Ex Ilva, ancora nessuna certezza dal Governo

Taranto, 10 giugno 2025 – La crisi dell’ex Ilva di Taranto entra in una fase sempre più delicata e preoccupante. L’incontro svoltosi ieri, lunedì 9 giugno, a Palazzo Chigi tra Governo e sindacati ha lasciato dietro di sé più domande che risposte. Nessuna soluzione concreta è stata messa sul tavolo, solo un ulteriore rinvio di dieci giorni per provare ad arrivare a qualche certezza in più.

All’incontro hanno partecipato il Segretario generale nazionale della UILM, Rocco Palombella, e il Segretario generale della UILM Taranto, Davide Sperti, che hanno ribadito con forza la posizione del sindacato e denunciato l’assenza di misure efficaci per affrontare un’emergenza che riguarda migliaia di famiglie.

“Non abbiamo avuto alcuna rassicurazione sul futuro e nessuna garanzia sulla continuità produttiva,” ha dichiarato Rocco Palombella al termine del vertice. “Il Governo sta pensando a un decreto per garantire risorse solo per qualche mese, ma questo non è sufficiente. La situazione è drammatica e non accetteremo altri rinvii. Abbiamo chiesto misure straordinarie di risarcimento e giustizia sociale per tutti i lavoratori coinvolti.”

La realtà produttiva dello stabilimento di Taranto è sempre più fragile: attualmente è in funzione un solo altoforno, mentre un secondo è fermo per manutenzione fino alla fine dell’anno. Il recente incendio all’altoforno 1 ha aggravato ulteriormente lo scenario. Intanto, oltre 4.000 lavoratori sono già in cassa integrazione straordinaria, e l’azienda potrebbe estendere la misura fino a 5.500 addetti. I sindacati si oppongono con decisione, richiamando gli impegni presi negli accordi precedenti.

Senza una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e un accordo di programma chiaro che preveda l’avvio effettivo della decarbonizzazione, nessuna trattativa di vendita potrà essere chiusa. La principale, quella con la società azera Baku Steel, appare in una fase di stallo, complice il calo della produzione e l’assenza di un piano industriale definito. In attesa ci sono anche altri soggetti industriali, come Jindal e Bedrock Industries, ma nulla si muove finché non ci saranno certezze ambientali, legali e finanziarie.

La UIL di Taranto e la UILM sottolineano che la nazionalizzazione temporanea dell’ex Ilva è oggi l’unica strada per salvaguardare occupazione, sicurezza e rilancio produttivo. “Abbiamo proposto di rimettere in funzione gli impianti di verticalizzazione per salvare Taranto e l’intera catena produttiva. Ma il Governo continua a navigare nell’incertezza”, ha aggiunto Palombella.

Nel frattempo, la città di Taranto e i suoi lavoratori restano appesi a una promessa di intervento che si fa attendere da troppo tempo. Il tavolo resta aperto, ma l’impressione è che il tempo utile per evitare il collasso del più grande polo siderurgico d’Europa stia per scadere.

Ballottaggio 2025: Piero Bitetti è il nuovo Sindaco di Taranto. Gli auguri della UIL con un appello al futuro della città

TARANTO 09 GIUGNO 2025 – La città di Taranto ha scelto: Piero Bitetti è stato eletto nuovo Sindaco al termine del ballottaggio odierno.
In un momento cruciale per il futuro del capoluogo ionico, la UIL di Taranto, attraverso il coordinatore Gennaro Oliva, rivolge al neo Primo Cittadino i più sentiti auguri di buon lavoro.

“La campagna elettorale si è conclusa. Ora si apre una fase decisiva: è il momento della responsabilità, del confronto e della concretezza – afferma Oliva –. Taranto ha bisogno di risposte e azioni immediate su nodi strategici irrisolti che incidono direttamente sulla vita di migliaia di cittadini.”

