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«Il PD Tarantino è allo sbando. Grave il tentativo del PD Tarantino di dividere l’unitarietà del sindacato delle Federazioni delle Funzioni Centrali estromettendo la UILPA dal convegno sul futuro dell’arsenale in programma a Taranto mercoledì 28 giugno nella sede di via Emanuele Basile, 41».
Sono le dichiarazioni congiunte del segretario territoriale UILPA di Taranto, Giuseppe Andrisano, del coordinatore provinciale UILPA Difesa Cosimo Gualano e del coordinatore generale della UIL di Taranto Pietro Pallini.
«Solo chi non conosce la storia del movimento sindacale dell’Arsenale – continuano i tre confederali – e dei suoi interpreti poteva compiere un gesto offensivo nei confronti della UILPA e dimostrare, oltremodo, di non essere interessato ai lavoratori usando la politica con parzialità e faziosità. Le vicende del progressivo depauperamento delle capacità manutentive dell’Arsenale sono note al PD per aver annoverato negli anni nella Difesa politici di lungo corso che ne hanno rovinosamente segnato il destino».
«Siamo ai titoli di coda di una triste vicenda – concludono Andrisano, Gualano e Pallini – che vede nell’attuale interprete, il Ministro Crosetto, tradurre lo smantellamento del perimetro pubblico come risultante scellerata di tanti anni di disinvestimenti e blocchi del turn-over che ancora si mantengono nonostante i concorsi in essere. Serve dunque ritrovare la forza di mobilitarsi congiuntamente senza cedere alle lusinghe solitarie di qualche signorotto che anche nel sindacato non ha compreso la gravità del momento e pensa di guadagnare consenso offendendo la dignità dei lavoratori».
La UILPA e la UIL di Taranto convocano mercoledì 28 giugno alle ore 10:45 nella sede della confederazione di Taranto, Piazzale Bestat 2, una conferenza stampa sul tema della vertenza Arsenale e per protestare nei confronti del Ministero della Difesa che impedisce le assunzioni nella Difesa con procedure concorsuali complesse e sproporzionate per i profili da reclutare.
Alluvione in Emilia-Romagna: i lavoratori delle cooperative potranno devolvere
un’ora di lavoro per le popolazioni delle zone colpite; le imprese aggiungeranno un
contributo di valore equivalente
L’iniziativa di solidarietà frutto di un accordo siglato dalle Centrali cooperative AGCI,
CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP e dai sindacati confederali CGIL, CISL, UIL.
Roma, 23 giugno 2023 – Per esprimere concretamente la loro solidarietà alle popolazioni, ai
lavoratori ed al sistema produttivo dei territori dell’Emilia-Romagna duramente colpiti dalla recente
alluvione, i lavoratori delle cooperative aderenti ad AGCI, CONFCOOPERATIVE e LEGACOOP
potranno devolvere il corrispettivo di un’ora di lavoro, cui si aggiungerà un contributo di valore
equivalente da parte dell’impresa.
Lo prevede un accordo siglato dalle Centrali Cooperative che fanno parte dell’Alleanza delle
Cooperative Italiane -AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP- e dai sindacati confederali CGIL, CISL,
UIL.
Il contributo, pari ad un’ora di lavoro, potrà essere sottoscritto, in forma volontaria, dai lavoratori
impiegati nelle imprese cooperative che decidano di aderire volontariamente all’accordo. L’impresa
cooperativa aggiungerà un contributo di valore equivalente.
I contributi raccolti, che le parti firmatarie dell’intesa invitano ad indirizzare al sostegno delle opere
di messa in sicurezza e ricostruzione delle zone colpite, saranno fatti confluire in un conto corrente
dedicato.
La raccolta dei fondi avrà termine entro il mese di dicembre 2023. Entro il mese di luglio, le parti
compiranno una prima valutazione sulle modalità di intervento e utilizzeranno le disponibilità
raccolte per interventi di sostegno alle popolazioni ed al sistema produttivo colpiti, nei modi e con
le forme che ne garantiscano la certezza della destinazione e la più rapida utilizzazione, considerata
la gravità della situazione e la necessità di avviare la ricostruzione ed il ripristino di abitazioni ed
imprese fortemente danneggiate.
