Riesame Aia Raffineria Taranto, Uiltec: “Decisioni basate su dati reali, non su scenari teorici”
Taranto, 8 aprile 2026 – In merito al dibattito apertosi sulla richiesta di riesame AIA della raffineria di Taranto, la UILTEC ritiene doveroso intervenire con una posizione chiara, responsabile e fondata su elementi tecnici oggettivi.
Per la UILTEC, la tutela della salute e dell’ambiente rappresenta un principio non negoziabile. Proprio per questa ragione riteniamo che ogni decisione debba essere assunta sulla base di dati reali, verificabili e coerenti con le effettive condizioni di esercizio degli impianti, evitando impostazioni esclusivamente teoriche che rischiano di alimentare allarme e incertezza senza produrre benefici concreti né sul piano sanitario né su quello industriale e occupazionale.
Riteniamo inoltre che questo intervento si collochi in una fase molto delicata del sistema energetico nazionale e internazionale e che, proprio per questo, non si possano alimentare inutili “crociate” nei confronti degli impianti di produzione energetica. Serve invece un approccio equilibrato, fondato sulla conoscenza dei dati, sulla responsabilità istituzionale e sulla capacità di tenere insieme tutela ambientale, sicurezza energetica e salvaguardia del lavoro.
Nel caso del camino E3, il quadro che ha portato alla richiesta di un’ulteriore riduzione emissiva nasce da uno scenario cautelativo costruito sulla massima capacità produttiva e sui valori limite autorizzati, e non sull’andamento storico reale delle emissioni rilevate durante il normale esercizio della Centrale Termoelettrica. È esattamente su questo punto che la UILTEC chiede la massima chiarezza: lavoratori, cittadini e istituzioni devono sapere se si sta intervenendo su criticità effettivamente misurate oppure su uno scenario teorico di worst case che, per sua natura, non rappresenta la normale operatività dell’impianto.
La UILTEC sostiene un principio semplice e rigoroso: massima attenzione alla salute, massimo rigore scientifico, decisioni proporzionate e tecnicamente motivate. Se i dati emissivi storici risultano ampiamente inferiori ai limiti autorizzati, il confronto istituzionale non può prescindere da questa evidenza. Occorre partire dai monitoraggi effettivi, dalle serie storiche, dalle condizioni reali di esercizio e dagli interventi concretamente praticabili dal punto di vista tecnico e industriale.
Non è accettabile che, su temi tanto delicati, si apra un confronto pubblico nel quale a sopportare il peso dell’incertezza siano ancora una volta i lavoratori e l’intero sistema produttivo del territorio. Taranto non ha bisogno di atti simbolici o di contrapposizioni di principio. Taranto ha bisogno di serietà, trasparenza e responsabilità, dentro un percorso che tenga insieme salute, lavoro, ambiente, investimenti, continuità produttiva e futuro industriale.
Per questa ragione la UILTEC chiede:
- l’apertura immediata di un tavolo tecnico permanente tra istituzioni, enti di controllo, azienda e rappresentanze dei lavoratori;
- la pubblicazione e il confronto puntuale tra lo scenario teorico assunto nella VDS e i dati emissivi storici reali dell’impianto;
- l’eventuale definizione di prescrizioni che siano tecnicamente fondate, proporzionate e concretamente misurabili;
- la piena salvaguardia occupazionale e industriale, perché transizione, sostenibilità e tutela ambientale non possono tradursi in nuova precarietà per chi lavora.
In questo quadro, la UILTEC chiederà ad Eni la disponibilità a mostrare l’effettivo andamento delle emissioni dal camino, così da contribuire a un confronto pubblico fondato su elementi oggettivi, trasparenti e verificabili.
La UILTEC non si sottrae al confronto e non difende posizioni pregiudiziali. Ma allo stesso modo non accetterà semplificazioni, scorciatoie comunicative o decisioni che non trovino pieno riscontro in un’istruttoria tecnica seria e trasparente. La salute dei cittadini merita rispetto. I lavoratori meritano rispetto. Taranto merita verità, equilibrio e responsabilità.
Il segretario regionale per UILTEC Taranto
Amedeo Guerriero


