PORTALETTERE COLPITA DA MALORE PER IL CALDO A TARANTO. MANFUSO (UILFPC PUGLIA): “QUANTO DEVE ANCORA ACCADERE PRIMA CHE SI INTERVENGA?”
Taranto, 15 luglio 2026 – “Esprimiamo innanzitutto la nostra vicinanza a Maria, la portalettere di Taranto colpita da un malore durante il servizio, e le auguriamo una pronta e completa guarigione. È un episodio che ci preoccupa profondamente perché riguarda una lavoratrice già dichiarata ipersuscettibile dal Medico Competente aziendale e che si è verificato mentre era impegnata nelle attività di recapito in una delle giornate caratterizzate dalle temperature più elevate”.
A dichiararlo è Giuseppe Manfuso, segretario generale aggiunto UILFPC Puglia, che aggiunge: “Maria è stata colta da malore e ha perso i sensi mentre consegnava la corrispondenza in via Dante a Taranto. Solo il tempestivo intervento di un cittadino presente sul posto, con ogni probabilità, ha evitato conseguenze più gravi. Non possiamo limitarci a commentare l’ennesimo episodio: dobbiamo chiederci perché si continui a non intervenire nonostante gli allarmi lanciati da tempo”.
“Purtroppo – continua Manfuso – non è la prima volta che questa lavoratrice manifesta difficoltà e accusa malori collegati alle condizioni climatiche durante lo svolgimento del servizio. Ci risulta inoltre che la collega avesse già segnalato attraverso i canali aziendali le proprie difficoltà a svolgere il recapito nelle fasce orarie maggiormente esposte al caldo e avesse richiesto una nuova valutazione da parte del Medico Competente. Una richiesta che, secondo quanto ci è stato rappresentato, non avrebbe trovato seguito da parte aziendale”.
“Da settimane – prosegue il segretario generale aggiunto UILFPC Puglia – chiediamo a Poste Italiane di adottare misure straordinarie per affrontare le ondate di calore e di rivedere gli orari del recapito nei periodi di temperature estreme. La Regione Puglia ha già richiamato la necessità di tutelare i lavoratori impegnati all’aperto nelle ore più calde della giornata, ma nonostante questo continuiamo ad assistere a una gestione che non tiene adeguatamente conto del rischio”.
“Anche a Taranto – sottolinea Manfuso – il caldo di questi giorni ha raggiunto livelli particolarmente critici. Gli organismi sanitari territoriali hanno segnalato condizioni di rischio elevato, ma Poste Italiane ha continuato a mantenere il servizio di recapito nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 16, proprio quella in cui l’esposizione al calore risulta più pericolosa”.
“Questa scelta – afferma – è incomprensibile e particolarmente grave se consideriamo la presenza di lavoratori fragili, ipersuscettibili e di età superiore ai 60 anni. La sicurezza sul lavoro non può essere sacrificata in nome di esigenze organizzative o produttive. La salute delle persone viene prima di qualsiasi obiettivo aziendale”.
“Poste Italiane – continua Manfuso – deve assumersi la responsabilità di prevenire i rischi e non limitarsi a intervenire dopo che un lavoratore ha già subito le conseguenze di una situazione ampiamente prevedibile. Non possiamo aspettare che un malore si trasformi in una tragedia per adottare provvedimenti che erano necessari già da tempo”.
“La UILFPC Puglia – conclude il segretario generale aggiunto – chiede l’immediata revisione degli orari di recapito durante le ondate di calore, una maggiore tutela per i lavoratori più esposti e risposte concrete alle segnalazioni provenienti dai territori e dagli stessi dipendenti. La questione sarà affrontata anche nell’imminente audizione presso la Regione Puglia con Azienda e Organizzazioni Sindacali proprio sul tema della gestione delle ondate di calore”.