La UIL richiama l’attenzione dell’Amministrazione comunale su alcune delle principali vertenze ancora aperte: la questione dell’ex Ilva, che continua a generare incertezza sul fronte occupazionale e ambientale; la valorizzazione del Porto e della Blue Economy, per dare respiro e futuro agli operatori del mare; la sanità, con particolare riferimento ai tempi di realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo, infrastruttura fondamentale per garantire il diritto alla salute a tutto il territorio.

“Taranto deve ritrovare una nuova centralità, risalire le classifiche sulla vivibilità, sulla sicurezza, sulla qualità della vita – continua Oliva –. Servono politiche attive per i giovani, ma anche per gli anziani troppo spesso dimenticati, e una visione moderna e condivisa di sviluppo sostenibile.”

La UIL di Taranto conferma la propria disponibilità al dialogo istituzionale, al confronto costruttivo e alla collaborazione nell’interesse esclusivo della comunità tarantina.

“Siamo pronti a fare la nostra parte, con spirito di responsabilità e con la forza delle proposte concrete, perché Taranto merita un futuro migliore.”

𝗖𝗧𝗣 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗹 𝗙𝗮𝗿 𝗪𝗲𝘀𝘁!

Si è svolta in data 06.06.2025 presso la sede aziendale l’incontro per la prima fase delle procedure di raffreddamento, chiuse negativamente, tra le OO. SS. FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTrasporti, Faisa Cisal e il CTP S. p. A. Taranto.

Diverse le criticità sollevate dalle OO. SS. in primis la scarsa qualità delle corrette relazioni industriali, mancato accordo Premio di Risultato 2025/2027 e azioni unilaterali in merito all’Organizzazione del Lavoro.

Nonostante al primo punto ci fosse la scarsa qualità delle corrette relazioni sindacali la direzione aziendale, come succede “nelle vecchie osterie”, chi urla di più ha ragione, ha tenuto un tono di voce al di sopra di ogni normale decibel prescritto dalla normativa sulla sicurezza, rimarcando le sue ragioni senza dare spiegazioni in merito alle problematiche evase dalle OO. SS.

L’incontro verso la fine si è trasformato in un alterco da bar o da saloon, in cui nessun funzionario aziendale presente ha riportato alla calma, ma solo la buona educazione dei dirigenti sindacali che hanno assistito attoniti ed esterrefatti alle urla disumane proferite dal direttore del CTP nei confronti del RSA aziendale della FIT-CISL ad una semplice domanda, proseguite con calci alle sedie e urlando ad un palmo di naso al dirigente e lo intimava ad uscire dall’Azienda immediatamente. Forse nervoso per un Ordine di Servizio emanato a sua firma alle ore 10, poco prima l’inizio della riunione, subito dopo ritirato per leggerezza o per mancanza di conoscenza della materia??   Inoltre  Ci  chiediamo ….

Ma davvero un Direttore di azienda può permettersi tali atteggiamenti aggressivi e minacciosi?

I segretari Territoriali F. Zotti – FILT Cgil, Cinzia Fumarola – FIT CISL, C. Sasso – Uiltrasporti e P. Greco – Faisa Cisal stigmatizzano quanto accaduto ed esprimono vicinanza e solidarietà al RSA che preso dal panico per l’aggressione ricevuta si è dovuto recare al pronto soccorso dove gli hanno refertato una prognosi di 5 giorni per alterazione psicofisica.

Purtroppo non è il primo episodio di questa natura, questi atteggiamenti il direttore del CTP li assume

ogni qualvolta non si è d’accordo con la sua linea aziendale, spesso un prendere o lasciare.

 

Siamo preoccupati dalla conduzione aziendale sinora “ tutta rosa e fiori” dovuta al ristoro di circa €

6.500.000 da parte di COTRAP, vecchie rivenienze, e dal ristoro del sub affidamento a Sabato/Scoppio più volte sanzionato dall’ANAC per evidenti anomalie nell’affidamento.

