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๐ต Oltre 1500 persone si sono riunite stamane presso il teatro Brancaccio in Roma per celebrare il 74ยบ anniversario dell’attivitร della UIL nella difesa dei diritti dei Lavoratori delle Lavoratrici e delle Persone.
โ๐ผ L’assemblea รจ stata oltre un momento di festa, anche e soprattutto l’opportunitร per una riflessione profonda sui temi cruciali che affliggono il nostro contemporaneo. Tra questi, un focus particolare รจ stato posto sugli ๐๐ฃ๐๐๐๐๐ฃ๐ฉ๐ ๐จ๐ช๐ก ๐ก๐๐ซ๐ค๐ง๐ค, una piaga che continua a mietere vittime quotidiane in un Paese che ancora deve fare molto per prevenirli e tendere a Zero come รฉ da tempo il nostro obiettivo.
โผ๏ธ Il tema centrale dell’assemblea รจ ruotato intorno al fenomeno dei “๐ก๐๐ซ๐ค๐ง๐๐ฉ๐ค๐ง๐ ๐๐๐ฃ๐ฉ๐๐จ๐ข๐”: coloro che, nonostante il loro contributo al mercato del lavoro, restano privi di tutele e spesso costretti a vivere con salari minimi e contratti precari.
๐ Ancora una volta abbiamo preferito dare la parola alle Persone. Decine le testimonianze di Lavoratori e Lavoratrici presenti, che provenienti da ogni angolo d’Italia, hanno fatto eco nell’ampio auditorium del Brancaccio. Chiara, Cristina, Carlo, Pamela e Alessandro hanno condiviso le loro storie di frustrazione e angoscia, dipingendo il quadro vivido di una realtร quotidiana, la loro, ma non solo, poichรฉ vissuta da milioni di italiani.
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๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐, hanno messo in luce le difficoltร che molti giovani e meno giovani affrontano nel mondo del lavoro, evidenziando la necessitร di interventi urgenti per garantire condizioni dignitose e sicure per tutti i Lavoratori e le Lavoratrici.
Chiedono alla UIL aiuto, e la UIL รจ in dovere oltre al dar voce, a far sรฌ che questo triste stato di fatti cessi definitivamente.
๐ค Per questo, dalle parole dirette e inequivocabile pronunciate da Pierpaolo Bombardieri, la UIL ha oggi annunciato che il tema dei lavoratori precari sarร al centro dell’agenda sindacale per il 2024, per mettere in campo azioni concrete tese ad affrontare queella che oramai รจ divenuta un’mergenza sociale.
๐I 74 anni della UIL al teatro Brancaccio non รจ stato dunque solo un momento di celebrazione, ma abbiamo voluto fosse un richiamo alla responsabilitร collettiva nel garantire un futuro dignitoso e sicuro per tutti i Lavoratori e le Lavoratrici del nostro Paese.
Sono pronti alla mobilitazione i cittadini che ieri sera hanno partecipato allโassemblea promossa da CGIL e UIL sul tema delle cartelle pazze relative alla quota di co-partecipazione da parte dei fruitori del servizio ai costi per lโassistenza domiciliare integrata di ADI e SAD.
Dopo il parziale dietrofront dellโamministrazione comunale che si era detta disponibile a ritirare cartelle di riscossione a volte com pregressi anche mille euro, gli utenti sono stati costretti a fare i conti con la realtร .
Conti veri e propri โ dicono i referenti della CGIL e della UIL, Ronsisvalle e Eramo โ Perchรจ quella variazione al Regolamento comunale, avvenuta senza nessuna interlocuzione con i sindacati, di fatto arriva su finanze famigliari giร pesantemente compromesse dai โcostiโ imposti dalla fragilitร . E il Comune che fa? Al posto di venire incontro ai suoi cittadini piรน โdeboliโ, continua a pretendere โminacciosoโ il pagamento di spettanze per circa 25mila euro complessive (cosรฌ come ci viene riferito in Commissione Servizi del Comune di Taranto โ ndr): meno di tanti finanziamenti a pioggia allocati sul capitolo dellโintrattenimento.
Dunque la questione, per CGIL e UIL, non รจ solo economica ma anche di prioritร politica nelle scelte che riguardano il governo del territorio.
Alla luce di questa situazione, con 350 famiglie e 60 operatori socio sanitari legati a doppio nodo a questa decisione politica รจ opportuno domandarsi qual รจ la ratio, ma anche lโorizzonte ideale, il DNA che questo ente continua ad avere sul fronte della giustizia sociale e dellโindividuazione delle prioritร โ scrivono ancora Ronsisvalle e Eramo.
