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Al fine di fornire un aggiornamento completo e chiaro riguardo alla proroga della Taranto Port Workers Agency (TPWA) e alle iniziative in corso per la riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori associati, è stata indetta un’assemblea informativa per gli iscritti alla TPWA affiliati alla UILTRASPORTI.
L’assemblea si terrà giorno 22 Gennaio 2024 alle ore 17:00 presso il Salina Hotel, situato in Via Mediterraneo 1/Viale Unità di Italia 648-650.
Temi in agenda:
All’assemblea interverranno il Coordinatore Generale della UIL Taranto, Pietro Pallini, e il Segretario Generale della UILTRASPORTI Taranto, Carmelo Sasso.
Dettagli dell’assemblea:
Data: 22 Gennaio 2024
Ora: 17:00
Luogo: Salina Hotel, Via Mediterraneo 1/Viale Unità di Italia 648-650
‼️ Ci indignamo dinanzi ai gravi gesti compiuti stanotte presso le sedi della UIL Puglia in corso Alcide De Gasperi a Bari.𝙇𝙚 𝙨𝙚𝙙𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙚 𝙫𝙖𝙣𝙙𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙚 𝙚 𝙞𝙢𝙗𝙧𝙖𝙩𝙩𝙖𝙩𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙢𝙚𝙨𝙨𝙖𝙜𝙜𝙞 𝙞𝙣𝙦𝙪𝙞𝙚𝙩𝙖𝙣𝙩𝙞, da soggetti apparentemente appartenenti al movimento dei no vax, al momento non ancora identificati.
🤬 Ci uniamo con fermezza alle parole della UIL Puglia e al suo segretario generale Gianni Ricci che rivolge a chi pensa di aver intimorito qualcuno:
“𝘾𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙚𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙖 𝙙𝙞𝙛𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙞 𝙥𝙧𝙞𝙣𝙘𝙞𝙥𝙞 𝙙𝙚𝙢𝙤𝙘𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙞 𝙚 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝘾𝙤𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙙𝙚𝙩𝙚𝙧𝙢𝙞𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, 𝙣𝙚𝙡 𝙧𝙞𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙧𝙚𝙜𝙤𝙡𝙚 𝙘𝙞𝙫𝙞𝙡𝙞, 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙘𝙞𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙞𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞.
𝗡𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗶𝗿𝗲! 𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗮’ 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮’ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶. 𝗘, 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼, 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶. 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗽𝘂𝗴𝗹𝗶𝗲𝘀𝗶 𝘃𝗮 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟳𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶”
Per la UIL Taranto:
🏛️ Le azioni di oggi nulla hanno a che fare con la libertà di pensiero e dissenso. Sono violenza, intimidazione e minaccia in prosieguo a quelle giá perpetrate mesi addietro ad altre sedi sindacali, scuole e sedi istituzionali. Chi ha compiuto e compie questi atti ignobili non conosce i nobili principi di giustizia e democrazia.
🕵️♂️ Sono al momento senza volto, senza nome, i soli a violentare simboli che rappresentano diritti e tutela. In un Paese democratico e libero, queste azioni mirano ad imporre il proprio pensiero senza rispettare quello altrui. Un comportamento questo che condanniamo fermamente.
Solidarietà incondizionata da parte della UIL Taranto a tutte le strutture della UIL Puglia.
Nella sede della Scuola di Economia e Studi Aziendali dell’Università degli Studi Roma Tre, si è tenuto un evento di grande importanza per la promozione delle Pari Opportunità nel mondo del lavoro. Doriana Caleandro, Coordinatrice Pari Opportunità della Uilm Puglia, ha espresso il suo punto di vista sulle sfide e le prospettive legate alla Direttiva UE 2023/970 che mirata a rafforzare la parità salariale attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.
La battaglia per garantire la parità salariale tra uomini e donne è al centro dell’attenzione grazie alla Commissione Nazionale per le Pari Opportunità della Uilm capitanata dalla Coordinatrice Loretta Tani e con la costante presenza del Segretario Generale Rocco Palombella, molto attento alle politiche di genere, esprimendo il suo impegno e la sua soddisfazione per la partecipazione a un evento di grande rilievo con relatori di alta competenza.
