KYMA “imMobilità” Sit-in dei lavoratori 9 marzo e sciopero di 8 ore 18 marzo

Dalla prima fase della procedura ex L 146/90, conclusasi il 21 gennaio 2023 con lo sciopero e il relativo blocco del servizio di trasporto pubblico per 4 ore, ad oggi sono trascorsi più di trenta giorni senza che la società abbia sentito la necessità di convocare le OO.SS. promotrici della procedura per cercare di rimuovere le motivazioni alla base della stessa ed evitare la seconda iniziativa di protesta.

Questa conduzione “bislacca” delle relazioni sindacali, anche dove i rapporti sono regolati da opportune norme che peraltro è uno dei motivi scatenanti la procedura, oramai è divenuta del tutto insopportabile, costringendo le scriventi a proclamare la seconda iniziativa di sciopero di 8 ore per il 18 marzo 2023.

Si è tentato con un preavviso così ampio di dare peraltro all’azienda tutto il tempo di compiere ulteriori riflessioni circa i suoi comportamenti e atteggiamenti e di valutare, in via del tutto eccezionale, la possibilità di mostrare un minimo di rispetto verso le OO.SS. scioperanti e i lavoratori.

Ad oggi neanche questa opportunità è stata colta e forse neanche compresa dalla dirigenza a voler essere ancora una volta benevoli.

Mentre l’azienda da un lato compie ogni sforzo sperticandosi per cercare di attribuire responsabilità altrui alle scriventi OO.SS. circa lo stallo delle relazioni industriali da loro stessi determinato in spregio anche della legge 146/90 che regola i “conflitti” nei servizi pubblici essenziali, non ci si degna neanche di convocare un tavolo di confronto con le sigle scioperanti volto ad evitare i disagi sicuri che un’astensione prolungata di 8 ore provocherebbe all’utenza e alla cittadinanza.

Nel frattempo ai problemi di sicurezza degli operatori di esercizio e dei verificatori impegnati nel servizio di trasporto in senso stretto, si sono tornati ad affiancare ulteriori problemi legati alla sicurezza delle attività svolte dagli operatori del servizio di sosta tariffata a causa del recrudescente fenomeno dei parcheggiatori abusivi con cui spesso gli operatori sono costretti a condividere le zone, non senza momenti di tensione e paura anche per i cittadini/utenti oltre che per le lavoratrici ed i lavoratori.

Speriamo che almeno nelle nuove zone individuate a San Vito per la sosta tariffata, e che hanno avuto la priorità e massima attenzione da parte della dirigenza aziendale per poter essere attivate a tempo di record, tali problemi siamo meno evidenti rispetto al borgo.

Neanche l’oramai universalmente riconosciuto dovere del datore di lavoro di tutelare la sicurezza e integrità dei dipendenti, muove questa dirigenza a compiere un passo di apertura verso le scriventi OO.SS. che hanno sempre partecipato agli incontri previsti dalla procedura ex. L 146/90 con fare costruttivo ma senza trovare reciprocità alcuna.

Per quanto sopra evidenziato e per meglio esporre alla cittadinanza le motivazioni alla base dello sciopero di 8 ore già proclamato per il 18 marzo p.v., le scriventi indicono un sit-in dei lavoratori per giorno 9 marzo p.v. che si terrà sotto Palazzo di Città dalle ore 08:00 alle ore 13:00.

Pur restando come sempre disponibili nelle sedi opportune ad affrontare nel merito e risolvere ove possibile le criticità sopra esposte, non esiteremo un attimo nel proseguire in questa lotta di dignità del lavoro e di rispetto dei lavoratori.

