Crisi nel reparto di Neonatologia del Santissima Annunziata di Taranto: La UIL Taranto chiede interventi immediati per il diritto alla salute

Si alza la voce dei sindacati confederali contro il rischio di chiusura del reparto di Terapia Intensiva Neonatale (Utin) dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, già messo a dura prova da un’annunciata dimissione in blocco di cinque medici neonatologi. In prima linea, la UIL Taranto, con il segretario organizzativo Stefano Frontini della UIL Puglia, che ribadisce la necessità di misure urgenti per garantire la sopravvivenza del reparto e il diritto alla salute nella provincia ionica.

È inaccettabile – dichiara Frontini – che ci si trovi a fronteggiare l’emergenza solo dopo che i nodi sono venuti al pettine. Da mesi denunciamo il rischio imminente di una crisi come quella attuale, ma il mancato ascolto e le risposte insufficienti delle istituzioni ci hanno condotto a una situazione estrema. Il Santissima Annunziata rappresenta un presidio fondamentale per la popolazione di Taranto e provincia; eppure, il reparto Utin rischia ora di chiudere, con il punto nascita a seguito, a causa di una carenza cronica di personale.”

Il sindacato lancia un appello diretto alla direzione generale dell’Asl Taranto e alla Regione Puglia, invitando a rispondere con azioni concrete: “Chiediamo al direttore generale Gregorio Colacicco e al management della Asl un impegno urgente per riaprire il tavolo di confronto. È essenziale tornare a discutere di assunzioni, stabilizzazioni e dei flussi di personale, anche in vista delle tante richieste di mobilità in uscita. Non possiamo permettere che i servizi essenziali, come la Neonatologia, siano messi a repentaglio.”

Insieme ai segretari della CGIL e CISL Taranto-Brindisi, Giovanni D’Arcangelo e Gianfranco Solazzo, si è evidenziato che il blocco di queste trattative è solo l’ultimo esempio di una gestione problematica del Servizio Sanitario Regionale. Il rischio chiusura del reparto Utin è solo la punta dell’iceberg. In tutto il sistema sanitario regionale si riscontrano problemi di organico, lunghe liste d’attesa e carenza di posti letto, fenomeni che incidono negativamente sulla qualità delle cure erogate ai cittadini pugliesi. È tempo che la politica e la direzione sanitaria riconoscano la gravità della situazione e rispondano con azioni risolutive.

Infine, il segretario UIL sottolinea l’urgenza di un cambio di rotta da parte della Regione Puglia: Il protocollo d’intesa del 2023 è stato solo un primo passo. Ora servono decisioni rapide e risolutive per evitare che il sistema sanitario ionico collassi definitivamente.

Appalti multiservizi: Nessuna Soluzione per i 140 Lavoratori in Bilico – UIL Trasporti Taranto denuncia l’inerzia delle istituzioni

Taranto, 13 novembre 2024 – È stato un Consiglio comunale lungo e deludente, quello di ieri, in cui il futuro di 140 lavoratori degli appalti multiservizi del Comune di Taranto è rimasto in bilico. Nonostante la scadenza del loro contratto si avvicini, prevista per il 31 dicembre, nessuna risposta concreta è arrivata dall’amministrazione. Carmelo Sasso, segretario generale della UIL Trasporti Taranto, si è espresso duramente sull’inerzia delle istituzioni: “Questi lavoratori vengono trattati come numeri. Sono persone che guadagnano poco più di 400 euro al mese per venti ore settimanali, e hanno il diritto di vivere con dignità. È ora che l’amministrazione si assuma le proprie responsabilità”.

La seduta consiliare, durata oltre cinque ore, è stata caratterizzata da tensioni e delusione per la decisione della maggioranza di respingere due mozioni presentate dall’opposizione, che avrebbero impegnato la giunta comunale a trovare risorse per garantire la continuità occupazionale. Tanta l’amarezza per i lavoratori presenti in aula, costretti ad assistere a discussioni che hanno solo aumentato la loro frustrazione. “Vediamo un teatrino senza fine, – ha detto Sasso – mentre il destino di chi si occupa della manutenzione ordinaria degli immobili comunali, del facchinaggio, del portierato e di altri servizi essenziali è ignorato. Questi lavoratori e le loro famiglie meritano rispetto, non promesse vuote.”

