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Taranto, 14 ottobre 2025 – Le segreterie provinciali di categoria FP CGIL (Fedele Ventruti), CISL FP (Enrico Giannini) e UIL FPL (Giuseppe Zingaropoli, Diego Murri) intervengono congiuntamente per richiamare l’Amministrazione comunale alla tempestiva apertura del tavolo di contrattazione integrativa economica annuale, già richiesta lo scorso maggio e tuttora inevasa.
La delegazione sindacale, in una nuova nota indirizzata al Sindaco, al Segretario Generale e al Responsabile dei Servizi del Personale, ribadisce la necessità di garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle risorse umane e dei fondi destinati al personale, evidenziando alcune criticità operative e normative. Tra queste richieste figurano la trasmissione del quadro definitivo sull’utilizzo del fondo 2024 e gli atti relativi alla rendicontazione dettagliata e giustificata del lavoro straordinario come previsto dal CCNL. La delegazione chiede inoltre chiarimenti in merito alla possibilità di utilizzo della normativa che consente l’adeguamento della parte stabile del fondo fino al 48% della spesa del personale 2023, e la conoscenza degli atti propedeutici all’erogazione dei compensi di produttività e delle indennità di risultato anno 2024. Viene richiesto anche un riscontro formale alla nota UIL FPL del 29 luglio 2025, condivisa da tutte le sigle, relativa alla nomina ad interim del Comandante della Polizia Locale. Infine, viene segnalata una situazione critica nei Servizi Demografici, dove due sole unità tecniche, oberate dal carico di lavoro, non riescono a fruire delle ferie.
I sindacati sottolineano che le questioni sollevate riguardano obblighi contrattuali e prerogative sindacali e chiedono un pronto riscontro, utile ad avviare un confronto costruttivo e risolutivo.
“È indispensabile che l’Amministrazione apra immediatamente un dialogo concreto – dichiarano Ventruti (FP CGIL), Giannini (CISL FP), Zingaropoli e Murri (UIL FPL) – per dare soluzione alle problematiche aperte e garantire condizioni di lavoro eque per tutto il personale comunale”.
Taranto, 11 ottobre 2025 – “Gli uffici comunali sono ridotti all’osso, i servizi da garantire aumentano mentre le risorse umane diminuiscono: i carichi di lavoro sono diventati ingestibili e le retribuzioni ferme da anni sono oggi del tutto inadeguate, soprattutto se confrontate con quelle dei colleghi europei”. È l’allarme lanciato da Patrizia Catucci, componente della segreteria Uil Fpl Taranto, dopo la notizia delle ventisette dimissioni volontarie registrate negli ultimi tre anni al Comune di Taranto.
La Uil Fpl ricorda di aver chiesto più volte l’apertura di tavoli di confronto, proponendo soluzioni concrete per affrontare la grave carenza di personale, senza però ricevere risposte sostanziali. “Senza assunzioni tempestive, percorsi di valorizzazione professionale e un adeguamento salariale, il rischio è perdere competenze fondamentali, con un impatto diretto sulla qualità dei servizi ai cittadini”, sottolinea Catucci.
Accanto alla Uil Fpl, anche Cisl Fp e Fp Cgil condividono la preoccupazione. Fabio Ligonzo (Cisl Fp) parla di disagio strutturale e di carichi di lavoro insostenibili, mentre Pietro Miceli e Mimmo Sardelli (Fp Cgil) denunciano anni di mancata valorizzazione dei dipendenti e chiedono scelte coraggiose per rendere attrattivo il lavoro pubblico.
Sul fronte istituzionale, il sindaco Piero Bitetti riconosce la criticità e annuncia interventi concreti: dall’avvio di procedure per assumere una trentina di nuove unità, alle progressioni verticali per gratificare i dipendenti, fino alla riorganizzazione della macrostruttura comunale per alleggerire i carichi e migliorare l’efficienza. “Siamo consapevoli delle difficoltà che avete affrontato – dichiara Bitetti – e vogliamo dare slancio alla macchina amministrativa, mettendo al centro le persone e le loro professionalità”.
