Vertenza sull’assistenza domiciliare | “Sulle fragilità e sulla sofferenza non c’è contrattazione”

“Convivere con una malattia grave è sempre più difficile e lo è sia per gli aspetti puramente sanitari, sia per gli aspetti che attengono alle condizioni di vita e all’assistenza domiciliare di cui queste persone hanno bisogno. Per noi sulle fragilità, sulla sofferenza e sulle povertà non c’è contrattazione. Per questo dopo quello accaduto al Comune di Taranto continueremo la nostra azione su tutto il territorio provinciale e in tutti gli Ambiti di riferimento”.

E’ quanto dichiarano nella conferenza stampa sul tema dell’assistenza domiciliare, i segretari di CGIL e CISL e Tiziana Ronsisvalle (CGIL) e Mariangela Frulli (CISL TA/BR) e il responsabile della contrattazione sociale della UIL, Gaetano Eramo.

“Si è appena concluso, il 13 giugno scorso, il difficile e tortuoso iter che riguarda i servizi ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) e SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare) destinati agli anziani, disabili e persone fragili psichicamente o fisicamente del Comune di Taranto – dice Mariangela Frulli della CISL Taranto Brindisi – e quel risultato di innalzamento delle quote ISEE per la compartecipazione economica al servizio da parte dei cittadini, portato a segno anche grazie alla mobilitazione di lavoratori e degli assistiti, ci conforta nell’idea che nessuno può essere lasciato solo ad affrontare gravi condizioni di sofferenza.


“Soglia ISEE per il Comune di Taranto aumentata ai 15mila euro, ma lo scenario in provincia è assolutamente più frastagliato. Nell’ambito di Massafra la soglia ISEE per accedere ai servizio non pagando nulla è ancora di 2mila euro – specifica Gaetano Eramo, della UIL Taranto – Ciò vuol dire che un disabile grave, già in condizione di estrema fragilità, costretto a subire altri costi per la propria assistenza, sarà obbligato a quote di compartecipazione altissime”.


“Per avere un’ora di assistenza – spiega Tiziana Ronsisvalle, della CGIL – un cittadino potrebbe arrivare a pagare anche 950 euro. Insomma le fragilità e le povertà sembrano un argomento Cenerentola per le amministrazioni pubbliche del territorio. Basti pensare – aggiunge Tiziana Ronsisvalle – che sempre nell’ambito di Massafra, il Fondo Povertà estreme che si attestava per le annualità 2022, 2023 e 2024 in circa 350mila euro, per il 2022 era circa 131mila euro, non è mai stato speso, che contrariamente agli anni precedenti verranno sottratti al territorio per tornare alle sedi del finanziamento e che nell’ottica dell’appena varata Autonomia Finanziaria dice che questi territori di quei soldi, anche nell’ottica dei LEP, non hanno più bisogno”.


La soglia d’attenzione di CGIL, CISL e UIL rimane dunque alta, come dimostrano anche le lettere inviate a tutti gli ambiti sociali di zona per chiedere una rendicontazione dettagliata delle fragilità territoriali.
Un discorso a parte va fatto per l’ambito sociale di Grottaglie.

“Lì come CGIL, CISL e UIL abbiamo deciso di non firmare – sottolineano Frulli, Ronsisvalle e Eramo – perché in quell’ambito gli 11 comuni coinvolti hanno deciso di non compartecipare e quindi di non assegnare neanche un euro dei loro bilanci e anche su questo fronte si aprirà una vertenza che riguarda i lavoratori e le migliaia di cittadini coinvolti”

ASSISTENZA DOMICILIARE. SI ALLARGA L’EMERGENZA IN PROVINCIA DI TARANTO

La battaglia compiuta nell’ambito territoriale di Taranto per il ripristino di condizioni di agibilità economica e sociale dei servizi di assistenza domiciliare ADI e SAD, destinati a persone con disabilità gravi è solo il fronte estremo di altre condizioni di disagio che riguardano altri ambiti territoriali che a seguito di abbassamenti inopinati delle quote ISEE per la copartecipazione delle spese da parte dei cittadini, lasciano centinaia di famiglie esposte al rischio di spese esorbitanti”.

