88 Lavoratori Ex Isolaverde senza lavoro, salta il tavolo di confronto tra Comune e Sindacati.

Alta tensione nella giornata di ieri durante l’incontro tra Amministrazione comunale e CGIL, CISL e UIL sulla vertenza EX ISOLAVERDE che ha visto le tre sigle sindacali abbandonare il tavolo di confronto.

Il progetto biennale Green Passage, gestito da Kyma Servizi Spa e finanziato dalla Regione Puglia, è terminato il 30 aprile scorso, lasciando 88 lavoratori nel limbo della disoccupazione. Questi lavoratori, impegnati in attività di igiene ambientale, manutenzione del verde, piccole manutenzioni e bonifiche ambientali, ora si trovano senza un futuro certo.

Paola Fresi, segretaria generale Filcams CGIL Taranto, Luigi Spinzi, segretario generale Fisascat CISL Taranto Brindisi, e Carmelo Sasso, segretario generale Uiltrasporti Taranto, a margine del tavolo di confronto con il Comune di Taranto hanno ha espresso la loro preoccupazione: “Siamo di fronte a una situazione inaccettabile. Questi lavoratori hanno contribuito in modo significativo al mantenimento del decoro e della sicurezza ambientale nella nostra città. Non possiamo permettere che 88 famiglie siano abbandonate a se stesse senza alcuna prospettiva di reimpiego.”

“Il Green Passage  – hanno sottolineato in una nota – non era solo un progetto di lavoro, ma un pilastro per la comunità di Taranto. La sua chiusura improvvisa senza un piano di rifinanziamento è una grave mancanza da parte delle istituzioni.”

E continuano: “La risposta ricevuta dall’Assessore alle Società partecipate è stata del tutto insoddisfacente. Non possiamo aspettare fino alla fine del 2024 con la sola speranza di progetti futuri legati al PNNR e al JTF. È necessario un intervento immediato per garantire la continuità occupazionale di questi lavoratori.”

Durante l’incontro aziendale tenutosi nella giornata di ieri, è emerso che l’Assessore alle Società partecipate, su mandato del Sindaco, ha riferito di non avere soluzioni occupazionali per i lavoratori coinvolti. La proposta di far attendere i lavoratori in NASPI fino alla fine del 2024, per poi essere coinvolti in progetti futuri legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e al Just Transition Fund (JTF), è stata accolta con grande preoccupazione dai sindacati.

Alla luce delle insufficienti risposte ricevute e della gravità della situazione, i sindacati chiedono un intervento urgente del Prefetto di Taranto. “Chiediamo al Prefetto di convocare tutte le parti interessate per trovare una soluzione condivisa e istituzionale. Non possiamo permettere che la disoccupazione diventi una realtà senza via d’uscita per questi lavoratori”, spiegano i 3 sindacalisti.

La chiusura del progetto Green Passage sta mettendo a dura prova la pace sociale a Taranto. “La situazione sta generando una forte tensione sociale nella nostra città. Se non si interviene tempestivamente, i rischi di tensioni e conflitti sociali sono molto concreti”. I sindacati rimangono in attesa di una convocazione da parte del Prefetto e sono pronti a continuare la loro lotta per garantire il futuro occupazionale dei lavoratori ex Isolaverde.

Incontro tra UIL Pubblica Amministrazione e Direttore Generale di Persociv: Rivendicazioni e impegno per il futuro

Nell’ambito delle negoziazioni sindacali e delle discussioni sulla gestione del personale nella Pubblica Amministrazione, nella giornata di ieri, 16 maggio 2024, si è svolto un importante incontro tra la UIL Pubblica Amministrazione e il Direttore Generale di Persociv, la Dott.ssa De Paolis.

Il Segretario Generale della UIL Pubblica Amministrazione, Giuseppe Andrisano, ha dichiarato: “Questo incontro, insieme alla nostra rappresentanza aziendale di Marinarsen, è stato un’opportunità fondamentale per porre al centro dell’agenda le esigenze dei lavoratori. Abbiamo ribadito con forza le nostre rivendicazioni nazionali, sottolineando le criticità territoriali e la necessità di soluzioni concrete per migliorare le condizioni di lavoro. Non abbiamo mancato di sostenere l’urgenza di prevedere nel prossimo FRD gli incentivi per le funzioni tecniche e l’allargamento dei destinatari della indennità per gli incarichi di responsabilità degli assistenti.