Screening oncologici gratuiti rivolti ai lavoratori agroalimentari
Taranto, 11 ottobre 2025 – Il 17 ottobre 2025, presso la Società Cooperativa Agricola “Terre” di Ginosa (TA), l’ambulatorio mobile di Fondazione ANT offrirà visite di prevenzione oncologica gratuite nell’ambito della terza edizione di “preVIENI”, il progetto promosso da UILA Puglia per portare la diagnosi precoce nei luoghi di lavoro del comparto agroalimentare. L’iniziativa rientra in un tour regionale che tocca aziende e comunità, con equipe mediche ANT specializzate in screening su melanoma, tiroide, mammella e testicolo, per favorire accesso tempestivo e vicino ai territori.
“PreVIENI nasce per una ragione semplice e urgente: in Puglia, nel 2024, circa 424 mila persone, pari al 10,9% dei residenti, hanno rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria, dato in crescita e sopra la media nazionale,” dichiara Antonio Trenta, segretario generale UILA Taranto. “Portare la prevenzione dentro i luoghi di lavoro significa rimuovere barriere concrete, dalle liste d’attesa ai costi indiretti, e dare una chance in più alla diagnosi precoce, che salva vite e riduce l’invasività delle cure”.
“La UIL Taranto sostiene con convinzione ‘preVIENI’: è un investimento sociale che rende la prevenzione un diritto reale, non un privilegio,” afferma Gennaro Oliva, coordinatore generale UIL Taranto. “Nei dati regionali c’è un campanello d’allarme che impone risposte immediate e pratiche; l’ambulatorio ANT vicino ai lavoratori è una risposta concreta alla domanda di sanità di prossimità”.
La tappa di Ginosa conferma la collaborazione triennale tra UILA Puglia e Fondazione ANT, riconosciuta a livello regionale e costruita per raggiungere lavoratrici e lavoratori anche nei piccoli comuni, durante l’orario di lavoro, diffondendo cultura della prevenzione e offrendo screening gratuiti di qualità certificata. L’Ambulatorio Mobile ANT è dotato di strumentazioni specifiche e team dedicati per percorsi rapidi e mirati, facilitando l’intercettazione precoce delle patologie oncologiche.
Nel 2024, in Puglia, oltre 424.000 persone—pari al 10,9% della popolazione—hanno dichiarato di aver rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria, superando la media nazionale che si attesta al 9,9%. L’aumento rispetto all’anno precedente è netto: nel 2023 la percentuale regionale era circa all’8,4%. Le motivazioni principali sono le lunghe liste d’attesa, le difficoltà economiche e la distanza dai servizi di cura. Particolarmente colpiti sono gli over 65, con il 15% che ha dovuto sacrificare almeno una visita o un esame necessario.
Questi dati testimoniano un disagio crescente, rendendo sempre più preziose iniziative di prevenzione gratuita e di sanità di prossimità come il progetto “preVIENI” in provincia di Taranto
Taranto, 9 ottobre 2025 – La segreteria territoriale UIL Poste Taranto, per voce del segretario generale Giuseppe Manfuso, ha espresso forte preoccupazione e profondo disappunto in merito alla decisione di Poste Italiane di chiudere per tre mesi l’Ufficio Postale di Pulsano , a partire da giovedì 16 ottobre, con riapertura prevista per la fine di gennaio 2026. La chiusura è stata giustificata da interventi infrastrutturali connessi al progetto “Polis – Casa dei servizi di cittadinanza digitale”, che interesserà vari comuni con meno di 15.000 abitanti, tra cui proprio Pulsano.