Taranto 26 febbraio 2023

I Segretari Territoriali


           FILT-CGIL                           UILTRASPORTI         UGL AUTOFERRO          SINAI

         Zotti Francesco                  Carmelo Sasso         Basile Andrea            Albanese Francesco   

8 marzo, campagna mediaica UIL P.O Taranto

🔵 𝟠 𝕄𝔸ℝℤ𝕆, ℂ𝔸𝕄ℙ𝔸𝔾ℕ𝔸 𝕄𝔼𝔻𝕀𝔸𝕋𝕀ℂ𝔸 🅤🅘🅛 🅟🅐🅡🅘 🅞🅟🅟🅞🅡🅣🅤🅝🅘🅣🅐’ Taranto

📢 Ⓡⓔⓝⓓⓘⓣⓘ ⓁⒾⒷⒺⓇⒶ

🤳🏼 ɪɴᴠɪᴀᴄɪ ᴜɴ sᴇʟғɪᴇ ᴄʜᴇ ʀᴀᴘᴘʀᴇsᴇɴᴛɪ ʟᴀ ᴛᴜᴀ ᴠɪᴛᴀ ʟᴀᴠᴏʀᴀᴛɪᴠᴀ ( ➡️ pariopportunita@workinprogressiam.it)

📍Con particolare riferimento alla rappresentazione nei messaggi dei mezzi di comunicazione e social, 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗳𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗼𝘁𝗶𝗽𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲, la UIL chiede a tutte le donne lavoratrici dipendenti o autonome, di poter condividere con noi un SELFIE (con inquadratura orizzontale) che richiami la professione svolta e inviarlo a pariopportunita@workinprogressiam.it

𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗵𝗮 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗼:

1️⃣tutelare la dignità della donna e di garantire la parità di accesso nel mondo del lavoro, nonché di rendere effettivo il diritto alla parità di trattamento tra donne e uomini,

2️⃣avanzare una campagna di sensibilizzazione alle donne di ogni età, per la cultura dell’indipendenza economica,

3️⃣incentivare le giovani studentesse a intraprendere gli studi STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) al fine di abbattere ogni stereotipo in questo campo che per una cultura da trasformare, vede da sempre questi ruoli tipicamente maschili.

👉🏼 𝙋𝙚𝙧 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝟴 𝙢𝙖𝙧𝙯𝙤 𝙥.𝙫. 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙥𝙖𝙜𝙞𝙣𝙖 ⒻⒷ, 𝙫𝙚𝙧𝙧𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖𝙩𝙚 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙚 𝙡𝙚 𝙛𝙤𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙪𝙩𝙚𝙘𝙞 𝙚 𝙙𝙖𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙨ì 𝙫𝙤𝙘𝙚 𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙤 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙪𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙖.

#uil#pariopportunita#8marzo#renditilibera

Sanitaservice ASL TA – Incontro su criteri per la mobilità e 118

Denunciate le “Ronde fasciste” di alcuni capisquadra, le intimidazioni diffuse e la disinformazione di alcuni dipendenti dell’azienda

Si è svolto oggi l’incontro previsto con FP CGIL CISL FP e UIL FPL, unici firmatari originari del Contratto Aiop, sulla Mobilità e sulla situazione dell’Internalizzazione del 118.

Le “Ronde” della Sanitaservice una vergogna che chiede vendetta!

In via preliminare Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fpl hanno denunciato all’azienda che continua la vergogna delle “Ronde”, in coppia, di presunti capisquadra, in genere tutti gentili ed equilibrati, che girano indisturbati nei reparti del SS Annunziata a caccia di lavoratori da intimidire.

È un clima surreale che stanno vivendo i dipendenti della Sanitaservice che ci riporta agli anni ‘60 e se l’azienda non interverrà prontamente ne richiameremo la complicità.

Basta ricatti e soprusi, anche da parte di sigle non rappresentative o non firmatarie di alcun contratto che intimidiscono lavoratori inermi o altri rappresentanti sindacali.

Denunciata anche la falsa informazione di dipendenti, vicino alla direzione, che starebbero negando ai lavoratori del Cup la possibilità di partecipare all’assemblea del 27 febbraio sostenendo che non li riguarda: una follia!

Basta! La pazienza dei lavoratori è finita!

Mobilità

In tema di mobilità l’azienda ha rappresentato le maggiori criticità di organico e che avrebbe proceduto ad accogliere le richieste di trasferimento arrivate anche in funzione della residenza dei richiedenti.

