La UIL risponde al Sindaco di Taranto

Lunghissima replica del coordinatore della Uil, Pietro Pallini, al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

La polemica era iniziata quando Pallini aveva messo a nudo le cifre della crisi che attraversa Taranto: numeri impietosi su vertenze aperte, tasso di disoccupazione, spopolamento, eccetera. Una serie di dati messi sul tavolo dopo la narrazione edulcorata della città fatta dal sindaco alla presentazione del corso di laurea in farmacia. Melucci gli aveva risposto accusando Pallini di essere assente rispetto alle problematiche della città. Ora arriva la replica dello stesso coordinatore della Uil. Ecco la sua lettera aperta al sindaco:

Egregio Dr. Melucci,

Non siamo soliti rispondere a repliche sterili e che non offrono beneficio alcuno alle persone perché abbiamo cose molto più serie cui pensare che sono i problemi di queste, ma dopo aver riscontrato attentamente la Sua nota stampa di ieri, che rilevo poco degna di nota e rovinosa sul piano di improperi, peraltro individuali, ritengo doveroso rispondere punto su punto al Suo compiuto sproloquio. Un gemito che attesta l’impronta di chi, non solo non consegna valore alcuno ai problemi della città che Lei amministra, ma mette tristemente a nudo un vuoto politico che si rileva tale anche dinanzi a dati statistici impietosi e che la UIL è in dovere di richiamare. Lei nella Sua funesta performance non ha lesinato nel deridere me, la UIL e l’allarme lanciato dal nostro approfondimento, ma questo conoscendoLa c’era anche da aspettarselo. Per fortuna non tutto è perduto, tanto che il report della UIL è stato ricondotto al un articolo nazionale molto ben strutturato de “Il manifesto”, che assevera quanto da noi sollevato.

Dati e dettagli attraverso i quali ci saremmo aspettati che Lei da Primo cittadino approfondisse, perché avvertono anche chi è meno avvezzo alla politica, che a Taranto mentre si ricercano spasmodicamente equilibri di Palazzo, ci si sta giocando quello che è chiamato futuro del nostro territorio, delle nostre persone, dei nostri lavoratori.

  1. Lei dissimula e nasconde il veroquando asserisce che il Sindacato non è più quello di una volta. Ci sarebbe da sorridere, se a prevalere non fosse il pianto, atteso che trovo più vantaggioso l’eventuale vuoto di protagonismo da parte del coordinatore provinciale UIL al cospetto di un vuoto politico assoluto nell’interesse collettivo, sideralmente equidistante dal contatto e confronto con le Parti sociali e dalla moltitudine di problemi dei lavoratori e delle persone di questa città. Ciò che la UIL riscontra dalle Sue parole è un temerario attacco al sindacato misto a quello sul piano individuale di chi pro temporalmente la rappresenta. Parole irrispettose che mirano dritto al cuore della coesione di un territorio che per uscire dal guado non necessita di isolamento, ma si condivisione nel corollario dell’unione di intenti, ognuno per il proprio ruolo rispettosi di questo.
  2. Lei sostiene il contrario del vero quando cita confusamente la vertenza Hiab asserendo di non aver visto la mia persona al fianco tanto di quei lavoratori, quanto di quelli della Leonardo nel solleone di questi giorni. Questa affermazione oltre ad essere delirante, è la risultante di chi non conosce i fatti perché non solo non dialoga col sindacato, ma ne evita puntualmente il confronto. Attestazioni di chi, tristemente scollato dalla realtà, mostra non conoscere neppure la missione di un sindacato oltre che la sua struttura, finanche confondendo le categorie con la confederazione, cosa fanno le une e cosa l’altra. E’ appena il caso di farLe rilevare che la UIL, oltre al bisogno dei Lavoratori è attiva anche nel sociale, supportando progetti di solidarietà e inclusione sociale, promuovendo l’integrazione e la lotta alla povertà, ma il fatto di ignorare tutto ciò è trascurabile e glielo perdono.

Ciò che non Le perdono è la Sua assenza mentre si consumavano e continuano a consumarsi drammi del mondo del lavoro a Taranto. V’è qualcosa di più profondo Dott. Melucci del semplice esame di coscienza come Lei richiama.

Non citi solo Hiab e Leonardo, si chieda piuttosto Lei dov’era durante le decine e decine di mobilitazioni, scioperi e presidi a partire da Acciaieria d’Italia, l’ex ILVA, Leonardo, ex TCT, Cemitaly, ex Albini, Kyma Ambiente e Mobilità, Pubblica amministrazione, Centro per l’impiego Taranto ed ex Isolaverde, solo per citarne alcune.

