadita con vigore la campagna “Zero Morti Sul Lavoro” e quella sui “Lavoratori Fantasma”, mentre la UIL ha riaffermato il suo impegno a essere vicina ai lavoratori in ogni situazione.

Da segnalare l’importante appuntamento segnato in agenda: l’11 aprile presso la Prefettura per rivendicare un lavoro sicuro e una giusta riforma fiscale; il 20 aprile tutti in piazza per la manifestazione a Roma per Salute e Fisco, e ancora quella dell’1 maggio

Jurij Galasso ha sottolineato l’importanza del dialogo tra le camere sindacali e le categorie, con un focus sul regolamento delle Camere sindacali comunali, mentre Emanuele Piazzolla ha fornito un resoconto dettagliato della campagna fiscale 2023 e delle prospettive per il 2024.

Anche Antonino Trenta, Tesoriere della UIL di Puglia, ha contribuito al dibattito parlando della regionalizzazione della UIL e dell’importanza della sinergia tra categorie e territorio.

Infine, Gianni Ricci ha concluso i lavori ponendo l’attenzione sulle questioni di sicurezza e tutela dei lavoratori, specialmente nella provincia di Taranto, evidenziando il ruolo cruciale della UIL Puglia nel portare avanti le istanze dei lavoratori attraverso scioperi e manifestazioni.

L’assemblea si è chiusa con un clima di impegno e determinazione per un futuro migliore per i lavoratori, confermando il ruolo centrale della UIL nell’affrontare le sfide del mondo del lavoro e della società.

La UIL di Taranto scende in campo contro i “Lavoratori Fantasma”: una campagna per combattere la precarietà sull’arco ionico

La lotta contro la precarietà e il lavoro nero assume una nuova dimensione mentre la UIL di Taranto annuncia la sua partecipazione attiva all’iniziativa nazionale contro i Lavoratori Fantasma, estendendo la sua azione su tutto il territorio dell’arco ionico. Questo annuncio giunge mentre la campagna della UIL Nazionale contro la precarietà entra nel vivo, dopo essere stata presentata durante il 74esimo hanno della nascita del sindacato, mettendo in evidenza la necessità impellente di affrontare questa piaga sociale che affligge l’Italia contemporanea.

La UIL, unitamente alla sicurezza sul lavoro, riconosce la precarietà come uno dei principali problemi del nostro tempo. Con oltre tre milioni di lavoratori in nero nel paese, il sindacato si è impegnato a ristabilire la dignità lavorativa di questi individui, affinché non siano più relegati nell’ombra dell’informalità, ma piuttosto possano godere di contratti regolari e di un lavoro stabile.

I dati rilasciati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) a ottobre 2023 evidenziano un aumento significativo dei lavoratori sommersi, con un totale di due milioni novecentonovantamila unità rispetto al 2020. Questo incremento rappresenta una chiara indicazione della necessità di un intervento urgente per contrastare la diffusione del lavoro nero nel paese.

La UIL di Taranto, in linea con la sua controparte nazionale, si impegna a combattere le politiche che favoriscono la precarietà, superando il quadro normativo introdotto dal cosiddetto Jobs Act. Il sindacato ritiene che un referendum non sia la soluzione, ma piuttosto invita a una mobilitazione e a un dialogo costruttivo con il governo e la classe politica al fine di adottare misure concrete per migliorare le condizioni lavorative dei cittadini italiani.

Con la sua presenza sul campo dell’arco ionico, la UIL di Taranto si propone di sensibilizzare e coinvolgere attivamente la comunità locale nella lotta contro i Lavoratori Fantasma e la precarietà lavorativa. Attraverso azioni coordinate e strategie mirate, il sindacato mira a promuovere un cambiamento tangibile che garantisca un futuro più sicuro e dignitoso per tutti i lavoratori.

