Stangata carburanti a Taranto, le associazioni dei consumatori: “Aumenti ingiustificati, servono controlli immediati”
Taranto, 08 aprile 2026 – Il taglio delle accise sui carburanti promesso dal Governo sembra essere stato annullato da aumenti del tutto ingiustificati, trasformando le stazioni di servizio dell’intera provincia di Taranto in una giungla tariffaria. Di fronte a differenze di prezzo che sfiorano i 25 centesimi al litro all’interno dello stesso territorio cittadino, le sigle a tutela dei consumatori Adiconsum, Adoc e Federconsumatori lanciano un allarme congiunto. La coesistenza di impianti con il gasolio a 1,99 euro accanto ad altri che superano stabilmente i 2,20 euro rappresenta un’anomalia inaccettabile che pesa in modo sproporzionato sui bilanci domestici e sull’economia locale.
Secondo le stime degli Osservatori Nazionali delle tre Associazioni, seguendo il reale andamento delle quotazioni internazionali del Brent, oggi la benzina dovrebbe costare 21 centesimi in meno al litro e il gasolio 26 centesimi in meno. I sovrapprezzi attuali determinano invece una ricaduta drammatica di oltre 530 euro annui a famiglia, sommando i costi diretti dei rifornimenti a quelli indiretti legati al trasporto delle merci. A questo si aggiunge il paradosso storico del capoluogo jonico, un territorio che ospita la raffineria ma non beneficia di alcuna compensazione reale, subendo al contrario prezzi spesso disallineati verso l’alto rispetto alla media nazionale.
“Difendere il potere d’acquisto delle famiglie è una priorità assoluta di fronte ad un aumento ingiustificato dei prezzi alla pompa nei distributori ed il controllo di questi resta una priorità”, affermano i presidenti di Adiconsum, Adoc e Federconsumatori, rispettivamente Solazzo, Votano e Zicari. Gli stessi ribadiscono come questi rincari non trovino giustificazioni oggettive e finiscano per erodere drammaticamente la capacità di spesa dei cittadini più vulnerabili ed è fondamentale che le inefficienze della filiera distributiva non vengano scaricate sui consumatori, richiedendo un intervento di sistema che superi la logica dell’emergenza temporanea.
La situazione critica impone un intervento immediato e coordinato su più fronti istituzionali per arginare le possibili dinamiche speculative. Adiconsum, Adoc e Federconsumatori si associano all’appello nazionale rivolto al Governo per adottare misure concrete e durature a protezione delle famiglie italiane, esigendo massima trasparenza lungo la catena di distribuzione. Le tre sigle rivolgono inoltre un accorato invito alle forze dell’ordine e ai corpi militari deputati ai controlli affinché verifichino con urgenza la presenza di ingiustificati e strumentali aumenti alla pompa. Sul fronte energetico complessivo, l’istanza unitaria si estende anche alle bollette, proponendo l’applicazione dell’Iva al 10% su tutto il gas domestico e una drastica riduzione degli oneri di sistema sull’energia elettrica.
Gianfranco Solazzo, presidente di Adiconsum Taranto Brindisi
Domenico Votano, presidente di Adoc Taranto
Antonello Zicari, presidente di Federconsumatori Taranto