Tanto col solleone che d’inverno, sotto la pioggia e con i geloni a mani e piedi, molte di queste giornate avevano inizio prima delle Sue albe nel tepore del Suo letto. Momenti in cui noi, e sottolineo noi, eravamo in migliaia riversi per strada, ma Lei sempre altrove. Neppure una nota stampa da parte Sua come segno di vicinanza al dramma dei lavoratori e delle famiglie, molti dei quali suoi concittadini. Fa specie assodare che i Suoi comunicatati stampa partano a razzo non appena qualcuno prova a contraddirla, in questo Lei si mostra più lesto di Speedy Gonzales davanti alla tastiera di un PC.

  1. Lei Deforma il vero quando sostiene che sono mancate le proposte della UIL, nulla di più incorretto. Le nostre proposte e i nostri progetti sono sempre gli stessi che hanno animato il confronto nelle aule dei competenti Ministeri e Palazzo di Città, da oltre di 12 anni. Proposte anche per cui la UIL a Taranto registra continua ascesa di consensi tra Lavoratori e Lavoratrici, mentre Lei, secondo il Sole 24 ore scivola rovinosamente dal 43° al 70° posto come indice di gradimento e in solo un anno. Le nostre proposte e la nostra determinazione nel silenzio assordante, anche il Suo, ha evitato che a Taranto si consumasse il delitto perfetto tra disputa del diritto alla Salute e Lavoro, entrambe negati. Noi, insieme ai Lavoratori ed alle Persone restiamo in prima linea continuando a metterci la faccia e non solo quella.
  2. Lei altera la natura del vero quando solleva polemica sulle questioni della Sanità. Fossi in Lei, francamente mi sarei preso un fiato in più di respiro prima di nominare gli Operatori della sanità, nell’interesse di questi e di un sistema sanitario in frantumi nella Sua città. L’ombra della sua persona non la si è potuta vedere neppure col cannocchiale nella moltitudine di iniziative sindacali, tanto di categoria che confederali. Ricorderà il Primo maggio 2024 a Taranto quando CGIL – CISL – UIL insieme a centinaia di suoi Concittadini e Lavoratori fummo in presidio dinanzi all’Ospedale G. Moscati. Un’altra occasione sprecata per Lei in un mercoledì non come tanti, in cui la sua presenza sarebbe stata oltre che doverosa, fortificante per il concetto di cambiamento di un sistema, anche e soprattutto in ragione dell’Autorita’ sanitaria locale che Ella rappresenta sul territorio. Abbiamo provato a scorrere i numerosi eventi che la UIL ha condotto nella città di cui Lei è Primo cittadino, a tutela di una Sanità che davvero resti pubblica ed a portata di tutti, ma nulla. Perfino il 20 giugno 2023 in occasione del presidio sulla presentazione della Piattaforma confederale in tema di Sanità, Lei era altrove e noi davanti ai cancelli della Direzione generale ASL con i cittadini e Lavoratori.
  3. Lei inventa una verità di sana pianta quando definisce la UIL un sindacato che si fa portare maldestramente fuoristrada dalla politica e di schieramento. Ciò è limpida fabulazione, di tratti straordinariamente inqualificabili. Una caduta di stile in perfetta sintonia col suo indice di gradimento. Si è rivelato un vero professionista a compiere il miracolo di essere insignito “peggiore Sindaco in Puglia”, sulle evidenze di quanto rilevato in questi giorni dal Governance poll – sondaggio pubblicato dal sole 24 ore che da circa venti anni misura l’indice di gradimento di sindaci e presidenti di Regioni.

La laicità della nostra organizzazione è un qualcosa per noi inviolabile, al pari delle libertà e di cui ne siamo profondamente orgogliosi, peraltro ben nota ad ogni schieramento politico. Essere laici si traduce in prezzo da pagare, che non tutti sono disposti a pagare, ma che rende liberi.

Si chieda Sig. Sindaco, infine, che séguito ha dato al Protocollo CGIL – CISL – UIL sulla Governance dello sviluppo dell’area Ionica e Fondi per Taranto (PNRR, CIS, JTF, FSC, SIE) sottoscritto nel lontano aprile 2023. Rilevi quante e quali riunioni ha convocato da quella data, non le risulterà difficile accertare l’immobilismo del Tavolo provinciale per lo Sviluppo sostenibile nell’ologramma dei Tavoli di settore per la co-progettazione e procedure di attuazione di cui all’Art.1.

