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L’UIL Taranto, con il coordinatore generale Pietro Pallini, celebra una nuova era con l’elezione del nuovo Segretario Regionale, Gianni Ricci, che ha assunto la guida dell’importante organizzazione sindacale UIL Puglia. La cerimonia di insediamento, tenutasi IL 31 ottobre, è stata un’occasione di grande significato per i lavoratori e i sindacalisti della regione, che guardano con speranza e fiducia al futuro.
La UIL Taranto è da sempre un punto di riferimento per i lavoratori pugliesi e il passaggio di testimone da Gianni Ricci rappresenta un momento di rinnovamento e di grande attesa. Con il suo spirito energico e la sua visione innovativa, Gianni Ricci è stato accolto con entusiasmo da coloro che desiderano vedere il sindacato evolve in sintonia con i tempi moderni.
Il nuovo Segretario Regionale non è solo, ma è affiancato da una solida squadra di dirigenti sindacali che sono pronti a sostenere questa nuova fase di cambiamento. La segreteria è composta da Antonio Trenta (tesoriere), Juri Galasso, Annarita Gianniello, Stefano Frontini, Azzurra Schirosi e Andrea Toma. Questi rappresentanti sindacali hanno il compito di coadiuvare Gianni Ricci nell’implementazione delle strategie sindacali e nell’organizzazione delle future iniziative.
Gianni Ricci ha dichiarato con determinazione che la UIL Puglia diventerà capofila di una mobilitazione territoriale che porterà alla realizzazione di uno sciopero nazionale programmato da CGIL e UIL. Il nuovo corso sindacale è incentrato su un’idea di sindacato innovativa e rivoluzionaria, pronta a rispondere alle sfide dei tempi moderni.
In questo periodo di transizione, la UIL Taranto si prepara a un futuro promettente, dove il sindacato è chiamato a svolgere un ruolo centrale nella tutela dei diritti dei lavoratori e nell’innovazione dei rapporti sindacali.
I lavoratori dell’Ispettorato del Lavoro di Taranto hanno dato vita a una vibrante protesta per rivendicare i loro diritti e promuovere la sicurezza nel mondo del lavoro. Con determinazione e passione, si sono uniti alla mobilitazione nazionale per ottenere il riconoscimento degli arretrati della perequazione (2020-2022), superare il gap salariale con altri Enti, definire il ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e valorizzare appieno coloro che si dedicano a garantire la sicurezza nel contesto lavorativo.
Nella mattinata del 30 ottobre, in concomitanza con lo sciopero nazionale, si è tenuta un’assemblea presidio davanti agli Uffici dell’Ispettorato Territoriale di Taranto, in via Japigia, 2, dalle ore 09.00 alle 11.00. Questo è stato un momento di aggregazione e di condivisione delle istanze dei lavoratori, un momento in cui le voci di tutti sono state ascoltate e valorizzate.
Il segretario generale della UIL PA di Taranto, Giuseppe Andrisano, ha sottolineato l’importanza di questa mobilitazione e ha evidenziato il fondamentale ruolo svolto dagli ispettori del lavoro nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella promozione di un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso.
Per i 92 lavoratori della Tessitura di Mottola del Gruppo Albini, non c’è pace. Dopo l’incontro avvenuto il 19 ottobre in Regione Puglia, alla presenza del presidente della task force all’occupazione Leo Caroli, ai massimi vertici aziendali e alle parti sociali, per discutere del futuro dell’azienda e dei lavoratori, gli animi si sono acuiti.
È da ieri, 23 ottobre, che tutti i 92 dipendenti sono in presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica perché chiedono garanzie certe per il loro futuro in azienda.
“Nella giornata di lunedì – afferma Amedeo Guerriero segretario provinciale della UIL TEC di Taranto e Marcello De Marco, segretario Femca CISL – abbiamo fatto un’assemblea nei pressi dei cancelli dell’opificio. Con tutti e 92 lavoratori si è deciso di attuare a oltranza un presidio permanente per non permettere la fuoriuscita dei macchinari, venduti dal Gruppo Albini al nuovo gruppo acquirente Ekasa. La protesta continuerà fino al prossimo incontro in Regione che avverrà il prossimo 14 novembre”.
