Sit-in sotto Palazzo di Città contro l’abolizione del pass residenti gratuito: ADOC e UIL in piazza il 14 febbraio

Taranto, 13 febbraio 2026 – Domani, sabato 14 febbraio 2026 dalle ore 10:00 alle ore 12:00, ADOC Taranto e UIL Taranto scenderanno in piazza con un sit-in di protesta nei pressi di Palazzo di Città per portare sotto la sede istituzionale del Comune le istanze dei cittadini delle zone D/E/F/G che si sono visti annullare il pass gratuito residenti per una autovettura nelle strisce blu.

Una decisione che, sebbene figlia di una delibera approvata durante l’amministrazione Melucci, non è stata modificata dall’attuale giunta, producendo effetti concreti e pesanti sulle famiglie tarantine. Con l’annullamento del permesso gratuito per una sola auto a nucleo familiare – diritto finora riconosciuto – molti residenti sono ora costretti a sostenere costi che possono arrivare fino a 75 euro al mese pur di poter parcheggiare sotto casa.

Una situazione che ADOC definisce “iniqua e socialmente insostenibile”, in un contesto già segnato dall’aumento del costo della vita e da servizi urbani spesso carenti.

ADOC: “Un provvedimento che colpisce le famiglie e divide la città”

“Siamo di fronte a un provvedimento che colpisce direttamente le famiglie e che rischia di trasformarsi in una vera e propria tassa occulta sulla mobilità”, dichiara Domenico Votano, presidente ADOC Taranto.

“Non è accettabile che intere zone della città vengano private di un diritto consolidato senza un confronto preventivo e senza una valutazione reale dell’impatto economico e sociale. Parliamo di lavoratori, pensionati, famiglie monoreddito che si trovano improvvisamente a dover scegliere se pagare per parcheggiare sotto casa o rinunciare ad altre spese essenziali. Questa non è equità: è un’ulteriore pressione sulle tasche dei cittadini”.

Votano ricorda come ADOC abbia formalmente chiesto un confronto con Kyma Mobilità, con il Consiglio Comunale e con il Sindaco di Taranto attraverso PEC inviate il 15 e il 29 gennaio 2026, senza ricevere risposte.

“Abbiamo chiesto un tavolo di confronto per avanzare proposte concrete e migliorative. Non siamo contro la regolamentazione della sosta, ma contro decisioni calate dall’alto che non tengono conto della realtà dei quartieri. Il silenzio istituzionale non è una risposta. Per questo scendiamo in piazza”.

UIL: “Serve un cambio di rotta, basta cittadini di serie A e serie B”

“Questa vicenda rappresenta l’ennesima dimostrazione di una città divisa in cittadini di serie A e cittadini di serie B”, afferma Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto.

“Non possiamo accettare che una parte consistente di Taranto venga privata di un diritto riconosciuto fino a ieri, senza alternative concrete e senza un piano complessivo sulla mobilità urbana. La UIL sostiene questa mobilitazione perché il diritto alla mobilità e alla vivibilità urbana non può essere subordinato alla sola logica del gettito economico. Le scelte amministrative devono essere eque, sostenibili e condivise”.

Oliva sottolinea come la questione parcheggi sia solo uno dei nodi irrisolti della gestione urbana: “Taranto ha bisogno di una visione complessiva che integri trasporto pubblico efficiente, servizi adeguati e politiche che non scarichino sui cittadini il costo delle inefficienze”.

L’appello alla città

ADOC e UIL invitano la cittadinanza a partecipare al sit-in del 14 febbraio come forma di civile protesta e di richiesta di ascolto istituzionale.

“Questa battaglia riguarda tutti – conclude Votano – perché oggi tocca alle zone D/E/F/G, domani potrebbe riguardare altri quartieri. Il diritto alla mobilità non può diventare un privilegio per pochi”.

“Chiediamo all’amministrazione un atto di responsabilità – aggiunge Oliva – e l’apertura immediata di un confronto vero. La partecipazione è l’unico strumento per ristabilire equilibrio e giustizia nelle scelte pubbliche”.

La mobilitazione cittadina, sottolineano ADOC e UIL, è necessaria per ottenere il rispetto dei diritti e garantire accesso e mobilità a tutti i cittadini di Taranto.

Alla manifestazione parteciperà anche l’associazione Dis-Education che ha annunciato la presenza del sodalizio per denunciare le criticità legate a barriere architettoniche, cantieri e limitazioni alla mobilità urbana.

Attraverso l’Osservatorio Civico per l’Accessibilità e la Mobilità (O.C.A.M.), l’associazione ha raccolto numerose segnalazioni di cittadini relative a cadute, ostacoli e lavori stradali ritenuti inadeguati, chiedendo un intervento immediato dell’amministrazione.