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Oggi, presso la prestigiosa Sala Conferenze “Sandro Pertini” dell’Unione Italiana del Lavoro di Taranto, si è tenuta un’assemblea straordinaria densa di temi cruciali che hanno scosso l’intero panorama sindacale e politico della regione.
L’incontro ha visto la partecipazione di una nutrita schiera di relatori e rappresentanti delle istituzioni, con un’agenda ricca di argomenti di primaria importanza: dalla situazione politico-sindacale, all’attività ITAL 2023, passando per la campagna fiscale 2024 fino alle prospettive e agli sviluppi territoriali.
Un panel di relatori autorevoli ha dato voce alle tematiche più urgenti, tra cui spiccano nomi come Pietro Pallini, Coordinatore della UIL di Taranto, Jurij Galasso, Segretario Organizzativo UIL Puglia, Emanuele Piazzolla, Amministratore dei Centro servizi Ital e Caf della UIL Puglia, e Gianni Ricci, Segretario regionale UIL Puglia.
L’incontro è stato caratterizzato da una partecipazione attiva dei segretari generali delle categorie della UIL di Taranto, che hanno contribuito con il loro punto di vista sulle problematiche in discussione.
Pietro Pallini ha aperto i lavori affrontando temi cruciali come la situazione dello stabilimento Ilva di Taranto e le questioni legate ai portuali, esprimendo un netto rifiuto all’Autonomia differenziata e annunciando l’apertura del nuovo centro Mobbing e Stalking.
Durante l’assemblea, è stata ribadita con vigore la campagna “Zero Morti Sul Lavoro” e quella sui “Lavoratori Fantasma”, mentre la UIL ha riaffermato il suo impegno a essere vicina ai lavoratori in ogni situazione.
Da segnalare l’importante appuntamento segnato in agenda: l’11 aprile presso la Prefettura per rivendicare un lavoro sicuro e una giusta riforma fiscale; il 20 aprile tutti in piazza per la manifestazione a Roma per Salute e Fisco, e ancora quella dell’1 maggio
Jurij Galasso ha sottolineato l’importanza del dialogo tra le camere sindacali e le categorie, con un focus sul regolamento delle Camere sindacali comunali, mentre Emanuele Piazzolla ha fornito un resoconto dettagliato della campagna fiscale 2023 e delle prospettive per il 2024.
Anche Antonino Trenta, Tesoriere della UIL di Puglia, ha contribuito al dibattito parlando della regionalizzazione della UIL e dell’importanza della sinergia tra categorie e territorio.
Infine, Gianni Ricci ha concluso i lavori ponendo l’attenzione sulle questioni di sicurezza e tutela dei lavoratori, specialmente nella provincia di Taranto, evidenziando il ruolo cruciale della UIL Puglia nel portare avanti le istanze dei lavoratori attraverso scioperi e manifestazioni.
L’assemblea si è chiusa con un clima di impegno e determinazione per un futuro migliore per i lavoratori, confermando il ruolo centrale della UIL nell’affrontare le sfide del mondo del lavoro e della società.
La lotta contro la precarietà e il lavoro nero assume una nuova dimensione mentre la UIL di Taranto annuncia la sua partecipazione attiva all’iniziativa nazionale contro i Lavoratori Fantasma, estendendo la sua azione su tutto il territorio dell’arco ionico. Questo annuncio giunge mentre la campagna della UIL Nazionale contro la precarietà entra nel vivo, dopo essere stata presentata durante il 74esimo hanno della nascita del sindacato, mettendo in evidenza la necessità impellente di affrontare questa piaga sociale che affligge l’Italia contemporanea.
La UIL, unitamente alla sicurezza sul lavoro, riconosce la precarietà come uno dei principali problemi del nostro tempo. Con oltre tre milioni di lavoratori in nero nel paese, il sindacato si è impegnato a ristabilire la dignità lavorativa di questi individui, affinché non siano più relegati nell’ombra dell’informalità, ma piuttosto possano godere di contratti regolari e di un lavoro stabile.
