Negato il trasferimento nonostante la Legge 104: UILPoste Puglia vince la battaglia legale

Taranto, 21 gennaio 2026 – Il Tribunale di Milano – Sezione Lavoro, con ordinanza del 19 gennaio 2026, ha riconosciuto il diritto di un dipendente tarantino di Poste Italiane a essere trasferito nella sede della Regione Puglia più vicina alla residenza della madre, affetta da handicap grave, ai sensi dell’art. 33 della Legge 104/1992. Il lavoratore, Specialista Consulente Finanziario in servizio a Milano, aveva chiesto di rientrare in Puglia per assistere la madre residente a Taranto, rimasta senza coniuge convivente.

Poste Italiane aveva negato il trasferimento sostenendo l’assenza di posti vacanti, mentre risultavano scoperture in Puglia e, in particolare, nelle filiali di Bari e Lecce, oltre a movimenti di personale nella stessa area. Il giudice ha rilevato che l’azienda non ha dimostrato l’impossibilità di collocare il lavoratore in altre sedi pugliesi né ha spiegato le priorità con cui sono state soddisfatte altre richieste di mobilità.

​“Accogliamo con grande soddisfazione una ordinanza che restituisce dignità alla persona e ai diritti di chi assiste un familiare disabile”, dichiara il segretario regionale UILPoste Puglia, Giuseppe Manfuso. “La Legge 104 non è una concessione discrezionale, ma un diritto che va rispettato: dietro le fredde esigenze organizzative non possono essere sacrificati i diritti umani, familiari e costituzionali dei lavoratori”.

“Un risultato frutto del lavoro capillare della UILPoste sul territorio, che non lascia soli i lavoratori nelle battaglie per i loro diritti”, aggiunge Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto. “Questa vittoria rafforza il nostro impegno a Taranto per tutelare ogni diritto sancito dalla legge, specialmente quando coinvolge famiglie in difficoltà”.

​“Per me questa decisione significa poter tornare nella mia città e garantire a mia madre l’assistenza quotidiana di cui ha bisogno”, afferma il lavoratore interessato. “Ringrazio la UILPoste Puglia e il mio legale per aver creduto fino in fondo in questa battaglia di civiltà”.

L’ordinanza, ottenuta grazie all’azione della UILPoste Puglia e alla difesa dell’avvocato Basilio Puglia, condanna Poste Italiane anche alla rifusione delle spese di lite, pari a 4.524 euro. Per UILPoste Puglia questo provvedimento costituisce un precedente rilevante e un messaggio chiaro: il diritto all’assistenza familiare tutelato dalla Legge 104 va concretamente garantito e non può essere aggirato da scelte unilaterali di gestione del personale.