Le Segreterie Aziendali e Territoriali di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti e Faisa Cisal chiedono un immediato intervento al neo Presidente della Provincia di Taranto, Dott. Gianfranco Palmisano, al fine di riportare un giusto clima di corrette relazioni industriali.

Contestiamo alla dirigenza aziendale i riconoscimenti economici solo per alcuni dipendenti senza alcun confronto con le OO.SS. Ci chiediamo inoltre, come la dirigenza aziendale rinneghi l’ottimo risultato raggiunto da tutti i dipendenti ma che scrive in bilancio una considerevole premialità al Direttore addirittura superiore al corrispettivo annuo percepito dal Direttore Aziendale.

Continuiamo a credere nella validità delle nostre proposte e ribadiamo con fermezza la necessità di raggiungere un accordo condiviso che soddisfi e salvaguardi il benessere dei lavoratori.

Per quanto accaduto oggi investiremo gli organi competenti e pertanto avvieremo la seconda fase delle procedure di raffreddamento per dare risposte concrete e restituire dignità e soprattutto rispetto per i lavoratori tutti che hanno consentito e consentono di raggiungere gli obiettivi aziendali.

 

FILT – CGIL FIT – CISL UILTRASPORTI FAISA-CISAL
F.Zotti C. Fumarola C. Sasso P. Greco
V. Scarci C. Cuscela V. Girardi L. Pastore

 

REFERENDUM 8-9 GIUGNO, UIL TARANTO: “VOTIAMO PER RIDARE VOCE A CHI NON CE L’HA”

Oliva: “Non possiamo voltare le spalle ai lavoratori invisibili. Il SÌ è una scelta di dignità e di civiltà”

Taranto, 5 giugno 2025 – “L’8 e il 9 giugno andremo a votare perché non possiamo permetterci il lusso dell’indifferenza. Lo faremo per chi non ha voce, per chi lavora senza tutele, per chi rischia la vita ogni giorno in un capannone, su un ponteggio, in una corsia d’ospedale, ma non compare nei titoli di giornale. Voteremo per i lavoratori fantasma. Voteremo per la sicurezza. Voteremo per la giustizia sociale”.
Così Gennaro Oliva, coordinatore della UIL Taranto, lancia l’appello alla partecipazione per i cinque referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno, rilanciando le battaglie storiche e attuali del sindacato.

“Il referendum è uno strumento costituzionale prezioso. Per difenderlo molte donne e uomini hanno lottato e perso la vita. Eppure, in questo Paese, c’è chi cerca di sminuirlo, chi vuole rassegnarci alla disillusione. Noi non ci stiamo”, dice Oliva.
“Il nostro invito è chiaro: andiamo a votare e facciamolo consapevolmente. Le schede non sono carta: rappresentano possibilità concrete di cambiare una realtà sbagliata, spesso ingiusta e disumana”.

La UIL Taranto torna a dare visibilità a quelli che da anni definisce “lavoratori fantasma”: giovani precari, lavoratori in nero, partite IVA di comodo, stagionali sfruttati, colf e badanti invisibili, operatori della logistica schiacciati da algoritmi e turni senza regole.
“In provincia di Taranto – denuncia Oliva – stimiamo che almeno un quarto della forza lavoro sia in condizioni irregolari o sottoinquadrata. Parliamo di persone che guadagnano meno di 1.000 euro al mese, che non possono accendere un mutuo, che non hanno ferie né malattia, che non denunciano per paura di perdere tutto”.

Per loro, il SÌ alle schede verdi e rosa del referendum è un atto di giustizia:

  • SÌ alla scheda verde per cancellare la norma del Jobs Act che ha reso più facile licenziare chi ha un contratto a tempo indeterminato;
  • SÌ alla scheda rosa per reintrodurre la responsabilità solidale negli appalti, così da colpire i committenti che si arricchiscono sulla pelle dei lavoratori.

“Sono battaglie che la UIL conduce da anni, spesso in solitudine – ricorda Oliva – ma che oggi trovano una possibilità concreta di tradursi in cambiamento. Non possiamo mancare all’appuntamento”.