E’ quanto dichiarano i sindacati confederali di CGIL, CISL e UIL di Taranto, attraverso i segretari Tiziana Ronsisvalle (CGIL), Mariangela Frulli (CISL TA e BR) e Gaetano Eramo (UIL).

Per fare il punto su una situazione più estesa di quanto si possa immaginare si svolgerà mercoledì 26 giugno alle ore 11.00 una conferenza stampa nella sede della CGIL di Taranto, in via Dionisio, 20.

A Massafra ci sono cittadini che con ISEE di circa 6mila eufro pagano 950 euro a fronte di 9 ore settimanali, solo un’ora e mezza al giorno – dicono i sindacalisti – per non parlare delle liste d’attesa dell’ambito di Manduria o del Piano Sociale di zona ancora in alto mare nell’ambito di Grottaglie“.

Tutti i casi saranno illustrati nel corso della conferenza stampa.

CTP Taranto chiude il bilancio 2023 con 3 milioni di utile: Un successo da non sbandierare

Critiche alla gestione aziendale e dubbi sull’effettivo benessere lavorativo: “Non si capisce come siano stati generati questi utili mentre 40 nuovi bus sono fermi per mancata manutenzione.”

Apprendiamo dagli organi di informazione della chiusura del bilancio 2023 del CTP Taranto con un utile di circa 3 milioni di euro accolta con giubilo ed emozione da parte della Provincia di Taranto.
 Se fossimo in loro non sbandiereremmo tale risultato economico come un successo epocale poiché ricordiamo che si tratta di un’azienda in-house che dovrebbe produrre servizi di qualità, lavoro stabile e soprattutto benessere lavorativo per i suoi collaboratori e non utili per gli azionisti. Utili che poi non si capisce bene a cosa siano destinati e soprattutto come si siano generati se è di questi giorni il fermo di 40 macchine nuove a cui non sono state effettuate le necessarie, obbligatorie attività manutentive circa i sistemi antincendio.

Ci sorge il dubbio che il sistema industria 5.0 di cui abbiamo appreso sempre dalla stampa andrebbe, oltre che presentato ed esposto nel merito alle OO.SS., anche un po’ meglio taratovisto che questo “piccolo inconveniente tecnico” sui bus nuovi sta riportando in servizio le macchine blu, quelle vintage spesso prive di aria condizionata e proprio durante il periodo estivo.
Non saremmo noi cosìvfelici di sbandierare questi ottimi risultati economico-finanziari mentre l’azienda è costretta ancora oggi al ricorso all’esternalizzazione di linee e servizi ai privati non avendo uomini e mezzi sufficienti allo svolgimento di tutti servizi assegnati da COTRAP. Non parleremmo poi affatto di puntare al benessere lavorativo e al welfare aziendale quando in tali servizi esternalizzati e persino in alcuni servizi propri della Società si utilizzano ancora forme di lavoro precario e somministrato senza effettuare i bandi pubblici di concorso necessari a soddisfare i fabbisogni in pianta organica.

Sarei ancora più cauto nel parlare del reimpiego di questi utili, alla luce del fatto che nelle scorse settimane la Società ha rifiutato la sottoscrizione dell’accordo sindacale circa il recupero delle indennità di turno sulle ferie pregresse rimandando il tutto all’autunno, non crediamo per questioni climatiche.

Questo accordo avrebbe garantito alla Società un forte risparmio sul grosso ammontare di tali rimborsi dovuti ai dipendenti e soprattutto avrebbe consentito nei mesi estivi ai lavoratori di recuperare quasi una mensilità aggiuntiva in termini economici. Di questo si discuteva da mesi ma è stato tutto rimandato a tempi migliori per evidenti problemi di liquidità visto che era stato già abbondantemente condiviso nel merito e nel quantum.