In un momento in cui la precarietà continua a minare la stabilità economica e sociale del paese, la determinazione della UIL di Taranto nel combattere questa sfida assume un significato cruciale. È solo attraverso un impegno congiunto e una mobilitazione diffusa che l’Italia potrà aspirare a un futuro in cui ogni lavoratore possa godere dei propri diritti e della propria dignità sul luogo di lavoro.

I sindacati in costante monitoraggio su iter proroga della TARANTO PORT WORKERS AGENCY

I sindacati dei Trasporti di CGIL, CISL e UIL continuano a  monitorare l’andamento dell’iter di proroga dello strumento normativo che consente l’esistenza della Taranto Port Workers Agency attraverso un contatto continuo con la AdSP del Mar Ionio, i deputati Ionici e le rispettive Segreterie Nazionali.

“Purtroppo ad oggi la discussione degli emendamenti relativi alla conversione in legge del Dl Lavoro alla Camera dei Deputati – dicono i segretari generali di FILT CGIL, FIT CISL e UIL TRASPORTInon è stata ancora calendarizzata e quindi non si hanno certezze sull’orientamento del Governo circa la prosecuzione e il relativo rifinanziamento dello strumento di politica attiva del lavoro nonostante, per convesso, questa ipotesi non si sia mai negata nettamente da alcuno e sostenuta da più parti”.

“Per queste ragioni – affermano rispettivamente Michele De Ponzio, Gianluca Semitaio e Carmelo Sasso – pur fortemente preoccupati circa questo ulteriore ritardo nella definizione di una questione di vitale importanza per centinaia di famiglie Tarantine continueremo a monitorare, dopo la pausa istituzionale concomitante con le festività di Pasqua, l’andamento dell’iter autorizzativo della conversione del Dl lavoro con particolare riferimento alla proroga della TPWA”.

“Nel contempo – continuano i sindacati di categoria –  si stanno definendo ulteriori soluzioni, da mettere in campo in caso di mancato inserimento del sopra citato Dl lavoro della indispensabile proroga, al fine di tutelare la platea di lavoratrici e lavoratori in oggetto consentendo lo sviluppo dei Corsi di riqualificazione professionali finanziati da Regione Puglia e AdSP già al centro dell’Intesa recentemente sottoscritta con la Task Force per l’occupazione”.

E concludono: “Comprendendo e condividendo tutte le preoccupazioni dei lavoratori che sono le nostre, da anni,  chiediamo di avere ancora una volta pazienza nell’attendere che gli eventi si sviluppino e ci consentano di individuare e mettere in campo le migliori soluzioni per la tutela di questa platea di lavoratrici e lavoratori, sottolineando come ove perdurasse questa incertezza senza l’individuazione di misure alternative per la risoluzione della problematica, le scriventi OO.SS. saranno costrette inevitabilmente alla mobilitazione”.

Nuovo Centro di Ascolto Mobbing & Stalking UIL Taranto

La lotta contro il mobbing e lo stalking ha raggiunto un nuovo livello di impegno nella comunità di Taranto con l’inaugurazione del Centro di Ascolto Mobbing & Stalking, promosso dalla UIL Taranto. Questo importante passo avanti è stato presentato durante una conferenza stampa tenutasi oggi, sabato 16 marzo, presso la sala convegni Sandro Pertini della UIL di Taranto.

L’iniziativa è stata guidata dal coordinatore generale della UIL Taranto, Pietro Pallini, insieme alla responsabile del Centro Ascolto Mobbing e Stalking, Antonia Maselli, coadiuvata dall’avvocata Daniela Lafratta, esperta in diritto antidiscriminatorio e violenza di genere, e con la dott.ssa Federica Tinelli, psicologa e psicoterapeuta.
La conferenza ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui Vincenzo di Gregorio, consigliere regionale, e rappresentanti di associazioni come Alzaìa e Lilt, oltre ai segretari generali delle categorie della UIL Taranto e il presidente dell’associazione ADA Taranto.

