Frecciarossa Taranto, Sasso (UIL Trasporti): “Le soluzioni c’erano e costavano anche meno, non bisogna cedere ai ricatti”
Il Segretario Generale della UIL Trasporti Taranto interviene dopo il ripristino del collegamento ad Alta Velocità: «Si poteva garantire il servizio attraverso una diversa organizzazione del trasporto regionale, senza subire imposizioni e senza ulteriori costi per i cittadini»
La ripartenza del Frecciarossa da Taranto rappresenta certamente una notizia positiva per il territorio e per i tanti cittadini che quotidianamente utilizzano il collegamento con la Capitale. Tuttavia, secondo la UIL Trasporti Taranto, il ritorno del servizio non può chiudere il dibattito sulle modalità con cui si è giunti a questa soluzione e sulle prospettive future della mobilità ferroviaria ionica.
A intervenire è il Segretario Generale della UIL Trasporti Taranto, Carmelo Sasso, che offre una lettura tecnica della vicenda, evidenziando come il collegamento con Taranto sia stato negli anni conveniente anche per Trenitalia.
«Il Frecciarossa in tutti questi anni è venuto da Metaponto a Taranto per una questione di convenienza di Trenitalia – spiega Sasso –. Il treno si ricoverava a Taranto, dove veniva ripulito, sanificato e rifornito per poi ripartire il giorno successivo da Metaponto già pronto per il servizio. È evidente che riportare il convoglio ogni sera fino a Potenza e farlo tornare a Metaponto il mattino seguente rappresenta uno spreco operativo».
Secondo il Segretario della UIL Trasporti, la Regione avrebbe potuto seguire una strada diversa, senza accettare quella che definisce una posizione di forza da parte di Governo e Trenitalia.
«Se fossi stato assessore regionale – afferma Sasso – anziché sentirmi ricattato da Governo e Trenitalia, avrei organizzato un treno regionale fino a Metaponto per collegarsi alla Freccia. La Regione ha competenza sul trasporto ferroviario regionale e questa soluzione avrebbe consentito di garantire il servizio. Non ci si sottomette ai ricatti, le soluzioni esistono e costano pure meno».
Per la UIL Trasporti Taranto il confronto non può limitarsi all’emergenza del momento, ma deve trasformarsi in una programmazione strutturale capace di assicurare collegamenti ferroviari efficienti e stabili per il territorio ionico.
L’organizzazione sindacale ribadisce la necessità di una strategia complessiva sulla mobilità ferroviaria che metta al centro le esigenze dei pendolari, dei lavoratori e delle imprese, valorizzando il ruolo strategico di Taranto nella rete nazionale dei trasporti.
«Taranto – conclude la UIL Trasporti – merita infrastrutture moderne, servizi affidabili e una pianificazione che guardi al futuro, senza dover rincorrere continuamente soluzioni emergenziali. Continueremo a vigilare affinché il diritto alla mobilità venga garantito con scelte efficaci, sostenibili e rispettose delle esigenze del territorio».