Tra i temi centrali del referendum c’è anche la sicurezza sul lavoro, al cuore della campagna nazionale UIL “Zero morti sul lavoro”.

“Nel nostro territorio, ancora oggi, un infortunio grave è vissuto come una fatalità. Noi diciamo basta. Un lavoratore che muore sul posto di lavoro non è una statistica, è un fallimento collettivo”, ribadisce Oliva.

Il quesito sulla responsabilità solidale negli appalti (scheda rosa) mira proprio a colmare un vuoto normativo che consente a molti committenti di scaricare il rischio sui soggetti più deboli della filiera.
“Non si può continuare a risparmiare sulla vita umana. Se un lavoratore cade da un’impalcatura o muore soffocato in una cisterna, deve risponderne anche chi ha firmato il contratto di appalto. Solo così il sistema cambierà”.

Le altre schede: rispetto per le diverse sensibilità

Per gli altri tre quesiti – sulla cittadinanza (scheda gialla), i contratti a termine (scheda grigia) e l’indennizzo nelle piccole imprese (scheda arancione) – la UIL ha scelto la linea della libertà di coscienza.
“Anche all’interno della nostra organizzazione – precisa Oliva – ci sono sensibilità diverse. Sul tema della cittadinanza, per esempio, siamo convinti che chi nasce in Italia debba essere riconosciuto italiano: è un principio di civiltà che continuiamo a sostenere. Ma lasciamo che ciascuno si esprima liberamente, valutando nel merito”.

“Votare non è solo un diritto. È una presa di posizione. È dire: io ci sono, io ci credo, io non mi arrendo”. Oliva chiude l’intervento con un appello forte e sentito: “Invito ogni lavoratore, ogni giovane, ogni cittadino di Taranto a riappropriarsi della propria voce. L’8 e il 9 giugno riempiamo le urne di coscienza, consapevolezza e futuro. Facciamolo per chi non può. Facciamolo per chi lavora, vive e spera”.

Sanitaservice Taranto: personale allo stremo, la UIL FPL chiede nuove assunzioni

TARANTO  02 GIUGNO 2025- Nei reparti degli ospedali tarantini si lavora ogni giorno in condizioni sempre più critiche. Turni prolungati, personale ridotto all’osso, età media alta e limitazioni fisiche diffuse. È questo il quadro che la UIL FPL di Taranto denuncia da mesi, senza che arrivino risposte concrete. Il Segretario Giovanni Maldarizzi rilancia l’allarme: servono subito nuove assunzioni per Sanitaservice Asl Taranto. La richiesta è indirizzata alla Giunta Regionale, affinché autorizzi il potenziamento dell’organico per garantire la continuità dei servizi e tutelare i lavoratori ormai allo stremo.

“Nei presidi ospedalieri della provincia la carenza di personale è gravissima – spiega Maldarizzi – e costringe chi è in servizio a sostenere ritmi massacranti. È necessario che la Regione intervenga subito”.

I dirigenti sindacali Giacomo Di Pietro e Alessandro Salamina parlano di una situazione prossima al collasso. “Gli ausiliari sono costretti a turni insostenibili, spesso a coprire più reparti nello stesso turno – affermano –. Da mesi segnaliamo il problema del mancato turnover: pensionamenti, dimissioni, malattie e maternità non vengono rimpiazzati”.

Secondo la UIL FPL, a peggiorare il quadro è l’età media avanzata del personale e le numerose limitazioni fisiche, che rendono ancora più faticosa la gestione ordinaria del lavoro nei reparti. Una situazione che mette a rischio l’efficienza dell’intero servizio Sanitaservice.

La sigla sindacale torna anche a sollecitare l’ampliamento del contratto a tempo pieno per gli 11 dipendenti part-time (ex Eureka e Girasole) e chiede che si proceda con nuove assunzioni attingendo dalla graduatoria degli idonei del concorso Sanitaservice.