Il Centro di Ascolto Mobbing & Stalking della UIL Taranto rappresenta un baluardo fondamentale nella lotta contro le violenze di genere, offrendo un sostegno completo e competente alle vittime di mobbing e stalking. L’importanza della presenza di professionisti qualificati, come avvocati esperti in diritto antidiscriminatorio e violenza di genere e psicologi specializzati, assicura un supporto efficace per affrontare le tante e complesse dinamiche di queste forme di violenza.

Durante la conferenza stampa, sono stati presentati i dettagli relativi alla funzionalità del Centro di Ascolto Mobbing & Stalking, inclusi i servizi offerti, le modalità di accesso e gli obiettivi principali del servizio.
 
Pietro Pallini ha sottolineato l’importanza di questo nuovo strumento al servizio della comunità tarantina e non solo per gli iscritti alla UIL. “Oggi abbiamo tutti uno strumento in più a disposizione non solo per gli iscritti alla UIL ma per tutta la comunità di Taranto”, ha dichiarato Pallini. “Non serve solo ascoltare le persone, ma sostenerle sino a snidare chi ne è vittima fino alla liberazione. La UIL è a disposizione della comunità, e noi delle persone”, ha aggiunto.

Antonia Maselli, responsabile del Centro di Ascolto Mobbing e Stalking, ha evidenziato l’urgente necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle diverse forme di violenza di genere, citando dati allarmanti riguardanti i femminicidi registrati nel corso dell’anno. “Questa è una nuova sfida per la nostra organizzazione sindacale”, ha affermato Maselli. “Il Centro di Ascolto ha come obiettivo quello di aiutare donne e uomini che vivono eventi drammatici, di supportarli sia psicologicamente che legalmente al fine di migliorare la loro vita e risolvere le problematiche che sono costretti a subire”, ha continuato.

L’avvocata Daniela Lafratta ha spiegato che il mobbing e lo stalking condividono la violenza come caratteristica principale, e che è fondamentale intervenire per prevenirli e proteggere le vittime. “Bisogna intervenire per prevenire queste condotte, riuscendo a capire quando non accettare determinati comportamenti”, ha affermato Lafratta. “Lo scopo è quello di far sì che le vittime e potenziali vittime possano trovare tutela e aiuto”, ha concluso.

La psicologa e psicoterapeuta Federica Tinelli, si è soffermata sul quanto sia importante intervenire psicologicamente per sostenere le vittime di violenza. “Il mobbing e lo stalking inducono alla distruzione del benessere psicofisico dell’essere umano in genere. Bisogna fornire gli strumenti alla vittima per reagire o sfuggire a queste forme di maltrattamenti psicologici. Questo accade tanto nel mondo lavorativo quanto in quello familiare”, ha spiegato.

Doriana Caleandro, coordinatrice delle Pari Opportunità della UIL Taranto, ha sottolineato l’importanza di creare una rete solidale sul territorio per combattere le discriminazioni di genere. “La presenza numerosa alla conferenza dimostra che la UIL è al fianco delle donne e degli uomini, impegnata nella promozione della parità di genere”, ha affermato Caleandro.

Il Centro di Ascolto Mobbing & Stalking della UIL Taranto rappresenta un faro di speranza per le vittime di violenza, offrendo loro un luogo sicuro dove trovare sostegno e assistenza. La presenza e l’impegno della UIL Taranto nella tutela dei diritti e nella prevenzione delle violenze di genere dimostrano la sua costante volontà di essere un punto di riferimento per la comunità locale.

Inaugurazione Centro di Ascolto Mobbing e Stalking UIL di Taranto

Il coordinatore  della UIL Taranto, Pietro Pallini, insieme alla responsabile dello sportello Centro Ascolto Mobbing e Stalking UIL TARANTO, Antonia Maselli, coadiuvata dall’avvocato Daniela Lafratta, esperta in diritto antidiscriminatorio e violenza di genere, e con  la dott.ssa Federica Tinelli, psicologa e psicoterapeuta, presenteranno il nuovo Centro di Ascolto Mobbing e Stalking UIL di Taranto durante una conferenza stampa che si terrà sabato 16 marzo 2024 alle ore 9:30 presso la Confederazione sita presso il Piazzale Bestat n° 2 al terzo piano.