Infine il diktait.
Quelle richieste di pagamento vanno ritirate e va cambiato il regolamento comunale di accesso a servizi indispensabili per persone che misurano anche il grado di maturitร e inclusione della comunitร in cui vivono, dalla possibilitร di rimanere dignitosamente cittadini โ sottolineano i rappresentanti di CGIL e UIL โ Se questo non accadrร il fronte si sposterร in piazza.
AllโAssemblea cittadina di ieri, organizzata da CGIL e UIL, hanno partecipato anche i rappresentanti di molte associazioni del territorio
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๐ง Le categorie nazionali degli edili e dei metalmeccanici di ๐ ๐ ๐ ๐ e ๐ ค๐ ๐ hanno indetto due ore di sciopero a fine turno per ๐บ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ผ๐น๐ฒ๐ฑรฌ ๐ฎ๐ญ ๐ณ๐ฒ๐ฏ๐ฏ๐ฟ๐ฎ๐ถ๐ผ 2024 in ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐, come successo ancora venerdรฌ scorso allโinterno del cantiere per la costruzione di un punto vendita Esselunga a Firenze.
โผ๏ธ๐ฐ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ รจ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐. Il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza devono assumersi la responsabilitร per dire basta al massimo ribasso, ai sub appalti a cascata, alla precarietร , alla mancanza di controlli, alle procedure di sicurezza sempre piรน superficiali.
โ ๏ธ Come CGIL e UIL Taranto ๐ฎ๐ฏ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ถ๐ป๐ฑ๐ฒ๐๐๐ผ ๐๐ป ๐๐ถ๐-๐ถ๐ป ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ณ๐ถ๐๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐บ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ผ๐น๐ฒ๐ฑรฌ ๐ฎ๐ญ ๐ณ๐ฒ๐ฏ๐ฏ๐ฟ๐ฎ๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ฎ๐น๐น๐ฒ ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ญ๐ฐ ๐ฎ๐น๐น๐ฒ ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ญ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ผ ๐น๐ฎ ๐ฃ๐ฟ๐ฒ๐ณ๐ฒ๐๐๐๐ฟ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ง๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐ป๐๐ผ.
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๐ข ๐ ๐ ๐ ข๐ ฃ๐ parlare di cordoglio, รจ il momento che il Governo le imprese e le loro associazioni di rappresentanza, si assumano le responsabilitร : massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietร del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalitร !
๐ ๏ธ Si รจ deciso di fare cassa togliendo le risorse per gli ispettori del lavoro e la medicina per la prevenzione sul territorio; deregolamentare la catena degli appalti, non intervenire sugli appalti privati, fino al punto che non si riesce a capire quali e quante ditte sono in un cantiere e di costringere le persone migranti a lavorare in clandestinitร . ร stata ignorata la Piattaforma di Cgil, Cisl e Uil e si continua ad agire senza il confronto con chi รจ nei posti di lavoro.
๐ Con la patente a punti oggi probabilmente quelle aziende non avrebbero potuto avere lโappalto Esselunga; con una congruitร anche su tempi e modi di esecuzione ci sarebbe un limite allo sfruttamento del lavoro; con lโobbligo alla timbratura si saprebbe chi e quanto tempo lavora in un cantiere.
๐ Vogliamo tutte le agibilitร necessarie per gli RLS, RLST, delegati di sito alla sicurezza. Vogliamo il ripristino della paritร di trattamento negli appalti e la responsabilitร dellโimpresa committente. Vogliamo lโapplicazione dei CCNL del settore di riferimento, sottoscritti dalle OO.SS. comparativamente piรน rappresentative, vogliamo la formazione obbligatoria prima di accedere nel luogo di lavoro.
๐ Questi sono i cambiamenti necessari, altrimenti i richiami alla cultura della sicurezza sono frasi vuote. Vogliamo luoghi di lavoro sicuri senza il ricatto della perdita del lavoro e dei bassi salari. A partire dai cantieri.
๐ค Vogliamo lโapertura di un confronto vero il Governo su questi punti e su tutta la Piattaforma unitaria. Mercoledรฌ 21 febbraio sciopero nazionale degli edili e dei metalmeccanici nelle ultime due ore di ogni turno. Mobilitazione anche con sciopero e assemblee in tutte le altre categorie. Cgil e Uil invitano a costruire visibilitร delle iniziative con presidi diffusi sul territorio.