Dott. Melucci, La saluto speranzoso che la prossima volta concentri la Sua attenzione meno sulla UIL e più sui numeri che Le abbiamo consegnato, che impietosi per Taranto non prestano fianco alcuno alla interpretazione della politica e di schieramento. Ci risponda su quelli, posto che oltre al dato statistico, Lei possegga anche volontà e coraggio per commentarli, soprattutto per ridurli.

Cordialmente.

                                                                                                         Il Coordinatore UIL di Taranto                                                                                                                   Dott. Pietro Pallini

TARANTO: LA FANTASILANDIA CHE NON C’È

Critiche del coordinatore UIL Taranto, Pietro Pallini, al Sindaco Rinaldo Melucci sulla situazione economico-sociale della città

Il 12 luglio 2024, durante la presentazione del corso universitario in farmacia a Taranto, il sindaco Rinaldo Melucci ha delineato una visione idilliaca della città, evocando immagini di prosperità e benessere.
Pietro Pallini, coordinatore della UIL di Taranto, ha criticato duramente questa narrazione, definendola una “fantasilandia” lontana dalla realtà che i cittadini vivono ogni giorno.

“Il nostro sindaco ha tracciato un quadro di Taranto che, se fosse reale, ci permetterebbe di dormire sonni tranquilli – ha affermato Pallini -. Ha descritto una città perfetta, quasi fiabesca, che ricorda il famoso serial televisivo del 1977 con Mr. Roarke e Tattoo. Tuttavia, la realtà è ben diversa, e i dati lo confermano.”

Il numero uno di Piazza Dante ha poi elencato una serie di statistiche che illustrano la grave situazione economica e industriale di Taranto. “La nostra città registra il maggior numero di crisi industriali in Puglia, con 73 tavoli di crisi, di cui 52 riguardano l’industria. Nove di questi sono a Taranto, coinvolgendo oltre 10.500 lavoratori. Questi numeri non includono neppure l’ex Ilva e il Porto.”

La disoccupazione a Taranto è allarmante: “Il tasso di disoccupazione in Italia è dell’8,1%, in Puglia del 12,1% e a Taranto del 13,3%. Il tasso di occupazione è altrettanto scoraggiante, con un 38,4% rispetto al 52,2% nazionale.”

La cassa integrazione, sia ordinaria che straordinaria, rappresenta un altro indicatore della crisi. “Nel 2023, la cassa integrazione ordinaria processata a Taranto ha rappresentato il 34% del totale in Puglia. Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria, su un totale di 19.305 posizioni in Puglia, 11.208 sono state quelle processate a Taranto, pari al 58,6% del totale regionale. Il dato più recente ci fornisce una statistica drammatica: 13.794.603 ore di cassa integrazione in Puglia, con un aumento del +203,56% rispetto al già inquietante dato del 2023. Da gennaio a giugno 2023, ci sono state 1.870 ore di cassa integrazione a Taranto, che si conferma la prima provincia in Puglia per ore di cassa integrazione”.

Il declino delle attività commerciali è evidente. “In tre anni, dal 2021 al 2023, hanno chiuso 507 attività commerciali a Taranto. Nel 2023, le cessazioni di attività sono state il doppio delle aperture. Un trend impietoso che riflette una crisi senza precedenti.”

Pallini ha poi sottolineato la grave situazione demografica. “Taranto ha perso 60.000 abitanti in 40 anni, 3.000 abitanti in meno solo nell’ultimo anno. La città si sta auto estinguendo nel silenzio generale. Ogni anno, muoiono 2.500 persone a fronte di soli 1.300 neonati. Questo trend è in linea con la provincia, tranne che per Roccaforzata.”

La fuga dei giovani è un altro problema grave. “Tra il 2002 e il 2021, il Sud ha perso 808.000 under 35, di cui 263.000 laureati. L’industria contribuisce alla ripresa del Sud con solo il 10%, contro il 24,5% del resto d’Italia. Sedici operai su 100 al Sud vivono in povertà assoluta.”

La povertà è in aumento. “Secondo l’ISTAT, le famiglie in povertà assoluta sono passate dal 10,1% del 2001 al 10,7% del 2021, con un picco dell’11,2% al Sud. Il 41,4% delle famiglie povere risiede nel Mezzogiorno. Secondo la Caritas, un italiano su 10 è in stato di povertà, con il 9,4% della popolazione in povertà assoluta, un dato triplicato in 15 anni.”

