UIL FP Taranto: “Basta violenza contro medici e operatori sanitari. Serve un intervento immediato di ASL e Prefettura”

Taranto, 14 giugno 2026 – La UIL FP Taranto esprime la più ferma e indignata condanna per l’ennesimo gravissimo episodio di violenza consumatosi all’interno dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, nel reparto di Neurochirurgia, dove un uomo di 55 anni ha aggredito un medico provocandogli la rottura del setto nasale, con una prognosi di 30 giorni. Per l’aggressore sono scattati gli arresti domiciliari. Un fatto di inaudita gravità che colpisce non soltanto il professionista coinvolto, al quale va tutta la solidarietà e la vicinanza della nostra organizzazione sindacale, ma l’intero sistema sanitario pubblico, sempre più esposto a episodi intollerabili di violenza e intimidazione.

Questo episodio non è purtroppo un caso isolato. Solo pochi giorni fa, in via Oberdan a Taranto, il personale del 118 è stato aggredito durante un intervento domiciliare da un ragazzo di 17 anni mentre gli operatori stavano tentando di prestargli soccorso. Due episodi diversi, per dinamica e contesto, ma uniti dallo stesso inquietante fil rougue: la crescente violenza contro chi ogni giorno indossa una divisa sanitaria e opera per salvare vite, assistere i cittadini e garantire un servizio essenziale alla collettività.

“Non è più tollerabile assistere, quasi con cadenza quotidiana, a episodi di questa natura – dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale della UIL FP Taranto –. Siamo stanchi di intervenire ogni volta con denunce, note ufficiali e richieste di attenzione, senza che a queste parole seguano poi azioni realmente risolutive. Non si può continuare a chiedere a medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale dell’emergenza urgenza di lavorare in trincea, esposti a rischi gravissimi, senza un piano straordinario di prevenzione e protezione. La sicurezza di chi cura deve diventare una priorità assoluta, non un tema da affrontare solo dopo l’ennesima aggressione”.

A rilanciare l’allarme è anche Vincenzo Palmieri, responsabile organizzativo della UIL FP Taranto: “Siamo davanti a un’escalation che non può più essere letta come una somma di episodi isolati. Qui c’è un problema strutturale che riguarda la tenuta stessa del sistema sanitario territoriale e ospedaliero. Servono presidi di sicurezza adeguati, protocolli operativi chiari, collegamenti rapidi con le forze dell’ordine, vigilanza nei reparti più esposti e una rete di tutela concreta per tutti gli operatori. Non si può attendere che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire”.

La UIL FP Taranto chiede con forza alla Direzione Generale della ASL Taranto di attivare immediatamente misure straordinarie di protezione nelle strutture sanitarie più sensibili, a partire dai reparti ospedalieri maggiormente esposti e dai servizi di emergenza-urgenza. Allo stesso tempo, rivolge un appello al Prefetto di Taranto affinché convochi con urgenza un tavolo istituzionale dedicato al fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, coinvolgendo azienda sanitaria, organizzazioni sindacali, forze dell’ordine e tutti i soggetti competenti, per definire interventi concreti, tempestivi e verificabili.

Chi lavora nella sanità non può farlo nella paura. Difendere medici, infermieri, soccorritori e operatori significa difendere il diritto alla cura di tutta la comunità. Su questo la UIL FP Taranto non arretrerà di un solo passo.