Nel corso della seduta, l’assessore al Patrimonio Marcello Murgia ha giustificato l’attuale precarietà con difficoltà economiche e organizzative che deriverebbero da anni di cattiva gestione delle risorse e che avrebbero complicato ulteriormente il quadro, specie dopo il recente reintegro di 12 unità provenienti dagli appalti per gli asili nido. “Sono problemi economici che ricadono, ancora una volta, sui più deboli,” ha dichiarato Carmelo Sasso. “Quattro anni fa il budget per l’appalto multiservizi ammontava a 2,8 milioni di euro, oggi siamo a 1,3 milioni. Come possiamo pensare che sia sostenibile? Si è scelto consapevolmente di penalizzare questi lavoratori, riducendo l’appalto a cifre ridicole.”

Mentre l’assessore Murgia tentava di spiegare le difficoltà di bilancio, in aula cresceva la rabbia dei lavoratori e degli esponenti sindacali. “L’assenza del sindaco e dei dirigenti competenti è un segnale di disinteresse intollerabile,” ha affermato Sasso. “La comunità tarantina, i cittadini che ogni giorno vedono svolgersi questi servizi fondamentali, meritano di sapere perché chi ha il potere di garantire la continuità occupazionale preferisce rimanere in silenzio.”

L’incertezza del futuro di questi 140 lavoratori, molti dei quali monoreddito, rappresenta una ferita per tutta la città. Il dibattito di ieri si è concluso con la promessa della maggioranza di approfondire il tema in commissione consiliare, una promessa che Carmelo Sasso ha definito insufficiente: “I tempi stringono. Non possiamo accettare altri rinvii e altre parole al vento. Serve una soluzione concreta, serve ora.”

L’impegno della UIL Trasporti Taranto rimane fermo e senza compromessi: “Continueremo a farci sentire, fino a quando non vedremo un impegno reale da parte dell’amministrazione per garantire la continuità di questi appalti. La precarietà e l’incertezza non sono accettabili, e non ci fermeremo finché non vedremo questi lavoratori riconosciuti e tutelati,” ha concluso Sasso.

Taranto ospita la seconda tappa del progetto “Come eri vestita? Non è l’abito che fa la violenza”

Si è svolto oggi, 11 novembre, a Taranto, presso l’Istituto Tecnico Economico Statale “Pitagora”, il secondo incontro del ciclo di conferenze itineranti “Come eri vestita? Non è l’abito che fa la violenza”, promosso dalla UIL Puglia per sensibilizzare i giovani sul tema della violenza di genere. Un progetto che mira a sfidare i pregiudizi legati all’abbigliamento delle vittime e a sensibilizzare le nuove generazioni verso una cultura del rispetto reciproco.

L’evento, che ha riscosso grande partecipazione, ha visto la presenza di numerosi ospiti, tra cui Annarita Gianniello, segretaria regionale UIL Puglia con delega alle Pari Opportunità, ideatrice del progetto. La Gianniello ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza di portare avanti il dibattito sulla violenza di genere, mettendo in evidenza che “questo ciclo di incontri rappresenta una straordinaria occasione per sensibilizzare i giovani e costruire una cultura basata sul rispetto, senza pregiudizi né stereotipi”.

Al suo fianco, hanno partecipato Stefano Frontini, segretario organizzativo UIL Puglia, e la Dott.ssa Nadia Bonucci, Dirigente Scolastico dell’ITES Pitagora, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, affermando: “Vogliamo che i nostri studenti possano crescere in un ambiente che promuova il rispetto e la costruzione di rapporti sani tra i generi”. L’importanza della prevenzione è stata ribadita anche da Antonella Maselli, responsabile dello Sportello Mobbing e Stalking UIL Taranto, che ha illustrato i dati locali sugli episodi di violenza, indicando le intimidazioni e le violenze psicologiche come le forme più comuni di abuso.

