MITILICOLTURA TARANTINA E SICUREZZA ALIMENTARE: NESSUN ALLARME EPATITE NEI NOSTRI MARI
Taranto, 28 marzo 2026 – Le scriventi Organizzazioni sindacali e datoriali del comparto mitilicolo tarantino, alla luce delle notizie diffuse in queste ore riguardanti un focolaio di epatite registrato a Napoli e casi segnalati anche in altre regioni, ritengono necessario intervenire per fare chiarezza e tutelare consumatori, operatori del settore e l’immagine di un prodotto simbolo della città di Taranto.
Si precisa con assoluta fermezza che le cozze di Taranto non sono interessate da alcuna emergenza sanitaria, poiché l’intera filiera produttiva locale è sottoposta a controlli rigorosi e costanti da parte degli enti competenti. I monitoraggi effettuati regolarmente da ASL Taranto e ARPA Puglia, attraverso campionamenti e analisi sulle acque e sui mitili, garantiscono standard elevatissimi di sicurezza alimentare, salubrità e tracciabilità, assicurando che il prodotto tarantino rispetti pienamente le normative sanitarie vigenti. Inoltre, è importante evidenziare che in questo periodo la cozza tarantina autoctona non è ancora nella fase di piena commercializzazione, (solo una piccola parte della produzione ha raggiunto le taglie commercializzabili) circostanza che rende ulteriormente evidente come eventuali prodotti potenzialmente a rischio possano difficilmente essere ricondotti alla produzione locale tarantina.
A conferma del miglioramento complessivo delle condizioni ambientali e della qualità delle produzioni, si registra inoltre un dato significativo: i mitili del primo seno del Mar Piccolo, dopo molti anni, finalmente non risultano contaminati. Lo ha dichiarato nelle scorse ore il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, Vito Felice Uricchio, riferendo dei confortanti risultati forniti proprio da ASL Taranto e ARPA Puglia. Resta attualmente vigente l’Ordinanza n. 188/2016, che disciplina la movimentazione del novellame verso aree classificate del secondo seno del Mar Piccolo o del Mar Grande, misura adottata esclusivamente per la tutela della salute pubblica e per garantire continuità produttiva alla mitilicoltura tarantina.
I recenti risultati positivi hanno consentito di accogliere l’esigenza rappresentata dagli operatori del comparto, legata alle avverse condizioni meteo che hanno determinato ritardi nelle operazioni di spostamento. Tali difficoltà hanno portato alla presentazione di una formale richiesta di differimento dei termini, con conseguente slittamento della scadenza ultima per lo spostamento, fissata quest’anno al 31 marzo.
Le scriventi ribadiscono pertanto che il consumo della cozza tarantina autoctona è garanzia di qualità, tradizione e sicurezza alimentare, frutto di una filiera controllata, seria e trasparente. Allo stesso tempo si invita la cittadinanza a prestare attenzione alla provenienza del prodotto acquistato e a diffidare di mitili privi di adeguata tracciabilità o che possano essere immessi sul mercato con indicazioni ingannevoli, arrecando danno ai consumatori e agli operatori onesti. Taranto, la sua mitilicoltura e la sua cozza rappresentano un patrimonio economico, culturale e identitario che merita rispetto, tutela e verità.
f.to
COLDIRETTI TARANTO/SETTORE PESCA – EMILIO PALUMBO CONFCOOPERATIVE TARANTO/FEDERCOOPESCA – GIANLUCA BASILE CONFESERCENTI CASAIMPRESA TARANTO – COSIMO D’ANDRIA
LEGACOOP AGROALIMENTARE TARANTO/DIPARTIMENTO PESCA – COSIMO BISIGNANO
UNCI AGROALIMENTARE – CARLA MACRIPO’
FAI CISL – ALESSANDRO GESUE’
FLAI CGIL – GIUSEPPE ROMANO
UILA PESCA – VINCENZO GUARINO