“Abbiamo dato atto –
ha ribadito il numero uno della UIL PA di Taranto – della definitiva soluzione per il personale della prima area con il passaggio di tutti gli attuali Operatori all’area degli assistenti. Abbiamo richiesto di procedere con i passaggi in deroga degli Assistenti all’area dei Funzionari e di prevedere insieme all’aumento dei numeri proposti di definire anche i posti per l’area delle elevate professionalità.”

Durante l’incontro, la UIL ha puntualizzato le difficoltà riguardanti gli organici, evidenziando il fallimento del concorso Arsenale e proponendo la semplificazione dei prossimi concorsi nazionali con una distribuzione dei posti basata sulle regioni. “Abbiamo a cuore il benessere e il futuro dei lavoratori”, ha aggiunto Andrisano, “e siamo determinati a garantire che le loro voci siano ascoltate e le loro esigenze siano soddisfatte.”

Inoltre, la UIL ha sollevato la questione degli incentivi per le funzioni tecniche e la necessità di estendere le indennità per gli incarichi di responsabilità degli assistenti. “È fondamentale riconoscere il valore e l’impegno dei lavoratori tecnici e assistenziali”, ha sottolineato Andrisano. “L’inclusione di incentivi e indennità adeguate è un passo cruciale per motivare e valorizzare il loro contributo. Abbiamo inoltre sostenuto l’urgenza di modificare le recenti disposizioni in tema di formazione tramite il Syllabus e di evitare che si introducano penalità ai fini della valutazione della performance individuale.”

La UIL ha accolto con favore l’impegno del Direttore Generale De Paolis a continuare il confronto nazionale su questi temi, a partire dalla definitiva approvazione della graduatoria del concorso Arsenale. “Siamo fiduciosi che, attraverso il dialogo costruttivo e l’impegno congiunto, potremo raggiungere risultati positivi per tutti i lavoratori della Pubblica Amministrazione”, ha concluso Andrisano.

L’incontro si è concluso con l’impegno da entrambe le parti a continuare la collaborazione e a lavorare insieme per affrontare le sfide future e migliorare le condizioni di lavoro nella Pubblica Amministrazione.

Tensione tra Tassisti e Taranto Cruise Port per il canone di sosta

Cresce la tensione tra le compagnie di taxi di Taranto e la “Taranto Cruise Port” (Tcp), la società che gestisce i servizi di accoglienza per i turisti al porto, riguardo l’introduzione di un canone annuo per l’occupazione dei tre parcheggi riservati ai tassisti. La richiesta del canone, che ammonterebbe a circa 2.100 euro complessivi, ha scatenato una forte reazione tra gli operatori del trasporto privato, portandoli a coinvolgere le organizzazioni sindacali per una mediazione.

Il segretario della Uil Trasporti, Carmelo Sasso, ha spiegato: “Ricevuta questa richiesta, alcuni tassisti si sono rivolti a noi denunciando la situazione e manifestando una forte insofferenza.” Di fronte a questa insoddisfazione, il sindacato si è attivato prontamente, organizzando due incontri per discutere e cercare soluzioni.

Il primo incontro si è tenuto presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio (Adsp), ma si è concluso senza accordo. “Si è concluso con la classica fumata nera,” ha commentato Sasso. Tuttavia, il secondo incontro, svoltosi lunedì scorso con il vicesindaco di Taranto e assessore allo Sviluppo economico, Gianni Azzaro, ha mostrato segnali più positivi.

“Ringraziamo il vicesindaco Azzaro per la disponibilità,” ha dichiarato Sasso, aggiungendo che durante la riunione sono state esposte le problematiche urgenti dei tassisti. “È stato deciso di affrontare queste problematiche cercando di migliorare i servizi e aumentando il livello di soddisfazione dei crocieristi,” ha continuato il segretario della Uil Trasporti.