L’incontro è stato arricchito dalla partecipazione della Dott.ssa Federica Tinelli, psicologa e psicoterapeuta, che ha fornito spunti utili per riconoscere segnali di abuso fisico e psicologico. Tinelli ha anche parlato dei servizi di sostegno disponibili per le vittime, come centri antiviolenza e case di accoglienza, invitando tutti a non restare indifferenti. Presente anche la Dott.ssa Gabriella Ficocelli, assessore del Comune di Taranto.

La manifestazione è stata anche un’occasione per riflettere attraverso la potente testimonianza visiva offerta dalla mostra degli abiti indossati da donne vittime di violenza. I capi, gentilmente donati dall’Associazione Malala di Bologna, sono stati esposti come simbolo della lotta contro il pregiudizio che vede l’abbigliamento delle vittime come una giustificazione per la violenza subita. “Anche gli abiti più sobri e comuni non sono esenti da commenti o atti violenti”, ha spiegato la Dott.ssa Bonucci, evidenziando la necessità di superare la mentalità che incolpa la vittima.

Nel corso dell’incontro, il giornalista Antonello Corigliano ha moderato il dibattito, mentre i dati nazionali e locali sulla violenza di genere sono stati esposti, rivelando numeri inquietanti: 794 vittime di violenza solo nel 2024, con 80 femminicidi e 9 infanticidi. Questi numeri, uniti alle testimonianze di violenza psicologica nel mondo del lavoro presentate da Antonella Maselli, hanno scosso i presenti, evidenziando la gravità e l’urgenza della problematica.

L’incontro si è concluso con un messaggio di speranza e impegno per il futuro, rinnovato dalla segretaria Gianniello, che ha ribadito come “è fondamentale che la nuova generazione cresca in un contesto che non accetti più la violenza come parte della nostra realtà sociale”.

Quella di Taranto è stata la seconda tappa di un ciclo che proseguirà a Brindisi, Lecce e Bari, con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre maggiore di giovani, affinché possano diventare cittadini consapevoli e responsabili, pronti a costruire una società senza violenza e discriminazioni.

La manifestazione ha rappresentato un passo importante in questa battaglia di sensibilizzazione, mettendo in luce la necessità di educare alla cultura del rispetto, un obiettivo che la UIL Puglia continua a perseguire con determinazione.

“Come eri vestita? Non è l’abito che fa la violenza” – A Taranto la seconda tappa del ciclo di incontri contro la violenza sulle donne organizzato dalla UIL Puglia

Si terrà l’11 novembre alle ore 10:00, presso l’Istituto Tecnico Economico e Statale “Pitagora” di Taranto, la seconda tappa del ciclo di incontri dal titolo “Come eri vestita? Non è l’abito che fa la violenza”, organizzato dalla UIL Puglia. Un progetto che mira a sensibilizzare i giovani e a sfidare i pregiudizi sulla violenza di genere, riportando nei territori pugliesi il dibattito su questo importante tema.

L’evento vedrà la partecipazione di figure istituzionali e professionali di rilievo: Annarita Gianniello, segretaria regionale UIL Puglia con delega alle Pari Opportunità; Stefano Frontini, segretario organizzativo UIL Puglia; Antonia Maselli, responsabile territoriale dello Sportello Mobbing & Stalking UIL Taranto; la Dott.ssa Prof.ssa Nadia Bonucci, dirigente scolastico dell’ITES Pitagora; la Dott.ssa Margherita Micelli Ferrari, vice dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; Dott.ssa Gabriella Ficocelli, assessore del Comune di Taranto; e Federica Tinelli, psicologa e psicoterapeuta. A moderare l’evento sarà il giornalista Antonello Corigliano.

Il progetto trae ispirazione da lontano: la poesia “What I Was Wearing” di Mary Simmerling, scritta dopo aver subito uno stupro, è divenuta un simbolo per le vittime di violenza. Da questa testimonianza, l’associazione milanese LibereSinergie ha realizzato una mostra itinerante con gli abiti indossati dalle donne nel momento della violenza. Gli abiti, 17 in tutto, esposti, forniti dall’associazione Malala di Bologna, diventano così simbolo della lotta contro i pregiudizi che legano l’abbigliamento delle vittime alla responsabilità delle violenze subite.

