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Pari Opportunità UIL Taranto e Sportello Mobbing & Stalking: “Nel nostro territorio disuguaglianze ancora profonde. Inaccettabile la cancellazione di Opzione Donna, ennesimo schiaffo alle lavoratrici”
Taranto, 6 marzo 2026 – L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, per la UIL di Taranto è un momento di memoria storica e di mobilitazione concreta per diritti, parità salariale, dignità e sicurezza nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana.
“In questa giornata ricordiamo le battaglie che hanno permesso alle donne di conquistare diritti fondamentali, ma registriamo anche quanto sia ancora lunga la strada verso una piena parità – dichiara Patrizia D’Arcangelo, coordinatrice Pari Opportunità UIL Taranto –. A oltre un secolo dalle prime mobilitazioni, restano profonde disuguaglianze anche nel nostro territorio: la crisi occupazionale e la precarietà continuano a colpire con maggiore forza le donne, con effetti diretti su redditi, autonomia e prospettive previdenziali.”
La UIL Taranto richiama l’attenzione sui dati che fotografano una fragilità strutturale: nella fascia 25-34 anni, l’occupazione femminile a Taranto e provincia è drammaticamente bassa (24,4%), con un divario netto rispetto al dato maschile (43,2%). Sul fronte delle retribuzioni, in Puglia il divario resta significativo: nel settore privato la retribuzione media giornaliera delle donne (91,9 euro) è inferiore a quella degli uomini (102,6 euro), divario che nel pubblico si amplia ulteriormente.
Alle disparità salariali si aggiunge l’allarme sul fronte pensionistico, dove le donne continuano a pagare il prezzo più alto di un welfare inefficiente. “La recente Legge di Bilancio ha definitivamente cancellato dal 1° gennaio 2026 lo strumento di Opzione Donna, sancendone la fine dopo vent’anni – prosegue Patrizia D’Arcangelo –. È un fatto gravissimo che la UIL contesta duramente: chiediamo il ripristino della misura nella sua versione originaria, per restituire flessibilità in uscita alle tante lavoratrici penalizzate da carriere discontinue, bassi salari e anni dedicati al lavoro di cura non retribuito all’interno delle famiglie”.
“Accanto al tema del lavoro e dei diritti negati, l’8 marzo ci impone di parlare con chiarezza di violenza di genere, stalking, ricatti e molestie – sottolinea Antonella Maselli, responsabile dello Sportello Mobbing & Stalking UIL Taranto –. Troppo spesso le donne subiscono pressioni o violenze che si consumano nel silenzio, dentro casa e nei luoghi di lavoro. Questo fenomeno affonda le radici in una cultura patriarcale che fatica a scomparire. Per spezzare questa catena è indispensabile educare i giovani: famiglia e scuola devono promuovere il rispetto dell’altro. Il femminicidio è una ferita sociale che lascia vittime invisibili, come i tanti orfani privati del loro futuro. In questo contesto, l’introduzione da dicembre 2025 della pena dell’ergastolo diventa un segnale forte, un atto di giustizia per sancire che la violenza sulle donne non può essere tollerata”.
Lo Sportello Mobbing & Stalking UIL Taranto, attivo come centro di ascolto, nasce proprio per intercettare situazioni di disagio e offrire tutela, anche nei casi in cui la violenza si intreccia con dinamiche lavorative.
“Non bastano le celebrazioni: la parità si costruisce con scelte politiche e contrattuali che garantiscano occupazione stabile, servizi e tutele vere – dichiara Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto –. La condizione femminile nel mercato del lavoro tarantino è un indicatore decisivo della salute sociale ed economica del territorio: se le donne restano ai margini, Taranto perde futuro. Serve un impegno serio per creare lavoro di qualità, contrastare la precarietà e rafforzare le infrastrutture sociali, a partire dagli asili nido, per permettere alle donne la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Senza queste basi, il rilancio di Taranto resterà solo uno slogan.”
