Parcheggi a Taranto, ADOC sollecita il Comune
Taranto, 25 marzo 2026 – A due settimane dall’incontro a Palazzo di Città, l’ADOC Taranto torna a incalzare l’amministrazione comunale sulla spinosa questione della sosta a pagamento e dei permessi per i residenti. L’associazione dei consumatori sollecita un riscontro ufficiale e urgente alle proposte consegnate direttamente nelle mani del Sindaco Piero Bitetti lo scorso 12 marzo, necessarie per alleviare il pesante carico economico imposto alle famiglie tarantine. La prolungata assenza di risposte da parte dell’amministrazione rischia ora di inasprire ulteriormente gli animi, aprendo la strada a nuove forme di mobilitazione cittadina.
La vicenda trae origine dalla controversa delibera di giunta approvata nell’estate del 2024, che ha portato all’eliminazione dei permessi gratuiti per i residenti in diverse zone della città, costringendo molti a far fronte a costi mensili fino a 75 euro pur di poter parcheggiare sotto la propria abitazione. Durante il colloquio del 12 marzo, l’ADOC ha consegnato al primo cittadino un documento formale contenente precise richieste e una proposta alternativa di calmierazione delle tariffe per evitare di gravare ingiustamente sulle tasche dei tarantini. L’associazione ha chiesto in primo luogo la sospensione cautelativa della delibera e la riattivazione, a partire dal mese di aprile, dei vecchi permessi di parcheggio per i residenti titolari. Per conciliare il diritto alla mobilità con le esigenze dell’ente, è stata presentata una proposta basata su tre nuove tipologie di abbonamento a costi estremamente ridotti: un pass residenziale valido esclusivamente nelle zone di residenza dove esistono strisce blu e bianche con un costo compreso tra i 10 e i 15 euro mensili, un pass lavorativo per chi deve parcheggiare nei pressi del proprio impiego con un costo tra i 15 e i 20 euro, e un abbonamento totale valido in tutta la città al costo di 40 o 50 euro mensili.
Il presidente di ADOC Taranto, Domenico Votano, ribadisce l’urgenza di una risposta chiara da parte delle istituzioni locali. “Siamo stati gentilmente accolti dal Sindaco lo scorso 12 marzo, al quale abbiamo consegnato a mano le nostre proposte per risolvere il grave disagio economico causato dalle nuove tariffe, che chiedono ai cittadini di sborsare 75 euro al mese” ha dichiarato Votano. “Abbiamo dimostrato un approccio costruttivo e collaborativo, suggerendo abbonamenti calmierati che permetterebbero al Comune di recuperare entrate anche da chi oggi è impossibilitato a pagare cifre tanto esorbitanti. Restiamo fiduciosi in un accoglimento delle nostre istanze, ma la nostra pazienza ha un limite”.
A rafforzare in maniera netta la posizione dell’associazione interviene Gennaro Oliva, coordinatore territoriale della UIL Taranto, confermando il pieno e totale appoggio del sindacato a questa vertenza. “Come UIL Taranto sosteniamo fermamente la battaglia dell’ADOC, perché le scelte amministrative non possono scaricare le inefficienze e la necessità di fare cassa sulle spalle di lavoratori, pensionati e famiglie” afferma Oliva. “Non possiamo accettare che Taranto venga divisa in cittadini di serie A e di serie B, trasformando il diritto alla mobilità in un privilegio per pochi o in una tassa occulta insopportabile. Chiediamo al Sindaco un cambio di rotta immediato e risposte concrete alle proposte presentate: continueremo a vigilare e a mobilitarci finché non sarà ripristinata l’equità sociale”.