Come poi si possa credere e ancor peggio dichiarare di poter impiegare queste risorse “per potenziare le infrastrutture tecniche societarie e diventare sempre di più protagonisti nell’accoglienza turistica” e persino “svolgere un ruolo importante nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo” a noi resta un mistero dal punto di vista tecnico-giuridico oltre che comunicativo, ma ce ne faremo una ragione. Consigliamo al Presidente che è un giovane serio e preparato di evitare in futuro di prestare il fianco a simili passerelle politiche e continuare a lavorare nel merito, come fatto finora, senza farsi avvolgere e influenzareda questa ormai stucchevole e insopportabile continua propaganda elettorale tanto effimera quanto completamente avulsa dalla realtà cittadina.

UILTRASPORTI TARANTO IL SEGRETARIO GENERALE

CARMELO SASSO

UIL Trasporti Taranto: Prorogata l’indennità per i lavoratori ex TCT fino a dicembre 2024

Carmelo Sasso: “Un respiro di sollievo per 328 portuali, ma restiamo cautamente ottimisti fino alla conversione del DL Coesione”

Finalmente una buona notizia per i 328 lavoratori ex TCT di Taranto. Ieri mattina, in Commissione Bilancio, è stato approvato l’emendamento “salva portuali”, che dispone la proroga fino a dicembre 2024 dell’indennità di mancato avviamento. Questa indennità, fino a marzo, era stata percepita dai lavoratori iscritti nelle agenzie per il lavoro portuale di Taranto e Gioia Tauro. Dopo mesi di incertezza e mancanza di retribuzione, i portuali possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

L’emendamento, presentato dal parlamentare pugliese di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo, con il sostegno e la collaborazione di Dario Iaia, deputato tarantino e coordinatore provinciale di FdI, e a prima firma del vicepresidente del Movimento 5 Stelle Mario Turco, è stato approvato come riformulato dal MEF all’interno del DL Coesione. Questo intervento garantisce un impegno di spesa complessivo di 6,6 milioni di euro, che troverà copertura finanziaria negli avanzi di amministrazione dei bilanci dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio per quanto riguarda i portuali di Taranto.

Le parole del Segretario Generale Carmelo Sasso

Carmelo Sasso, Segretario Generale della UIL Trasporti Taranto, ha espresso un cauto ottimismo: “L’esperienza ci insegna a mantenere un cauto ottimismo fino alla fine dell’iter di conversione del DL Coesione, che scade il 6 luglio. Il rischio di qualche ‘manina laboriosa’ è sempre presente. Tuttavia, ad ora, il vento pare favorevole e i ministri competenti Salvini, Fitto e Calderone sembrano aver positivamente riscontrato le richieste del territorio”.

Sasso ha sottolineato l’importanza di continuare a lavorare con la Regione Puglia sugli aspetti della formazione: “Continueremo a lavorare con la Regione Puglia sugli aspetti della formazione per consentire la più celere riqualificazione delle maestranze al fine di rendere questa proroga utile al processo di ricollocazione definitiva di queste lavoratrici e lavoratori”.

Il contesto e le prospettive future

L’ultimo contributo economico ricevuto dai lavoratori risale a marzo, e da aprile non hanno percepito nessuna retribuzione. Questa proroga rappresenta un tempo prezioso per far valere la clausola sociale, che permette ai lavoratori di essere assunti dalle società operanti nel porto e da quelle che a breve vi si insedieranno.

A marzo scorso, la Regione Puglia ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio per creare un percorso di sostegno per i lavoratori ex TCT, con l’obiettivo di formare e riqualificare le competenze del personale.

Questo emendamento rappresenta non solo un intervento economico, ma anche un’importante azione di sostegno e speranza per il futuro di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie. La UIL Trasporti Taranto continuerà a vigilare e lavorare affinché questi impegni si traducano in concrete opportunità di lavoro e stabilità per tutti i portuali coinvolti.

Congresso Straordinario della UIL Poste Taranto

Eletto il nuovo segretario generale: Giuseppe Manfuso

Taranto, 19 giugno 2024 – Una serata significativa per la UIL di Taranto. Presso il CIRCOLO UFFICIALI TARANTO – SALA DELLE VELE, si è svolto, nella serata di ieri 18 giugno, il Congresso Straordinario della UIL Poste Taranto. L’evento ha visto l’elezione di Giuseppe Manfuso come nuovo Segretario Generale UIL Poste Taranto, un passaggio cruciale per la rappresentanza dei lavoratori del settore postale.