“Come eri vestita?” si propone di far riflettere sulla violenza di genere e su una questione delicata e spesso silenziata, e di stimolare una riflessione collettiva sulla necessità di superare gli stereotipi. Annarita Gianniello, ideatrice del progetto e segretaria regionale UIL Puglia per le Pari Opportunità, afferma: “Questo ciclo di incontri rappresenta un’occasione unica per aprire un dialogo diretto con i giovani e con tutte le componenti della comunità su un tema che non possiamo più ignorare. I dati sulla violenza di genere in Italia ci dicono che è urgente abbattere il muro del silenzio e del pregiudizio, lavorando alla radice culturale del fenomeno.”

La tappa di Taranto rappresenta la seconda delle cinque tappe previste in Puglia, che hanno preso avvio il 6 novembre presso l’Istituto Tecnico Blaise Pascal di Foggia. Gli appuntamenti successivi vedranno coinvolti l’Istituto Francesca Laura Morvillo Falcone di Brindisi (14 novembre), il Liceo Classico Giuseppe Palmieri di Lecce (18 novembre), e il Liceo Scientifico Scacchi di Bari (22 novembre).

Ogni incontro, costruito in un clima di dialogo e di ascolto reciproco, permetterà di coinvolgere le studentesse e gli studenti, ma anche rappresentanti delle forze dell’ordine, del mondo politico e della società civile, in una discussione volta a smantellare il pregiudizio che la responsabilità delle violenze possa dipendere da come la vittima era vestita. Un pregiudizio che colpevolizza chi subisce, piuttosto che chi agisce.

La UIL Puglia, con questo progetto, rinnova il suo impegno nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto alla violenza sulle donne, sottolineando come sia fondamentale l’educazione e la sensibilizzazione dei più giovani.

Vandali in azione contro i bus a Taranto: UIL Trasporti chiede azioni immediate

Taranto, 5 novembre 2024 – La recente escalation di atti vandalici contro i mezzi pubblici a Taranto ha destato un allarme crescente tra i sindacati dei trasporti. Carmelo Sasso, Segretario Generale della UIL Trasporti di Taranto, esprime forte preoccupazione per i gravi episodi avvenuti il 31 ottobre, quando ben undici autobus della Kyma Mobilità sono stati vandalizzati, con vetri rotti a causa di sassaiole e un’aggressione al personale.

“Non possiamo più tollerare una situazione in cui i nostri mezzi e i nostri lavoratori sono messi a rischio quotidianamente,” afferma Sasso. “Abbiamo già segnalato più volte il fenomeno del lancio di pietre e l’assenza di un’adeguata risposta da parte delle autorità competenti. I nostri appelli per maggiori controlli sono rimasti in gran parte inascoltati.”

L’episodio di Halloween, che ha visto il ripristino di un servizio ridotto solo dopo le rassicurazioni delle autorità, ha dimostrato che i tentativi di prevenzione non sono stati sufficienti. “I dipendenti della Kyma Mobilità, insieme a tutti i passeggeri, sono stati esposti a rischi inaccettabili. Non solo abbiamo dovuto affrontare ritardi e soppressioni di linee, ma anche la minaccia concreta di violenza,” continua Sasso.

I sindacati hanno richiesto un incontro urgente con il Prefetto di Taranto, Paola Dessì, per discutere la situazione e chiedere la convocazione immediata del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. “È fondamentale che vengano adottate misure concrete e tempestive. La nostra proposta è quella di interrompere il servizio nei tratti più colpiti da questi atti vandalici, come in Via Salvemini nel quartiere Paolo VI,” sottolinea Sasso.

