Sanitaservice ASL Taranto, UIL FPL: caos contrattuale e disparità inaccettabili. Maldarizzi: “Basta scelte scellerate sulla pelle dei lavoratori”
Taranto, 27 gennaio 2026– La situazione di Sanitaservice ASL Taranto ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Una condizione che si protrae da anni, senza alcun reale percorso di riallineamento contrattuale, nonostante le ripetute segnalazioni sindacali e le vertenze già aperte. Mentre il dibattito pubblico viene alimentato quotidianamente da interventi di consiglieri regionali e parlamentari sul progressivo declino gestionale della società in-house, continuano a mancare risposte concrete da parte dei vertici aziendali.
La UIL FPL Taranto interviene con decisione per denunciare una gestione che penalizza i lavoratori e calpesta sistematicamente i diritti contrattuali. Il processo di internalizzazione delle commesse, che in altre province pugliesi ha prodotto risultati coerenti con le finalità dichiarate, a Taranto ha invece generato profonde distorsioni, soprattutto sul piano degli inquadramenti e dell’organizzazione del personale.
“Siamo di fronte a una situazione gravissima – dichiara il segretario generale della UIL FPL, Giovanni Maldarizzi – perché a Sanitaservice Taranto si continua a ignorare il principio basilare della corrispondenza tra mansioni svolte e inquadramento contrattuale, così come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. I lavoratori amministrativi provenienti da Sincon e gli addetti ai CUP sono ancora oggi collocati in Fascia B, nonostante svolgano attività riconducibili a profili di assistente amministrativo e, in molti casi, di funzionario. È una mortificazione professionale che dura da troppo tempo e che non possiamo più accettare”.
A questo si aggiunge un utilizzo del personale del tutto disomogeneo, con lavoratori impiegati in ruoli difformi rispetto alla qualifica di assunzione, spesso senza criteri trasparenti e con spostamenti che sembrano rispondere più a logiche politiche o a scelte discrezionali della Direzione Strategica che a reali esigenze organizzative.
“Questa giungla organizzativa – prosegue Maldarizzi – viola i principi del CCNL e genera disuguaglianze, frustrazione e conflitti interni. Ancora più inaccettabile è la prassi degli accordi conciliativi ‘ad personam’, sottoscritti solo con alcuni lavoratori scelti dall’azienda, ignorando il principio di equità e l’universalità dei diritti. I diritti non possono essere concessi per simpatia o convenienza”.
Una gestione che, oltre a danneggiare i lavoratori, ha ricadute dirette sulla qualità dei servizi resi ai cittadini. La confusione organizzativa e la mancata valorizzazione delle professionalità incidono negativamente su settori delicati come i CUP e gli uffici amministrativi, già sottoposti a carichi di lavoro eccessivi e carenze strutturali di personale.
La UIL FPL Taranto denuncia inoltre l’ingerenza continua del socio unico ASL Taranto, che impone all’Amministratore Unico decisioni non coerenti con i fabbisogni reali dell’azienda e con i diritti del personale, contribuendo a una gestione priva di visione strategica.
“Diciamo basta a questa gestione – conclude il segretario generale UIL FPL –. Chiediamo un immediato cambio di rotta e l’apertura di un tavolo di confronto serio e responsabile che produca risultati concreti: una mappatura delle mansioni realmente svolte, la revisione degli inquadramenti e la definizione di criteri trasparenti nell’assegnazione dei ruoli. In assenza di risposte chiare e tempestive, la UIL FPL Taranto valuterà ogni iniziativa sindacale a tutela dei lavoratori, senza escludere il ricorso alle sedi competenti”.