Nell’incontro avvenuto lo scorso 19 ottobre i sindacati hanno appreso di un preliminare di vendita (600.000 euro acconto e 3.400.000 euro a conclusione) tra Albini ed Ekasa nel quale però non sarebbero stati inseriti accordi per l’assorbimento di tutte le 92 maestranze.
“A fine anno – continua Guerriero – la cigs per queste persone termina e in automatico passa la naspi ovvero lo stato di disoccupazione. Ekasa afferma di aver bisogno di oltre 2 anni per mettere su la nuova azienda. A conti fatti 92 lavoratori e lavoratrici rischiano fattivamente di essere fuori dall’azienda e dal mercato del lavoro. Sono oltre due anni che lottiamo ché questo non avvenga!”
Una soluzione ci sarebbe afferma il segretario della UIL Tec di Taranto: “Ekasa dovrebbe assumere almeno per 30 giorni tutti e 92 dipendenti per poter permettere poi una nuova cassa integrazione. Il nuovo periodo di cassa dovrebbe consentire il tempo per rimettere in moto il nuovo ciclo produttivo dell’opificio.”
E conclude: “Non uscirà da questa fabbrica nemmeno un chiodo se non riceviamo da Albini e da Ekasa, ma anche dalla stessa Regione Puglia, rassicurazioni sul futuro occupazionale di queste persone che da anni vivono nell’incertezza.
Questo territorio ha subìto grandi fregi occupazionali e ambientali e non permetteremo che si continui a perdere forza lavoro e a sommare disperazione ad altra disperazione!”
🔵 ℂ𝕆ℕ𝕊𝕀𝔾𝕃𝕀𝕆 ℂ𝕆ℕ𝔽𝔼𝔻𝔼ℝ𝔸𝕃𝔼 𝕌𝕀𝕃 – ℝ𝕆𝕄𝔸
🎨 Un messaggio artistico di grande impatto! Un meraviglioso murales è ora in bella vista in Via Cristoforo Colombo, proprio di fronte all’ingresso principale della ex Fiera di Roma. Quest’opera non solo cattura lo sguardo, ma anche il cuore, poiché rappresenta una 𝙙𝙞𝙘𝙝𝙞𝙖𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙛𝙤𝙧𝙩𝙚 𝙨𝙪𝙡𝙡’𝙞𝙢𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙨𝙪𝙡 𝙥𝙤𝙨𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤.
Per la Uil, il 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒆’ 𝒊𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂, e in questo contesto, 𝙡𝙖 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙨𝙪𝙡 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤 𝙚’ 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙤𝙧𝙞𝙩𝙖’ 𝙖𝙨𝙨𝙤𝙡𝙪𝙩𝙖. Abbiamo voluto realizzare questo murales per ricordare sia ai politici che all’opinione pubblica che 𝒊𝒍 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒅𝒊𝒈𝒏𝒊𝒕𝒐𝒔𝒐 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒏𝒖𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒊, a partire dal governo.
🤝 Nel corso del nostro Consiglio Confederale, riunito oggi a Roma per valutare la manovra economica varata dal Governo e per definire il nuovo assetto dei vertici, abbiamo eletto all’unanimità due nuovi membri della Segreteria Confederale: Vera Buonomo e Santo Biondo. Con queste nuove nomine, la Segreteria sarà composta dal Segretario Generale, PierPaolo Bombardieri, dal Segretario Organizzativo, Emanuele Ronzoni, dal Tesoriere, Benedetto Attili, e dai Segretari Confederali, Santo Biondo, Tiziana Bocchi, Vera Buonomo e Ivana Veronese.
👋 Dopo 17 anni di servizio, Domenico Proietti lascia la Segreteria, avendo assunto il ruolo di Segretario Generale della Uil-Fpl, la categoria della sanità e degli Enti locali. Con grande impegno, guiderà il percorso verso la costituzione di una grande e unica Federazione del pubblico impiego!
