IL CASO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI TARANTO: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI MUSE
Abbiamo appreso in via del tutto informale e senza comunicazione ufficiale neanche alla RSU del Museo, che, in spregio ad ogni elementare regola di dialogo sociale, la direttrice del MarTA di Taranto ha disposto che l’apertura nei giorni festivi avverrà con personale di vigilanza sottostimato rispetto alle reali esigenze di tutela e sicurezza e che intende risolvere tale problema con il ricorso massiccio e prevalente ai volontari della Associazione Nazionale Carabinieri in pensione ( sicuramente persone meritevoli ma certamente non qualificate per un ruolo così’ delicato come quello di vigilanza e tutela del patrimonio artistico e culturale e degli stessi visitatori).
In sostanza, dichiarano Matteo Scagliarini (Coord. Reg. Mic FP CGIL) e Franco Villani (Coord. Prov. Mic UIL PA) si delega una parte di un compito che il Codice dei Beni Culturali prevede esclusivamente in capo al personale interno, ad un soggetto privato.
A rincarare la dose provvedono Cosimo Sardelli e Giuseppe Andrisano (rispettivamente segretario generale Fp CGIL Taranto e UILPA Taranto), i quali affermano “ci chiediamo perchè anziché trovare soluzioni estemporanee non si procede invece ad una politica di assunzioni e stabilizzazione del personale. Basti pensare che al MarTa su 50 unità di Afav (addetti all’accoglienza e alla vigilanza), ne sono presenti solo 26, di cui 2 a tempo determinato e part time con scadenza del contratto a giorni. Per non parlare delle altrettanto elevate scoperture delle altre professionalità tecniche (es. restauratori)”.
Concludono, i quattro dirigenti sindacali, chiediamo al Ministro Giuli: ha intenzione di riempire i luoghi della cultura, sulla base di opportune sollecitazioni localistiche, di soggetti volenterosi o di vigilantes privati? Per questo, rivendichiamo una nuova politica di gestione del patrimonio culturale, accompagnata da un piano di occupazione straordinario, a partire dalla stabilizzazione dei precari, che qualifichi gli investimenti organizzativi garantendo la fruizione a tutti i cittadini. Perché riteniamo sia ormai finito il tempo della propaganda strumentale e dei blitz a perdere: occorre senso di responsabilità per affrontare e risolvere in modo strutturale problemi in gran parte determinati da scelte politiche irresponsabili che stanno mettendo a grave rischio la tutela, la conservazione e adesso anche la fruizione di un patrimonio culturale immenso e inestimabile che la Storia ci ha consegnato.
Coord. Regionale MIC FP CGIL Coord. Provinciale UILPA Mic
Matteo SCAGLIARIN Francesco VILLANI
Segretario Generale FP CGIL TA Segretario Generale UILPA TA
Cosimo SARDELLI Giuseppe ANDRISANO