Un punto chiave dell’incontro è stata la condivisione della necessità di modernizzare i servizi di trasporto turistico-ricettivi, adottando modelli di successo delle grandi città turistiche. “Con il vicesindaco Azzaro si è condivisa la necessità di istituire una cabina di regia sui servizi di trasporto legati alle attività turistico-ricettive,” ha sottolineato Sasso.

Nei prossimi giorni è previsto un nuovo confronto tra i sindacati, le compagnie radio taxi e la Taranto Cruise Port, potenzialmente con la mediazione del Municipio, per risolvere definitivamente la questione del canone di sosta. Il futuro di questo accordo sarà determinante per l’armonia tra i servizi turistici del porto e le esigenze dei tassisti locali, cruciali per l’accoglienza dei crocieristi a Taranto.

VERTENZA PORTUALI: Il governo stanzia fondi per garantire l’indennità agli ex TCT-EVERGREN

Il governo ha annunciato oggi l’intenzione di stanziare fondi per garantire l’indennità agli ex lavoratori portuali fino alla fine dell’anno. A parlare dei dettagli di questa importante decisione è Carmelo Sasso, Segretario Generale UIL Trasporti Taranto.

L’emendamento al decreto “Coesione”, in accoppiata con quello presentato dai parlamentari di FdI, prevede uno stanziamento di oltre sei milioni di euro per coprire l’erogazione dell’indennità sino a fine anno per i lavoratori portuali ex Tct-Evergreen e quelli dello scalo di Gioia Tauro. Carmelo Sasso ha delineato i passaggi e le implicazioni di questa importante decisione governativa.

“Questo è un passo avanti significativo rispetto all’incertezza degli scorsi mesi”, ha dichiarato Sasso. “Dopo i primi tre mesi dell’anno coperti con 2,2 milioni dal decreto ‘Milleproroghe’, non c’era più nulla. Ora, grazie a questo emendamento, siamo sulla strada per garantire una copertura sino alla fine del 2024.”

L’intervento previsto, spiega Sasso, arriverà tramite un emendamento presentato dal Governo nell’iter parlamentare di conversione del decreto, accompagnato da un emendamento specifico proposto dal senatore di FdI, Ignazio Zullo. Quest’ultimo ha lavorato insieme al collega deputato Dario Iaia per definire il testo, che sarà proposto all’articolo 24 del decreto “Coesione” con un articolo 24 bis dedicato alle disposizioni urgenti per i lavoratori portuali.

Sasso si è detto fiducioso nell’approvazione dell’emendamento e ha sottolineato l’importanza di rendere esecutivo il protocollo di intesa tra Regione Puglia e Autorità portuale per l’aggiornamento professionale e la riqualificazione dei lavoratori.

Parlando dei finanziamenti necessari, Sasso ha evidenziato la possibilità per l’Autorità di sistema portuale di utilizzare, oltre alle risorse dei Ministeri, anche i residui di bilancio. “L’Adsp di Taranto è virtuoso e ha sempre compiuto una gestione oculata, quindi ha delle risorse di bilancio che consentono di intervenire in caso di emergenza”, ha spiegato.

Infine, Sasso ha concluso esprimendo la speranza di ricollocare tutti i 328 lavoratori portuali nel prossimo anno, evidenziando la necessità di continuare a supportare e formare i lavoratori per favorirne la rioccupazione.

L’annuncio del governo rappresenta un raggio di speranza per gli ex lavoratori portuali, fornendo loro un sostegno economico e temporale mentre cercano nuove opportunità lavorative.

UIL/UILTRASPORTI | Urgente richiesta di incontro per la salvaguardia dei lavoratori EX ISOLAVERDE a Taranto


Il coordinatore della UIL di Taranto Pietro Pallini, e il segretario generale dei Trasporti della UIL, Carmelo Sasso, con una lettera indirizzata al Prefetto di Taranto, dottoressa Paola Dessì, chiedono un incontro urgente per l’istituzione di una cabina di regia istituzionale volta alla risoluzione della vertenza lavorativa degli EX ISOLAVERDE.
98 lavoratori, tra operai e impiegati, inseriti in diversi progetti del Comune di Taranto attraverso la partecipata “INFRATARAS”, rischiano seriamente la disoccupazione essendo scaduto il progetto “Green Passage”.