Sull’argomento abbiamo rappresentato, trovando la condivisione dell’Amministratore Unico, che è necessario garantire a tutti i lavoratori la stessa informazione e che si procederà con avviso pubblico invitando tutti gli interessati a presentare domanda di mobilità.

Le criticità peraltro diffuse su tutti i posti di lavoro e non solo su quelli oggi presentate, dovranno essere oggetto di confronto anche con le OO.SS.

La Dott.ssa di Leo ha poi precisato che a essere assunti immediatamente non saranno più solo i 39 pulitori ricorrenti in giudizio ma si sono aggiunte ulteriori 3 unità (per un totale di 42), che non hanno fatto ricorso ma che hanno comunque rivendicato il diritto di precedenza, mentre un altro lavoratore che aveva manifestato la disponibilità ad essere assunto non è stata data risposta.

A marzo invece l’assunzione di 18 unità, questa volta dalla graduatoria degli idonei al concorso per 40 pulitori.

Internalizzazione Servizio 118

Vanno avanti velocemente le procedure dell’internalizzazione del 118: iniziata la formazione sui nuovi veicoli, l’attività per consegnare le divise e le viste mediche che non dovranno fare coloro che hanno la clausola sociale.

È stato nuovamente evidenziata la necessità di un nuovo bando per reclutare altri autisti soccorritori anche perché, ha precisato l’amministratore, risultano in graduatoria alcuni concorrenti privi dei requisiti.

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A PARTECIPARE NUMEROSI ALL’ASSEMBLEA DEL 27 FEBBRAIO 2023 DAVANTI ALLA ASL TARANTO, IN V.LE VIRGILIO, DALLE 9 ALLE 12 per chiedere:

  • Tempo pieno per tutti
  • Chiarezza e trasparenza su mansioni, incarichi e funzioni
  • Indicazioni sulle prospettive della graduatoria degli idonei al concorso per pulitori e richiesta di prorogarne l’efficacia sino al 2027.

FP CGIL Cosimo Sardelli
CISL FP Massimo Ferri
UIL FPL Giovanni Maldarizzi

Preparazione al concorso ARSENALE MARINA MILITARE

🔵 ℙ𝕣𝕖𝕡𝕒𝕣𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕒𝕝 ℂ𝕠𝕟𝕔𝕠𝕣𝕤𝕠: 𝔸𝕣𝕤𝕖𝕟𝕒𝕝𝕖 𝕄𝕚𝕝𝕚𝕥𝕒𝕣𝕖 𝕕𝕚 𝕋𝕒𝕣𝕒𝕟𝕥𝕠

🏁 Al via la tre giorni di full immersion organizzata da 🆄🅸🅻 e 🅤🅘🅛 🅟🅐 per la preparazione al 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 bandito dal Ministero della Difesa per l’🄰🅁🅂🄴🄽🄰🄻🄴 🄳🄸 🅃🄰🅁🄰🄽🅃🄾

👨🏿‍🏫👩🏽‍🏫Oggi, 23 febbraio, e per tre giorni, coopereremo insieme ai tanti giovani presenti, con l’intento di trasmettere loro le tecniche necessarie ad affrontare il primo step dellaⓟⓡⓞⓥⓐ ⓟⓡⓔⓢⓔⓟⓔⓣⓣⓘⓥⓐal concorso.

📚 Strategie di memoria e tecniche logico deduttive saranno alla base della formazione che con l’aiuto del Prof. 𝗖𝗶𝗿𝗼 𝗗𝗲 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶𝘀 ci prefiggiamo di trasmettere a questi giovani.

👎🏼 Abbiamo volutamente arginato proclami e locandine inaugurali all’evento, convinti che queste immagini avrebbero parlato meglio di mille parole!