“L’elezione di una segreteria – afferma il coordinatore di Taranto Pietro Palliniè un momento di fondamentale importanza. I commissariamenti sono sempre determinazioni che l’organizzazione non assume a cuor leggero, per loro natura, ecco perché è stato fondamentale chiudere questo capitolo in fretta. Lo abbiano fatto consegnando l’organizzazione alle Persone, attraverso il voto dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno democraticamente eletto il nuovo quadro dirigente. Questa fase decisionale determina la direzione e l’efficacia del sindacato, introducendo nuove idee, energie e strategie per migliorare le condizioni di lavoro e proteggere i diritti dei lavoratori. La nuova classe dirigente di UIL Poste Taranto si impegnerà a lavorare in piena sinergia con la Confederazione per un nuovo corso di impegno e dedizione a favore dei lavoratori e delle lavoratrici. A Giuseppe Manfuso e a tutta la sua nuova segreteria auguriamo, complimentandoci, un buon lavoro. Dobbiamo accelerare sulla ripresa dei diritti delle persone e dei lavoratori, molti dei quali, letteralmente calpestati nel corso di questi lunghi anni e, come negli altri settori, anche in quello dei postali, c’è tanto, tanto, lavoro ancora da compiere”.

Nel suo discorso inaugurale, il neo-eletto segretario generale Giuseppe Manfuso ha sottolineato l’importanza di considerare i lavoratori come risorse preziose da proteggere, piuttosto che come costi da abbattere. “Questa è la nostra sfida quotidiana per i diritti dei lavoratori e il rispetto del lavoro. Oggi inizia un nuovo percorso politico: dal sindacato dei numeri al sindacato delle persone. Continueremo la battaglia contro la privatizzazione di Poste Italiane per costruire una grande UIL Poste”, ha dichiarato Manfuso, ricevendo applausi e consensi dai presenti.

L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave della UIL:

  • Oreste Amante, Segretario Regionale UILPOSTE PUGLIA
  • Pietro Pallini, Coordinatore Generale UIL TARANTO
  • Aurelio Imparato, Segretario Organizzativo Nazionale UILPOSTE
  • Claudio Solfaroli Camillocci, Segretario Generale UILPOSTE

I partecipanti e le Nuove Nomine

Numerosi esponenti del sindacato erano presenti al congresso, tra cui:

  • Mimmo Bellanova, Segretario Provinciale UILPOSTE Brindisi
  • Donato Ramieri, Segretario Provinciale UILPOSTE Foggia
  • Giovanni Maldarizzi, Segretario Territoriale UIL FPL
  • Alfredo Neglia, Segretario Territoriale UILCOM e Patrizia D’Arcangelo, componente di Segreteria
  • Antonio Stasi, Segretario Territoriale UIL TEMP
  • Vincenzo Guarino, Segretario Territoriale UILA PESCA
  • Cosimo Amatomaggi, Segretario Appalto e Territorio UILM
  • Ninni Turi, Segretarioprovinciale UILCA
  • Tonia Bove, Coordinatrice Territoriale UIL PENSIONATI
  • Salvatore Cirillo, Presidente ADA dello Ionio di Palagiano
  • Roberto Basile, Presidente comitato INPS, collaboratore confederale UIL

Le nuove nomine di segreteria includono:

  • Vanessa Castellini, Segretario Organizzativo
  • Angelo Lavarra, Componente di Segreteria
  • Assunta Datto, Componente di Segreteria
  • Antonella Portulano, Componente di Segreteria

Tesoriere e Delegati

Il ruolo di Tesoriere è stato assegnato a Laura De Giorgio. Inoltre, sono state distribuite varie deleghe:

  • Delega PCL: Nancy Magrì
  • Delega MP: Alessandro Gallone
  • Delega DTO: Antonio Scarci
  • Delega Normativa Contrattuale: Maria De Benedittis
  • Delega Salute e Sicurezza sui posti di lavoro: Mimmo Sciancalepore e Paola Salentino

Dunque, il Congresso Straordinario della UIL Poste Taranto ha segnato l’inizio di una nuova era per il sindacato locale. Con una squadra dirigente rinnovata e determinata, la UIL Poste Taranto si prepara ad affrontare le sfide future, con l’obiettivo di proteggere i diritti dei lavoratori e migliorare le condizioni di lavoro nel settore postale.