I dati rilasciati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) a ottobre 2023 evidenziano un aumento significativo dei lavoratori sommersi, con un totale di due milioni novecentonovantamila unità rispetto al 2020. Questo incremento rappresenta una chiara indicazione della necessità di un intervento urgente per contrastare la diffusione del lavoro nero nel paese.
La UIL di Taranto, in linea con la sua controparte nazionale, si impegna a combattere le politiche che favoriscono la precarietà, superando il quadro normativo introdotto dal cosiddetto Jobs Act. Il sindacato ritiene che un referendum non sia la soluzione, ma piuttosto invita a una mobilitazione e a un dialogo costruttivo con il governo e la classe politica al fine di adottare misure concrete per migliorare le condizioni lavorative dei cittadini italiani.
Con la sua presenza sul campo dell’arco ionico, la UIL di Taranto si propone di sensibilizzare e coinvolgere attivamente la comunità locale nella lotta contro i Lavoratori Fantasma e la precarietà lavorativa. Attraverso azioni coordinate e strategie mirate, il sindacato mira a promuovere un cambiamento tangibile che garantisca un futuro più sicuro e dignitoso per tutti i lavoratori.
In un momento in cui la precarietà continua a minare la stabilità economica e sociale del paese, la determinazione della UIL di Taranto nel combattere questa sfida assume un significato cruciale. È solo attraverso un impegno congiunto e una mobilitazione diffusa che l’Italia potrà aspirare a un futuro in cui ogni lavoratore possa godere dei propri diritti e della propria dignità sul luogo di lavoro.
I sindacati dei Trasporti di CGIL, CISL e UIL continuano a monitorare l’andamento dell’iter di proroga dello strumento normativo che consente l’esistenza della Taranto Port Workers Agency attraverso un contatto continuo con la AdSP del Mar Ionio, i deputati Ionici e le rispettive Segreterie Nazionali.
“Purtroppo ad oggi la discussione degli emendamenti relativi alla conversione in legge del Dl Lavoro alla Camera dei Deputati – dicono i segretari generali di FILT CGIL, FIT CISL e UIL TRASPORTI – non è stata ancora calendarizzata e quindi non si hanno certezze sull’orientamento del Governo circa la prosecuzione e il relativo rifinanziamento dello strumento di politica attiva del lavoro nonostante, per convesso, questa ipotesi non si sia mai negata nettamente da alcuno e sostenuta da più parti”.
“Per queste ragioni – affermano rispettivamente Michele De Ponzio, Gianluca Semitaio e Carmelo Sasso – pur fortemente preoccupati circa questo ulteriore ritardo nella definizione di una questione di vitale importanza per centinaia di famiglie Tarantine continueremo a monitorare, dopo la pausa istituzionale concomitante con le festività di Pasqua, l’andamento dell’iter autorizzativo della conversione del Dl lavoro con particolare riferimento alla proroga della TPWA”.
“Nel contempo – continuano i sindacati di categoria – si stanno definendo ulteriori soluzioni, da mettere in campo in caso di mancato inserimento del sopra citato Dl lavoro della indispensabile proroga, al fine di tutelare la platea di lavoratrici e lavoratori in oggetto consentendo lo sviluppo dei Corsi di riqualificazione professionali finanziati da Regione Puglia e AdSP già al centro dell’Intesa recentemente sottoscritta con la Task Force per l’occupazione”.
E concludono: “Comprendendo e condividendo tutte le preoccupazioni dei lavoratori che sono le nostre, da anni, chiediamo di avere ancora una volta pazienza nell’attendere che gli eventi si sviluppino e ci consentano di individuare e mettere in campo le migliori soluzioni per la tutela di questa platea di lavoratrici e lavoratori, sottolineando come ove perdurasse questa incertezza senza l’individuazione di misure alternative per la risoluzione della problematica, le scriventi OO.SS. saranno costrette inevitabilmente alla mobilitazione”.
