Sosta a pagamento a Taranto, ADOC chiede la sospensione della delibera: “Abolire i permessi gratuiti significa colpire ancora i cittadini”

TARANTO, 16 gennaio 2026 – Dopo la dura presa di posizione pubblica assunta nei giorni scorsi, l’ADOC Taranto passa ora all’azione formale e chiede la sospensione cautelativa della Delibera di Giunta Comunale n. 113 del 30 luglio 2024, nonché del successivo contratto di affidamento “in house providing” stipulato il 19 dicembre 2024 (repertorio n. 9645), che introduce una nuova disciplina della sosta cittadina.

La richiesta è stata ufficialmente indirizzata al Sindaco di Taranto, dott. Pietro Bitetti, e per conoscenza alla Presidente di Kyma Mobilità, avv. Giorgia Gira, tramite posta elettronica certificata.

Già lo scorso 12 gennaio, l’associazione dei consumatori, per voce del presidente Domenico Votano, aveva denunciato pubblicamente gli effetti del provvedimento, definendolo “un ulteriore salasso per i cittadini” e parlando apertamente di una città divisa in cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Nel dettaglio, la delibera prevede la concessione gratuita dei permessi di sosta esclusivamente ai residenti delle zone A-B-C-H-I, con la contestuale abolizione dei permessi gratuiti per le zone dalla D alla G.

Una scelta che, secondo ADOC Taranto, comporta un grave e immediato danno economico per migliaia di famiglie. Con l’eliminazione del permesso gratuito per una sola auto a nucleo familiare – diritto fino ad oggi riconosciuto – molti residenti si trovano ora costretti a sostenere costi mensili che possono arrivare fino a 75 euro, semplicemente per poter parcheggiare sotto casa.

“Siamo di fronte a un provvedimento che non tiene conto della realtà dei quartieri – ha dichiarato Votano nei giorni scorsi – e che scarica sulle famiglie il peso di scelte sbagliate, in un momento storico già segnato dall’aumento del costo della vita e dalla carenza di servizi adeguati”.

Alla denuncia pubblica segue ora una richiesta formale di intervento. In qualità di associazione dei consumatori, ADOC Taranto rivendica il proprio legittimo interesse, ai sensi dell’articolo 137 del Codice del Consumo, e chiede all’Amministrazione comunale: la riattivazione, a partire dal mese di febbraio, dei precedenti permessi di parcheggio per i residenti titolari; la convocazione di un tavolo consultivo con le associazioni portatrici di legittimo interesse; la rideterminazione delle tariffe, nonché dei criteri di concessione di permessi e abbonamenti.

In assenza di risposte concrete, l’associazione annuncia che proseguirà tutte le azioni di contestazione nei confronti di una delibera giudicata “dichiaratamente lesiva dei diritti di cittadini, utenti e consumatori”, riservandosi anche ulteriori iniziative legali.

“Invitiamo la cittadinanza a non restare in silenzio e a partecipare alle iniziative che saranno promosse – conclude Votano –. Questa battaglia riguarda tutti e il diritto alla mobilità non può essere trasformato in un privilegio per pochi né in una nuova tassa occulta a carico delle famiglie”.