Sanitaservice ASL Taranto, confronto concreto sulla piattaforma rivendicativa

FP CGIL Taranto, CISL FP Taranto-Brindisi e UIL FP Taranto: «Ora gli impegni devono tradursi in atti concreti e risultati per lavoratrici e lavoratori»

Si è svolto venerdì 25 settembre l’incontro tra FP CGIL Taranto, CISL FP Taranto-Brindisi e UIL FP Taranto e la Direzione strategica della ASL Taranto, rappresentata dal direttore generale, ingegner Vito Bavaro, e dal direttore amministrativo, dottor Francesco Saverio Massaro. Al tavolo era presente anche l’amministratore unico di Sanitaservice ASL Taranto, dottor Giuseppe Pulito.

Al centro del confronto la piattaforma rivendicativa presentata unitariamente dalle organizzazioni sindacali nelle scorse settimane. L’incontro si è svolto in un clima positivo e ha fatto registrare una significativa apertura da parte della Direzione sulle questioni sollevate.

Nel corso della riunione è stato chiarito che alcune problematiche hanno una dimensione aziendale e territoriale, mentre altre dovranno essere affrontate all’interno di un più ampio percorso regionale di armonizzazione delle diverse Sanitaservice pugliesi.

CUP e organizzazione aziendale

Per quanto riguarda il servizio CUP, la Direzione ha condiviso la necessità di affrontare il problema del sottodimensionamento del personale rispetto alla domanda proveniente dal territorio.

Le richieste sindacali relative all’estensione dell’orario dei lavoratori part-time e alla revisione degli attuali livelli di inquadramento, così come quelle riguardanti il personale amministrativo e gli operatori di supporto tecnico-amministrativo, saranno inserite nel confronto regionale sull’organizzazione delle società in house.

È stato rappresentato che, nell’ambito del piano di rientro sanitario regionale e dell’attuale fase di verifica dei conti, nei primi giorni di ottobre dovrebbe essere avviato un confronto con il coinvolgimento degli amministratori delle Sanitaservice pugliesi e, eventualmente, delle direzioni amministrative delle ASL.

L’obiettivo è procedere verso una maggiore armonizzazione tra le diverse società, intervenendo sull’articolazione degli orari, sull’estensione dei contratti part-time sino al full-time laddove possibile, sui corretti livelli di inquadramento e su istituti quali reperibilità e buoni pasto.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito la necessità di dotare Sanitaservice Taranto di un organigramma aziendale definito e strutturato. Anche su questo punto la Direzione ha riconosciuto l’esistenza di una criticità che interessa più complessivamente il sistema regionale e che dovrà essere superata.

Mansionari e responsabilità

Importanti aperture sono emerse anche sul tema dei mansionari. Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come questi strumenti risultino assenti nella gran parte delle commesse e come, persino per l’ausiliariato, l’attuale mansionario risalga a molti anni fa e necessiti di un profondo aggiornamento.

La Direzione ha dato indicazione all’amministratore unico di avviare sin da subito il confronto sui mansionari delle diverse attività, senza attendere necessariamente la completa definizione del nuovo modello organizzativo aziendale.

«Si tratta di un passaggio importante — sottolineano FP CGIL, CISL FP e UIL FP — per garantire finalmente certezza a lavoratrici e lavoratori rispetto alle mansioni, alle responsabilità e alle attività concretamente esigibili».

Emergenza-urgenza 118

Ampio spazio è stato dedicato al Sistema di emergenza-urgenza 118.

Sul riconoscimento del premio Covid, rivendicato da tempo dalle organizzazioni sindacali, la Direzione ha comunicato che a partire da lunedì saranno avviate le necessarie verifiche, anche attraverso una ricognizione con la Centrale operativa, per individuare il personale delle associazioni che operava nel servizio nel periodo interessato e procedere all’utilizzo delle risorse già stanziate dalla Regione.