Pallini ha anche criticato la gestione dei rifiuti. “La raccolta differenziata a Taranto è ferma al 27%, con una voragine di 10,8 milioni da colmare a fronte della sentenza del Consiglio di Stato che azzera gli impianti minimi fino al 2024.”

Le risorse del PNRR e altri fondi europei sono un punto critico. “Siamo ancora in attesa di sapere come saranno allocate le risorse del PNRR, Just Transition Fund e altre risorse FSC e FAS. Taranto è il primo beneficiario in Italia con quasi 290 milioni già assegnati a dicembre 2023, ma non c’è stata trasparenza sulla loro destinazione.”

La mobilità è un altro problema. “Dopo la soppressione della linea ferroviaria Taranto-Roma per lavori tra Eboli e Potenza, la città è ulteriormente isolata. Il 12 luglio, Kyma Mobilità ha emesso un’ordinanza che priva del trasporto pubblico parte della cittadinanza.”

Pallini, infine, ha espresso frustrazione per la mancanza di visione politica e la gestione delle risorse. “Continuiamo a ricevere nomine e ricompense per vertici aziendali che non rispecchiano la meritocrazia. L’aeroporto Arlotta di Grottaglie è un esempio di come si preferisca esplorare lo spazio invece di garantire una normale mobilità aerea e terrestre.”

“Crediamo nello sviluppo alternativo e nelle opportunità – ha concluso Pallini – ma siamo ansiosi di vedere che ciò avvenga realmente, senza penalizzare chi crede nella politica seria e nell’interesse esclusivo delle persone.”

Nuova linfa per Taranto: l’Arsenale della Marina Militare avvia le assunzioni

Giuseppe Andrisano (UIL PA Taranto): “Un’importante risposta alle esigenze occupazionali e un riconoscimento delle competenze locali. Un passo avanti per il rilancio economico del territorio.”

L’Arsenale della Marina Militare di Taranto si prepara ad accogliere una nuova ondata di assunzioni, 150 addetti, un’iniziativa tanto attesa che rappresenta un significativo passo avanti per il rilancio occupazionale della città e della regione. Questa manovra si inserisce in un contesto di rinnovamento e potenziamento delle strutture militari italiane, con un occhio di riguardo verso il miglioramento delle condizioni lavorative e la valorizzazione delle competenze locali.

Il segretario generale della UIL PA Taranto, Giuseppe Andrisano, ha espresso il suo entusiasmo e il suo supporto per questo impulso, sottolineando l’importanza di tale sviluppo per il tessuto socio-economico del territorio.

“Siamo estremamente soddisfatti dell’avvio delle nuove assunzioni presso l’Arsenale della Marina Militare di Taranto – ha dichiarato Giuseppe Andrisano. “Questo impulso non solo rappresenta una risposta concreta alle esigenze occupazionali della nostra città, ma evidenzia anche il riconoscimento delle competenze e della professionalità dei lavoratori locali.”

Andrisano ha poi sottolineato l’impatto positivo che queste assunzioni avranno sull’economia locale. “L’inserimento di nuovi lavoratori nell’Arsenale contribuirà a rilanciare l’economia del territorio, generando nuove opportunità non solo per i diretti interessati, ma anche per l’indotto. È una boccata d’ossigeno per molte famiglie che, grazie a questi nuovi posti di lavoro, vedranno migliorare le proprie condizioni di vita.”

Il segretario generale della UIL PA Taranto ha anche posto l’accento sulla necessità di un continuo dialogo tra istituzioni e sindacati per garantire il successo di questa e future iniziative. “È fondamentale che le istituzioni continuino a collaborare strettamente con i sindacati per monitorare l’andamento delle assunzioni e per assicurarsi che vengano rispettati i diritti dei lavoratori. Solo attraverso una sinergia efficace potremo garantire un futuro solido e prospero per la nostra comunità.”

Infine Andrisano ha ribadito l’impegno della UIL PA nel continuare a sostenere i lavoratori e a promuovere iniziative volte al miglioramento delle condizioni lavorative. “La UIL PA sarà sempre in prima linea per difendere i diritti dei lavoratori e per promuovere politiche occupazionali che valorizzino le competenze e il talento dei nostri cittadini. Questa nuova fase di assunzioni all’Arsenale della Marina Militare di Taranto è solo l’inizio di un percorso che auspichiamo porterà a una crescita sostenibile e duratura per tutto il nostro territorio. Da un’accurata analisi dei dati possiamo affermare che 2000 nuove assunzioni sono indispensabili per un credibile rilancio delle attività manutentive, operative e di supporto logistico-amministrative, nell’area tarantina.”