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DORELAN TRANI via avvocato Vittorio Malcangi n° 106- Tel 0883484865
DORELAN FOGGIA corso del Mezzogiorno n° 78- tel 0881335058
DIVANI&DIVANI BARI via Napoli n°351/E – Tel 0808504456
DIVANI &DIVANI TRIGGIANO OUTLET SS16, km 810.200 – Tel 0805493244
DIVANI&DIVANI TRANI via Tasselgardo, via avvocato Vittorio Malcangi n°37 – Tel 0883481036
DIVANI&DIVANI FOGGIA Corso del Mezzogiorno n°78 – Tel 0881335058
Tutte le nostre convenzioni su
https://workinprogressiam.it/convenzioni-uil-taranto/
Una sanità più a misura d’uomo e più vicina ai bisogni delle persone.
CGIL, CISL e UIL Taranto partendo da questo intendimento e dall’impegno dettato dal protocollo regionale del 2 maggio scorso tra Regione Puglia e sindacati, oggi presentano le loro proposte e il loro piano d’azione in riferimento al Piano di Riordino Ospedaliero e all’offerta sanitaria territoriale.
Il tutto avviene simbolicamente proprio sotto la sede dell’ASL di Taranto, con cui i sindacati confederali sono pronti a confrontarsi a patto che la voce dei cittadini (lavoratori, disoccupati e pensionati) venga finalmente tenuta da conto in vista di obiettivi sempre più sostenibili.
La sostenibilità è per noi tutto ciò che risponde alle esigenze di benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda e non vi è sostenibilità di fronte all’impossibilità di accedere alle cure, all’assistenza o al sostegno con tempi e servizi degni – dicono Giovanni D’Arcangelo, Gianfranco Solazzo e Pietro Pallini rispettivamente segretari generali di CGIL, CISL UIL territoriali.
Per tale ragione il pressing sull’autorità sanitaria locale non si limita all’indirizzo, ma si trasforma in un vero e proprio piano integrato di azioni che CGIL, CISL e UIL intendono sostenere e trasformare in pratica.
Dopo tutte le denunce delle operatrici e degli operatori della sanità, i sindacati provano a dare risposte alla comunità ma anche ai lavoratori del settore sempre più pressati dall’emergenza post pandemica che ha di fatto ingolfato le strutture per i piani di screening preventivi, e da una atavica carenza di personale.
I medici fuggono dalle strutture pubbliche prese d’assalto dove il rischio di aggressioni è sempre più alto e la sanità perde ogni tipo di connotazione umana.
Per questo – dicono i segretari generali – facciamo delle proposte concrete che servono anche a disinnescare i corti circuiti che tragicamente stiamo registrando in questi anni, per tornare ad essere la sanità che cura, protegge, tutela la salute ma anche la dignità degli uomini e delle donne di questa terra.
Per questo il Piano di CGIL, CISL, UIL Taranto punta sul potenziamento della rete territoriale di assistenza socio sanitaria integrata, su un programma straordinario di assunzioni del personale per tentare anche di alleviare il peso delle ormai tristemente note liste d’attesa, sul monitoraggio costante della rete ospedaliera per verificare la reale corrispondenza tra esigenze di specializzazione e posti letto; sull’attuazione degli investimenti PNRR (misure 5 e 6) in merito alla “non autosufficienza” e invecchiamento attivo.
Sono i punti di arrivo – spiegano ancora D’Arcangelo, Solazzo e Pallini – Misure che vanno supportate soprattutto da un numero adeguato di professionisti sanitari qualificati a sanare l’emorragia di malati cronici e acuti che spesso arrivano al Servizio Sanitario Pubblico a causa di una assenza di screening, educazione sanitaria e promozione di corretti stili di vita e a volte un disimpegno anche delle strutture private accreditate.
La bussola della sanità pubblica secondo CGIL, CISL e UIL Taranto deve tornare a puntare su questi punti cardinali, anche nell’ottica di un’efficienza e maggiori risparmi, ma non sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori del comparto.
Sono temi per noi non più rinviabili – dicono – che esigono responsabilità che noi siamo pronti ad assumerci con la determinazione e la convinzione che serviranno a far sì che questo piano non resti solo un proposito ma un nuovo modello di sanità pubblica e accessibile a tutti.