“Per affrontare questo tema in modo efficace, dobbiamo prima comprendere la situazione attuale” sottolinea Doriana Caleandro Coordinatrice Pari Opportunità Uilm Puglia. “La trasparenza salariale è essenziale per monitorare e misurare il GENDER PAYGAP. In Italia, la Legge 162/2021 ha già dato i primi passi in questa direzione, richiedendo alle aziende una rendicontazione biennale sulla situazione del personale maschile e femminile. Attualmente, quasi 1000 aziende hanno ottenuto la certificazione di parità, un riconoscimento per gli sforzi profusi a favore della parità di genere.”
L’analisi presentata copre vari aspetti: dalla crescita professionale ai congedi, dai superminimi ai premi di risultato. Caleandro evidenzia che questo si traduce in una disparità annua di 8.000 euro a sfavore delle donne. “Oltre ai fattori economici, non possiamo trascurare le motivazioni culturali”, afferma. “Facendo retorica iniziamo a convincerci che le donne sono le prime assegnatarie dei doveri di cura dei propri figli/e o di persone fragili e non autosufficienti.
La conseguenza di tutti questi ‘doveri’ a carico delle donne porta inevitabilmente a delle scelte, come l’utilizzo del part–time o dei congedi che diventano una necessità più che una scelta. Spesso le soluzioni sono due: o si smette di lavorare o non si generano più figli a discapito della crescita demografica.
La Trasparenza dunque permette una comparazione fra uomini e donne con la stessa mansione e livello con una visione collettiva e non del singolo lavoratore.
La Coordinatrice regionale sottolinea anche l’aspetto organizzativo che penalizza le donne, come turni, aree di lavoro e formazione. “Le donne vengono spesso messe all’angolo, limitando le opportunità di crescita professionale. Questa discriminazione è alimentata da stereotipi culturali che vedono le donne come principali responsabili dei compiti domestici.”
La Direttiva UE 2023/970 rappresenta un passo avanti importante nella lotta alla disparità salariale di genere. La trasparenza permette di confrontare trattamenti retributivi tra uomini e donne, evidenziando non solo elementi diretti ma anche quelli legati al welfare e alle politiche di trattamento aziendale.
“La Direttiva è una risorsa fondamentale ma non può essere la sola soluzione”, afferma Caleandro. “È un passo verso la consapevolezza, ma dobbiamo affrontare la radice del problema. La Uilm è pronta a guidare questa lotta nel 2024, con nuovi contenuti e proposte per la contrattazione del CCNL. Siamo il sindacato del terzo millennio, il sindacato delle persone.”
I metalmeccanici della UIL Taranto si confermano così un punto di riferimento nella promozione della parità di genere, un esempio di impegno e dedizione nel contrasto alla discriminazione salariale tra uomini e donne.
La giornata di giovedì 11 gennaio ha segnato un evento di rilevanza per la UIL di Taranto con l’inaugurazione della sede UIL in Fragagnano: un passo significativo per l’organizzazione sindacale che si pone l’obiettivo di offrire servizi e competenze alla comunità locale.
Serena De Maria, responsabile del Centro Servizi UIL Fragagnano, si è mostrata visibilmente emozionata per il risultato ottenuto a favore del territorio. “L’apertura della sede a Fragagnano – ha detto – non è solo un segno di presenza istituzionale ma anche un impegno concreto nella vita quotidiana della comunità locale e non solo”.
“Oggi è un giorno importante per tutta la UIL ionica, poiché con l’apertura di questa sede, riaffermiamo la nostra presenza in una città, Fragagnano, di grande valore per il nostro territorio” ha dichiarato Pietro Pallini, coordinatore generale UIL Taranto. E poi: “La UIL continua a investire sul territorio facendo sentire la propria presenza tra le persone. Anche la sede di Fragagnano non sarà semplicemente un centro di servizi, ma un luogo di aggregazione sociale, per cooperare alla fortificazione di comunità più forti e coese.”
