Caldo estremo, UIL Taranto: “Nei cantieri e in tutti i lavori all’aperto la salute viene prima di ogni scadenza”

Taranto, 23 luglio 2026 – Di fronte alle temperature torride che in queste ore investono il territorio ionico, la UIL Taranto richiama con forza il pieno rispetto dell’ordinanza anticaldo della Regione Puglia, firmata dal presidente Antonio Decaro, che prevede limitazioni alle attività lavorative all’aperto nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni in cui il livello di rischio da stress termico è elevato. Il provvedimento regionale è finalizzato a prevenire malori, infortuni e patologie connesse all’esposizione prolungata al sole e impone una organizzazione del lavoro compatibile con la tutela della salute e della sicurezza.

A richiamare l’attenzione sulla situazione di Taranto è Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto, che punta i riflettori sui lavoratori impegnati nei cantieri connessi ai Giochi del Mediterraneo e agli interventi sulla rete BRT, ma anche su tutte le altre categorie che ogni giorno operano all’aperto, a partire dagli addetti dei cantieri stradali, dell’edilizia, della manutenzione urbana, dei servizi esterni, della logistica e delle attività esposte direttamente al sole. La UIL, a livello nazionale, ha più volte sostenuto che le misure contro il caldo estremo vanno rafforzate e accompagnate da modelli organizzativi, tutele effettive e ammortizzatori adeguati per i lavoratori più esposti.

“A Taranto non si può chiedere ai lavoratori di pagare con la salute il prezzo della corsa contro il tempo. Nei cantieri legati ai Giochi del Mediterraneo, nelle opere per il BRT, nei cantieri stradali e in tutte le attività svolte all’aperto, il rispetto dell’ordinanza regionale deve essere rigoroso e non formale. La sicurezza non può essere compressa dalla fretta di chiudere lavori, aprire opere o rispettare cronoprogrammi”.

“L’ordinanza della Regione Puglia, firmata dal presidente Antonio Decaro, parla chiaro: nelle fasce orarie più a rischio, dalle 12:30 alle 16:00, quando lo stress termico raggiunge livelli elevati, bisogna fermare o rimodulare le lavorazioni esposte al sole. Non è un suggerimento, ma una misura di civiltà e di prevenzione che serve a evitare malori, incidenti e conseguenze anche gravi per chi lavora”.

“Per questo chiediamo alle imprese, alle stazioni appaltanti e a tutti i soggetti coinvolti di riorganizzare i turni, prevedere pause reali, garantire acqua, zone d’ombra, dispositivi di protezione e un controllo costante delle condizioni operative. La produttività non si difende mettendo a rischio i lavoratori, ma costruendo condizioni di lavoro sicure, dignitose e sostenibili”. La UIL ha infatti sostenuto che l’emergenza climatica richiede strumenti strutturali, protocolli chiari e tutele automatiche per chi è esposto a temperature estreme.

“A Taranto il tema è ancora più delicato perché ci sono opere considerate strategiche per la città. I Giochi del Mediterraneo prenderanno il via il 21 agosto e si concluderanno il 3 settembre, e questo sta determinando un’accelerazione dei lavori in più punti del territorio. Ma proprio per questo occorre una assunzione di responsabilità ancora maggiore: nessuna scadenza può valere più della vita e della salute di una lavoratrice o di un lavoratore”.

“Lo stesso vale per i cantieri del BRT e per tutti gli altri interventi sulla viabilità urbana: è indispensabile che l’avanzamento delle opere non si traduca in un aggravio insostenibile né per chi lavora né per la mobilità cittadina. Bisogna evitare lavorazioni disordinate, ridurre al minimo l’impatto sui percorsi stradali e assicurare una programmazione seria, soprattutto in una fase in cui Taranto si prepara ad affrontare un aumento della pressione sul traffico urbano”.

“Il caldo estremo non è più un fatto eccezionale: è una condizione strutturale con cui il mondo del lavoro deve fare i conti, mettendo al centro prevenzione, organizzazione e tutela delle persone”.