Taranto, 02 marzo 2026 – Condizioni di lavoro inaccettabili, turni massacranti e licenziamenti definiti “discriminatori e arbitrari” hanno innescato una dura protesta sindacale nel capoluogo ionico. La Uiltucs Taranto ha proclamato lo stato di agitazione e indetto una giornata di sciopero per giovedì 5 marzo 2026, dalle ore 8:30 alle 12:30. In concomitanza con l’astensione dal lavoro, i dipendenti e i dirigenti sindacali terranno un sit-in di protesta davanti al punto vendita Todis di via Tre Fontane.
Il conflitto sindacale con la società Chigiu Srl, attuale gestore del supermercato, è precipitato dopo la decisione aziendale di licenziare il Rappresentante Sindacale Aziendale e il lavoratore Fabio Murianni. Il coordinatore generale della Uiltucs Taranto, Luigi Galiano, ha criticato fermamente il provvedimento, inserendolo in un contesto di preesistente e grave sfruttamento. Già nell’aprile 2025, infatti, il sindacato aveva segnalato che i dipendenti erano costretti a lavorare fino a 60 ore settimanali a fronte di contratti part-time da sole 20 ore.
Il subentro della nuova società non ha determinato il ripristino della legalità auspicato dai lavoratori e dall’organizzazione sindacale. I ripetuti tavoli di confronto si sono rivelati del tutto infruttuosi riguardo al mancato pagamento degli straordinari e al mancato rispetto delle maggiorazioni salariali. L’intervento degli organi ispettivi, sollecitato dalla Uiltucs, ha inoltre accertato in via ufficiale la presenza di personale irregolare e a nero all’interno del supermercato.
Di fronte a queste gravi violazioni, l’organizzazione sindacale esige la revoca immediata e incondizionata dei due licenziamenti. Luigi Galiano ha inoltrato una richiesta formale per un tavolo urgente con Addis, la società titolare del marchio Todis, affinché intervenga direttamente a tutela dei lavoratori. L’obiettivo dell’incontro è spingere l’azienda madre a valutare concretamente la revoca della concessione del punto vendita all’attuale gestione.
Taranto, 2 marzo 2026 – Il Governo si assuma la responsabilità di dire la verità, di fronte all’ennesimo lutto di una famiglia e di una
comunità portata all’esasperazione. Dica la verità subito, proprio ora durante l’ennesimo sciopero proclamato dalle categorie metalmeccaniche, multiservizi ed edili.
Dichiari, certifichi che lo stabilimento è sicuro attraverso i commissari straordinari. Oggi è morto un lavoratore di una fabbrica al collasso. Abbiamo denunciato e dichiarato più e più volte le criticità degli impianti, la mancanza delle manutenzioni ordinarie e straordinarie.
La fabbrica è abbandonata a sé stessa da una politica che negli anni è stata incapace di trovare soluzioni e, soprattutto, di impedire che i lavoratori perdano la vita perché vanno a lavorare. È un atto di accusa grave e solenne che noi da qui solleviamo con forza.
Con le continue denunce dei Rls e delle organizzazioni sindacali, anche ai tavoli ministeriali, sono state segnalate più volte le criticità degli impianti e la necessità di reperire risorse per programmare attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. Siamo rimasti inascoltati e, mentre il Governo continua a trattare con i “futuri” acquirenti, lo stabilimento cade a pezzi e porta con sé operai e la speranza di un territorio continuamente abusato e oltraggiato.
Come si fa a discutere del futuro se il presente è fatto di pericoli continui sul luogo di lavoro?! Il Governo si assuma le sue di responsabilità e non continui a scaricarle su gli altri, soprattutto quando questi sono l’anello debole costretto a pagare punte di oltre il 50 o il 60 per centro di Cassa Integrazione.