โผ๏ธ ๐ข๐ด๐ป๐ถ ๐๐ถ๐ป๐ด๐ผ๐น๐ฎ ๐๐ฟ๐ฎ๐ด๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฎ ๐ฒ’ ๐น๐ฎ ๐๐ฟ๐ฎ๐ด๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐๐๐ฒ ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐๐๐ถ. ๐๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ๐ฐ๐ถ ๐ฅ๐ถ๐๐ฝ๐ฒ๐๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ.
โLโannuncio odierno da parte dellโA.D. Lucia Morselli, รจ semplicemente degno di un copione al suo ultimo atto. Il secondo in pochi mesi che, questa volta, ha come matrice il sacrosanto diritto di pensiero e critica circa le dichiarazioni, del segretario nazionale della UILM Rocco Palombella, rese al quotidiano โLa Repubblicaโ in relazione allโaudizione di giorno 13 febbraio scorso alla IX Commissione del Senatoโ.
Cosรฌ il coordinatore generale della UIL di Taranto Pietro Pallini.
E continua: โDapprima, poi leggendo, non neghiamo che per un attimo abbiamo pensato che la comunicazione fosse invece improntata alle dimissioni dellโA.D. Lucia Morselli, se non altro come atto dovuto verso unโintera comunitร e al Paese, ma invece, siamo alle solite.
Anche in questa pessima circostanza, non รจ solo il Segretario generale della UILM nazionale Rocco Palombella a essere preso di mira ma il sindacato, e questo voglio sottolinearlo. Anche questa volta sapremo far valere le nostre motivazioni dinanzi alla legge, ma soprattutto, nessuno confidi attraverso questi atti di imbavagliare il sentimento di unโorganizzazione sindacale libera, che si onora del consenso piรน ampio tra i lavoratori allโinterno della fabbrica e non solo, e che di tutto ciรฒ sono oramai esaustiโ.
โSono ore cruciali โ dice Pallini – quelle che passeranno da qui a breve per il futuro della grande fabbrica, cui sono legate le sorti di migliaia di lavoratori, quelle di una comunitร e del Paese.
Lunedรฌ 19 febbraio a Roma ci aspettiamo che il Governo metta la parola fine allโavviata desertificazione di un territorio, comunicandoci il rilanciando della siderurgia per ciรฒ che non solo in Italia, ma nel resto dโEuropa รจ verosimile fareโ.
E conclude: โPretendiamo di trovarci di fronte a un modello di industria fatto di un sistema di regole certo e nel solco della Legalitร . Un esempio di rispetto dellโAmbiente circostante, della Sicurezza, Salute e del Lavoro accompagnato dalle inevitabili misure di protezione sociale, tanto per i lavoratori tutti, quanto per le imprese, entrambi che con non poche difficoltร , a volte miracolosamente, quegli impianti hanno contribuito a mantenerli in vita.
Al Governo, un ultimo messaggio: Coraggio!โ
Il delicatissimo tema dellโAutonomia differenziata (Ddl n. 615 โ Calderoli), con la prima
approvazione da parte del Senato, potrebbe, tra meno di un mese diventare legge dello
Stato. Con ciรฒ le Regioni potranno avocare a sรฉ una, piรน o tutte le 23 materie tra cui settori
vitali come la scuola, sanitร e trasporti con i pesantissimi riflessi di una riduzione dei diritti
civili e sociali al SUD.
Regioni piรน ricche, quali Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, potranno reclamare
maggiori entrate fiscali in ragione di maggiori servizi che giร erogano rispetto alle Regioni
del SUD. Oltremodo, non avendo il Governo intavolato discussione concreta sulla
definizione dei LEP (Livelli Essenziali di Prestazione), che resta al momento indefinita, a
parte la promessa futura del loro finanziamento attraverso un Ddl ad hoc (Art. 3 Ddl n. 615),
la veritร รจ che dopo lโautonomia differenziata lo Stato avrร sempre maggiori difficoltร a
reperire risorse per colmare i divari tra regioni.
Le Regioni del Nord, da una prima stima, tratterranno IRPEF e IVA per ben 9 Mld.
Se si pensa che lโultima legge di bilancio ha previsto una dote economica di appena 24
milioni di euro (in deficit per 16 Mln), con tagli in tutti i settori, รจ evidente lo spettro di una
perfetta catastrofe del Mezzogiorno.
Va da sรฉ, sebbene lโArt. 117 della Costituzione sia il baluardo per garantire a tutti
eguali diritti ed eguali opportunitร , che lโassurda decisione di una legge senza una
preventiva discussione in Parlamento (Art. 138 della Costituzione), rischia di consacrare
quella che si rivelerร la vera e propria secessione dei ricchi, in cui lโArt. 117 della nostra
costituzione poco o nulla potrร piรน garantire.