“Sebbene le attività svolte da questi lavoratori – scrivono Pallini e Sasso – fossero gestite da una società in house con il Comune di Taranto dietro un ben definito progetto di durata biennale finanziato dalla Regione Puglia, nulla è stato fatto per rifinanziare il progetto e mettere in salvo le 98 famiglie”.

“E’ appena il caso di sottolineare che – scrivono dalla UIL – l’importanza delle attività svolte da questi lavoratori rientrano tra quelle pertinenti l’igiene ambientale, manutenzione del verde, piccole manutenzioni e bonifiche ambientali. Un tema, quest’ultimo, importantissimo e decisamente al centro dell’opinione pubblica, peraltro discusso nei vari tavoli istituzionali e dibattimentali del nostro territorio e del Paese intero”.

E ancora: “Nonostante tutto e, con la premessa che Taranto possiede, nostro malgrado, il triste primato di lavoratori che oramai un lavoro non lo hanno più e che per i più fortunati la lotta è divenuta quella di riuscire a mantenere l’ammortizzatore sociale che permette a migliaia di queste famiglie appena di sopravvivere; siamo fermamente convinti della possibilità di un riscatto del nostro territorio e dei lavoratori”.

“Tutto ciò sta mettendo a durissima prova – continuano Pallini e Sasso – il mantenimento della pace sociale a Taranto, con rischi ben concreti di tensioni sociali.

A partire dalle ingenti risorse del PNRR unite a quelle che il Fondo della giusta transizione ha previsto per Taranto, siamo fermamente convinti che ciò può in prima battuta, può sicuramente rappresentare un validissimo strumento per dare un futuro a questi lavoratori e lavoratrici”.

E concludono: “Chiediamo a Sua Eccellenza il Prefetto di poter convocare tutte le parti interessate, affinché, dietro una cabina di regia istituzionale, si tenda a evitare lo spettro dei licenziamenti senza possibilità alcuna di reimpiego delle maestranze.

La Confederazione UIL e la sua Federazione dei Trasporti, chiedono un tavolo di convocazione urgente al fine di poter ricercare la soluzione necessaria a garantire il mantenimento dei livelli

occupazionali e il prosieguo delle attività che questi lavoratori rendevano anche e soprattutto nell’interesse del nostro territorio e della nostra comunità”.

PRIMO MAGGIO INSIEME DOVE C’È BISOGNO DI PRIMO MAGGIO

Il Primo Maggio 2024 a Taranto è la giornata su cui tenere accesi i riflettori su tutto quanto sta accadendo da troppi anni al mondo del lavoro: forti incertezze, bassi salari, potere di acquisto eroso dall’inflazione, mancati rinnovi dei CCNL, precarietà diffusa e sfruttamento, soprattutto per i più giovani.

Innumerevoli criticità di uno stato sociale che, in una tendenza complessiva, in questo territorio sono più accentuate dalle tensioni continue e dilaganti da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati

Anni di austerità, piani di riordino e tagli orizzontali alla spesa pubblica, assenza di politiche industriali e mancate scelte hanno mandato in frantumi lo stato sociale e rischiano di azzerare persino sistemi produttivi strategici sia per il territorio che per il Paese.

Diritto alla Salute e al Lavoro sono i pilastri della Costituzione italiana che vanno continuamente salvaguardati e garantiti.

CGIL CISL UIL da tutte le piazze del 1° Maggio 2024 grideranno ancora che l’obiettivo è quello di costruire insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale, nell’interesse delle Persone, dei Lavoratori e dei pensionati.

              Il Primo Maggio rappresenta non solo una festa, ma un’occasione preziosa per accendere i riflettori su vecchi e nuovi bisogni. Diritti calpestati, divari, disuguaglianze, lavoro insicuro e morti sul lavoro sono oramai la vera e propria emergenza da affrontare e per la quale è necessario battersi tutti i giorni.

