UILM Taranto, Sperti rieletto segretario generale: il congresso rilancia la sfida per il lavoro e il futuro dell’industria

Taranto, 10 aprile 2026 – Si è concluso oggi, 10 aprile, il XVIII Congresso Provinciale della UILM Taranto, due giornate intense di confronto dedicate ai temi del lavoro, dell’industria e del futuro del territorio ionico. Al termine dei lavori è stato rieletto segretario generale della UILM Taranto Davide Sperti, a conferma della fiducia e della continuità di un percorso sindacale costruito negli anni attraverso presenza costante nei luoghi di lavoro e gestione delle vertenze più complesse.

Nel corso della prima giornata, la relazione di Sperti ha tracciato un quadro lucido e preoccupante della situazione economica e sociale di Taranto. Il segretario generale ha ribadito con forza il senso dello slogan congressuale, sottolineando che “il futuro non è una promessa, è una conquista”, richiamando la necessità di un sindacato capace non solo di difendere ma anche di governare i cambiamenti, affrontando le trasformazioni legate all’innovazione e alle nuove sfide industriali con strumenti concreti.

Nel suo intervento, Sperti ha analizzato in profondità le principali vertenze del territorio, a partire dall’ex Ilva, definita il nodo centrale e irrisolto di una crisi che dura da anni e che continua a produrre incertezza e tensioni sociali. Ha poi richiamato le difficoltà legate allo stabilimento Leonardo di Grottaglie, sottolineando la necessità di diversificare le produzioni per garantire stabilità occupazionale, così come ha evidenziato le criticità presenti in realtà come Vestas, dove persistono problemi organizzativi e un clima aziendale complesso. Ampio spazio è stato dedicato anche alla condizione dell’indotto, degli appalti e del porto, segnati da cassa integrazione, mancanza di prospettive e assenza di una strategia industriale chiara.

Sperti ha inoltre evidenziato il peggioramento dei dati sociali, tra fuga dei giovani, calo demografico e difficoltà sempre più diffuse nel mondo del lavoro, dove precarietà e salari insufficienti stanno diventando una condizione strutturale. Forte è stato anche il richiamo al tema della sicurezza, con il sostegno alla campagna nazionale per “zero morti sul lavoro”, alla luce dei tragici episodi che hanno colpito anche il territorio tarantino. Sul piano nazionale, il segretario UILM ha denunciato il peso della pressione fiscale e il ritardo nei rinnovi contrattuali, rivendicando però i risultati ottenuti con il contratto dei metalmeccanici, che ha portato aumenti salariali, maggiori tutele e strumenti di difesa contro l’inflazione.

A rafforzare il quadro emerso è stato l’intervento del coordinatore UIL Taranto Gennaro Oliva, che ha posto l’accento sui dati allarmanti dell’occupazione nel territorio. Oliva ha ricordato come a Taranto lavori appena il 40% della popolazione e come il dato sull’occupazione femminile sia ancora più critico, fermo al 29%, evidenziando una situazione tra le più difficili del Mezzogiorno. Ha richiamato inoltre il problema del calo demografico e della mancanza di prospettive per i giovani, sottolineando la necessità di un’azione sindacale più incisiva, capace di “dare fastidio” e di alzare la voce per ottenere risultati concreti.

Nel suo intervento, Oliva ha ribadito l’impegno della UIL nelle campagne su sicurezza e lavoro, soffermandosi sulla necessità di raggiungere l’obiettivo “zero morti sul lavoro” e denunciando la presenza dei cosiddetti lavoratori fantasma, simbolo di una precarietà sempre più diffusa. Ha inoltre evidenziato il risultato ottenuto sulla detassazione degli aumenti contrattuali, definendolo un primo passo importante per garantire benefici reali in busta paga, e ha rilanciato la battaglia sulla tassazione degli extraprofitti. Non sono mancate le critiche alla mancanza di una vera programmazione industriale, con particolare riferimento alla formazione scollegata dalle reali opportunità occupazionali e alla crisi del porto, che non riesce a esprimere il potenziale di sviluppo atteso. “Taranto è piena di problemi, ma dobbiamo fare di più e continuare a lottare”, ha affermato, invitando i delegati a non arretrare mai nel loro impegno a fianco dei lavoratori.

Il riconfermato segretario generale Uilm Taranto, Davide Sperti con il segretario nazionale dei metalmeccanici Rocco Palombella

La seconda giornata è stata caratterizzata dalla rielezione di Davide Sperti e dalle conclusioni del segretario generale UILM nazionale Rocco Palombella, che ha ribadito il forte legame personale e sindacale con Taranto, definendola la terra da cui è partita la sua attività sindacale oltre cinquant’anni fa. Palombella ha parlato di un territorio dimenticato dalla politica e segnato da contraddizioni profonde, soffermandosi in particolare sulla vicenda dell’ex Ilva, definita emblematicamente il fallimento della politica nazionale e locale, incapace in oltre quattordici anni di indicare una soluzione credibile.

Il segretario nazionale ha ricordato come la UILM abbia sempre posto al centro delle proprie rivendicazioni il risanamento ambientale, la tutela occupazionale e una prospettiva produttiva sostenibile, denunciando l’assenza di risposte concrete da parte del Governo e criticando soluzioni ritenute non credibili. Ha quindi indicato nella nazionalizzazione e in un impegno diretto dello Stato l’unica strada possibile per garantire un futuro all’ex Ilva e al territorio.

Palombella ha poi richiamato l’attenzione sulle altre vertenze aperte, da Leonardo a Vestas, sottolineando come la UILM sia impegnata quotidianamente in ogni sede per difendere la dignità del lavoro e il futuro industriale di Taranto. Nel suo intervento conclusivo ha ribadito il ruolo del sindacato come punto di riferimento per i lavoratori, definendo la UILM un baluardo sempre presente e determinato, capace di essere protagonista anche nella gestione dei cambiamenti.

La rielezione di Davide Sperti si inserisce dunque in una linea di continuità che punta a rafforzare l’azione sindacale in un territorio complesso e segnato da criticità strutturali. Dal congresso emerge un messaggio chiaro e condiviso: il futuro non si attende, si costruisce ogni giorno, attraverso il lavoro, la rappresentanza e la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità concrete per i lavoratori e per Taranto.