UIL Taranto, Leonardo: Mobilitazione per salvare la manifattura locale e il futuro della comunità

Pietro Pallini sollecita Istituzioni e Politica a intervenire con soluzioni strutturali

Si è conclusa nella giornata di ieri a Grottaglie l’ennesima mobilitazione pacifica dei lavoratori e delle lavoratrici del sito produttivo di Leonardo. Questa volta, la data ha assunto un significato speciale, coincidente con l’arrivo delle delegazioni dei potenti del mondo per l’avvio dei lavori del G7 a Borgo Egnazia. La protesta è stata caratterizzata da momenti di tensione con lavoratori e polizia che si sono trovati faccia a faccia. I lavoratori, armati solo del loro coraggio e della loro infinita dignità, hanno gridato ancora una volta che il lavoro è un diritto, non un privilegio che può essere sottratto.

Respinti dal folto cordone delle forze di polizia, i manifestanti hanno espresso tutto il loro sdegno per una situazione che continua ad apparire inverosimile. Intorno al sito di Leonardo Aerostrutture, una calma apparente nasconde un “vuoto lavoro”, una condizione pericolosa se intrecciata alla mono-committenza da parte di Boeing nella manifattura delle fusoliere del 787.

Dopo l’incontro del 7 giugno con il Ministro Cingolani, è emerso chiaramente che Boeing sta attraversando un periodo di difficoltà, aggravato dalle indagini della FAA sul Boeing 737 Max e 787 Dreamliner. Tuttavia, è altrettanto evidente che l’azienda nella divisione aerostrutture continua a consolidare utili e ricavi significativi.

“Abbiamo voluto con la mobilitazione di ieri, oltre che l’azienda,  – afferma Pietro Pallini, coordinatore generale della UIL di Taranto – scuotere le coscienze di Istituzioni e Politica su una netta presa di responsabilità a fare tutto ciò che necessario affinché lo stabilimento non si fermi, ma anche e soprattutto, per contrastare fermamente il rischio che un altro pezzo della manifattura del nostro territorio crolli nell’immobilismo di chi ha il dovere di pianificare presente e futuro di una comunità devastata sul piano occupazionale, economico e dei diritti più in generale. Serve curare la causa e non il sintomo. Curarla significa programmazione e varo di soluzioni strutturali che diversifichino le attuali attività produttive. Quello di ieri lo definisco uno sciopero simbolo in cui lavoratori e lavoratrici oltre che rinunciare dolorosamente a ulteriori 4 ore della loro retribuzione, hanno dignitosamente difeso oltre che se stessi, il futuro di una comunità e lo hanno fatto con grande senso di responsabilità perché le cose potevano andare diversamente. L’Azienda conosce molto bene le nostre posizioni, ma al Governo e alle istituzioni chiedo infine determinazione, visione e coraggio affinché si evitino altri martiri industriali e impoverimento della Comunità, partendo dai Lavoratori e Lavoratrici a cui tutti noi dobbiamo guardare con grandissimo ed infinito rispetto perché sono coloro che questo Paese ancora lo tengono in piedi”.

La protesta di ieri, dunque, è stata più di una semplice manifestazione. È stata una chiamata all’azione, un appello a istituzioni e politica per assumersi la responsabilità di garantire un futuro stabile e prospero alla comunità di Grottaglie e ai suoi lavoratori. In un momento in cui i riflettori internazionali sono puntati sulla regione per il G7, i lavoratori di Leonardo hanno colto l’occasione per far sentire la loro voce, sperando che le loro richieste trovino ascolto tra i potenti del mondo.

