Parcheggi a Taranto, ADOC: “Abolire i permessi gratuiti significa colpire ancora i cittadini”
Taranto, 12 gennaio 2026 – Il 2026 si apre con l’ennesima brutta sorpresa per i cittadini di Taranto. In un contesto già segnato da rincari continui e da un potere d’acquisto sempre più fragile, arriva un nuovo provvedimento che pesa in maniera concreta sulla vita quotidiana di tante famiglie: l’abolizione del permesso gratuito di sosta per i residenti delle zone dalla D alla G della città.
A intervenire sulla questione è Domenico Votano, presidente dell’Associazione dei Consumatori ADOC Taranto, che parla senza mezzi termini di una decisione ingiusta e penalizzante, passata quasi sotto silenzio ma destinata ad avere effetti pesantissimi. Secondo ADOC, il nuovo anno “regala” ai cittadini l’ennesimo salasso.
Con l’annullamento del permesso gratuito per una sola auto a famiglia, diritto fino ad oggi riconosciuto, molti residenti si trovano ora costretti a sostenere costi mensili che possono arrivare fino a 75 euro pur di poter parcheggiare sotto casa. Una situazione che ADOC definisce un vero attentato alle tasche dei cittadini, già messe a dura prova dall’aumento del costo della vita e dalla carenza di servizi adeguati.
“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una città divisa in cittadini di serie A e cittadini di serie B – sottolinea Votano – perché una gran parte di Taranto, come chiaramente indicato nel regolamento di Kyma Mobilità, viene privata di qualsiasi diritto. Un provvedimento che non tiene conto della realtà dei quartieri e che scarica sulle famiglie il peso di scelte sbagliate”.
Una linea che, secondo ADOC Taranto, non rappresenta una novità ma la continuazione di politiche già viste in passato e che, a quanto pare, non stanno cambiando nemmeno con l’attuale amministrazione. Per questo l’associazione ribadisce con forza di non accettare questa ulteriore ingiustizia e annuncia azioni immediate.
ADOC Taranto ha infatti deciso di chiedere con urgenza un confronto diretto con Kyma Mobilità, con il Consiglio Comunale e con il Sindaco di Taranto, attraverso una formale richiesta inviata anche via PEC, affinché il provvedimento venga ritirato o profondamente modificato. In assenza di risposte concrete, l’associazione si dice pronta a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a tutela dei cittadini.
“Invitiamo la cittadinanza a non restare in silenzio e a partecipare alle iniziative che saranno promosse – conclude Votano – perché questa battaglia riguarda tutti. Rivolgiamo inoltre un appello alle associazioni imprenditoriali affinché si costruisca un fronte comune contro una scelta che penalizza l’intera comunità e rende la vita in città sempre più difficile”.
ADOC Taranto ribadisce che il diritto alla mobilità e alla vivibilità urbana non può essere trasformato in un privilegio per pochi, né tantomeno in una nuova tassa occulta a carico delle famiglie.