A tutti loro, 𝗨𝗜𝗟 𝗲 𝗨𝗜𝗟𝗣𝗔 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗯𝘂𝗼𝗻 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, con miglior in bocca al lupo per un brillante iter concorsuale di ognuno 🤞🏼

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 4 persone, persone in piedi e il seguente testo "Preparazione Concorso ARSENALE DI TARANTO TAR SALA SANDRO PERTINI UIL UIL e UILPA in supporto con tre giorni di formazione STRATEGIE DI MEMORIA TECNICHE LOGICO DEDUTTIVE SARANNO ALLA BASE DELLA FORMAZIONE CON L'AIUTO DEL PROF. CIRO DE ANGELIS U.R UIL Puglia sede TARANTO piazza Dante Segulci su f UIL TARANTO"

Vedi insights e inserzioni

Metti in evidenza il post

Tutte le reazioni:

2929

ASSEMBLEA REGIONALE UIL PUGLIA “DIAMO VOCE AL PAESE REALE”

Pallini (UIL): “Abbiamo sentito il dolore di un territorio, non è più tempo delle parole”


Un’assemblea che ha coinvolto lavoratori e pensionati, dirigenti, Rsu, militanti di tutti i territori e cittadini per un lungo percorso di confronto teso a condividere le proposte per un’Italia più giusta e più solidale.
Così può essere sintetizzata l’assemblea della UIL svoltasi presso l’UCI Cinemas Showville di Bari giovedì 16 febbraio dal tema “Diamo voce al paese reale”.

Alla presenza del segretario generale nazionale PierPaolo Bombardieri e del segretario organizzativo nazionale e commissario straordinario UIL Puglia Emanuele Ronzoni,  la lunga mattinata è stata scandita da interventi di delegati e delegate di tutte le categorie, che hanno aperto una lunga fase di confronto nei luoghi di lavoro e sui territori, per condividere con i lavoratori e le lavoratrici, con i pensionati e le pensionate, idee, temi e proposte per un Paese più giusto, più equo, più solidale, con il lavoro di nuovo al centro.

“Quella di ieri – ha commentato il Coordinatore generale UIL di Taranto Pietro Pallini –   è stata solo la prima di una lunga serie di assemblee sui territori per dar voce a milioni di persone che vivono in grandissima difficoltà. Il territorio ionico ha risposto con una massiccia partecipazione: oltre 400 presenze su 1500 delegati. E non poteva che essere così date le numerose vertenze lavorative in atto e i numerosi problemi che affliggono il territorio da oltre un decennio.
Abbiamo toccato temi di grandissima attualità, temi del nostro territorio, e che hanno creato una grande consapevolezza: è il tempo di più fatti e meno parole.
Ancora una volta abbiamo ribadito al Governo di intervenire adesso e non poi sui salari e sulle pensioni, sul tema dell’evasione fiscale, sul rinnovo dei contratti di lavoro scaduti, sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Abbiamo chiesto a gran voce di appianare le disuguaglianze tra Nord e Sud e mettere tutti i cittadini nella condizione di pari diritti. Invece si discute di una autonomia differenziata che porterà il Paese nella direzione opposta. 
La UIL, lo ribadiamo fermamente, non ha paura di perseguire le proprie battaglie. Fino alla fine del mese di giugno, saremo impegnati in un’azione sindacale di dialogo serrato con la nostra base per portare avanti le rivendicazioni delle lavoratrici, dei lavoratori, delle persone. Perché se c’è bisogno di alzare ancora di più la voce per reclamare i diritti, la UIL lo farà senza esitazione.   

Sanitaservice Asl Taranto, “La lotteria del lavoro”

Sanitaservice Asl Taranto:
La lotteria del lavoro:
MANIFESTAZIONE IL 27 FEBBRAIO DEI LAVORATORI IN PART TIME E DEGLI IDONEI ALLA GRADUATORIA DEL CONCORSO PER PULITORI


Accanto alla naturale soddisfazione dei neo assunti a tempo pieno, molti dei quali ricordiamo furono estratti a sorte nel 2020 tra le 5.059 domande per la selezione di 40 pulitori, è viva l’amarezza sia dei tanti lavoratori della Sanitaservice, da anni con contratti a poche ore, che delle centinaia di idonei della graduatoria i quali, dopo tanto impegno e studio, non sono risultati vincitori alla “Lotteria del lavoro”.