Il Centro di Ascolto Mobbing & Stalking della UIL Taranto rappresenta un importante passo avanti alla prevenzione delle violenze nella nostra comunità. La presenza di professionisti qualificati, quali avvocati esperti in diritto antidiscriminatorio e violenza di genere e psicologi specializzati, garantirà un supporto completo e competente alle vittime di mobbing e stalking.

Durante la conferenza stampa, saranno resi noti tutti i dettagli relativi alla funzionalità del Centro di Ascolto Mobbing & Stalking, incluso il tipo di assistenza offerta, le modalità di accesso e gli obiettivi principali del servizio. La presenza e l’impegno della UIL Taranto nel promuovere la tutela dei diritti e la prevenzione delle violenze di genere dimostrano la sua costante volontà di essere un punto di riferimento per la comunità locale.

KYMA AMBIENTE: I Sindacati chiedono la revoca dei licenziamenti

Le organizzazioni sindacali, e il segretario generale della UILTRASPORTI TARANTO, Carmelo Sasso, hanno risposto alle dichiarazioni del presidente di Kyma Ambiente, sollevando la questione dei licenziamenti e chiedendo una revisione della decisione.

“Siamo lieti di apprendere dalle parole del Presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli, che l’azienda sia stata finalmente salvata. Considerando queste affermazioni, alle quali attribuiamo pieno credito, e tenendo conto delle osservazioni dell’AGCM riguardo alla grave carenza di personale che ostacola la piena erogazione dei servizi affidati in house, il Presidente non potrà che concordare con noi sull’importanza di revocare la procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso ottobre”.

Queste sono le parole dei rappresentanti di Uiltrasporti, Fiadel, FP CGIL, FIT CISL, SIULS e Usb, in risposta alle recenti dichiarazioni del presidente di Kyma Ambiente, che ieri ha dichiarato sulla sua pagina Facebook: “Abbiamo salvato l’azienda a settembre dello scorso anno con un’azione mirata e incisiva. Se dopo un anno di allarmi i conti dell’azienda migliorano e vengono rispettati gli impegni con il Comune di Taranto (prestito da 2,5 milioni di euro) e con i creditori, significa che si sta cercando la distruzione di questo patrimonio per fini politici”.

Tali dichiarazioni sono state fatte dopo una seduta del Consiglio comunale in cui i vertici dell’Amiu sono stati duramente attaccati anche dagli esponenti della precedente maggioranza, e in cui è stata presentata una mozione per il rinnovo del management della partecipata.

“Se l’azienda è effettivamente salva”, rispondono le organizzazioni sindacali alle parole di Mancarelli, “la procedura di licenziamento collettivo, attualmente ancora in corso e prorogata d’accordo tra le parti, non ha più ragione di esistere. Domani, durante l’incontro presso la sede della società alla presenza di ARPAL PUGLIA, ci aspettiamo che l’azienda revochi la procedura, poiché cessate, se mai esistite, le motivazioni alla base di essa”.

Sciopero generale Enel: Lavoratori in protesta per il futuro energetico e occupazionale

Nella giornata di oggi 8 marzo 2024, oltre 2000 dipendenti Enel in Puglia hanno aderito allo sciopero generale nazionale indetto da FILCTEM CGIL, FLAEI CISL – UILTEC UIL.
La protesta a Taranto si è concentrata principalmente fuori dalla sede Enel di Talsano, caratterizzata da un presidio che ha visto la partecipazione di un centinaio di lavoratori, accompagnati dal segretario generale della UILTEC TARANTO Amedeo Guerriero e dal responsabile della UILTEC per Enel, Damiano Catapano.