“Non si può più attendere – conclude Maldarizzi –. Chiediamo al presidente Emiliano, alla direzione Asl e all’amministratore unico di Sanitaservice un intervento immediato, prima che la situazione diventi irrecuperabile”.

UIL Taranto alle celebrazioni del 2 Giugno: “Difendere il lavoro è onorare la Repubblica”

TARANTO, 2 giugno 2025 – La UIL di Taranto ha partecipato questa mattina alle celebrazioni per il 79° Anniversario della Proclamazione della Repubblica Italiana, svoltesi come da tradizione in Piazza della Vittoria, alla presenza delle massime autorità civili e militari della provincia.

A rappresentare l’Organizzazione sindacale è stato Gennaro Oliva, Coordinatore Territoriale UIL Taranto, che ha assistito con profondo rispetto e partecipazione all’alzabandiera e alla deposizione della corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti, momento solenne presieduto dal Prefetto di Taranto, Paola Dessì, e dal Comandante Interregionale Marittimo Sud, Ammiraglio Vincenzo Montanaro.

“La Festa della Repubblica non è soltanto una ricorrenza – ha dichiarato Oliva – ma una testimonianza viva dei valori democratici su cui si fonda il nostro Paese. L’articolo 1 della Costituzione afferma con chiarezza che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro: è da qui che nasce il mandato del sindacato di rappresentare, tutelare e promuovere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.”

Nel solco della tradizione sindacale democratica e riformista che contraddistingue la UIL sin dalla sua nascita nel 1950, il Coordinatore ha voluto richiamare l’importanza del ruolo del sindacato nel dare piena attuazione ai principi costituzionali ancora oggi in parte inattuati, in particolare quelli riguardanti la rappresentanza e rappresentatività sindacale.

“La mancata attuazione di una normativa efficace sulla rappresentanza – ha sottolineato Oliva – ha favorito negli anni il proliferare di contratti collettivi sottoscritti da soggetti non realmente rappresentativi, con effetti negativi sulle retribuzioni e sulle condizioni di lavoro. È tempo di riprendere in mano la nostra Costituzione e il ruolo che essa assegna al sindacato libero e autentico.”

Un richiamo chiaro, quello della UIL Taranto, alla necessità di una legge di sostegno alla rappresentanza, come più volte indicato dalla Segreteria nazionale della UIL, anche in coerenza con l’accordo interconfederale firmato da CGIL, CISL, UIL e Confindustria.

La partecipazione alle celebrazioni del 2 giugno conferma il legame indissolubile tra la UIL e i principi fondativi della Repubblica: lavoro, libertà, pace e giustizia sociale. In un tempo in cui i diritti vengono messi in discussione e il lavoro subisce nuove forme di precarizzazione, la UIL ribadisce il proprio impegno al fianco delle persone, per costruire una società più equa e solidale, nel rispetto dello spirito della Costituzione.

SIT-IN UIL POSTE E UIL TARANTO: “SIAMO TUTTI ASSUNTA”

Mobilitazione unitaria della UIL per difendere una lavoratrice e i diritti sindacali. Solidarietà da tutte le categorie: “Non ci fermeremo finché non tornerà al suo posto”

TARANTO, 29 MAGGIO 2025-  Nel pomeriggio di ieri 28 maggio, davanti all’Ufficio Postale Taranto Centro, si è svolto il sit-in di protesta organizzato dalla UIL POSTE insieme alla UIL di Taranto in risposta al trasferimento coatto della lavoratrice Stefania Assunta Datto. Una manifestazione partecipata, compatta e determinata, che ha visto la presenza di esponenti di tutte le categorie della UIL, rappresentanti regionali e provinciali, nonché delle strutture Pari Opportunità e dello Sportello Mobbing e Stalking.