La lotta contro il mobbing e lo stalking ha raggiunto un nuovo livello di impegno nella comunità di Taranto con l’inaugurazione del Centro di Ascolto Mobbing & Stalking, promosso dalla UIL Taranto. Questo importante passo avanti è stato presentato durante una conferenza stampa tenutasi oggi, sabato 16 marzo, presso la sala convegni Sandro Pertini della UIL di Taranto.
L’iniziativa è stata guidata dal coordinatore generale della UIL Taranto, Pietro Pallini, insieme alla responsabile del Centro Ascolto Mobbing e Stalking, Antonia Maselli, coadiuvata dall’avvocata Daniela Lafratta, esperta in diritto antidiscriminatorio e violenza di genere, e con la dott.ssa Federica Tinelli, psicologa e psicoterapeuta.
La conferenza ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui Vincenzo di Gregorio, consigliere regionale, e rappresentanti di associazioni come Alzaìa e Lilt, oltre ai segretari generali delle categorie della UIL Taranto e il presidente dell’associazione ADA Taranto.
Il Centro di Ascolto Mobbing & Stalking della UIL Taranto rappresenta un baluardo fondamentale nella lotta contro le violenze di genere, offrendo un sostegno completo e competente alle vittime di mobbing e stalking. L’importanza della presenza di professionisti qualificati, come avvocati esperti in diritto antidiscriminatorio e violenza di genere e psicologi specializzati, assicura un supporto efficace per affrontare le tante e complesse dinamiche di queste forme di violenza.
Durante la conferenza stampa, sono stati presentati i dettagli relativi alla funzionalità del Centro di Ascolto Mobbing & Stalking, inclusi i servizi offerti, le modalità di accesso e gli obiettivi principali del servizio.
Pietro Pallini ha sottolineato l’importanza di questo nuovo strumento al servizio della comunità tarantina e non solo per gli iscritti alla UIL. “Oggi abbiamo tutti uno strumento in più a disposizione non solo per gli iscritti alla UIL ma per tutta la comunità di Taranto”, ha dichiarato Pallini. “Non serve solo ascoltare le persone, ma sostenerle sino a snidare chi ne è vittima fino alla liberazione. La UIL è a disposizione della comunità, e noi delle persone”, ha aggiunto.
Antonia Maselli, responsabile del Centro di Ascolto Mobbing e Stalking, ha evidenziato l’urgente necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle diverse forme di violenza di genere, citando dati allarmanti riguardanti i femminicidi registrati nel corso dell’anno. “Questa è una nuova sfida per la nostra organizzazione sindacale”, ha affermato Maselli. “Il Centro di Ascolto ha come obiettivo quello di aiutare donne e uomini che vivono eventi drammatici, di supportarli sia psicologicamente che legalmente al fine di migliorare la loro vita e risolvere le problematiche che sono costretti a subire”, ha continuato.
L’avvocata Daniela Lafratta ha spiegato che il mobbing e lo stalking condividono la violenza come caratteristica principale, e che è fondamentale intervenire per prevenirli e proteggere le vittime. “Bisogna intervenire per prevenire queste condotte, riuscendo a capire quando non accettare determinati comportamenti”, ha affermato Lafratta. “Lo scopo è quello di far sì che le vittime e potenziali vittime possano trovare tutela e aiuto”, ha concluso.
La psicologa e psicoterapeuta Federica Tinelli, si è soffermata sul quanto sia importante intervenire psicologicamente per sostenere le vittime di violenza. “Il mobbing e lo stalking inducono alla distruzione del benessere psicofisico dell’essere umano in genere. Bisogna fornire gli strumenti alla vittima per reagire o sfuggire a queste forme di maltrattamenti psicologici. Questo accade tanto nel mondo lavorativo quanto in quello familiare”, ha spiegato.
Doriana Caleandro, coordinatrice delle Pari Opportunità della UIL Taranto, ha sottolineato l’importanza di creare una rete solidale sul territorio per combattere le discriminazioni di genere. “La presenza numerosa alla conferenza dimostra che la UIL è al fianco delle donne e degli uomini, impegnata nella promozione della parità di genere”, ha affermato Caleandro.