La UIL Trasporti denuncia anche la necessità di un’azione legale più incisiva contro i responsabili di questi crimini, evidenziando che la maggior parte degli autori sono spesso minorenni che agiscono indisturbati. “È ora di fermare questa spirale di violenza e garantire la sicurezza di chi lavora e di chi utilizza il trasporto pubblico. Non possiamo più considerare questi atti come semplici bravate; c’è in gioco il rispetto delle istituzioni e la sicurezza dei cittadini,” conclude Sasso, annunciando la possibilità di mobilitazioni se non verranno date risposte concrete.

Halloween a Taranto: la UIL Trasporti contro i vandalismi

Taranto, 28 ottobre 2024 – L’ennesimo episodio di vandalismo ai danni di un autobus della linea 24, oggetto di una sassaiola nel quartiere Paolo VI, ha scosso il settore del trasporto pubblico tarantino. La UIL Trasporti, rappresentata dal segretario generale Carmelo Sasso, insieme a CGIL e CISL, ha chiesto interventi urgenti per fronteggiare un fenomeno ormai dilagante, proponendo soluzioni a tutela di passeggeri e personale viaggiante.

Allarme sicurezza: la richiesta di intervento delle istituzioni

Il comunicato dei sindacati FILT CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti evidenzia la gravità della situazione: “Non si tratta più di episodi isolati,” dichiara Sasso, “ma di una deriva sociale che ha trasformato certe aree della città in vere e proprie zone a rischio, con episodi che si verificano con una frequenza allarmante.” I segretari hanno richiesto al Prefetto di Taranto, Paola Dessì, una convocazione urgente del tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, sollecitando un coinvolgimento anche del nuovo Questore, Michele Davide Sinigaglia.

La UIL Trasporti: una richiesta di attenzione e azioni concrete

Per Carmelo Sasso: “Questi atti di violenza e inciviltà sono una vera e propria emergenza sociale: i lavoratori del trasporto pubblico non possono essere lasciati soli in una battaglia quotidiana per la sicurezza.” La UIL Trasporti auspica che dalle istituzioni arrivi presto un piano di intervento strutturato per garantire condizioni di lavoro sicure e il diritto dei cittadini a un servizio pubblico efficiente e rispettato.

Emergenza mitilicoltura a Taranto: UILA PESCA chiede interventi urgenti per salvare un settore in ginocchio

Al TG1 il segretario generare di UILA PESCA TARANTO, Vincenzo Guarino, ha portato la voce di un comparto allo stremo delle forze: “Quella che stiamo vivendo è una vera catastrofe ambientale e sociale per Taranto. È un colpo alla dignità di famiglie che da generazioni vivono di mitilicoltura”.

Taranto, 27 ottobre 2024 – Le alte temperature registrate negli ultimi mesi hanno causato una devastante morìa di cozze a Taranto, mettendo a rischio la sussistenza di oltre 400 famiglie di mitilicoltori. Un’emergenza senza precedenti che colpisce il cuore di una delle attività simbolo del territorio, la mitilicoltura tarantina, fiore all’occhiello di una lunga tradizione di eccellenza.

Secondo quanto riportato dagli allevatori locali, quest’anno il caldo record ha toccato punte di 31 gradi in acqua, provocando danni irreparabili: oltre il 70% del novellame è andato perso, compromettendo non solo la produzione attuale, ma anche quella dei prossimi anni. Gli operatori si trovano di fronte a spese esorbitanti, aggravate dall’arrivo di ordini di introito e cartelle esattoriali, pari a 3.800 euro per concessione. Una situazione insostenibile che lascia nell’incertezza centinaia di lavoratori.

Vincenzo Guarino, segretario generale UILA PESCA TARANTO, è intervenuto al Tg1, durante l’edizione delle ore 20:00, portando la voce di un comparto ormai in ginocchio: “Quella che stiamo vivendo è una vera catastrofe ambientale e sociale per Taranto. Non si tratta solo di una perdita economica: è un colpo alla dignità di famiglie che da generazioni vivono di mitilicoltura e che oggi rischiano di perdere tutto. Chiediamo al governo e agli enti locali un intervento urgente per dichiarare lo stato di calamità naturale, per garantire l’abbattimento delle cartelle esattoriali e fornire sostegni immediati agli operatori in difficoltà.”