Un coro unanime ha attraversato la piazza: “Siamo tutti Assunta”. Questo lo spirito che ha animato l’iniziativa: la difesa non solo della singola lavoratrice, ma della libertà sindacale, della dignità del lavoro e del diritto a non essere puniti per aver alzato la testa.

Assunta Datto, caposquadra presso il Centro di Recapito di Taranto e componente della segreteria UILPoste, è stata trasferita al Centro di Distribuzione di Massafra con motivazioni che la UIL ha da subito definito “strumentali e ritorsive”. Oggi, davanti ai colleghi, ai sindacalisti e ai cittadini presenti, ha parlato con coraggio:
“Non ho fatto niente di male, ma sto pagando un prezzo altissimo solo perché non ho chinato la testa. Questo trasferimento è un messaggio: se parli, ti puniamo. Ma io non ho paura. Io non mi cancello”.

Accanto a lei, Giuseppe Manfuso, segretario generale UILPoste Taranto, ha lanciato un monito chiaro: “Quello che è successo ad Assunta è un precedente pericoloso. Non solo per Poste Italiane, ma per il mondo del lavoro. Ringrazio tutte le categorie della UIL che oggi ci sono accanto. Senza questa unità, non ce l’avremmo fatta”.

La mobilitazione si è arricchita della presenza del segretario regionale UILPoste Puglia Oreste Amante, del coordinatore territoriale UIL Taranto Gennaro Oliva, di Patrizia D’Arcangelo per le Pari Opportunità e di Antonella Maselli, responsabile dello sportello Mobbing e Stalking. Tutti, senza eccezione, hanno sottolineato la gravità dell’atto compiuto da Poste Italiane e la necessità di una reazione collettiva, legale, sindacale e politica.

Gennaro Oliva ha dichiarato: “Da oggi si apre un percorso che ci vedrà al fianco di Assunta in ogni sede. Useremo tutti gli strumenti, compresi quelli legali. Perché oggi è Assunta, domani potrebbe essere chiunque altro”.

Patrizia D’Arcangelo ha parlato di un attacco alla dignità delle donne: “È inaccettabile punire una sindacalista, una madre, una lavoratrice solo perché fa il suo lavoro con coscienza e coraggio”.

Antonella Maselli ha ribadito il sostegno dello sportello Mobbing e Stalking: “Questo è un sopruso. E la UIL non lo permetterà”.

Donato Ramieri, segretario UILPoste Foggia, ha portato la solidarietà da tutta la Puglia: “Taranto oggi è simbolo, ma nessuno pensi che resteremo fermi. Questa battaglia la porteremo ovunque”.

Il sit-in segue il durissimo comunicato del 23 maggio scorso, in cui UIL Taranto e UILPoste avevano denunciato pubblicamente il trasferimento come “atto intimidatorio, privo di fondamento contrattuale e chiaramente antisindacale”, annunciando il ricorso ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori per comportamento antisindacale.

La UIL, con tutte le sue categorie, ha oggi dimostrato che nessuno verrà lasciato solo. Stefania Assunta Datto non è un bersaglio isolato, ma un simbolo di resistenza.

E la battaglia è appena cominciata.

Asili nido pubblici a Taranto: garantita la continuità del servizio grazie alla variazione di bilancio

La UIL FPL esprime soddisfazione per la scelta del Commissario Perrotta e chiede un calendario scolastico più equo per educatori e famiglie.


TARANTO 27 MAGGIO 2025 – La decisione del Commissario Straordinario di Taranto, Giuliana Perrotta, di deliberare una variazione di bilancio per 2,5 milioni di euro destinati alla continuità del servizio pubblico degli asili nido è stata accolta con favore dalla UIL FPL di Taranto. Un intervento che evita l’esternalizzazione del servizio, preservando un presidio educativo fondamentale per famiglie, bambini e personale scolastico.