In questo Primo Maggio è necessario riaffermare il valore della vita umana, minacciato da pericolosissimi venti di guerra, riarmo e debolezza della diplomazia.

Ugualmente necessario riaffermare il valore della dignità della Persona dinanzi alle sempre più gravi  disuguaglianze, alla fuga dei giovani, alle nuove povertà, investendo risorse pubbliche laddove maggiormente necessario.

Salute e sicurezza sul lavoro sono le due emergenze meritevoli di urgente attenzione e mirati investimenti. Il sistema sanitario pubblico è al collasso e in Italia milioni di persone in povertà sono costrette a rinunciare alle cure.

La drammatica carenza di personale, conseguenza di un lungo periodo di blocco del turn over va necessariamente superata con l’adozione di un piano straordinario di assunzioni per sopperire a pesanti carichi di lavoro che stanno gravando operatrici e operatori della sanità, già mortificati economicamente e professionalmente.

Tali criticità del SSN, oltre ad aver ridotto diritti e tutele ai cittadini, hanno lasciato un segno indelebile nella vita delle persone.

Il 2 maggio del 2023 venne sottoscritto un protocollo d’intesa tra Regione Puglia e CGIL CISL UIL, comprese le categorie dei pensionati e del pubblico impiego, con cui si definiva un percorso di confronto e concertazione sulle soluzioni da condividere e adottare sul territorio per risolvere le emergenze. CGIL CISL UIL Taranto hanno presentato una piattaforma specifica individuando quattro tematiche specifiche di intervento legate alle maggiori emergenze:

  • Abbattimento liste di attesa
  • Gestione del personale e Organizzazione del Lavoro e la relativa predisposizione di un atto aziendale
  • Pianificazione della distribuzione dei posti letto
  • Mappatura della rete sociosanitaria, al fine di avere contezza circa il numero totale e la distribuzione delle strutture presenti su tutto il territorio, quindi una mappa epidemiologica dello stato di salute

Nei diversi confronti periodici con il management dell’ASL, la stessa direzione ci ha fornito diversi dati di studio legati al personale, ai reparti, ai posti letto, agli investimenti del PNRR secondo quanto sancito dal DM 77/2022, ma non si è discusso nel merito di soluzioni esaustive per la risoluzione dei problemi.

             CGIL CISL UIL, considerando la situazione di stallo del confronto fermo a dicembre 2023, hanno richiesto la riapertura del confronto in quanto aumentano problemi e fragilità del sistema sanitario pubblico, il quale meriterebbe investimenti maggiori e scelte più coraggiose di quelle che fino ad oggi sono state effettuate.

Per di più sul territorio di Taranto ci troviamo di fronte ad un gigantesco investimento pubblico sul nuovo Ospedale San Cataldo, di cui ancora non si conosce la vera data di consegna e di funzionamento.

Le tante incertezze sulla sostenibilità della sanità pubblica ci obbligano a mantenere accesi i riflettori sul tema della salute così come su quello del Lavoro.

Di fronte a questa drammaticità, alle contraddizioni che il territorio fa emergere, CGIL CISL UIL dedicano simbolicamente la data del Primo Maggio alla Sanità pubblica con la ferma convinzione che il buon lavoro legale e contrattualizzato potrà risolvere i problemi e consentire il godimento dei diritti di cittadinanza sanciti dalla Costituzione Italiana con particolare riferimento all’art. 32.

Su questo un ruolo importante dovrà essere svolto con gli investimenti pubblici del PNRR e della Coesione Sociale all’interno della programmazione 2021 – 2027 dove ci sono missioni e policy che devono essere concretizzati per il rafforzamento del sistema sanitario pubblico.

Queste le premesse per cui CGIL CISL UIL aderiscono all’idea di celebrazione della Festa dei Lavoratori, quale simbolo di tutto ciò e per risvegliare l’attenzione da parte della società civile e dei Governi nazionali e locali, proprio dinanzi alle sedi della cura; gli ospedali.