All’inaugurazione erano presenti importanti rappresentanti della UIL, tra cui i segretari generali Giovanni Maldarizzi (UIL FPL) e Vincenzo Guarino (UILA), il segretario regionale UIL con delega all’industria Andrea Toma, il responsabile del Centro Servizi UIL Puglia Emanuele Piazzola e il coordinatore generale UIL Taranto Pietro Pallini.
La presenza di diversi responsabili dei Centro Servizi UIL Taranto, insieme ai rispettivi corrispondenti e a numerosi responsabili delle Camere comunali della provincia, ha sottolineato l’importanza dell’evento e l’impegno di tutta la UIL, come squadra, nel fornire servizi di qualità su tutto il territorio provinciale.
La UIL a Fragagnano si propone come punto di riferimento per l’intera cittadinanza, offrendo servizi e consulenze su tematiche sindacali, lavorative e sociali. Oltre a svolgere il ruolo di hub per i servizi, la nuova sede si configura come uno spazio di incontro e collaborazione per la comunità locale, consolidando l’impegno della UIL a promuovere lo sviluppo e la solidarietà tra i cittadini.
L’inaugurazione è la testimonianza del continuo impegno della UIL nell’essere vicina alle persone, contribuendo così ad una società più equa, inclusiva e solidale.
“Gravissima la posizione assunta dalla multinazionale nell’essersi sottratta alla sottoscrizione del capitale per ulteriori 320 milioni. Gravissima, ma, del tutto prevedibile sull’analisi attenta dei fatti. Non ci sarebbe stato certo da sorprendersi sul reale intento di ArcelorMittal rispetto al rilancio della siderurgia a Taranto e in Europa. Annunci e promesse mai mantenute, dinanzi a scuse e negazione della realtà. Ieri è stata la dimostrazione reale di che, e cosa ArcelorMittal vorrebbe da Taranto. Tutto e il contrario di tutto che sta ridicolizzando l’Italia dinanzi al resto del mondo sull’incapacità di spezzare il ricatto che da oltre sei anni va avanti”. Così il coordinatore della UIL di Taranto Pietro Pallini sull’incontro svoltosi nella giornata di eri tra governo e i vertici di ArcelorMittal.
“Dopo il pasticcio dei Patti parasociali del 2020, – incalza Pallini – dove gli esponenti dei precedenti governi farebbero bene solo a tacere nel disastro perfetto che hanno prodotto; dopo i fantomatici piani di rilancio e la cassa integrazione a fiumi che la UIL non ha mai condiviso perché inconcludenti; dopo il memorandum di intenti del Ministro Raffaele Fitto che a nulla è servito, insomma, dopo tutto ciò, chiediamo al Governo coraggio. Serve tutta l’autorevolezza possibile, a partire da quella istituzionale, per assumere in queste ore l’unica decisione da prendere, estromettere ArcelorMittal dalla gestione del colosso industriale e passare immediatamente in maggioranza societaria, senza sé e senza ma. Va evitatolo spettro di un’amministrazione straordinaria che sarebbe il colpo di grazia, perché tempo non ce n’è più e perché dopo ieri cos’altro aspettarsi se non la chiusura definitiva degli impianti?”
“Il Governo Meloni – continua il numero uno di piazza Dante – non perda tempo ad addossare responsabilità delle gestioni fallimentari della politica del passato che hanno condotto fin qui. La verità è sotto gli occhi di tutti. Utilizzi adesso il tempo che intercorre da qui alla convocazione con le parti sociali di giorno 11 gennaio prossimo per mettere in salvo gli oltre 20mila posti di lavoro chiudendo definitivamente la partita con ArcelorMittal. Siamo, a nostro giudizio e non solo, di fronte all’inadempienza al contratto del 2017, e, così come fecero i Commissari straordinari nel 2020 contestualmente alla retrocessione dei rami d’azienda da parte della multinazionale e l’annuncio di spegnimento degli impianti, mettere in fila l’una dopo l’altra le varie questioni, cosa oggi è il reale valore di quegli impianti e cosa è il prezzo che i lavoratori e un’intera comunità continuano a pagare”.