Taranto, 02.03.2026
Giovanni D’Arcangelo segreatrio generale CGIL TARANTO
Gennaro Oliva coordinatore territoriale UIL TARANTO
Taranto, 2 marzo 2026 – È stata pubblicata sul sito istituzionale della Regione l’autorizzazione che dispone la proroga dei termini per il trasferimento dei mitili, inizialmente fissati al 28 febbraio, posticipandoli al 31 marzo 2026. Le associazioni e i sindacati dei mitilicoltori del territorio esprimono profonda soddisfazione e sincero ringraziamento al Dipartimento di prevenzione della ASL Taranto e alla Regione Puglia per l’attenzione dimostrata nei confronti degli operatori a fronte delle difficoltà operative emerse nell’applicazione dell’ordinanza relativa alla movimentazione del novellame. L’ordinanza regionale prevede il trasferimento dei mitili dal primo seno del Mar Piccolo al secondo seno o al Mar Grande entro il 28 febbraio come misura preventiva a tutela della salute pubblica e della continuità produttiva. Si tratta quindi di un intervento programmato di gestione del rischio sanitario a sostegno dell’intera filiera mitilicola. Le criticità riscontrate nelle ultime settimane avrebbero rischiato di incidere in maniera significativa sull’attività produttiva del comparto, con ripercussioni concrete sul lavoro quotidiano di numerose imprese e operatori impegnati in una filiera strategica per l’economia locale e per la tradizione del territorio. Per tale ragione, le rappresentanze dei mitilicoltori avevano formalmente richiesto un differimento dei termini previsti, evidenziando le oggettive difficoltà legate alla piena attuazione delle disposizioni nei tempi stabiliti. L’accoglimento della richiesta di differimento rappresenta un risultato concreto per i lavoratori, che potranno beneficiare di tempi più adeguati per gestire le operazioni di movimentazione del novellame. La proroga consente infatti di evitare concentrazioni forzate delle attività entro scadenze troppo ristrette, permettendo una programmazione più ordinata ed efficace del lavoro. Questo si traduce in condizioni operative più sicure, in una migliore organizzazione delle attività in mare e in una riduzione delle situazioni di urgenza che avrebbero potuto incidere negativamente sulla sicurezza e sulla qualità del lavoro svolto. Al tempo stesso, la possibilità di proseguire le operazioni nel rispetto dei controlli sanitari garantisce continuità
lavorativa, tutelando l’occupazione e consentendo agli operatori di operare con maggiore serenità e responsabilità. La disponibilità al dialogo e al confronto istituzionale da parte del Dipartimento di prevenzione della ASL Taranto, unita alla sensibilità mostrata dalla Regione guidata dal Presidente Antonio Decaro, ha consentito di giungere ad una soluzione equilibrata e responsabile. Il differimento concesso, infatti, rappresenta un punto di equilibrio tra le imprescindibili esigenze di tutela sanitaria e la necessità di garantire la continuità delle attività produttive. Il provvedimento adottato testimonia concretamente come la collaborazione tra istituzioni e rappresentanze del settore possa produrre risultati efficaci, nel rispetto delle normative vigenti e della sicurezza alimentare, ma anche delle esigenze economiche e sociali delle comunità coinvolte. I mitilicoltori rinnovano il proprio impegno a operare nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie e dei controlli previsti, confermando la volontà di proseguire in un percorso di collaborazione costruttiva con le autorità competenti. L’auspicio condiviso è che questo approccio, fondato sull’ascolto e sul confronto, possa proseguire anche in futuro, nella prospettiva di una revisione complessiva della norma alla luce degli incoraggianti risultati emersi dagli ultimi rilievi e dal progetto di decontaminazione dei mitili, supportato anche dall’attenzione puntuale del Commissario per le bonifiche, a tutela di un comparto che rappresenta non solo una risorsa economica, ma anche un patrimonio identitario del territorio.
f.to
COLDIRETTI TARANTO/SETTORE PESCA – EMILIO PALUMBO CONFCOOPERATIVE TARANTO/FEDERCOOPESCA – GIANLUCA BASILE CONFESERCENTI CASAIMPRESA TARANTO – COSIMO D’ANDRIA
LEGACOOP AGROALIMENTARE TARANTO/DIPARTIMENTO PESCA – COSIMO BISIGNANO
UNCI AGROALIMENTARE – CARLA MACRIPO’
FAI CISL – ALESSANDRO GESUE’
FLAI CGIL – GIUSEPPE ROMANO
UILA PESCA – VINCENZO GUARINO
Taranto, 28 febbraio 2026 – Un risultato che premia la serietà, la costanza e la presenza quotidiana al fianco dei lavoratori. È con grande soddisfazione che la Uilcom Puglia accoglie l’esito delle elezioni per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) svoltesi il 26 e 27 febbraio 2026 nel sito Covisian di Taranto.