Celebreremo la giornata del Primo Maggio di fronte l’ospedale S.G. Moscati di Taranto. Il programma della giornata si concretizzerà con un presidio di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, giovani, con inizio alle ore 10 e sino alle ore 12 circa. Si darà corso ad una conferenza stampa arricchita dalla voce delle delegate e dei delegati col contributo dei tre segretari generali di CGIL – CISL – UIL Taranto. Durante lo svolgimento dell’evento, il gruppo musicale “Pino Pichierri Acoustic Quartet” intonerà armonie sonore dedicate alla Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

25 aprile: Celebrando la Liberazione d’Italia

Il 25 aprile è una data carica di significato per gli italiani, poiché celebra la liberazione del Paese dall’oppressione fascista durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo giorno rappresenta un simbolo di unità nazionale e di lotta per la libertà e la democrazia. È un momento per commemorare il coraggio e il sacrificio di coloro che si sono opposti al regime fascista e hanno lottato per la libertà.

La resistenza italiana, composta da partigiani provenienti da diverse ideologie politiche, ha giocato un ruolo fondamentale nella sconfitta del fascismo e nel ripristino della democrazia in Italia. Attraverso atti di coraggio e sacrificio, i partigiani hanno combattuto contro l’occupazione nazista e hanno contribuito alla liberazione del Paese.

La UIL (Unione Italiana del Lavoro) ha una lunga storia di impegno per i diritti dei lavoratori e per la difesa della democrazia. Fondata nel 1950, la UIL è uno dei principali sindacati italiani e ha svolto un ruolo significativo nella storia del movimento sindacale italiano. Durante la Resistenza, molti, divenuti in seguito sindacalisti della UIL, hanno partecipato attivamente alla lotta contro il regime fascista, difendendo i diritti dei lavoratori e contribuendo alla causa della liberazione nazionale.

Oggi, la UIL continua a promuovere i valori di solidarietà, giustizia sociale e democrazia, impegnandosi a difendere i diritti dei lavoratori e a promuovere il progresso sociale ed economico in Italia. Nel giorno della Liberazione, la UIL si unisce alla nazione nel commemorare il sacrificio dei partigiani e nell’auspicare un futuro di pace, libertà e giustizia per tutti gli italiani.

Sportello anagrafe sanitaria Comune di Castellaneta e Ginosa

CGIL – CISL – UIL Taranto hanno appreso dal sito www.sanita.puglia.it, nonché a mezzo canali social e più specificatamente dal profilo “Facebook” del Comune di Castellaneta, che l’ASL di  Taranto avrebbe affidato il servizio di anagrafe sanitaria del Comune di riferimento ad un non specificato ufficio CAF con sede in Via Ospedale n° 33 del menzionato Comune. Parimenti per quanto attiene l’anagrafe sanitaria del Comune di Ginosa.

Quanto accaduto manifesta un modus operandi da parte dell’ASL ionica, del tutto discutibile a nostro giudizio, oltre un qualcosa di mai riscontrato prima d’ora. Invero, la decisione di affidare un servizio delicatissimo come quello dell’anagrafe sanitaria, senza aver condiviso un piano di lavoro con le Parti sociali realmente e maggiormente rappresentative sul territorio.

Ciò si avvalora anche dal fatto che CGIL – CISL – UIL Taranto hanno proprie sedi all’interno di tutti i 29 comuni della Provincia Ionica, tutte sedi queste con personale altamente professionalizzato come testimoniano le precedenti convenzioni sottoscritte tra le parti.

Sulle evidenze di quanto sopra rappresentato, con la presente Vi invitiamo a percorrere il giusto corridoio di corrette relazioni sindacali, ristabilendo il doveroso confronto con le OO.SS. di CGIL – CISL – UIL Taranto, evidenziando che quanto è avvenuto, null’altro è che l’esternalizzazione fattiva di un servizio pubblico con potenziali ripercussioni sulla qualità del servizio pubblico.

Un qualcosa di grave e che non ha precedenti, ma che lo è ancora di più considerando la procedura su citata è avvenuta tramite un centro di assistenza fiscale ignoto, poiché non citato nel sui media istituzionali dell’amministrazione e, a nostro avviso, con modus procedendi del tutto discrezionale.