Patrizia Catucci, membro della segreteria della UIL FPL Taranto, e Giovanni Maldarizzi, segretario generale della UIL FPL Taranto, sottolineano il valore di questa scelta che garantisce la prosecuzione dell’attività dei nove asili nido comunali. “La decisione rappresenta un riconoscimento del ruolo insostituibile dei servizi educativi pubblici—dichiarano—e una vittoria non solo per il nostro sindacato, ma per l’intera comunità di Taranto.”

La difesa della natura pubblica degli asili nido è da sempre una battaglia condivisa da CGIL, CISL e UIL, con l’obiettivo di tutelare non solo i bambini e le loro famiglie, ma anche il personale educativo e amministrativo. Secondo Maldarizzi, “questo intervento non è soltanto una risposta alle esigenze di bilancio, ma un atto politico che riconosce il valore strategico dei servizi educativi nella costruzione di una società equa e solidale”.

Tra le richieste avanzate dalla UIL FPL, vi è anche quella di un calendario scolastico che rispecchi le necessità educative e lavorative del personale. “Auspichiamo che il prossimo anno educativo inizi a settembre e si concluda a giugno, evitando il prolungamento fino a luglio, come accaduto quest’anno,” afferma Catucci. Una misura che, secondo il sindacato, risponderebbe meglio alle esigenze organizzative degli educatori e delle famiglie.

Questo traguardo si inserisce in un contesto di dialogo costruttivo tra amministrazione comunale e sindacati, che hanno lavorato insieme per garantire la stabilità del servizio. La UIL FPL ribadisce l’importanza di un approccio partecipativo e condiviso: “Solo attraverso il confronto e la collaborazione tra tutte le parti coinvolte si possono ottenere risultati concreti e duraturi,” conclude Maldarizzi.

L’impegno della UIL FPL non si limita a rivendicare diritti, ma si propone come promotore di soluzioni che rispondano alle reali esigenze del territorio. La continuità del servizio pubblico negli asili nido è una testimonianza concreta di quanto sia possibile ottenere quando istituzioni e rappresentanze sindacali lavorano in sinergia, mettendo al centro il benessere collettivo e il futuro della comunità.

Scuola e Intelligenza Artificiale: UIL Scuola Taranto promuove un confronto tra esperti e mondo dell’istruzione

Appuntamento martedì 27 maggio al Salina Hotel con rappresentanti nazionali e locali del settore scolastico

TARANTO 25 MAGGIO 2025 – Come può l’Intelligenza Artificiale diventare una risorsa concreta per l’insegnamento e per la gestione amministrativa delle scuole pubbliche italiane? È questa la domanda al centro dell’incontro promosso dalla UIL Scuola RUA Taranto, in collaborazione con IRASE Taranto e la British School Taranto, in programma martedì 27 maggio 2025, a partire dalle ore 9:00, presso il Salina Hotel di Taranto.

Il convegno, dal titolo “Rivoluzione AI – Pratico utilizzo a scuola”, si propone di analizzare le opportunità e le sfide legate all’introduzione dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’istruzione, un tema di stringente attualità che impone al personale scolastico, ai dirigenti e agli enti di formazione una profonda riflessione su metodi, strumenti e obiettivi.

Ad aprire i lavori sarà Roberta Panico, presidente provinciale IRASE Taranto, che introdurrà e modererà gli interventi.

Tra i relatori spiccano nomi di rilievo del panorama nazionale e regionale:

  • Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola;
  • Mariolina Ciarnella, Presidente IRASE Nazionale;
  • Vito Alfonso, Dirigente USR Puglia – Ufficio VII AT di Taranto;
  • Anna Cammalleri, già Direttore Generale USR Puglia;
  • Raniero Regni, Ordinario di Pedagogia Sociale presso la LUMSA di Roma;
  • Fabrizio Costantini, DSGA;
  • Corrado Pagano, Formatore IRASE e docente SSSG;
  • Alejandra Solano, Direttrice Didattica British School Taranto;
  • Stefania Quaranta, Formatore IRASE e docente SP.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Segretario generale UIL Scuola Taranto Giuseppe Tagliente, si inserisce in un percorso di aggiornamento e approfondimento destinato a docenti e operatori scolastici, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti e una visione critica e consapevole sull’adozione dell’IA nelle scuole.

