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🔴🟢🔵 CGIL CISL UIL in seguito ai gravissimi eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia Romagna e alcuni territori delle Marche è stata predisposta 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶 attraverso un conto corrente unitario.
👉🏼 Le donazioni potranno effettuarsi sul seguente 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙧𝙧𝙚𝙣𝙩𝙚 intestato a 𝘾𝙂𝙄𝙇 𝘾𝙄𝙎𝙇 𝙐𝙄𝙇 𝙎𝙊𝙇𝙄𝘿𝘼𝙍𝙄𝙀𝙏𝘼’ 𝙋𝙊𝙋𝙊𝙇𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙄 𝘼𝙇𝙇𝙐𝙑𝙄𝙊𝙉𝘼𝙏𝙀 𝙀𝙈𝙄𝙇𝙄𝘼 𝙍𝙊𝙈𝘼𝙂𝙉𝘼 𝙀 𝙈𝘼𝙍𝘾𝙃𝙀
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Per bonifici effettuati all’estero BIC: PASCITM1RM1
Un’opera realizzata dall’artista Kris Rizek, per conto della UIL Puglia, in memoria di tutte le vittime delle mafie e nei luoghi di lavoro.

L’evento è stato tenuto venerdì 19 maggio alla presenza di Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil nazionale; Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo Uil nazionale e commissario straordinario Uil Puglia; Pietro Pallini, segretario generale UIL Taranto; Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia; Antonio De Caro, sindaco di Bari; Matilde Montinaro, sorella del caposcorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro; Francesco Cassano, presidente della Corte d’Appello di Bari; Alfonso Orazio Pappalardo, presidente del Tribunale di Bari; Roberto Rossi, procuratore della Repubblica Tribunale di Bari; Antonio Ficchì, direttore regionale dell’Agenzia del Demanio.
L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti della giornata che la UIL Piglia dedica alle vittime di mafia e sui luoghi di lavoro.
Una giornata per non dimenticare chi lottando contro le mafie ha perso la vita e per richiamare ancora una volta l’attenzione sulla lotta all’illegalità sul lavoro.
La richiesta di ottenere il congedo parentale indennizzato all’80% anziché al 30% della retribuzione deve essere presentata all’INPS. Questa è una nuova disposizione introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 per i dipendenti che terminano il congedo a partire dal 1° gennaio 2023. L’agevolazione può essere usufruita fino ai sei anni di età del bambino. La domanda può essere inviata tramite il sito dell’INPS, i patronati o chiamando il contact center.
L’INPS ha fornito istruzioni per la fruizione della nuova indennità di congedo parentale attraverso la circolare n. 45, pubblicata il 16 maggio sul sito istituzionale. La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto un contributo pari all’80% della retribuzione per un mese del periodo di congedo, anziché al 30% come precedentemente previsto, da fruire entro i primi sei anni di vita del bambino. Questa indennità è disponibile per i dipendenti, sia nel settore pubblico che privato, che terminano il periodo di congedo dopo il 31 dicembre 2022. Si ricorda che l’indennità è concessa solo ai dipendenti e non si applica ad altre categorie di lavoratori.
Pertanto, se solo uno dei genitori è dipendente, il mese di congedo parentale indennizzato all’80% spetterà solo a quel genitore. Questa novità si aggiunge alle modifiche introdotte dalla riforma del congedo parentale mediante il Decreto Legge n. 105 del 30 giugno 2022.
La disposizione della Legge di Bilancio 2023 non aggiunge un mese aggiuntivo al congedo parentale, ma aumenta l’indennità dall’attuale 30% all’80% per uno dei mesi di congedo già previsti per il genitore. Questo mese è lo stesso per entrambi i genitori e può essere utilizzato in modo frazionato, ad esempio, 15 giorni per uno dei genitori e 15 giorni per l’altro.
L’indennità all’80% si applica anche ai genitori adottivi o affidatari/collocatari e si applica a tutte le modalità di fruizione del congedo parentale.
Secondo quanto stabilito dal comma 359 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2023, questa novità si applica solo ai genitori che terminano il congedo a partire dal 1° gennaio 2023. Di conseguenza, i genitori che hanno completato il congedo prima del 31 dicembre 2022 non sono inclusi.
Va tenuto presente che questa disposizione riguarda solo i dipendenti, quindi se il padre è un dipendente mentre la madre è iscritta alla Gestione separata, non si considera la fine del periodo di maternità, ma solo quella del congedo di paternità.
Infine, si sottolinea che il diritto a un mese di congedo parentale indennizzato spetta anche se uno dei genitori usufruisce nel 2023 di almeno un giorno di maternità o paternità obbligatoria o di congedo di paternità alternativo.
Il modello 730, dedicato principalmente ai lavoratori dipendenti e pensionati, è un modo semplice di presentare la dichiarazione dei redditi con i seguenti vantaggi:
Il conguaglio della dichiarazione avverrà in base a quando il modello verrà presentato e trasmesso all’Agenzia delle Entrate, quindi è bene affrettarsi per ricevere il conguaglio il prima possibile!