🌟 Vera Buonomo, 48 anni, proveniente dalla categoria degli agroalimentaristi e con una solida esperienza nella Segreteria regionale della Uil Campania, e Santo Biondo, 47 anni, con una storia da leader regionale dei metalmeccanici, porteranno la loro esperienza al servizio della Uil a Roma.
𝐔𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐥𝐮𝐦𝐢𝐧𝐨𝐬𝐨 𝐜𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐧𝐨𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞𝐬 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.
Carmelo Sasso, Segretario Generale UIL Trasporti Taranto, sottolinea l’importanza della proroga per il futuro dei lavoratori
Nel cuore del dibattito sul futuro dell’Indennità di mancato avviamento e della cassa integrazione dei portuali, si erge la questione della Taranto Port Workers Agency (Tpwa). Attualmente, ben 338 lavoratori ex Taranto Container Terminal-Evergreen dipendono dall’Agenzia, la Taranto Port Workers Agency (Tpwa).
L’appello del Segretario Generale della UIL Trasporti Taranto, Carmelo Sasso, è chiaro: “La proroga è la soluzione migliore per tutti”. L’obiettivo non è solo garantire la continuità per altri 24 mesi nei pagamenti dell’Indennità di mancato avviamento e della cassa integrazione, ma anche facilitare il passaggio dei 338 ex Tct verso le nuove imprese che si apprestano a investire nella Zona economica speciale del porto di Taranto.
Al momento, sei aziende hanno manifestato interesse a investire, portando con sé un totale di 117,595 milioni di euro e la prospettiva di creare 395 nuovi posti di lavoro. “La proroga della Tpwa non è un mero atto assistenziale”, specificano i sindacati, “ma una soluzione ponte che permetterà ai 338 lavoratori in attesa di trovare un impiego mentre le nuove imprese avviano le proprie attività”.
Sasso sottolinea l’importanza di un emendamento nella prossima legge di Bilancio per garantire le risorse necessarie: “Il finanziamento dell’Ima termina a fine anno, mentre a fine marzo si esaurirà quello relativo alla clausola sociale che impone agli investitori di prioritariamente assumere i lavoratori del bacino ex Tct”.
L’appoggio politico è stato ottenuto, con entrambi gli schieramenti che sostengono la proroga dell’Agenzia. Michele De Ponzio, Oronzo Fiorino e Carmelo Sasso, segretari di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, esprimono fiducia nell’impegno totale sia della maggioranza che dell’opposizione.
Il presidente dell’Autorità Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, aggiunge: “Dopo il nostro impegno come Authority e le consultazioni con i parlamentari e i sindacati, ora è evidente la necessità di questo intervento. Dobbiamo permettere al porto di gestire questa transizione e garantire la tutela dei lavoratori fino al termine della funzione dell’Agenzia”.
Sasso riferisce che la finestra temporale cruciale è rappresentata dalla legge di Bilancio, nonostante le risorse siano limitate. Sottolinea anche il progresso della Tpwa fin dal suo avvio nel 2017, passando dai 504 dipendenti iniziali ai 338 attuali, grazie alla ricollocazione di circa 200 lavoratori. “Con le nuove imprese e un aumento del traffico container da parte di Yilport, altri potranno essere reinseriti”.
Infine, i sindacati e l’Authority affrontano la questione della ristrutturazione della Tpwa. L’Ancip chiede un bando di gara prima della trasformazione, ma Prete spiega che la trasformazione è prevista dalla legge data l’esistenza dell’Agenzia. Temporaneamente, la Tpwa sarà utilizzata per fornire manodopera, seguendo l’esempio di Gioia Tauro.
In chiusura, Sasso lancia una frecciatina polemica: “Credevamo che ciò che è stato fatto a Trieste e Livorno con l’articolo 17, imprese che temporaneamente forniscono solo manodopera, potesse essere fatto anche a Taranto e Gioia Tauro. Evidentemente, si fa una questione di latitudini”.