Firmato Protocollo d’Intesa tra Comune di Crispiano e Sindacati: un modello di concertazione sociale e territoriale

Il 11 giugno 2024 segna una data importante per il Comune di Crispiano, dove è stato firmato un Protocollo d’Intesa che sancisce un nuovo capitolo nelle relazioni sindacali e nella contrattazione sociale e territoriale. L’accordo, sottoscritto dal Sindaco Luca Lopomo e dai rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali – Cgil, Cisl e Uil – rappresenta un impegno congiunto per migliorare il benessere della comunità locale attraverso un dialogo costante e strutturato.

Il Protocollo mira a creare un modello di confronto e consultazione che coinvolga tutte le parti interessate, stabilendo un tavolo di confronto permanente che fungerà anche da osservatorio. Questo tavolo sarà composto da un rappresentante per ogni soggetto firmatario e sarà coordinato dal Sindaco o suo delegato.

Finalità e Funzionamento del Protocollo

L’obiettivo principale del Protocollo è di costruire proposte politiche partecipate e adeguate ai bisogni delle cittadine e dei cittadini di Crispiano. Le tematiche chiave su cui si concentreranno gli interventi includono:

  • Sostegno al reddito: Attraverso una gestione più attenta dei tributi e della fiscalità locali.
  • Contrasto alla discriminazione di genere e alla violenza sulle donne.
  • Interventi e servizi contro il disagio economico e sociale.
  • Pianificazione e rigenerazione urbana.
  • Politiche abitative e trasporti.
  • Sostegno all’invecchiamento attivo.
  • Potenziamento dei servizi socio-sanitari.
  • Sicurezza dei cittadini.
  • Promozione culturale e sportiva.
  • Rapporti con il Terzo Settore.

Il Protocollo prevede un confronto sui bilanci annuali e pluriennali, con monitoraggi quadrimestrali per valutare lo stato di avanzamento del crono programma condiviso.

Dichiarazioni del Coordinatore della UIL di Taranto, Pietro Pallini

Pietro Pallini, coordinatore della UIL di Taranto, ha sottolineato l’importanza di questo Protocollo nel mitigare gli effetti negativi del contesto sociale attuale. “Questo strumento ci permette di sperare in un modello che possa essere adottato anche da altri comuni. Non basta firmare un protocollo; è necessario governarlo attraverso incontri periodici per esaminare i temi relativi al benessere della comunità. Partiamo da Crispiano con l’auspicio che altri comuni seguano l’esempio,” ha dichiarato Pallini.

Pallini ha anche ringraziato il Sindaco di Crispiano, Luca Lopomo, per la disponibilità e l’apertura dimostrata verso i temi portati avanti dai sindacati, evidenziando come questo accordo rappresenti un segnale di discontinuità rispetto al passato. “Senza tavoli di confronto e discussione, le problematiche della gente non si risolvono, anzi possono aumentare. Ringraziamo l’amministrazione comunale per questo importante segnale di collaborazione,” ha concluso Pallini.

Un Impegno Comune per il Futuro

Il Protocollo d’Intesa firmato a Crispiano è un passo significativo verso la costruzione di un sistema di interventi e servizi che risponda meglio alle esigenze reali dei cittadini, integrando e migliorando quanto già esistente. L’impegno congiunto dell’amministrazione comunale e delle organizzazioni sindacali rappresenta una solida base per affrontare le sfide future e garantire un miglioramento continuo del benessere della comunità.

La firma di questo accordo segna l’inizio di un percorso condiviso che, attraverso la concertazione e la contrattazione, mira a creare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, in linea con i valori e gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

UIL | Al MarTa tante presenze ma pochi dipendenti: «Personale in sofferenza»

Il MarTa, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, continua a crescere in termini di visitatori e iniziative di qualità, ma si scontra con una grave carenza di personale. Un’assemblea generale dei lavoratori del MarTa e della Soprintendenza Nazionale Subacquea di Taranto, alla presenza di Federico Trastulli, coordinatore generale della Uilpa Mic, ha evidenziato l’urgenza di affrontare questo problema.

Durante l’incontro, Giuseppe Andrisano, segretario generale della Uilpa Taranto, ha sottolineato la difficoltà nel colmare le lacune di organico attraverso i recenti concorsi. «Questi dipendenti soffrono come tutti gli altri dipendenti delle pubbliche amministrazioni una carenza di organico che si fa fatica a ripianare con i concorsi ultimi che si sono fatti. Questo non fa altro che appesantire il lavoro dei dipendenti, in particolare dell’accoglienza e della vigilanza», ha spiegato Andrisano. Il sindacato ritiene essenziale ripianare gli organici per mantenere il perimetro pubblico dei servizi museali e limitare il ricorso al lavoro precario.