“ArcelorMittal il 24 luglio del 2018 – ricorda Pallini – diramò una nota stampa con la quale enunciava testualmente: ‘ArcelorMittal è desiderosa di mettere in atto il suo di turnaround nel più breve tempo possibile in modo da assicurare un futuro sostenibile per l’Ilva, i suoi lavoratori, i suoi fornitori, i suoi clienti industriali e, nello stesso tempo la tutela dell’ambiente e il benessere delle comunità locali”. Com’è andata a finire è sotto gli occhi di chiunque’
Lo riportiamo integralmente perché, riletto, aiuta a ripercorrere i fatti del passato e ciò che nella riunione di ieri era più che prevedibile succedesse. Perché a quasi sei anni da quegli intenti, non uno dei proclami è stato rispettato. Va riletto nella consapevolezza che il Governo trovi in queste ore la necessaria determinazione e il coraggio per chiudere definitivamente un capitolo penoso, riaprendone un altro di riscatto per questa comunità martoriata, verso un viaggio per un futuro che con ArcelorMittal non è mai iniziato”.
I sindacati confederali ionici di categoria di CGIL CISL UIL con due note distinte, ma con medesimo oggetto, chiedono un incontro urgente per una risoluzione efficace per i lavoratori portuali di Taranto, ex Taranto Container Terminal (TCT), in quota adesso all’Agenzia del lavoro portuale, la Taranto Port Workers Agency (Tpwa).
I 330 portuali a fine anno 2023, si ricorda, rischiavano di ritrovarsi senza più l’Indennità di Mancato Avviamento (IMA), ovvero la cassaintegrazione dei portuali, perché i fondi destinati alla Tpwa erano esauriti. Con l’approvazione del decreto governativo Milleproroghe si è aperto un ombrello protettivo, una soluzione tampone, dell’arco temporale di 3 mesi che allerta le parti sociali.
La prima nota, indirizzata ai parlamentari di Taranto, fa seguito al DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2023, n. 215, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che ha prorogato i termini di scadenza e finanziamento dell’Agenzia. Le organizzazioni sindacali chiedono un incontro urgente presso la AdSP dello Ionio, con la presenza del Presidente Sergio Prete, per discutere delle azioni necessarie per la prosecuzione della politica attiva del lavoro, finalizzata alla tutela dei lavoratori e allo sviluppo generale del porto.
La seconda, rivolta alla Regione Puglia, evidenzia la proroga dell’Agenzia e la necessità di un incontro urgente con la TASK FORCE per l’occupazione. Le organizzazioni sindacali chiedono di analizzare congiuntamente la situazione dei lavoratori del porto di Taranto destinatari della misura, sottolineando l’obbligo per tutte le parti coinvolte di compiere sforzi straordinari per la riqualificazione e ricollocazione del personale. Considerando la riconfigurazione e riqualificazione dei lavoratori come indispensabile per la loro ricollocazione, specialmente in relazione alle attività di nuovo insediamento nell’area portuale grazie all’iniziativa della ZES (Zona Economica Speciale), si chiede di valutare tutte le possibilità di utilizzo delle misure ordinarie e straordinarie, unitamente alle misure GOL (Garanzia Occupabilità dei lavoratori).
Le Organizzazioni Sindacali ioniche FILT CGIL, FIT CISL, e UILTRASPORTI, rappresentate rispettivamente dai loro segretari generali De Ponzio Michele, Semitaio Gianluca, Sasso Carmelo, sottolineano l’importanza di un’azione congiunta e tempestiva per garantire la tutela dei lavoratori e il successo delle politiche attive del lavoro nel contesto portuale.