Il sindacato sottolinea come la sospensione totale del servizio rappresenti un grave disservizio per la cittadinanza, in particolare per le fasce più deboli come gli anziani e i pensionati, che spesso trovano proprio nell’Ufficio Postale l’unico riferimento per la gestione di pensioni e pratiche quotidiane. “Pur comprendendo l’importanza degli interventi di ristrutturazione – spiega Manfuso – non è accettabile che una comunità intera venga privata per tre mesi di un servizio pubblico essenziale. Esistono soluzioni alternative, già adottate in altri territori, che permettono di garantire la continuità dei servizi anche durante i lavori, come la riduzione dei tempi di chiusura o l’installazione di uffici postali mobili temporanei”.
UIL Poste Taranto ha formalmente chiesto a Poste Italiane di rivedere la propria decisione, ponendo come obiettivo prioritario la tutela dei diritti dei cittadini e la salvaguardia della funzionalità del presidio postale di Pulsano. “Poste Italiane – aggiunge Manfuso – ha una funzione sociale riconosciuta e, in quanto azienda a partecipazione pubblica, ha il dovere di assicurare un servizio continuo e accessibile. Lasciare un’intera comunità senza sportello postale per un periodo così lungo è un errore che colpisce soprattutto i più fragili e va corretto al più presto”.
L’intervento di UIL Taranto
Sulla vicenda è intervenuto anche Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto, che ha ribadito l’importanza del ruolo pubblico di Poste Italiane nel garantire i diritti dei cittadini: “Non si possono sacrificare le esigenze delle persone sull’altare della burocrazia tecnica o della gestione aziendale. Poste Italiane ha obblighi precisi verso le comunità che serve – afferma Oliva – e l’interruzione prolungata del servizio a Pulsano è una scelta che mina il diritto di ogni cittadino ad accedere con continuità a un servizio essenziale. UIL Taranto sostiene con forza la richiesta della UIL Poste affinché si trovi una soluzione immediata e ragionevole, che salvaguardi i diritti dei cittadini e la dignità del lavoro”.
Taranto, 3 ottobre 2025 – Dopo mesi di attese e sollecitazioni sindacali, si sblocca finalmente l’iter del concorso pubblico per l’assunzione di 38 autisti-soccorritori del servizio 118 di Taranto, bandito a seguito dell’internalizzazione del servizio avvenuta a maggio 2023.
Questa mattina, presso la Direzione Generale della ASL Taranto, si è svolto un incontro decisivo con la partecipazione del Direttore Generale Straordinario, Dott. Gregorio Vito Colacicco, dell’Amministratore Unico di Sanitaservice Taranto, Dott. Giuseppe Pulito, del Responsabile delle Relazioni Sindacali, Dott. Eustachio Marcosano, del Segretario della Commissione concorsuale Giuseppe Giardina, e dei rappresentanti della UIL FPL Taranto: il Segretario Provinciale Giovanni Maldarizzi, insieme a Luca Borraccino e Fedele La Neve.
L’incontro, convocato a seguito della proclamazione di un sit-in di protesta previsto per lunedì 6 ottobre, ha segnato una svolta. La Direzione Strategica ha comunicato che i ritardi erano dovuti a ulteriori verifiche sui titoli di servizio dei candidati. Contestualmente, è stato ufficializzato che da oggi sono partite le prime PEC indirizzate ai vincitori, finalizzate alla raccolta della documentazione integrativa indispensabile per completare il percorso assunzionale.
“Accogliamo con soddisfazione – ha detto il segretario generale UIL FPL Taranto, Giovanni Maldarizzi -l’avvio delle procedure di assunzione dei 38 autisti-soccorritori, frutto di un iter lungo e complesso che abbiamo seguito con determinazione. Questo risultato è importante non soltanto per i lavoratori, che finalmente vedono riconosciuto un diritto legittimo, ma soprattutto per i cittadini, che potranno contare su un servizio 118 più efficiente, con turni maggiormente sostenibili e un organico finalmente rafforzato.”
Sulla stessa linea, i dirigenti sindacali Luca Borraccino e Fedele La Neve hanno sottolineato: “Pur riconoscendo che lo sblocco delle assunzioni rappresenta un passo avanti concreto, non possiamo nascondere la nostra insoddisfazione per i ritardi accumulati e per le modalità con cui è stato gestito l’iter. Crediamo che si potesse e si dovesse agire con maggiore celerità e organizzazione. Ora chiediamo di aprire subito dopo la fase assunzionale un tavolo di confronto permanente per innalzare gli standard qualitativi del servizio, rendendolo realmente rispondente alle esigenze del territorio.”