Il giudizio della UIL su tutto ciรฒ resta fortemente negativo, tanto per gli evidenti
profili di incostituzionalitร della norma, quanto per il rischio piรน che concreto della futura
contrazione dei diritti di ognuno che metterร a rischio i principi di equitร , solidarietร e di
giustizia sociale ed economica, in difesa dei quali la nostra organizzazione รจ da sempre in
prima linea.
Per tutte queste ragioni la UIL assume la decisione di mobilitarsi.
Lo faremo attraverso una manifestazione che avrร luogo Venerdรฌ 9 febbraio p.v.
in Bari – Via Sparano (incrocio con Via Principe Amedeo) a partire dalle ore 17:00.
A seguito delle ultime vicende che hanno investito il siderurgico di Taranto, Acciaierie dโItalia, interviene il coordinatore generale della UIL di Taranto Pietro Pallini fortemente preoccupato sullo stato in cui versa lo stabilimento siderurgico piรน grande dโEuropa e su come questo si ripercuota negativamente sul tessuto socioeconomico della cittร Bimare.
โDopo l’istanza di composizione negoziata avanzata โ scrive il coordinatore della UIL TARANTO, Pietro Pallini – dal socio privato, ciรฒ che ha sentenziato il Tribunale di Milano deve rappresentare senza sรฉ e senza ma lo spartiacque sulla fuoriuscita di questo socio privato. Infatti, il giudice delegato Francesco Pipicelli ha rigettato l’istanza di AdI avverso la possibile procedura di Amministrazione Straordinaria, dopo le ultime disposizioni di legge introdotte dal Governo. Un tentativo maldestro, da parte del socio privato, nellโavviare questa formale procedura che null’altro รจ che la perfetta ammissione di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario dellโaziendaโ.
โAdesso il reale stato in cui versa la societร โ continua Pallini – รจ messo nero su bianco. Specchio di tutto ciรฒ, รจ lo stato degli impianti, quei pochi rimasti in marcia, le manutenzioni e lo stato di malessere che serpeggia sempre piรน insistente nel territorio. Il termometro di tutto ciรฒ per noi continua ad essere la realtร . Una realtร che รจ stata finora deformata, dissimulata, negata, perfino inventata. Va appena ricordato che nello Steel Commitment il 28 settembre dello scorso anno, lโA.D. Lucia Morselli nelle sue dichiarazioni rappresentรฒ โunโazienda completamente diversa rispetto a quattro anni fa in cui si sono fatte cose molto belleโ. E ancora: โunโazienda che non รจ in un brutto momento, molto piรน bella, piรน potente e molto piรน forteโโ.
โComโรจ andata, sono i fatti a dircelo. Siamo di fronte al martirio sociale โ dice il numero Uno di Piazzale Bestat – per le migliaia di lavoratori diretti, di Ilva in AS e dell’appalto in cassa integrazione, e i riflessi nefasti dellโimpoverimento. Siamo altresรฌ di fronte al collasso industriale, visto anche lโepilogo della visita ispettiva da parte dei Commissari di Ilva in A.S. e dei tecnici allโinterno dello stabilimento. Comprova, lโinsussistenza di elementi alle legittime richieste avanzate dalla delegazione durante lโispezione per accertare il reale stato degli impianti, durato poco piรน di un’ora, al verso: โVi faremo sapereโ. Siamo allโinverosimileโ.
โNon ci sono piรน scuse. Serve prendere โ incalza e conclude il coordinatore di Taranto della UIL – a ferme mani le redini dello stabilimento e, insieme, quelle di una comunitร con i suoi lavoratori, le imprese e le persone che non attendono altro che questa pessima pagina si chiuda per aprirne una nuova, totalmente diversa. Certo, lโombra pesante che aleggia dellโulteriore commissariamento non รจ cosa vantaggiosa per nessuno, ma se ciรฒ si rivelasse inevitabile, chiediamo al Governo ed a tutte le forze politiche di unirsi, accompagnando lโiter di conversione dei due Decreti Legge con i dovuti e necessari emendamenti. Impensabile non sostenere i lavoratori in questo dolorosissimo passaggio con misure straordinarie a loro tutela, a partire da un provvedimento che ponga il divieto dei licenziamenti, e che ristabilisca la via conforme della CIGS di relazione negoziale con le Parti sociali. Oltremodo, immorale immaginare di non sostenere in modo robusto le aziende, che saranno le stesse chiamate al risanamento di quegli impianti sulle quali vi รจ il peso di quasi 170 milioni di crediti. Al Governo un nostro ultimo appello, Coraggio!โ