La proposta di manifestazione di interesse sulla gestione dei servizi richiamati, l’ASL avrebbe dovuto renderla pubblica anche con comunicazione specifica a mezzo PEC, cosa che invece non ha fatto, facendo decadere il principio di imparzialità che è presupposto fondamentale per una pubblica amministrazione.

Ci rendiamo disponibili ad un incontro chiarificatore, in mancanza del quale, proseguiremo ogni valutazione e approfondimento necessari alla tutela del servizio sanitario pubblico e della collettività.

Portuali ex TCT, i sindacati scrivono al Ministero dei Trasporti e chiedono un incontro urgente

Le segreterie territoriali di Filt CGIL, Fit CISL e Uiltrasporti UIL chiedono un incontro al Ministro dei Trasporti per discutere in via urgente della situazione del porto di Taranto e del futuro dei lavoratori portuali. La missiva inviata nella giornata di ieri, per conoscenza anche al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai parlamentari ionici, al Prefetto di Taranto, al Questore di Taranto, al Presidente AdSP del Porto di Taranto, richiede chiarimenti sulle decisioni da prendere riguardo al porto e al futuro dei 330 portuali.
I sindacati ritengono che sia giunto il momento delle decisioni. Se non riceveranno una convocazione “a stretto giro di posta” si autoconvocheranno direttamente presso il Ministero a Roma con una delegazione di lavoratori il 19 aprile 2024.

“Purtroppo nonostante una paziente attesa da parte delle OO.SS. e delle lavoratrici e lavoratori portuali di Taranto e le nostre ripetute missive e richieste, ad oggi inesitate, il Ministero non ha fornito alcuna disponibilità alla convocazione di un apposito incontro, mentre sul territorio le tensione generata dalla incertezza sul futuro di queste 330 famiglie e più in generale di tutto il contesto portuale sta raggiungendo livelli sempre più alti”, scrivono Francesco Zotti e Michele De Ponzio Filt CGIL Taranto, Fausto Rossetti e Gialuca Semitaio Fit CISL Taranto – Brindisi, Carmelo Sasso Uiltrasporti Taranto.

“Pertanto diventa fondamentale – scrivono le segreterie territoriali – conoscere l’orientamento del Ministero circa diverse scelte che devono improcrastinabilmente essere assunte dalla parte Pubblica rispetto al Porto di Taranto, oltre che circa il futuro del bacino delle lavoratrici e dei lavoratori portuali ex Taranto Container Terminal ora iscritti negli elenchi della Taranto Port Workers Agency srl fino al prossimo Giugno 2024 al netto di ulteriori eventuali aggiornamenti normativi”.

E poi: “Per quanto sopra esposto e già precedente rappresentato si chiede ancora una volta l’organizzazione di un incontro finalizzato a chiarire i vari aspetti di questa vicenda dalla quale dipende il futuro del Porto di Taranto e di centinaia di famiglie. Pur apprezzando e ringraziando Sua Eccellenza il Prefetto di Taranto per la convocazione ricevuta per il giorno 15 p.v. al fine di un ulteriore approfondimento, riteniamo convintamente che dopo tante analisi in una vertenza cosi dolorosa, lunga e complicata sia giunto inesorabilmente il tempo delle decisioni e delle assunzioni di responsabilità”.

E concludono: “Per tutto quanto sopra esposto, ove perdurasse questa insostenibile   situazione di ‘impasse’ e in assenza di una convocazione le scriventi OO.SS. si autoconvocheranno presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sito in Roma al Piazzale Porta Pia il prossimo Venerdi 19 Aprile 2024 alle ore 09:00 con una delegazione di lavoratrici e lavoratori del porto di Taranto”.

Morte di Angelo Cotugno, il cordoglio della UIL

“In primis il cordoglio di tutta la UIL alla famiglia di Angelo Cotugno.
Un altro incidente sul lavoro che segue la terribile scia di dolore a cui troppi si stanno tristemente abituando. Un metronomo della morte che non è più possibile ascoltare”.