Come è noto non c’è stata alcuna pronuncia giudiziale che obbligasse ad assumere i fortunati “estratti” che dal 2020 hanno lavorato, con contratti a termine, dopo la pubblicazione del bando di selezione per 40 pulitori, ma una legittima decisione politica con cui l’azienda ha ritenuto opportuno definire, con un accordo stragiudiziale, l’assunzione dei ricorrenti.
Non sappiamo, peraltro, come giustificare il permanere dei tanti lavoratori della Sanitaservice ai quali, nonostante le note carenze d’organico, è invece sempre stato negato il diritto ad avere l’orario pieno, come pure riteniamo obbligo morale sostenere le aspettative degli idonei alla graduatoria, nell’ambito del piano dei fabbisogni, e l’internalizzazione dei servizi, non solo il 118, che attendono da tempo di essere realizzati


Nella convinzione che sia necessario dare a tutti una prospettiva, chiarendo le motivazioni che guidano le scelte aziendali, i lavoratori della Sanitaservice in part time, unitamente agli idonei alla graduatoria dei 40 pulitori, si ritroveranno lunedì 27 febbraio 2023, dalle ore 10 alle ore 12, nella zona antistante alla Asl Taranto in Viale Virgilio per chiedere ai vertici aziendali le risposte a queste domande.

FP CGIL Cosimo Sardelli
CISL FP Massimo Ferri
UIL FPL Giovanni Maldarizzi


A Bari assemblea generale della Puglia: DIAMO VOCE AL PAESE REALE

Giovedì 16 febbraio la Puglia diventa protagonista della mobilitazione nazionale della UIL “Diamo voce al Paese reale”.

Una grande assemblea regionale, alla presenza del segretario generale nazionale PierPaolo Bombardieri e del segretario organizzativo nazionale e commissario straordinario UIL Puglia Emanuele Ronzoni, con interventi di delegati e delegate di tutte le categorie, che aprirà una lunga fase di confronto nei luoghi di lavoro e sui territori, per condividere con i lavoratori e le lavoratrici, con i pensionati e le pensionate, idee, temi e proposte per un Paese più giusto, più equo, più solidale, con il lavoro di nuovo al centro.

Appuntamento dalle 10 alle 13, all’UCI Cinemas Showville di via Giannini 9, a Bari Mungivacca.

Porto di Taranto, ancora un anno negativo. Sasso (UIL Trasporti): “Così rischiamo di perdere anche la Port Authority”

Anche il 2022 ha registrato un dato negativo per il Porto di Taranto: la movimentazione delle merci è in sofferenza. Un dato, questo, che non sorprende gli operatori del settore perché fotografa la situazione monitorata a cadenza mensile e influenzata in maniera particolare dalla minore attività di import ed export di ILVA e ENI.
Nel 2022 il porto ha movimentato 14,6 milioni di tonnellate di merci in meno rispetto al 2021 del 16,9% e del 7,6% rispetto al 2020.

Su questi numeri, che iniziano a preoccupare le aziende e gli operatori che operano nel Porto della città bimare, interviene il Segretario Generale dei Trasporti della UIL di Taranto, Carmelo Sasso

“Sia la crisi dell’ex ILVA che il rallentamento produttivo di ENI hanno fatto crollare i traffici. In questo scenario va inserita anche la situazione della ex Cementir che da tempo ormai non è pervenuta come attività nel porto. Ma non dobbiamo dimenticare il Covid, che con difficoltà ci stiamo mettendo alle spalle, e l’attuale conflitto in Ucraina.
Il -16,9% del 2022 di movimentazione rispetto al 2021 è un dato che va letto anche alla luce di un’altra questione: in base alla normativa vigente Taranto rischierebbe di perdere la sua Port Authority se la situazione negativa dovesse perdurare. E questo, in una città che ha nella visione quella di espandere la sua economia sul mare e grazie al mare, non è concepibile.