Disagi postali a Taranto: Chiusura prolungata di due uffici penalizza i cittadini

Giuseppe Manfuso (UIL Poste Taranto): “Una situazione inaccettabile, la città necessita di una riorganizzazione dei servizi per rispondere alle nuove esigenze urbane.”

Da troppo tempo la città di Taranto è alle prese con la chiusura di due uffici postali, creando un disagio crescente per i cittadini. Il primo, situato nella zona dell’ex Ilva, è stato chiuso da anni a seguito delle razionalizzazioni previste nel periodo del Covid-19. Il secondo, invece, si trovava in Piazza Fontana, nella Città Vecchia, ed è stato chiuso per sfratto.
Ad oggi, non è ancora stata comunicata alcuna data per la riapertura dei due uffici postali, né è stata definita una nuova collocazione per l’ufficio della Città Vecchia.
Questa situazione sta creando notevoli disagi ai cittadini che sono costretti a recarsi in uffici postali più lontani per usufruire dei servizi essenziali.

“La chiusura prolungata degli uffici postali nella zona dell’ex Ilva e in Piazza Fontana – afferma Giuseppe Manfuso, segretario generale della UIL Poste Taranto – rappresenta una situazione inaccettabile per i cittadini di Taranto. Da anni ormai, la popolazione è costretta a fare i conti con la mancanza di servizi postali essenziali, una condizione che peggiora di giorno in giorno”.

“La posizione degli uffici postali di Taranto – continua il numero uno di UILPOSTE Taranto – è stata studiata molti anni fa e non rispecchia più le reali esigenze del territorio. La città, negli anni, ha subito notevoli trasformazioni e si è sviluppata con nuovi quartieri che necessitano di adeguati servizi postali. È necessaria una riorganizzazione territoriale che tenga conto delle nuove realtà urbane”.

E ancora: “La chiusura dei due uffici postali potrebbe rappresentare un’occasione per riorganizzare la distribuzione territoriale dei servizi postali a Taranto. Sarebbe infatti opportuno aprire nuovi uffici postali nei quartieri più popolosi e in forte espansione, come ‘Taranto Due’ e ‘Paolo VI’, dove un solo ufficio postale non basta più”.

Come UIL Poste di Taranto – conclude Manfuso – chiediamo a Poste Italiane e alle forze politiche del territorio di intervenire al più presto per risolvere la situazione. È necessario riaprire i due uffici postali chiusi e valutare la possibilità di trasferirne le sedi nei quartieri che ne sono sprovvisti, garantendo così un servizio adeguato a tutti i cittadini di Taranto.”

La UIL Poste Taranto, pertanto, rinnova il suo appello a Poste Italiane e alla politica del territorio affinché venga trovata una soluzione rapida ed efficace alla chiusura degli uffici postali nella zona dell’ex Ilva e in Piazza Fontana.
Solo attraverso una riorganizzazione territoriale dei servizi postali sarà possibile rispondere adeguatamente alle esigenze della popolazione, migliorando la qualità della vita dei cittadini tarantini.

Autonomia differenziata: la sfida per l’unità italiana

Pietro Pallini della UIL Taranto critica la legge “becera” e chiama all’unità contro le disuguaglianze regionali

Nella giornata di ieri, 8 luglio 2024, a Statte (Taranto), si è tenuto un importante dibattito pubblico sul tema dell‘autonomia differenziata e il suo impatto sull’unità nazionale. Il coordinatore della UIL Taranto, Pietro Pallini, ha espresso ferma opposizione verso questa legislazione, definendola senza mezzi termini “becera”. Pallini ha sottolineato come la legge sia stata concepita con un meccanismo che mina l’integrità della legislazione nazionale, inserendosi subdolamente nei bilanci regionali e facilitando il divario economico tra le regioni.

Durante il suo intervento appassionato, Pallini ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà oggettive che il paese affronta quotidianamente, derivanti da una globalizzazione non regolata e da una serie di crisi economiche speculative. Ha evidenziato come l’autonomia differenziata, in particolare, rischi di esacerbare ulteriormente le disuguaglianze, già palpabili nell’indice di Gini che misura la frammentazione sociale.

Pallini ha criticato aspramente i promotori della legge, paragonando il loro sostegno all’autonomia differenziata al supporto dell’Apartheid da parte di chi ne subisce le conseguenze dirette. Ha enfatizzato l’importanza di non regionalizzare i diritti sanciti dalla Costituzione italiana, evidenziando come questa legge non abbia considerato adeguatamente il parere dei governatori regionali e il dibattito pubblico necessario.