È l’intervento del coordinatore genale UIL TARANTO, Pietro Pallini, subito dopo la notizia della morte di un operaio della ditta SEMAT, Angelo Cotugno di 59 anni, avvenuta nella giornata odierna durante alcune operazioni a bordo di una motopompa operante nel cantiere sito a Taranto2 per la realizzazione della Taranto – Avetrana (Regionale 8).

“Oggi è un giorno pessimo per tutti noi – continua Pallini – per un evento, l’ennesimo, che stappa la vita di un lavoratore intento solo a portare il pane a casa. Non servono altre parole. Ne abbiamo dette 1043 nel corso del 2023 e oltre 200 nei primi tre mesi del 2024. Vite spezzate, prima che numeri. Le mie ultime, poche parole, le rivolgo al Governo, nel fare tutto ciò che sino ad ora non è stato fatto. La legge 81 del 2008 è già di per sé articolata e vasta, ma che da sola è evidente non basta”.

E poi: “Serve una vera e propria rivoluzione che cambi paradigma a un modello di fare e concepire la sicurezza. Pretendiamo che questa rivoluzione sia prima cultura e poi norma. Incremento di ispettori e penalizzazione prima, e poi condanna, di tutte quelle aziende che della sicurezza ne fanno costo. Per contrastare ciò, il Governo deve fare la sua parte sino infondo con ogni mezzo e ausilio, anche economico.

E conclude: “La rivoluzione affinché sia tale deve poter partire dalle scuole, anche elementari, affinché la sicurezza sul lavoro sia il bagaglio da viaggio dei giovanissimi come strumento sino agli indumenti del lavoro che indosseranno domani. Siamo davanti ad un’emergenza e straordinarie devono essere le misure da porre in campo.
Angelo muore a soli due giorni dalla mobilitazione indetta da CGIL-UIL per la sicurezza sui luoghi di lavoro, e in tutto questo è triste constatarlo, ma è rimasto solo il sindacato a gridare giustizia senza abbassare la guardia”.


Sul tragico fatto di cronaca è intervenuto anche il segretario regionale della UIL Puglia, Gianni Ricci.
“Dall’inizio del 2024 le morti nei luoghi di lavoro in Puglia sono già 16, dati che confermano la Puglia nelle primissime posizioni della classifica dei territori meno sicuri per le lavoratrici e i lavoratori. Ci continuiamo a chiedere: come avrebbero reagito se tutte queste morti fossero state provocate dalla criminalità organizzata? La strage va fermata con ogni mezzo, eppure nonostante le nostre continue rivendicazioni, la reazione della politica e delle istituzioni è tuttora debole, del tutto insufficiente: l’unica proposta che è stata formulata dal Governo è una patente a punti in cui la vita umana è valutata una manciata di crediti, mentre nella manovra i fondi per la sicurezza nei luoghi di lavoro, compresi quelli per l’assunzione di nuovi ispettori e per la formazione sono praticamente pari a zero. Ma anche a livello regionale si può e si deve fare di più. Lo scorso 8 marzo ci siamo incontrati con il presidente della Regione Puglia, che in quell’occasione ci aveva garantito una serie di interventi, tra cui la convocazione urgente di una task force regionale sulla sicurezza, l’impegno di fondi per la formazione e il potenziamento delle strutture ispettiva, ma ad oggi non c’è stato seguito. Le stragi sul lavoro e la sicurezza in generale non possono aspettare i tempi elefantiaci della politica, bisogna agire presto e in maniera efficace”.

“È con sgomento che ci troviamo a dover affrontare nuovamente una situazione così dolorosa e devastante per la nostra comunità lavorativa. In questo momento di grande lutto e dolore, desideriamo esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici del lavoratore colpito da questo tragico incidente.

È fondamentale che si faccia luce su quanto accaduto e che si individuino tutte le cause che hanno portato a questa tragica fatalità. Il nostro impegno, come sindacato, sarà quello di garantire che vengano adottate tutte le misure necessarie per evitare che episodi simili possano ripetersi in futuro”.

Sono queste, in ultimo, le parole del segretario generare della Feneal UIL di Taranto Ivo Fiore.