La posizione sindacale resta chiara: le somme destinate a questa finalità devono essere riconosciute ai lavoratori cui spettano.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre richiesto la definizione di un protocollo operativo per la prevenzione e la gestione delle aggressioni agli operatori del 118. La Direzione si è dichiarata disponibile a valutare una proposta specifica da portare al tavolo.

È stata manifestata analoga disponibilità rispetto alla necessità di intervenire sulle postazioni del 118 che presentano condizioni non adeguate. L’indirizzo emerso è quello di utilizzare, ove possibile, le nuove strutture territoriali in fase di attivazione e, negli altri casi, di procedere agli interventi necessari per rendere le postazioni pienamente idonee e dignitose.

Un ulteriore tema riguarda il regolamento del SET 118, atteso da tempo. La Direzione ha dato mandato all’amministratore unico di convocare in tempi brevi le organizzazioni sindacali per arrivare alla sua definizione.

Il regolamento dovrà disciplinare in maniera organica istituti già oggetto di confronto, tra cui i tempi di vestizione, i contatori, la banca delle ore e gli altri aspetti organizzativi del servizio.

Incentivazione, organici e turnover

Sul premio di incentivazione le organizzazioni sindacali hanno chiesto di verificare la possibilità di applicare, laddove ne ricorrano i presupposti, una fiscalità più favorevole, così da incrementare il netto percepito dai lavoratori senza determinare maggiori costi per l’azienda.

Anche su questo tema è stata manifestata disponibilità ad approfondire e procedere. È stata inoltre posta la necessità di riconoscere il premio anche al personale che abbia iniziato l’attività nel corso dell’anno, secondo criteri da definire nell’ambito del confronto.

Per quanto riguarda fabbisogni e turnover, con particolare riferimento a commesse ad alta intensità di lavoro come ausiliariato e 118, FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno ribadito che pensionamenti, cessazioni e limitazioni lavorative non possono tradursi automaticamente in una riduzione degli organici e in un aumento dei carichi di lavoro sul personale restante.

La Direzione ha rappresentato che, nell’attuale fase, la Regione ha disposto una sostanziale sospensione degli interventi che comportino nuovi costi, in attesa della revisione dei conti e dei business plan delle società.

È stata tuttavia condivisa la necessità, una volta ridefiniti i fabbisogni, di garantire sulle attività più gravose un turnover adeguato, valutando anche le necessarie ricollocazioni del personale con limitazioni non più compatibili con determinate mansioni.

Le Sanitaservice al centro del sistema pubblico

Dall’incontro è emersa inoltre una chiara conferma del valore strategico delle Sanitaservice all’interno del sistema sanitario pubblico regionale.

La Direzione ha escluso prospettive orientate alla dismissione delle società in house o alla generalizzata esternalizzazione dei servizi, manifestando al contrario la volontà di consolidare il modello e di intervenire sulle disomogeneità oggi esistenti tra le diverse realtà pugliesi.

«Per FP CGIL, CISL FP e UIL FP quello di venerdì rappresenta un primo importante passo. Abbiamo registrato disponibilità al confronto, condivisione di numerose criticità da noi evidenziate e una serie di impegni sui quali sarà necessario procedere rapidamente».

«Il confronto non può considerarsi concluso — proseguono le organizzazioni sindacali —. Si apre ora un percorso che dovrà proseguire attraverso ulteriori incontri e tradurre le aperture manifestate in atti concreti e risultati per lavoratrici e lavoratori».

FP CGIL Taranto, CISL FP Taranto-Brindisi e UIL FP Taranto continueranno a seguire punto per punto l’attuazione degli impegni assunti, con l’obiettivo di superare le disparità ancora esistenti, valorizzare professionalità e lavoro e costruire una Sanitaservice più organizzata, più equa e capace di rispondere adeguatamente alle esigenze dei servizi e del territorio.

FP CGIL Taranto – CISL FP Taranto-Brindisi – UIL FP Taranto