L’oratore ha poi rivolto l’attenzione al grave problema del debito pubblico italiano, che ammonta a quasi 2.900 miliardi di euro, mettendo in guardia contro le implicazioni economiche della legge di bilancio recentemente approvata. Ha sottolineato la necessità di un governo coscienzioso che non divida ulteriormente il paese, ma lavori per rafforzare l’unità nazionale.

Infine, Pallini ha concluso il suo intervento esortando alla mobilitazione civile contro questa legge, sottolineando l’importanza di superare il quorum referendario per abrogarla. Ha evidenziato le gravi conseguenze sociali nel sud Italia, come la fuga dei giovani e il declino demografico, e ha invocato l’unità nazionale come strumento per affrontare le sfide future.

Il dibattito ha visto la partecipazione di diverse associazioni e partiti, riflettendo un fronte ampio e unito contro la legislazione contestata.

Autonomia differenziata e Premierato

La suggestiva cornice di Largo Lepanto a Statte ospiterà lunedì 8 luglio un evento di grande rilevanza politica e sociale: un dibattito sull’Autonomia Differenziata e il Premierato, due temi caldi che potrebbero plasmare il futuro dell’Italia. L’appuntamento è fissato per le ore 19:00 e vedrà la partecipazione di un ampio fronte di associazioni e partiti, tra cui ANPI, ARCI, CGIL, UIL, PD, SI, VERDI, PSI, Italia Viva e Movimento 5 Stelle.

Tra i protagonisti dell’incontro spicca la presenza della UIL di Taranto con il suo coordinatore generale, Pietro Pallini, che si confronterà con i rappresentanti delle altre organizzazioni promotrici. L’obiettivo dell’evento è di approfondire le implicazioni delle riforme proposte e stimolare un confronto aperto e costruttivo con il pubblico.

Autonomia Differenziata e Premierato: Che Italia hanno in testa?

Questo è il titolo scelto per il dibattito, che vuole mettere in luce le visioni e le proposte dei promotori di queste riforme. L’autonomia differenziata, in particolare, è un tema che divide l’opinione pubblica e le forze politiche: da un lato, c’è chi vede in essa un’opportunità per rendere le regioni più autonome e responsabili nella gestione delle proprie risorse; dall’altro, c’è chi teme che possa accentuare le disparità territoriali e compromettere l’unità nazionale.

Il premierato, d’altra parte, rappresenta una possibile evoluzione del sistema politico italiano, volto a rafforzare il ruolo del Presidente del Consiglio e a garantire maggiore stabilità governativa. Anche su questo fronte, le opinioni sono contrastanti: sostenitori e detrattori si scontrano su questioni di democrazia, efficienza e rappresentanza.

Un’occasione per informarsi e partecipare

L’incontro di Statte rappresenta un’opportunità unica per i cittadini di informarsi su questi temi cruciali, ascoltare diverse voci e opinioni, e contribuire al dibattito con le proprie domande e riflessioni. Gli organizzatori auspicano una partecipazione numerosa, convinti che solo attraverso un confronto aperto e inclusivo si possano costruire risposte condivise e soluzioni sostenibili per il futuro del Paese.

Pietro Pallini: “Il futuro dell’Italia è nelle mani di tutti noi”

Pietro Pallini, coordinatore generale della UIL di Taranto, ha dichiarato: “Questo dibattito è un momento fondamentale per riflettere insieme sulle scelte che determineranno il futuro dell’Italia. La UIL di Taranto è orgogliosa di essere parte di questa iniziativa e invita tutti i cittadini a partecipare attivamente. Solo con una forte partecipazione possiamo fare sentire la nostra voce e influenzare positivamente il percorso di riforma del nostro Paese.”

Dunque, il dibattito di questa a Statte sarà un appuntamento da non perdere per chiunque sia interessato al futuro dell’Italia. Confrontarsi su temi come l’Autonomia Differenziata e il Premierato è fondamentale per costruire una visione condivisa e partecipata del nostro Paese. L’invito è aperto a tutti: partecipate, informatevi e fate sentire la vostra voce. Il futuro dell’Italia dipende anche da voi.

Terza Festa Nazionale UIL a Firenze

Firenze si prepara a ospitare la terza edizione della Festa Nazionale UIL, che avrà luogo venerdì 5 e sabato 6 luglio 2024 nella suggestiva cornice di Piazza della Santissima Annunziata. L’evento, che rappresenta un importante appuntamento per il sindacato e per la città, offrirà due giorni di incontri, spettacoli e momenti di condivisione.