Bisogna, pertanto, fare chiarezza su una serie di questioni come il futuro produttivo di ex ILVA. Bisogna fare quel ragionamento che qualcuno invoca da tempo: ridisegnare la distribuzione delle banchine tra aree pubbliche e aree private e aree in autonomia funzionale, che sono quelle di Acciaierie d’Italia, per compensare le perdite che stiamo avendo.


I nuovi investimenti legati alla Zona Economica Speciale (ZES) sono fondamentali e siamo sicuri che produrranno gli effetti positivi sperati. Inoltre bisogna accelerare sulla piattaforma logistica. In merito registriamo l’interesse di Vestas e Progetto internazionale 39. Ci sono anche due richieste su area ex SOICO e il progetto del gruppo Ferretti per lo Yard Belleli. Elementi che fanno ben sperare per il 2023 e che dovrebbero far ricomparire il segno positivo davanti ai dati che riguardano il Porto di Taranto”.

Autonomia differenziata: “La maledizione perfetta per il Sud e il Paese”

La UIL non ha certo intenzione di gettare la spugna sul tema dell’autonomia differenziata. E ci chiediamo come il Ministro Calderoli abbia ritenuto andare avanti su questo malsano progetto camuffandolo come rispettoso del terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione. Questo è un disegno che attacca i diritti delle persone, non li favorisce, perché i diritti non sono regionalizzabili: sono del cittadino e non di un territorio e vanno assicurati “prescindendo dai confini territoriali dei governi locali” (art. 120 Cost.)

Ancora: un disegno di legge che è diventato trattativa Governo – Regioni tenendo fuori volutamente il Parlamento, chiamato solo a ratificare gli accordi. Elementi solo questi sufficienti per gridare ancora una volta “No” a questo tipo di autonomia che camuffa il sogno secessionista della Lega.

Il perché del nostro no è molto semplice e ruota intorno ai LEP (Livelli essenziali di Prestazione). Nella relazione che accompagna il disegno di legge la spesa storica esce dalla porta e ritorna dalla finestra. Si dice che la cabina di regia che dovrà fissare il LEP, entro un anno, estenderà la sua ricognizione alla spesa storica sostenuta dallo Stato nei vari territori. Significa che le Regioni che assorbivano meno fondi (perché danno meno servizi) ne avranno di meno mentre saranno privilegiate quelle che hanno sempre ottenuto più risorse, quelle del Nord, in ragione dei maggiori servizi garantiti per i diritti civili e sociali. Insomma: la cristallizzazione delle differenze.

Tanta, troppa propaganda sul tema, ma la verità è che il Governo sta spaccando l’Italia in due se non in tre, in quattro. Questo è il giudizio della UIL e questo è il dato, a parte l’inutile giro di parole e promesse da parte di questo o quel partito politico. I cittadini è bene sappiano della grande e grave responsabilità di queste scelte e gli effetti che tutto ciò produrrà all’Italia intera e a un Mezzogiorno già in ginocchio rispetto al resto del Paese.

Su Scuola e Sanità il Paese rischia gravi squilibri. Sulla Scuola si profila la differenziazione degli stipendi, più alti al nord e con il rischio di personale in uscita verso il settentrione. Sulla Sanità le regioni meridionali hanno pagato oltre 7 miliardi di euro alle regioni del Nord a causa della migrazione sanitaria. Quale modello di Sanità immagina il Ministro Calderoli in Puglia? Quando nel 2020 sono stati 25.191 i pugliesi che sono andati a curarsi altrove: 70mln versati dalla Puglia alla Lombardia e 45mln di euro all’Emilia Romagna.


È del tutto evidente la sordità rispetto al grido di allarme lanciato dalla UIL, ed ancor più grave l’assoluta cecità rispetto agli ultimi rapporti Censis, Eurispes, Svimez dai dati inquietanti di un Paese che triplica la spesa, non si riprende e cresce solo nei divari e disuguaglianze. Mi chiedo con quale presupposto, dopo questa forma di autonomia differenziata, si intenda far fronte a 760 mila nuovi poveri derivati dallo shock inflazionistico, qualcosa come 287 mila nuclei familiari e mezzo milione di poveri solo al Sud.