Il dato che salta immediatamente all’occhio è la straordinaria partecipazione al voto. Ben centouno lavoratori su centootto aventi diritto si sono recati alle urne, segnando una delle percentuali di affluenza più alte mai registrate a livello nazionale nei vari siti Covisian. Questo dato rappresenta non solo un trionfo per il sindacato, ma soprattutto una prova tangibile del desiderio dei lavoratori di far sentire la propria voce e di partecipare attivamente alle dinamiche aziendali.
In questo quadro di entusiasmo e partecipazione, spicca l’eccezionale risultato personale di Patrizia D’Arcangelo. Con ventisette preferenze, D’Arcangelo è risultata la candidata più votata del sito jonico, conquistando un seggio RSU e affermandosi come l’unica RLS eletta per Covisian Taranto. La Segreteria Regionale esprime i più sinceri complimenti a Patrizia, sottolineando come questo riconoscimento sia il meritato frutto della sua dedizione, della sua credibilità e del suo impegno costante a tutela dei colleghi.
Tuttavia, questo successo non sarebbe stato possibile senza l’apporto fondamentale di un’intera squadra. Un ringraziamento profondo va a tutte le candidate della lista Uilcom: Giada Annese, Silvia Reale e Lucia Perricelli. Il loro lavoro, la loro disponibilità e la loro presenza continua, anche durante le fasi cruciali delle assemblee, sono stati determinanti per condividere e rafforzare la visione del sindacato per il presente e il futuro dell’azienda.
Questo trionfo elettorale trascende il mero dato statistico. Si tratta di una vittoria collettiva, costruita giorno dopo giorno attraverso l’ascolto e la vicinanza, che conferma il ruolo centrale della Uilcom Puglia come punto di riferimento imprescindibile per i lavoratori del territorio.
Si registra un nulla di fatto, in riferimento alle proposte sulla estensione dei benefici previdenziali per l’esposizione all’amianto ed a sostanze cancerogene, in particolare dei lavoratori ex Ilva di Taranto, presentate nelle audizioni in Commissione Sanità e in III Commissione del Consiglio Regionale pugliese, da CGIL CISL UIL (Giovanni D’Arcangelo, Luigi Spinzi, Gennaro Oliva) e FIM FIOM UILM territoriali (Francesco Brigati, Biagio Prisciano, Davide Sperti), a gennaio 2025.
Erano richieste chiare: pensione anticipata, avvio di un monitoraggio biologico sistematico, mappatura dell’amianto nello stabilimento siderurgico, apertura di un tavolo ministeriale con il coinvolgimento della Regione e degli Enti locali.
Il presidente pro tempore si impegnò ad aprire un tavolo permanente di confronto che, però, non si è mai realmente insediato.
Oggi, il neo presidente ha l’opportunità di offrire risposte istituzionali attese da anni, considerato che l’amianto è questione non solo del passato ma si conferma emergenza sanitaria attuale e riguarda lavoratori che si ammalano a causa di esposizioni avvenute decenni addietro e, molti di loro, continuano ad essere esposti anche ad altre sostanze cancerogene.
E’ evidente che non è più possibile aspettare oltre!
CGIL CISL UIL, dunque, chiedono formalmente al Presidente Antonio Decaro ed ai Presidenti delle Commissioni Sanità e Lavoro del Consiglio Regionale di essere convocate con particolare urgenza, per rilanciare quel tavolo permanente.
Le stesse OO.SS. chiedono, inoltre, l’avvio immediato di una campagna di sorveglianza sanitaria per i lavoratori ex Ilva e dell’indotto, attraverso la ASL e la definizione di un protocollo regionale per la mappatura e lo smaltimento dell’amianto a partire dal siderurgico tarantino.
Ai lavoratori dell’area ionica, che hanno contribuito fortemente allo sviluppo del Paese ed a consolidarne il comparto industriale nel contesto anche internazionale, devono essere riconosciuti i benefici legati all’esposizione all’amianto, come peraltro avvenuto nel passato.
Alle istituzioni, ad ogni livello, il dovere oggi di offrire risposte opportune ed esigibili.
