Teleperformance, UILCOM: “Scelte unilaterali e silenzi inaccettabili. A rischio lavoro e dignità”

Taranto, 30 gennaio 2026 –  UILCOM esprime forte preoccupazione per la decisione del cliente Mediamarket di abbandonare l’appalto ai danni di Teleperformance e trasferire all’estero le attività di assistenza alla clientela, senza alcuna comunicazione ufficiale che chiarisca dove verranno ricollocate le attività oggi gestite sul territorio nazionale.

A Taranto il settore del customer care rappresenta una delle poche opportunità di lavoro stabile per decine di famiglie e ogni scelta che ne mette in discussione la tenuta ha un impatto sociale immediato e profondo sul territorio.

Teleperformance, già attraversata da una fase complessa, si trova ora a dover fronteggiare le conseguenze di una scelta unilaterale del committente, priva di garanzie e strumenti adeguati a tutelare pienamente i lavoratori coinvolti. La ricollocazione del personale impiegato sulla commessa Mediamarket su altre attività rappresenta un tentativo necessario per evitare licenziamenti, ma non può essere considerata una soluzione stabile né una prospettiva di lungo periodo.

Il tutto è avvenuto in totale assenza di confronto sindacale, senza l’attivazione di alcun tavolo preventivo e senza fornire alle organizzazioni dei lavoratori informazioni chiare e trasparenti sul futuro della commessa.

“La scelta di Mediamarket – dichiara il segretario regionale UILCOM Puglia, Alfredo Neglia – ignora il valore del lavoro svolto in Italia e disattende gli obblighi previsti dal CCNL delle Telecomunicazioni e dalle norme nazionali in materia di tutela occupazionale, mettendo a rischio oltre cinquanta lavoratrici e lavoratori tra Taranto e Roma”.

UILCOM denuncia una possibile elusione della clausola sociale prevista dalla normativa vigente, a partire dalla Legge 11/2016, che impone procedure chiare e tutele precise in caso di cambio appalto e delocalizzazione delle attività.

“Ogni trasferimento di attività fuori dal Paese – prosegue Neglia – deve essere sottoposto a un controllo rigoroso da parte delle istituzioni, soprattutto quando rischia di aggirare le norme che garantiscono continuità occupazionale nei servizi di customer care rivolti al mercato italiano”.

Consentire che simili operazioni passino sotto silenzio significherebbe aprire la strada a un precedente pericoloso, destinato a colpire l’intero settore del CRM/BPO e migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia.

Per questo la UILCOM chiede con fermezza un intervento immediato del Governo affinché Mediamarket venga richiamata alle proprie responsabilità e venga fermato qualsiasi processo di trasferimento all’estero delle attività rivolte ai clienti italiani, nel pieno rispetto delle regole e dei diritti.

“Qui non è in discussione solo un appalto – conclude Neglia – ma il rispetto delle regole e della dignità del lavoro: senza tutele e senza responsabilità sociale, il prezzo di queste scelte lo pagano sempre gli stessi”.