Il Centro di Ascolto Mobbing & Stalking della UIL Taranto rappresenta un faro di speranza per le vittime di violenza, offrendo loro un luogo sicuro dove trovare sostegno e assistenza. La presenza e l’impegno della UIL Taranto nella tutela dei diritti e nella prevenzione delle violenze di genere dimostrano la sua costante volontà di essere un punto di riferimento per la comunità locale.
Il coordinatore della UIL Taranto, Pietro Pallini, insieme alla responsabile dello sportello Centro Ascolto Mobbing e Stalking UIL TARANTO, Antonia Maselli, coadiuvata dall’avvocato Daniela Lafratta, esperta in diritto antidiscriminatorio e violenza di genere, e con la dott.ssa Federica Tinelli, psicologa e psicoterapeuta, presenteranno il nuovo Centro di Ascolto Mobbing e Stalking UIL di Taranto durante una conferenza stampa che si terrà sabato 16 marzo 2024 alle ore 9:30 presso la Confederazione sita presso il Piazzale Bestat n° 2 al terzo piano.
Il Centro di Ascolto Mobbing & Stalking della UIL Taranto rappresenta un importante passo avanti alla prevenzione delle violenze nella nostra comunità. La presenza di professionisti qualificati, quali avvocati esperti in diritto antidiscriminatorio e violenza di genere e psicologi specializzati, garantirà un supporto completo e competente alle vittime di mobbing e stalking.
Durante la conferenza stampa, saranno resi noti tutti i dettagli relativi alla funzionalità del Centro di Ascolto Mobbing & Stalking, incluso il tipo di assistenza offerta, le modalità di accesso e gli obiettivi principali del servizio. La presenza e l’impegno della UIL Taranto nel promuovere la tutela dei diritti e la prevenzione delle violenze di genere dimostrano la sua costante volontà di essere un punto di riferimento per la comunità locale.
Le organizzazioni sindacali, e il segretario generale della UILTRASPORTI TARANTO, Carmelo Sasso, hanno risposto alle dichiarazioni del presidente di Kyma Ambiente, sollevando la questione dei licenziamenti e chiedendo una revisione della decisione.
“Siamo lieti di apprendere dalle parole del Presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli, che l’azienda sia stata finalmente salvata. Considerando queste affermazioni, alle quali attribuiamo pieno credito, e tenendo conto delle osservazioni dell’AGCM riguardo alla grave carenza di personale che ostacola la piena erogazione dei servizi affidati in house, il Presidente non potrà che concordare con noi sull’importanza di revocare la procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso ottobre”.
Queste sono le parole dei rappresentanti di Uiltrasporti, Fiadel, FP CGIL, FIT CISL, SIULS e Usb, in risposta alle recenti dichiarazioni del presidente di Kyma Ambiente, che ieri ha dichiarato sulla sua pagina Facebook: “Abbiamo salvato l’azienda a settembre dello scorso anno con un’azione mirata e incisiva. Se dopo un anno di allarmi i conti dell’azienda migliorano e vengono rispettati gli impegni con il Comune di Taranto (prestito da 2,5 milioni di euro) e con i creditori, significa che si sta cercando la distruzione di questo patrimonio per fini politici”.
Tali dichiarazioni sono state fatte dopo una seduta del Consiglio comunale in cui i vertici dell’Amiu sono stati duramente attaccati anche dagli esponenti della precedente maggioranza, e in cui è stata presentata una mozione per il rinnovo del management della partecipata.
“Se l’azienda è effettivamente salva”, rispondono le organizzazioni sindacali alle parole di Mancarelli, “la procedura di licenziamento collettivo, attualmente ancora in corso e prorogata d’accordo tra le parti, non ha più ragione di esistere. Domani, durante l’incontro presso la sede della società alla presenza di ARPAL PUGLIA, ci aspettiamo che l’azienda revochi la procedura, poiché cessate, se mai esistite, le motivazioni alla base di essa”.
