UIL FP TARANTO: “AGGRESSIONE A TORRICELLA, LA SICUREZZA DEL 118 NON PUÒ ESSERE UN’EMERGENZA NELL’EMERGENZA”
Palmieri e Maldarizzi: “Non basta intervenire dopo. Servono prevenzione, procedure condivise e strumenti concreti per proteggere gli equipaggi”
TARANTO, 30 agosto 2026 – L’aggressione avvenuta nella serata del 26 agosto a Torricella, ai danni dell’intera squadra della postazione 118, riporta al centro una questione che per la UIL FP Taranto non può più essere affrontata come una semplice sequenza di episodi isolati. In servizio c’erano un’infermiera, un’autista soccorritore e una soccorritrice: tre lavoratori impegnati in un’attività di emergenza che, oltre alla complessità dell’intervento, si trovano sempre più spesso esposti al rischio di violenza.
“La solidarietà agli operatori è doverosa, ma ormai non è più sufficiente – dichiara Vincenzo Palmieri, Responsabile Organizzativo UIL FP Taranto –. Il problema è capire perché chi viene mandato a prestare soccorso debba essere esposto a un rischio che il sistema dovrebbe prevenire. L’emergenza non può diventare anche un’emergenza per la sicurezza di chi lavora”.
La UIL FP Taranto chiede quindi di cambiare approccio: la tutela degli equipaggi del 118 deve essere considerata parte integrante dell’organizzazione del servizio. Non si tratta soltanto di intervenire quando una situazione degenera, ma di individuare preventivamente gli scenari a rischio, definire procedure uniformi e garantire un collegamento efficace con le Forze dell’Ordine.
È la stessa impostazione sostenuta dalla UIL FPL a livello nazionale, che individua nella prevenzione, nella formazione specifica, nel rafforzamento della vigilanza e nelle condizioni organizzative del servizio alcuni degli strumenti necessari per contrastare l’escalation delle aggressioni al personale sanitario.
“Il tema non riguarda soltanto il 118 – sottolinea Giovanni Maldarizzi, Segretario Generale UIL FP Taranto – ma tutti quei lavoratori della sanità che operano quotidianamente a contatto con situazioni di forte tensione. Servono regole chiare e uguali per tutti. Per questo chiediamo alla Regione Puglia e alla ASL Taranto di aprire un confronto specifico sulla sicurezza degli operatori dell’emergenza-urgenza, coinvolgendo anche Prefettura e Forze dell’Ordine”.
La UIL FP Taranto ritiene necessario arrivare a un protocollo regionale unico per la gestione degli interventi a rischio, prevedendo anche strumenti tecnologici di prevenzione e documentazione, come le body cam, laddove compatibili con la normativa vigente, e modalità rapide di attivazione delle Forze dell’Ordine.
“Non possiamo considerare normale che un operatore debba valutare anche il rischio di essere aggredito prima di entrare in un’abitazione o prestare soccorso – concludono Palmieri e Maldarizzi –. La sicurezza non può essere affidata alla fortuna, all’esperienza del singolo equipaggio o alla capacità di gestire una situazione ormai degenerata. Va costruita prima, attraverso organizzazione, prevenzione e strumenti adeguati”.
Per la UIL FP Taranto, dunque, l’episodio di Torricella deve diventare l’occasione per aprire finalmente un confronto strutturale. Perché proteggere chi presta soccorso significa proteggere anche la qualità e la continuità del servizio pubblico.