Andrisano ha anche evidenziato come i recenti provvedimenti concorsuali abbiano permesso, almeno parzialmente, di rispondere all’ordinaria fruizione dei servizi e alle numerose iniziative di valorizzazione, contribuendo così all’aumento del numero di visitatori. Tuttavia, i fondi destinati al salario accessorio del personale sono ancora bloccati da una norma introdotta dall’allora ministro Madia, impedendo il superamento del tetto massimo. «Oltre al danno la beffa», ha commentato Andrisano.

Pietro Pallini, coordinatore provinciale della Uil Taranto, ha espresso il desiderio dei lavoratori di sentirsi parte del cambiamento. «Sono loro che portano avanti tutti i giorni questi luoghi della cultura così importanti. Molti di questi lavoratori in prevalenza sono precari», ha affermato Pallini. Federico Trastulli ha ribadito la necessità di migliorare il sistema di reclutamento e le condizioni lavorative, sottolineando l’alto numero di rinunce. «Si potrebbero migliorare i risultati delle procedure concorsuali anche con degli accorgimenti estremamente semplici, ed è compito del sindacato vigilare e farsi parte proponente rispetto a tutte le distorsioni e le anomalie del sistema», ha detto Trastulli.

La questione del personale non riguarda solo il MarTa ma tutti i luoghi della cultura. Trastulli ha annunciato che tornerà in Puglia per incontrare nuovamente i lavoratori, evidenziando l’importanza di risolvere le problematiche legate al salario, ai concorsi e alle possibilità di carriera offerte dal contratto collettivo di comparto.

Dunque, il MarTa continua a crescere come centro di attrazione culturale, il problema della carenza di personale e delle condizioni lavorative rimane una sfida cruciale da affrontare per garantire la sostenibilità e la qualità dei servizi offerti.

“VIGILI DEL FUOCO E SALUTE A RISCHIO”. CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA UIL PER INDIVIDUARE NUOVE FORME DI TUTELA.

Taranto, 30 maggio 2024 – La salute dei Vigili del Fuoco è messa a dura prova non solo dagli incendi, dalle esplosioni o dagli allagamenti, ma anche da rischi meno noti ma altrettanto devastanti come il rischio cardio circolatorio, il cancro, la contaminazione da sostanze cancerogene, lo stress e l’ansia.

Questi sono i temi che saranno approfonditi nel convegno organizzato dalla UIL intitolato “Vigili del Fuoco. Cosa non sappiamo, cosa possiamo fare”, che si terrà il 31 maggio alle ore 9.30 presso il Salina Hotel di Taranto. L’evento mira a mettere in luce gli aspetti medico-sanitari e psico-fisici legati alla professione dei Vigili del Fuoco e a proporre nuove forme di tutela per migliorare le loro condizioni di lavoro.

Durante il convegno, esperti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, medici, psicologi, rappresentanti delle istituzioni e della politica si riuniranno per discutere delle problematiche legate alla salute dei Vigili del Fuoco e proporre soluzioni concrete. Si parlerà dei rischi per il cuore durante lo spegnimento degli incendi, degli effetti dello stress da adrenalina e della disidratazione, dell’ansia anticipatoria, delle difficoltà applicative del decreto legislativo 81/2008 e dei limiti dei dispositivi di protezione individuale.