CGIL, CISL e UIL reiterano la richiesta all’ASL di Taranto a dare seguito al percorso specificato dal protocollo regionale del 2 maggio scorso.
«Tra cantieri e cancellazioni di treni i tarantini non meritano questo trattamento»
Preoccupa, e non poco, la questione trasporti del capoluogo ionico alla luce di alcune “notizie di corridoio” che, se confermate, potrebbero arrecare non pochi disagi a cittadini e ai turisti fruitori della linea ferroviaria nel bel mezzo di una stagione turistica.
Uiltrasporti a tutti i suoi livelli ha da sempre denunciato l’isolamento che la città di Taranto sta subendo nei collegamenti ferroviari da e per il centro e nord Italia.
E desta preoccupazione, non in ultimo, l’abbandono e il decadimento di una Stazione ferroviaria che rappresentava un vanto per la Regione e la città di Taranto, crocevia di turisti e snodo strategico per il settore industriale.
«Come ogni estate, la cadenza dei treni a lunga percorrenza da e per Taranto subisce un crollo vertiginoso dovuto alle chiusure delle linee per esigenze manutentive straordinarie» denunciano Carmelo Sasso di UIL TRASPORTI Taranto e il segretario regionale alla mobilità Fabio Lisco.
«A questo contesto già poco idilliaco – continuano i segretari dell’organizzazione – per i trasporti tarantini, si aggiungono le notizie ufficiose di “cambi di volontà” che comporterebbero la cancellazione del Frecciarossa Taranto-Milano e viceversa e di alcuni Intercity come il 700-701 Taranto-Roma-Taranto.
Se queste informazioni dovessero tramutarsi in realtà non solo la cittadinanza tarantina con il territorio perderebbero dei vettori importanti ma si avrebbero ricadute in negativo a livello occupazionale: i vagoni vengono riassettati da personale ferroviario e personale dell’indotto degli appalti tarantini».
Sasso e Lisco concludono: «Uiltrasporti è sempre disponibile a valutare nel merito quanto in atto e chiede di aprire subito un confronto con le parti interessate (Istituzioni, Trenitalia e politica del territorio) per scongiurare una decisione che produrrebbe solo problemi ai lavoratori e ai cittadini portando sempre di più ad isolare la città di Taranto. Cosa che i tarantini non meritano».
Martedì 20 giugno alle ore 10.30 la conferenza stampa davanti alla sede dell’ASL di Taranto
L’emergenza socio-sanitaria tarantina necessita di risposte immediate con un piano straordinario di interventi frutto di una condivisione programmatica.
CGIL, CISL e UIL Taranto, dopo gli anni dell’impoverimento dei sistemi sociali e sanitari e la pandemia, martedì 20 giugno nell’ambito di una conferenza stampa che si svolgerà a partire dalle 10.30 davanti alla sede dell’Azienda Sanitaria Locale tarantina (Viale Virgilio, 31), presentano la loro piattaforma programmatica da offrire al governo della sanità locale come punto di partenza per una nuova stagione basata sul confronto e sulle scelte da compiere che servono.
I contenuti della piattaforma sposano i temi del lavoro e dei bisogni della collettività, prevedendo un “Piano straordinario delle assunzioni del personale” e tre azioni basilari: una rete territoriale socio sanitaria integrata che serva a ridurre le liste d’attesa; un monitoraggio costante della rete ospedaliera sulla base delle esigenze dell’utenza e delle forze lavorative in campo; una costante attenzione sugli investimenti inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sulla loro attuazione.
La sostenibilità per noi parte dalla centralità che deve tornare ad avere l’uomo – spiegano i segretari generali di CGIL, CISL, UIL Taranto – pertanto di fronte al rischio sempre più tangibile della negazione del diritto di cura e assistenza, crediamo che le soluzioni non siano più rinviabili e vadano ricercate con la collaborazione partecipe di tutta la rappresentanza dei lavoratori e pensionati di questo territorio.
A presentare alla stampa la piattaforma che servirà anche punto di partenza per il confronto con l’ASL di Taranto, in base al protocollo regionale del 2 maggio scorso tra sindacati e Regione Puglia, saranno i segretari generali di CGIL, CISL e UIL Taranto, Giovanni D’Arcangelo, Gianfranco Solazzo e Pietro Pallini.