Il sindacato denuncia inoltre come l’attuale obbligo di trasferimento delle cozze nel secondo seno del Mar Piccolo, imposto dall’ordinanza regionale del 2012, stia aggravando la crisi. “Questo obbligo, seppure introdotto per motivi di sicurezza, ha contribuito a sovraccaricare le acque, rendendo i molluschi ancora più vulnerabili alle temperature estreme e causando un’alta percentuale di perdite,” continua Guarino.

La UILA PESCA invita gli enti preposti a prendere decisioni decisive e lungimiranti per il futuro della mitilicoltura tarantina. “Occorre con urgenza realizzare una nuova area di stoccaggio nel Mar Grande, come richiesto ormai da anni dai mitilicoltori,” aggiunge Guarino. “Solo così potremo garantire condizioni adeguate per la produzione e una ripresa stabile del settore.”

La disperazione si estende ormai ai mercati locali, dove per sopravvivere alcuni commercianti sono costretti a vendere cozze importate da altre zone, mentre altri hanno scelto di rimuoverle dal proprio menù per solidarietà. “Taranto non può più aspettare,” conclude Guarino. “Salvare la nostra mitilicoltura significa proteggere un pezzo di storia e di identità. Invitiamo le istituzioni a rispondere con soluzioni concrete a una crisi che potrebbe compromettere il futuro stesso della nostra comunità.”

Uilm inaugura a Grottaglie (Taranto) il Caf-patronato Ital-Uil

Venerdì 25 ottobre, alle ore 18, in via Calò 18, a Grottaglie (Taranto), sarà inaugurata la sede del Caf patronato promossa dal sindacato. Saranno presenti ed interverranno Rocco Palombella, segretario generale Uilm nazionale Davide Sperti, segretario generale Uilm Taranto. Parteciperanno Gianni Ricci, segretario generale Uil Puglia, Alfio Zaurito, coordinatore Uilm Puglia e Stefano Frontini, segretario organizzativo Uil Puglia.

All’incontro prenderanno parte i delegati, le delegate, gli attivisti e i simpatizzanti della Uilm di Taranto. “Siamo entusiasti – dichiarano i rappresentanti della Uilm Taranto – di annunciare l’apertura del primo Caf e patronato Uilm, il nostro ufficio sarà disponibile per tutti a Grottaglie, in via Calò 18. Aspettiamo intanto tutti per l’inaugurazione. Spiegheremo tutti i servizi disponibili, non solo per gli iscritti e simpatizzanti Uilm Taranto, ma per tutti i lavoratori e i cittadini. Lo facciamo per accompagnare il grande percorso di crescita della Uilm a Taranto, ma soprattutto per rimettere al centro della società l’interesse del lavoratore e del cittadino nella loro cifra più intima, nella valorizzazione della persona. La tutela della dignità e dei diritti inviolabili delle persone è la nostra priorità, dentro e fuori dalle fabbriche. E’ un obiettivo che possiamo traguardare insieme”. 

UIL Trasporti in prima linea per la difesa dei lavoratori dell’appalto comunale di Taranto

Ieri mattina, davanti al Palazzo di Città di Taranto, si è tenuto un sit-in organizzato dalle sigle sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UIL Trasporti, per protestare in difesa dei 150 lavoratori impiegati nell’appalto comunale. A pochi giorni dalla scadenza del contratto fissata per il 31 ottobre, i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali chiedono garanzie per il futuro, mentre l’incertezza regna sul rinnovo dell’appalto.

La voce della UIL Trasporti: l’intervento di Carmelo Sasso

In prima linea nella protesta, la UIL Trasporti, guidata dal segretario generale Carmelo Sasso, ha denunciato la gravità della situazione, sottolineando come il futuro lavorativo di 150 famiglie sia appeso a un filo. “La gara d’appalto è pronta, ma manca una copertura economica di circa 4 milioni di euro. Senza questi fondi, la proroga del contratto è a rischio, e questo metterebbe i lavoratori in una condizione di precarietà insostenibile”, ha dichiarato Sasso.