L’appuntamento sarà preceduto da un welcome coffee alle ore 9:00, momento informale di accoglienza e networking tra i partecipanti.

“Non si tratta solo di tecnologia, ma di una vera e propria rivoluzione culturale – afferma Giuseppe Tagliente –. La scuola deve restare al centro del cambiamento, dotandosi delle competenze e delle conoscenze necessarie per affrontarlo con responsabilità e visione”.

UIL Taranto e UILPoste denunciano il trasferimento coatto di una lavoratrice: “Atto intimidatorio e ritorsivo. Risponderemo uniti e con forza”

Sit-in di protesta per mercoledì 28 maggio 2025 alla ore 17:00 davanti all’Ufficio Postale Taranto Centro

TARANTO 23 MAGGIO 2025 – Un trasferimento “vergognoso, intimidatorio e profondamente lesivo della libertà sindacale”. Con queste parole la UIL di Taranto e la UILPoste territoriale intervengono duramente sulla decisione di Poste Italiane di disporre il trasferimento coatto di una lavoratrice, caposquadra presso il Centro di Recapito di Taranto nonché componente della Segreteria UILPoste Taranto, verso il Centro di Distribuzione di Massafra. Un provvedimento che, secondo il sindacato, cela ben altre motivazioni rispetto a quelle formalmente dichiarate.

“La giustificazione fornita da Poste Italiane – ovvero generiche esigenze tecnico-organizzative-produttive – è infondata sia sotto il profilo giuridico che contrattuale”, denuncia Giuseppe Manfuso, segretario generale UILPoste Taranto. “Non esiste alcuna eccedenza nella struttura di appartenenza della lavoratrice, la cui esperienza e ruolo sono invece essenziali per l’equilibrio organizzativo. Questo spostamento rappresenta, senza mezzi termini, una ritorsione contro l’attività sindacale della collega, colpevole solo di non aver mai abbassato la testa e di aver difeso con coerenza e coraggio i diritti dei lavoratori”.

Manfuso non usa mezzi termini: “Pensano di zittire la UILPoste colpendo una delle sue voci più autorevoli? Si sbagliano di grosso. Questo è un attacco all’intera organizzazione e come tale risponderemo: uniti, determinati, senza alcun timore. Abbiamo già attivato le nostre strutture legali e stiamo per depositare un ricorso per comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 della legge 300/70. Poste Italiane dovrà rispondere delle proprie azioni nelle sedi opportune”.

Dura anche la posizione del coordinatore territoriale UIL Taranto, Gennaro Oliva, che parla di “strategia persecutoria”: “Siamo di fronte a un caso grave di discriminazione, non solo sindacale ma anche personale e di genere. Parliamo di una lavoratrice che nel tempo ha subito atti vessatori, ha avuto bisogno dell’intervento del 118 per un malore causato dallo stress e che, anziché essere tutelata, è stata colpita da una sanzione disciplinare. Questo comportamento da parte dell’azienda è eticamente inaccettabile e sindacalmente inammissibile”.

La UIL Taranto e la UILPoste non resteranno a guardare. È stato annunciato un sit-in di protesta per mercoledì 28 maggio 2025 alla ore 17:00 davanti all’Ufficio Postale Taranto Centro –  Corso Vittorio Emanuele II- , a cui seguirà una conferenza stampa con la presenza della lavoratrice. Inoltre saranno coinvolte le strutture confederali della UIL, le Pari Opportunità e lo sportello Mobbing e Stalking per portare alla luce un sistema che – denunciano i sindacalisti – “ha superato ogni limite di tollerabilità”.

“Questa battaglia è solo all’inizio”, concludono Manfuso e Oliva. “Non permetteremo che venga colpita chi rappresenta la voce dei lavoratori. Nessuno può essere punito per il solo fatto di fare sindacato”.