Dobbiamo fermare tutto questo. Dopo le mobilitazioni del 13 e 20 dicembre 2022, la UIL ha deciso di proseguire le iniziative. Abbiamo dato avvio a una mobilitazione a partire dal mese di febbraio, collaterale a un dialogo costante con le lavoratrici, i lavoratori, i pensionati, le pensionate ed i cittadini e, funzionale al sostegno della piattaforma confederale rivendicativa sui temi legati a Lavoro, Welfare, Pensioni e molto altro ancora. In Puglia, a Bari il 16 febbraio, terremo una grande assemblea pubblica finalizzata a informare per fermare decisioni, come anche quella dell’Autonomia differenziata, che rischiano di essere la maledizione perfetta per il SUD e il Paese.

UIL FPL Taranto, in campo un nuovo gruppo di lavoro

Gli ultimi accadimenti notori di certo non hanno fermato la macchina della UIL FPL di Taranto sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità, degli enti locali e del terzo settore. Il Sindacato anche in queste delicate settimane è stato attento a non far mancare il proprio apporto sulle questioni di necessaria importanza e urgenza.

A mettere un punto fermo e a dirimere i dubbi è il Segretario Generale UIL FPL Puglia, nonché Commissario Straordinario UIL FPL Taranto, Antonio Barnabà.

“Non ci siamo dedicati in queste settimane a rincorrere questa o quella voce, ma abbiamo pensato a lavorare sin da subito per mettere insieme un gruppo dirigente capace di portare avanti le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori che per noi sono la parte portante, essenziale e imprescindibile della nostra missione.

A partire dallo scorso 6 dicembre, per l’intervento immediato del Commissario Straordinario Nazionale UIL FPL Emanuele Ronzoni, nonché Segretario Organizzativo UIL, che ha nominato il sottoscritto commissario straordinario della UIL FPL Taranto, abbiamo avviato una serie di interlocuzioni sul territorio, registrando con soddisfazione, l’interesse e l’attenzione particolare di iscritti e dirigenti sindacali, pronti a mettersi in gioco per mantenere alto il livello della UIL FPL di Taranto.

I nostri iscritti, pertanto, possono essere sicuri che saranno ben rappresentati a tutti i livelli istituzionali e su ogni tavolo da donne e uomini capaci di far valere i loro diritti e richieste. Senza alcun timore e riserve alcune. Una squadra rinnovata è già in campo, ed è già al lavoro, per rilanciare il ruolo indiscusso della UIL FPL Taranto.

Sono diversi i temi al centro dell’agenda della nostra organizzazione, a partire dalla precarietà del lavoro nella sanità e negli enti locali e alle profonde criticità del sistema sanitario regionale. Ci aspetta una stagione sui tavoli della contrattazione decentrata di secondo livello per la sottoscrizione definitiva dei CCNL del comparto Sanità e Funzioni Locali e siamo concentrati su vertenze di più ampia portata, dalle stabilizzazioni nella sanità, per finire alle questioni che investono il mondo della cooperazione e della Sanità Privata.

Non siamo abituati ai canti delle sirene. Siamo il Sindacato delle persone e al servizio di queste e mai utilizzeremo le persone per favorire carriere personali. Nel momento che accadrà questo, allora significherà che abbiamo fallito la nostra missione di tutela e difesa.

A seguito di una riunione tenutasi venerdì 27 gennaio, con tutti coloro che hanno deciso di far parte del nuovo progetto, sono stati individuati incarichi di lavoro specifici nonché la nomina di due sub commissari della struttura della UIL FPL Taranto, e pertanto respingiamo con forza al mittente, ogni tipo di pettegolezzo, circa un ipotetico e alquanto fantasioso fallimento della UIL FPL Taranto.

La UIL FPL, e la UIL, c’è e resta un faro per migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori”.