I lavoratori coinvolti nell’appalto svolgono funzioni essenziali per il Comune di Taranto, tra cui la manutenzione del decoro urbano e la gestione degli archivi comunali. Nonostante l’importanza del loro contributo, il ritardo nell’indizione del nuovo bando sta creando incertezza e angoscia tra i dipendenti e le loro famiglie.

Le promesse del Comune e la risposta dei sindacati

Nel corso della manifestazione, i rappresentanti sindacali hanno incontrato l’assessore comunale Murgia, che ha promesso la pubblicazione del bando di gara nei prossimi giorni. La proroga prevista, però, sarebbe solo fino al 31 dicembre e potrebbe comportare una riduzione delle ore di lavoro a causa delle limitate risorse disponibili.

Tale prospettiva ha suscitato l’immediata reazione delle sigle sindacali. “Non possiamo accettare riduzioni né sul personale né sulle ore di lavoro”, ha dichiarato Carmelo Sasso. “Questi lavoratori hanno garantito il funzionamento della macchina comunale anche nei momenti più critici. Ora chiediamo che vengano tutelati e che la loro occupazione sia salvaguardata in toto”.

UIL Trasporti: nessun passo indietro sui diritti dei lavoratori

La UIL Trasporti di Taranto, insieme alle altre sigle, ha ribadito che la proposta avanzata dall’amministrazione comunale non è sufficiente. “La situazione è preoccupante”, ha concluso Sasso. “Il Comune deve trovare i fondi necessari per garantire la continuità lavorativa e il rispetto delle condizioni contrattuali. Siamo pronti al dialogo, ma non possiamo accettare tagli che penalizzino i lavoratori e le loro famiglie”.

150 famiglie “in bilico” nell’appalto del Comune di Taranto: sit-in il 17 ottobre sotto Palazzo di Città

Giovedì 17 ottobre, dalle ore 9:00 alle 12:00, lavoratori e sindacati si riuniranno in un sit-in sotto Palazzo di Città, in Piazza Castello a Taranto, per manifestare contro la drammatica situazione occupazionale che coinvolge 150 famiglie tarantine. Si tratta dei lavoratori storici dell’appalto del Comune di Taranto, legati al Lotto 1 e Lotto 2, il cui contratto scadrà il 31 ottobre.

Questi lavoratori, che da quasi 40 anni si occupano di attività essenziali per la città, come la gestione degli archivi, la manutenzione del decoro urbano e la cura di piazze e bagni pubblici, vivono costantemente con il fiato sospeso, dovendo attendere di anno in anno la riconferma del loro impiego. La mancata proroga del contratto entro la fine di ottobre, dovuta all’assenza di un atto amministrativo e alle difficoltà contabili del Comune, rischia di lasciarli senza lavoro.

Carmelo Sasso, Segretario Generale della UIL Trasporti Taranto, ha espresso grande preoccupazione per la situazione:
“È impensabile che lavoratori che hanno garantito servizi essenziali alla città per decenni si trovino oggi sull’orlo della disoccupazione. Queste persone hanno lavorato anche nei momenti più difficili per l’amministrazione comunale, durante il dissesto finanziario, e meritano risposte concrete e immediate. La UIL Trasporti non starà a guardare mentre 150 famiglie rischiano di essere abbandonate dalla pubblica amministrazione.”

La situazione è critica. Nonostante la gara d’appalto sembri pronta, problemi legati alla copertura economica interna al Comune di Taranto impediscono di procedere. La UIL Trasporti, insieme a FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL, sottolinea come queste persone non debbano pagare il prezzo delle inefficienze amministrative.

“La nostra priorità è la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie,” hanno detto i sindacati. “Non possiamo permettere che 150 persone, che hanno lavorato con impegno per questa città, si trovino improvvisamente senza lavoro. Chiediamo con forza all’amministrazione comunale di agire, di fare chiarezza e di garantire la continuità lavorativa per queste famiglie.”

Il sit-in di giovedì sarà un’occasione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni locali su una situazione che, se non risolta, potrebbe portare a un ulteriore aggravamento della crisi occupazionale a Taranto.