Programma di Venerdì 5 Luglio

Dalle ore 17:00: L’inizio della festa sarà segnato dal taglio del nastro, seguito da un corteo storico e dall’esibizione dei sbandieratori degli Uffizi. Un momento che promette di essere spettacolare, carico di tradizione e fascino. Gli stand apriranno contemporaneamente, offrendo ai partecipanti la possibilità di esplorare diverse proposte culturali e gastronomiche.

Ore 18:00: Il primo panel della giornata, intitolato “Lavoro Povero”, vedrà la partecipazione del Segretario Generale UIL, Pierpaolo Bombardieri. Sarà un’occasione per approfondire temi cruciali legati al mondo del lavoro, in un confronto aperto e stimolante.

Ore 20:00: Pausa per permettere ai partecipanti di cenare e rilassarsi, preparandosi per la serata.

Dalle ore 21:00: La serata continuerà con uno spettacolo comico, seguito da un DJ set che animerà la piazza fino a tarda notte. Una festa all’insegna del divertimento e della socialità, con musica e balli per tutti.

Programma di Sabato 6 Luglio

Dalle ore 17:30: Il secondo giorno inizierà con lo spettacolo degli sbandieratori del gruppo folkloristico di Volterra, che porteranno un tocco di tradizione e spettacolarità alla manifestazione.

Ore 18:00: Il panel “Reti e Infrastrutture. Come sarà la Toscana del domani?” affronterà temi di grande rilevanza per il futuro della regione. Sarà un momento di riflessione e discussione sulle prospettive e i progetti che riguarderanno il territorio toscano.

Ore 20:00: Nuova pausa per la cena, un momento per ricaricare le energie e prepararsi per la seconda serata.

Dalle ore 21:00: La festa si concluderà con ulteriori spettacoli e intrattenimenti, chiudendo in bellezza questi due giorni di celebrazioni e incontri.

La Terza Festa Nazionale UIL a Firenze si preannuncia come un evento imperdibile, ricco di appuntamenti culturali, dibattiti di alto livello e momenti di svago. Un’occasione unica per vivere la città in un’atmosfera di festa e riflessione, con la partecipazione di personalità di spicco e l’intrattenimento per tutte le età. Non mancate!

Consiglio Territoriale della Uilm Taranto: Incontro su “Resilienza e Rinnovo”

Il segretario nazionale Rocco Palombella presente al dibattito sul futuro dei metalmeccanici e le vertenze di Taranto.

Il prossimo 5 luglio, presso l’Hotel Salina in via Mediterraneo, si terrà il Consiglio territoriale della Uilm Taranto, un evento di grande importanza che vedrà la partecipazione del segretario nazionale Uilm, Rocco Palombella. L’assemblea inizierà alle ore 9:00 e si concluderà alle 13:00, con un ricco programma di interventi e discussioni.

Il tema centrale dell’incontro sarà “Resilienza e Rinnovo – le vertenze di Taranto e il futuro del contratto dei metalmeccanici”. Durante l’assemblea, i partecipanti affronteranno la trattativa in corso per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. La Uilm ribadirà la propria richiesta di “più salario, meno orario” per le lavoratrici e i lavoratori del settore, con l’obiettivo di cambiare un paradigma di mortificazione dei luoghi di lavoro che dura da decenni.

Un altro punto focale sarà rappresentato dalle grandi vertenze di Taranto, tra cui l’ex Ilva e le difficoltà del sito Leonardo Grottaglie. Ad introdurre i lavori sarà il segretario generale Uilm Taranto, Davide Sperti. Interverranno inoltre le Rsu e Rls della Uilm, Alfio Zaurito, coordinatore Uilm Puglia, e Pietro Pallini, coordinatore Uil Taranto. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale nazionale Uilm, Rocco Palombella.

L’evento rappresenta un momento cruciale per discutere il futuro del lavoro e delle infrastrutture a Taranto, con l’obiettivo di costruire un ambiente lavorativo più giusto e sostenibile.

Vertenza sull’assistenza domiciliare | “Sulle fragilità e sulla sofferenza non c’è contrattazione”

“Convivere con una malattia grave è sempre più difficile e lo è sia per gli aspetti puramente sanitari, sia per gli aspetti che attengono alle condizioni di vita e all’assistenza domiciliare di cui queste persone hanno bisogno. Per noi sulle fragilità, sulla sofferenza e sulle povertà non c’è contrattazione. Per questo dopo quello accaduto al Comune di Taranto continueremo la nostra azione su tutto il territorio provinciale e in tutti gli Ambiti di riferimento”.