Con l’ingresso in servizio dei 38 vincitori, la UIL FPL Taranto sottolinea come si realizza un duplice obiettivo: da un lato si tutelano i lavoratori che per anni hanno dovuto affrontare turni estenuanti e un organico insufficiente; dall’altro si garantisce ai cittadini un sistema di emergenza-urgenza più efficiente, tempestivo e all’altezza dei bisogni del territorio ionico.
Taranto, 2 ottobre 2025 – “È inaccettabile che un intero quartiere debba vivere nell’incertezza quotidiana per un servizio postale che dovrebbe essere normale e garantito a tutti”. Con queste parole il segretario generale di UIL Poste Taranto, Giuseppe Manfuso, sintetizza la protesta del sindacato in merito alla situazione che da mesi colpisce la comunità della Città Vecchia, a causa della chiusura dell’ufficio postale di Piazza Fontana e del suo accorpamento a quello di via Arco Paisiello.
Un provvedimento gestionale che, secondo UIL Poste, ha generato disagi insostenibili. I cittadini si trovano costretti a lunghe file anche per prestazioni banali e i dipendenti sono alle prese con condizioni di lavoro precarie e spesso frustranti. Le difficoltà si amplificano nei giorni di pagamento delle pensioni, quando in realtà convivono due uffici in uno solo, Taranto 1 e Taranto 2. Ma per l’utenza storicamente legata al servizio di Piazza Fontana l’accesso a semplici operazioni, come i prelievi, si è trasformato in un percorso a ostacoli: la riduzione della giacenza economica impedisce di soddisfare fabbisogni elementari, trasformando l’ufficio in un luogo di tensione continua.
Manfuso punta il dito contro la mancata unificazione dei frazionari telematici, provvedimento considerato minimo e urgente per unificare gli sportelli e semplificare le procedure. “Nel 2025 è assurdo che un quartiere intero resti ostaggio di scelte organizzative miopi – aggiunge –. I cittadini vengono penalizzati e i lavoratori sono gli ‘invisibili’ di una pianificazione che non riconosce dignità né sicurezza. È doveroso che Poste Italiane intervenga senza altri ritardi per restituire normalità all’utenza e stabilità agli operatori”.
La UIL Poste chiede quindi tre punti di azione immediata: un’assegnazione definitiva del personale che restituisca certezza ai dipendenti, l’attivazione di un unico frazionario operativo e la garanzia di un servizio efficiente e rispettoso della comunità della Città Vecchia. “Se non arriveranno risposte rapide – sottolinea Manfuso – saremo pronti a mettere in campo ulteriori iniziative sindacali, perché è in gioco un diritto collettivo che riguarda cittadini e lavoratori allo stesso tempo”.
L’intervento della UIL Taranto
Sulla vicenda è intervenuto anche il coordinatore territoriale della UIL Taranto, Gennaro Oliva, che ha allargato la riflessione al piano politico e sociale. “La condizione della Città Vecchia di Taranto non è un dettaglio – dichiara – ma un banco di prova sulla capacità delle istituzioni e delle aziende di garantire coesione e pari diritti. Quando un servizio essenziale viene depotenziato, si alimenta la percezione di marginalità e abbandono di un territorio che invece chiede attenzione e rispetto”.
Per Oliva, la questione posta da UIL Poste evidenzia “quanto la gestione dei servizi pubblici debba essere coerente con lo sviluppo e la valorizzazione delle comunità. Qui non parliamo soltanto di code agli sportelli, ma del diritto dei residenti della città vecchia a vivere in una dimensione urbana dignitosa. La UIL Taranto sostiene con forza questa battaglia, perché un servizio postale efficiente è un segnale di equità, presidio sociale e cittadinanza attiva”.