DOCUMENTI DA PRESENTARE
IL CONTRIBUENTE CHE SI PRESENTA AL CAF DOVRÀ ESIBIRE:
REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE/PENSIONE E ASSIMILATI:
REDDITI DA TERRENI E FABBRICATI:
SPESE DETRAIBILI O DEDUCIBILI
Tracciabilità dei pagamenti
A partire dall’anno d’imposta 2020 la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19 per cento degli oneri, spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili.
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Protesta con i sindacati e con i dipendenti della Pasquinelli «Situazione finanziaria terribile: senza rilancio non c’è futuro»
da Quotidiano di Puglia, ed. Taranto
Le incertezze del presente e le preoccupazioni sul futuro di Kyma Ambiente, la società partecipata del Comune di Taranto che si occupa della gestione dei rifiuti, hanno fatto scattare l’ennesima protesta dei lavoratori dipendenti, che insieme ai 21 operatori dell’impianto di selezione Pasquinelli, in cassa integrazione da novembre 2022, hanno dato vita ieri a un sit-in sotto Palazzo di città, nelle ore che precedevano il consiglio comunale. All’ordine del giorno, tra gli altri punti in discussione, c’erano infatti due delibere collegate in qualche modo alla crisi dell’azienda, che sarebbe a un passo dal collasso per insolvenza a detta di sindacati e consiglieri (si parla di oltre 20 milioni di euro di debiti): la 129, riguardava l’anticipazione di liquidità da parte del socio unico per 2,5 milioni, destinati a ridare fiato alle casse di Kyma Ambiente (passata con 18 voti a favore, nonostante il parere contrario dei revisori dei conti); la 77, invece, prevedeva la cessione in comodato a titolo oneroso degli impianti di Pasquinelli all’Amiu (è stata ritirata).
I sindacati, prima dell’inizio della massima assise cittadina, avevano incontrato il sindaco Rinaldo Melucci per una rassicurazione sull’approvazione della delibera del «prestito ponte» (discussa in mattinata anche in Commissione), che tuttavia non può essere risolutiva. È la classica boccata d’ossigeno.«Kyma Ambiente è in una situazione debitoria assolutamente preoccupante: è arrivato il momento che la politica, che per anni ha gestito con i cda questa azienda, si assuma la responsabilità di questo disastro e metta in campo tutte le azioni utili e necessarie a salvare l’azienda. Deve decidere se questa azienda deve restare pubblica, come noi auspichiamo, oppure far vincere gli appetiti di qualche privato», ha dichiarato Carmelo Sasso, segretario generale Uiltrasporti di Taranto. Lo stato di agitazione derivato dal ritardo sul pagamento degli stipendi dovrebbe essere oggetto di confronto col prefetto la prossima settimana, ma nel frattempo il servizio di raccolta dei rifiuti procede a singhiozzo in tutta la città, perché i dipendenti diretti hanno sospeso le prestazioni straordinarie. Se a questo si aggiunge il fatto che i lavoratori somministrati Tempor sono oggi meno della metà (aggravando di conseguenza la criticità della carenza di personale), si comprende «la grave carenza di igiene» per le strade. «Abbiamo un’azienda come Kyma Ambiente in una situazione finanziaria terribile: basti pensare che le retribuzioni di aprile sono state pagate solo l’altro giorno.
Ma questo è uno dei problemi, perché un altro problema è il futuro dell’azienda stessa. Chiediamo al socio, quindi al Comune di Taranto, chiarezza sul futuro dell’azienda: va rinnovato il management, per un’azienda moderna», ha precisato Cosimo Sardelli, segretario generale della FP Cgil Taranto.«Crediamo – ha aggiunto – che la gestione pubblica del ciclo dei rifiuti deve rimanere tale, e questa è la nostra richiesta più forte. Ma occorre una guida efficiente che garantisca servizi ai cittadini e condizioni di lavoro dignitose. È necessario un nuovo contratto di servizi che effettivamente remuneri i servizi che l’azienda deve erogare alla città, e che garantisca sia il risanamento della situazione pregressa ma anche il rilancio dell’azienda. Senza rilancio non c’è futuro. Lo diciamo chiaramente: se qualcuno ha in mente di far nascere da questa situazione ipotesi di esternalizzazione e privatizzazione, deve sapere che si troverà le organizzazioni sindacali e le lavoratrici e i lavoratori del settore contro». Lo Slai Cobas, intanto, fa sapere che «vi sarà un affidamento diretto temporaneo della gestione dell’impianto di selezione rifiuti Pasquinelli a una ditta che, con la clausola sociale, occuperà tutti e 21 lavoratori. La direzione aziendale di Kyma Ambiente ha convocato un nuovo incontro per lunedì 15 maggio».