La UILTEC ha espresso le proprie preoccupazioni riguardo alla direzione che sta prendendo Enel in Italia, richiedendo che l’azienda diventi la protagonista della transizione energetica e digitale nel Paese. Guerriero e Catapano hanno sottolineato che lo sciopero non mira a rivendicare aumenti salariali, bensì è motivato dalla forte preoccupazione per il focus esclusivo dell’azienda sugli aspetti finanziari a discapito dell’occupazione, della qualità del servizio e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Secondo i rappresentanti sindacali, l’azienda si sta concentrando esclusivamente sugli aspetti finanziari, trascurando l’occupazione, la qualità del servizio e la sicurezza sul lavoro. Guerriero e Catapano hanno dichiarato che con l’insediamento del nuovo management, si stanno proponendo solo operazioni di riduzione dei costi a scapito degli investimenti e della vera missione dell’azienda: erogare un servizio di pubblica utilità per i cittadini.

Le principali preoccupazioni riguardano la mancanza di un piano concreto per il superamento del fossile e l’implementazione delle nuove tecnologie green. Inoltre, si denuncia una gestione caotica dell’organizzazione del lavoro, che si riflette in una sotto organico ormai cronica e che compromette la sicurezza dei lavoratori e del sistema elettrico italiano.

Le conseguenze previste sono gravi, con un’importante diminuzione degli standard di qualità e sicurezza della rete elettrica, con un possibile incremento degli infortuni sul lavoro. Ciò potrebbe avere conseguenze negative sulla qualità e sulla continuità del servizio elettrico, mettendo a rischio blackout sempre più frequenti.

Lo sciopero odierno rappresenta un grido d’allarme nei confronti della politica, del Governo e del Parlamento. L’Enel, come azienda che vive grazie alle bollette degli italiani, ha la responsabilità di operare a favore del sistema Paese, delle imprese e dei cittadini.

UN GRIDO D’ALLARME PER IL FUTURO DELLA CITTA’

In Italia, il sistema dei diritti è sotto attacco incessante da oltre un decennio, a causa di contesti finanziari instabili, la pandemia, i conflitti Russo-Ucraino e Israelo-Palestinese, uniti alle forti tensioni in Mar Rosso. Questi fattori hanno prodotto e continueranno a produrre pesanti riflessi, rendendo inevitabile la riflessione su modelli che hanno caratterizzato la nostra vita dal secondo dopoguerra ad oggi. A peggiorare la situazione, il pesante debito pubblico italiano, che supera i 2860 miliardi (145% del PIL).

La UIL ritiene che l’unica soluzione sia ripartire attraverso il lavoro, promuovendo un lavoro di qualità.

Nel Mezzogiorno le cose vanno male, e in Puglia, specialmente a Taranto, la situazione si aggrava. Dei 39 tavoli di crisi in Puglia, ben 9 sono a Taranto, coinvolgendo complessivamente 10526 lavoratori. Questi dati drammatici si accompagnano a un tasso di disoccupazione del 12,1% in Puglia e del 13,3% a Taranto, mentre sul fronte dell’occupazione, i numeri sono rispettivamente del 42,6% e del 38,4%.

Il dato sulla cassa integrazione ordinaria rivela che il 34% del totale in Puglia appartiene a Taranto. Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria nel 2023, su 19.305 posizioni aperte in Puglia, 11.208 riguardano Taranto, corrispondenti al 58,6% del totale.

Quando i tavoli di crisi a Taranto si dichiarano risolti, spesso significa che le aziende si sono ritirate, lasciando dietro di sé macerie, impoverimento e un esercito di lavoratori ex. Dai 134 lavoratori della ex Marcegaglia ai 44 della ex Miroglio, ai 40 in cassa integrazione per l’Area di crisi complessa dell’Ex Cementir, fino ai 109 delle tessiture di Mottola ex Albini. La situazione non è migliore neanche per i 330 lavoratori portuali della ex TCT, con l’ammortizzatore sociale che scadrà entro fine marzo 2024, e per gli oltre 1.600 lavoratori dell’ex Ilva in cassa integrazione straordinaria dal 2018.