Interverranno:

  • Sandro Colobi, Segretario Generale UIL PA
  • Giuseppe Andrisano, Segretario Generale UIL PA Taranto – Puglia
  • Pietro Pallini, Coordinatore Generale UIL Taranto
  • Ing. Giuseppe Merendino, Comandante Vigili del Fuoco Taranto
  • Grazie Maria Delicio, Responsabile Dipartimento Salute e Sicurezza del Lavoro e Benessere Organizzativo UIL PA
  • Valentino Prezzemolo, Tesoriere Nazionale UIL PA Vigili del Fuoco
  • Rocco Mortato, Segretario Provinciale UIL PA VVF Puglia
  • Dott. Michele Conversano, Direttore Dipartimento Prevenzione ASL Taranto
  • Dott.ssa Luisa Perrone, Specialista Ambulatoriale Medico Cardiologo Oncologo DS6 ASL Taranto
  • Dott.ssa Federica Tinelli, Psicologa e Psicoterapeuta
  • Dott. Giuseppe Turco, FF Direttore Struttura Complessa MAU SS Annunziata di Taranto
  • On. Vito De Palma, Forza Italia
  • On. Dario Iaia, Fratelli d’Italia
  • On. Ubaldo Pagano, Partito Democratico
  • Sen. Mario Turco, Movimento 5 Stelle

Il convegno sarà coordinato dal giornalista Antonello Corigliano

88 Lavoratori Ex Isolaverde senza lavoro, salta il tavolo di confronto tra Comune e Sindacati.

Alta tensione nella giornata di ieri durante l’incontro tra Amministrazione comunale e CGIL, CISL e UIL sulla vertenza EX ISOLAVERDE che ha visto le tre sigle sindacali abbandonare il tavolo di confronto.

Il progetto biennale Green Passage, gestito da Kyma Servizi Spa e finanziato dalla Regione Puglia, è terminato il 30 aprile scorso, lasciando 88 lavoratori nel limbo della disoccupazione. Questi lavoratori, impegnati in attività di igiene ambientale, manutenzione del verde, piccole manutenzioni e bonifiche ambientali, ora si trovano senza un futuro certo.

Paola Fresi, segretaria generale Filcams CGIL Taranto, Luigi Spinzi, segretario generale Fisascat CISL Taranto Brindisi, e Carmelo Sasso, segretario generale Uiltrasporti Taranto, a margine del tavolo di confronto con il Comune di Taranto hanno ha espresso la loro preoccupazione: “Siamo di fronte a una situazione inaccettabile. Questi lavoratori hanno contribuito in modo significativo al mantenimento del decoro e della sicurezza ambientale nella nostra città. Non possiamo permettere che 88 famiglie siano abbandonate a se stesse senza alcuna prospettiva di reimpiego.”

“Il Green Passage  – hanno sottolineato in una nota – non era solo un progetto di lavoro, ma un pilastro per la comunità di Taranto. La sua chiusura improvvisa senza un piano di rifinanziamento è una grave mancanza da parte delle istituzioni.”

E continuano: “La risposta ricevuta dall’Assessore alle Società partecipate è stata del tutto insoddisfacente. Non possiamo aspettare fino alla fine del 2024 con la sola speranza di progetti futuri legati al PNNR e al JTF. È necessario un intervento immediato per garantire la continuità occupazionale di questi lavoratori.”

Durante l’incontro aziendale tenutosi nella giornata di ieri, è emerso che l’Assessore alle Società partecipate, su mandato del Sindaco, ha riferito di non avere soluzioni occupazionali per i lavoratori coinvolti. La proposta di far attendere i lavoratori in NASPI fino alla fine del 2024, per poi essere coinvolti in progetti futuri legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e al Just Transition Fund (JTF), è stata accolta con grande preoccupazione dai sindacati.

Alla luce delle insufficienti risposte ricevute e della gravità della situazione, i sindacati chiedono un intervento urgente del Prefetto di Taranto. “Chiediamo al Prefetto di convocare tutte le parti interessate per trovare una soluzione condivisa e istituzionale. Non possiamo permettere che la disoccupazione diventi una realtà senza via d’uscita per questi lavoratori”, spiegano i 3 sindacalisti.

La chiusura del progetto Green Passage sta mettendo a dura prova la pace sociale a Taranto. “La situazione sta generando una forte tensione sociale nella nostra città. Se non si interviene tempestivamente, i rischi di tensioni e conflitti sociali sono molto concreti”. I sindacati rimangono in attesa di una convocazione da parte del Prefetto e sono pronti a continuare la loro lotta per garantire il futuro occupazionale dei lavoratori ex Isolaverde.