E’ quanto dichiarano nella conferenza stampa sul tema dell’assistenza domiciliare, i segretari di CGIL e CISL e Tiziana Ronsisvalle (CGIL) e Mariangela Frulli (CISL TA/BR) e il responsabile della contrattazione sociale della UIL, Gaetano Eramo.

“Si è appena concluso, il 13 giugno scorso, il difficile e tortuoso iter che riguarda i servizi ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) e SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare) destinati agli anziani, disabili e persone fragili psichicamente o fisicamente del Comune di Taranto – dice Mariangela Frulli della CISL Taranto Brindisi – e quel risultato di innalzamento delle quote ISEE per la compartecipazione economica al servizio da parte dei cittadini, portato a segno anche grazie alla mobilitazione di lavoratori e degli assistiti, ci conforta nell’idea che nessuno può essere lasciato solo ad affrontare gravi condizioni di sofferenza.


“Soglia ISEE per il Comune di Taranto aumentata ai 15mila euro, ma lo scenario in provincia è assolutamente più frastagliato. Nell’ambito di Massafra la soglia ISEE per accedere ai servizio non pagando nulla è ancora di 2mila euro – specifica Gaetano Eramo, della UIL Taranto – Ciò vuol dire che un disabile grave, già in condizione di estrema fragilità, costretto a subire altri costi per la propria assistenza, sarà obbligato a quote di compartecipazione altissime”.


“Per avere un’ora di assistenza – spiega Tiziana Ronsisvalle, della CGIL – un cittadino potrebbe arrivare a pagare anche 950 euro. Insomma le fragilità e le povertà sembrano un argomento Cenerentola per le amministrazioni pubbliche del territorio. Basti pensare – aggiunge Tiziana Ronsisvalle – che sempre nell’ambito di Massafra, il Fondo Povertà estreme che si attestava per le annualità 2022, 2023 e 2024 in circa 350mila euro, per il 2022 era circa 131mila euro, non è mai stato speso, che contrariamente agli anni precedenti verranno sottratti al territorio per tornare alle sedi del finanziamento e che nell’ottica dell’appena varata Autonomia Finanziaria dice che questi territori di quei soldi, anche nell’ottica dei LEP, non hanno più bisogno”.


La soglia d’attenzione di CGIL, CISL e UIL rimane dunque alta, come dimostrano anche le lettere inviate a tutti gli ambiti sociali di zona per chiedere una rendicontazione dettagliata delle fragilità territoriali.
Un discorso a parte va fatto per l’ambito sociale di Grottaglie.

“Lì come CGIL, CISL e UIL abbiamo deciso di non firmare – sottolineano Frulli, Ronsisvalle e Eramo – perché in quell’ambito gli 11 comuni coinvolti hanno deciso di non compartecipare e quindi di non assegnare neanche un euro dei loro bilanci e anche su questo fronte si aprirà una vertenza che riguarda i lavoratori e le migliaia di cittadini coinvolti”

ASSISTENZA DOMICILIARE. SI ALLARGA L’EMERGENZA IN PROVINCIA DI TARANTO

La battaglia compiuta nell’ambito territoriale di Taranto per il ripristino di condizioni di agibilità economica e sociale dei servizi di assistenza domiciliare ADI e SAD, destinati a persone con disabilità gravi è solo il fronte estremo di altre condizioni di disagio che riguardano altri ambiti territoriali che a seguito di abbassamenti inopinati delle quote ISEE per la copartecipazione delle spese da parte dei cittadini, lasciano centinaia di famiglie esposte al rischio di spese esorbitanti”.

E’ quanto dichiarano i sindacati confederali di CGIL, CISL e UIL di Taranto, attraverso i segretari Tiziana Ronsisvalle (CGIL), Mariangela Frulli (CISL TA e BR) e Gaetano Eramo (UIL).

Per fare il punto su una situazione più estesa di quanto si possa immaginare si svolgerà mercoledì 26 giugno alle ore 11.00 una conferenza stampa nella sede della CGIL di Taranto, in via Dionisio, 20.

A Massafra ci sono cittadini che con ISEE di circa 6mila eufro pagano 950 euro a fronte di 9 ore settimanali, solo un’ora e mezza al giorno – dicono i sindacalisti – per non parlare delle liste d’attesa dell’ambito di Manduria o del Piano Sociale di zona ancora in alto mare nell’ambito di Grottaglie“.

Tutti i casi saranno illustrati nel corso della conferenza stampa.