La vicenda dell’ex Ilva ha recentemente visto la conclusione triste dell’amministrazione straordinaria, mettendo in luce l’allarme lanciato dalla UIL da anni sulla gestione industriale di Arcelor Mittal, giunta al capolinea di un viaggio mai iniziato. È ora essenziale, oltre a fermare la brusca discesa, fare chiarezza su quanto è accaduto e, soprattutto, su quanto non è accaduto e avrebbe dovuto accadere. Manca una politica che si assuma veramente le responsabilità delle scelte, coniugando i sacrosanti diritti individuali.

È ancor più doloroso notare che senza il prestito di 320 milioni da parte dello Stato, si sarebbe già parlato di deserto industriale, con un altro esercito di ex lavoratori delle Acciaierie d’Italia e dell’indotto per oltre 15.000 lavoratori, solo a Taranto. Centinaia di aziende dell’appalto sono sull’orlo del fallimento, minacciando licenziamenti.

A Taranto, l’assenza di un tavolo di discussione e confronto ha portato alla ripetizione degli stessi problemi della vicenda Ferretti. Dopo tre anni di autorizzazioni e parziale finanziamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’investimento è andato a monte. La UIL aveva precedentemente lanciato l’allarme sull’attività imprenditoriale dei grandi gruppi industriali, spesso in contrasto con la burocrazia locale e le mutevoli condizioni di mercato. La mancanza di un investitore, nonostante le autorizzazioni ottenute, ha portato alla perdita di oltre 200 posti di lavoro diretti e di un importante indotto nel settore della cantieristica navale, evidenziando il silenzio del Gruppo Ferretti sulle promesse non mantenute.

L’idea di abolire la legge 145 del 30.12.2018, che avrebbe istituito a Taranto l’Istituto di Ricerche “Tecnopolo del Mediterraneo” con un finanziamento iniziale di 9 milioni di euro, è da rivalutare rapidamente. Anche se i fondi sono stati ridotti a 3 milioni nel corso del 2023, si può ancora razionalizzare l’uso di queste risorse, soprattutto considerando l’opportunità di utilizzare il 65° Deposito Territoriale dell’Aviazione Militare, dismesso nel 2018, come sede per l’istituto. Questa soluzione permetterebbe di evitare ulteriori sprechi di tempo, consumo di suolo e risorse, e potrebbe fungere da motore per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile a Taranto. È essenziale riconoscere gli errori e agire prontamente per correggerli. Abbiamo bisogno di un nuovo modello di politica capace di gestire i profondi cambiamenti che ci circondano, comprendendo le sfide poste dall’innovazione e dall’intelligenza artificiale.

L’Italia si trova di fronte a una sfida demografica significativa, con stime che indicano una perdita di 8 milioni di abitanti entro il 2080, e il Sud e le Isole hanno già perso oltre 1 milione di abitanti tra il 2011 e il 2023. La situazione è particolarmente critica in Puglia, dove in un solo anno sono stati persi 15.000 residenti, con Taranto che rischia di estinguersi, data la bassa natalità e l’alto tasso di mortalità.

La perdita di popolazione comporta la riduzione dei servizi essenziali per i cittadini, soprattutto nel settore della sanità. La UIL ha sottolineato la necessità di un nuovo paradigma industriale per Taranto e per l’intero Paese, che ponga la città come esempio di innovazione e sviluppo sostenibile. Si propone un modello industriale e sociale diverso, capace di aumentare i salari e ridurre le ore di lavoro, prendendo spunto da alcune realtà europee che hanno adottato con successo questa strategia.

La UIL si impegna a confrontarsi su una vasta gamma di temi, compresi ambiente, energia, sicurezza, salvaguardia della manifattura e del made in Italy. Il sindacato sostiene il ritorno al centro della scena delle persone, mettendo l’accento su un nuovo modello di società equa che garantisca pari diritti e opportunità per tutti i cittadini.

Pietro Pallini
coordinatore generale UIL TARANTO