Ennesima tragedia sul lavoro: la UIL esige verità e sicurezza per i lavoratori dell’ex ILVA

Taranto, 2 marzo 2026 –  Il Governo si assuma la responsabilità di dire la verità, di fronte all’ennesimo lutto di una famiglia e di una
comunità portata all’esasperazione. Dica la verità subito, proprio ora durante l’ennesimo sciopero proclamato dalle categorie metalmeccaniche, multiservizi ed edili.
Dichiari, certifichi che lo stabilimento è sicuro attraverso i commissari straordinari. Oggi è morto un lavoratore di una fabbrica al collasso. Abbiamo denunciato e dichiarato più e più volte le criticità degli impianti, la mancanza delle manutenzioni ordinarie e straordinarie.
La fabbrica è abbandonata a sé stessa da una politica che negli anni è stata incapace di trovare soluzioni e, soprattutto, di impedire che i lavoratori perdano la vita perché vanno a lavorare. È un atto di accusa grave e solenne che noi da qui solleviamo con forza.
Con le continue denunce dei Rls e delle organizzazioni sindacali, anche ai tavoli ministeriali, sono state segnalate più volte le criticità degli impianti e la necessità di reperire risorse per programmare attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. Siamo rimasti inascoltati e, mentre il Governo continua a trattare con i “futuri” acquirenti, lo stabilimento cade a pezzi e porta con sé operai e la speranza di un territorio continuamente abusato e oltraggiato.

Come si fa a discutere del futuro se il presente è fatto di pericoli continui sul luogo di lavoro?! Il Governo si assuma le sue di responsabilità e non continui a scaricarle su gli altri, soprattutto quando questi sono l’anello debole costretto a pagare punte di oltre il 50 o il 60 per centro di Cassa Integrazione.

Taranto, 02.03.2026
Giovanni D’Arcangelo segreatrio generale CGIL TARANTO
Gennaro Oliva coordinatore territoriale UIL TARANTO