CGIL CISL UIL: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ISTITUISCA UN TAVOLO ISTITUZIONALE SU PROBLEMATICHE AMIANTO, SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E DIRITTI DEI LAVORATORI DELL’AREA IONICA
Si registra un nulla di fatto, in riferimento alle proposte sulla estensione dei benefici previdenziali per l’esposizione all’amianto ed a sostanze cancerogene, in particolare dei lavoratori ex Ilva di Taranto, presentate nelle audizioni in Commissione Sanità e in III Commissione del Consiglio Regionale pugliese, da CGIL CISL UIL (Giovanni D’Arcangelo, Luigi Spinzi, Gennaro Oliva) e FIM FIOM UILM territoriali (Francesco Brigati, Biagio Prisciano, Davide Sperti), a gennaio 2025.
Erano richieste chiare: pensione anticipata, avvio di un monitoraggio biologico sistematico, mappatura dell’amianto nello stabilimento siderurgico, apertura di un tavolo ministeriale con il coinvolgimento della Regione e degli Enti locali.
Il presidente pro tempore si impegnò ad aprire un tavolo permanente di confronto che, però, non si è mai realmente insediato.
Oggi, il neo presidente ha l’opportunità di offrire risposte istituzionali attese da anni, considerato che l’amianto è questione non solo del passato ma si conferma emergenza sanitaria attuale e riguarda lavoratori che si ammalano a causa di esposizioni avvenute decenni addietro e, molti di loro, continuano ad essere esposti anche ad altre sostanze cancerogene.
E’ evidente che non è più possibile aspettare oltre!
CGIL CISL UIL, dunque, chiedono formalmente al Presidente Antonio Decaro ed ai Presidenti delle Commissioni Sanità e Lavoro del Consiglio Regionale di essere convocate con particolare urgenza, per rilanciare quel tavolo permanente.
Le stesse OO.SS. chiedono, inoltre, l’avvio immediato di una campagna di sorveglianza sanitaria per i lavoratori ex Ilva e dell’indotto, attraverso la ASL e la definizione di un protocollo regionale per la mappatura e lo smaltimento dell’amianto a partire dal siderurgico tarantino.
Ai lavoratori dell’area ionica, che hanno contribuito fortemente allo sviluppo del Paese ed a consolidarne il comparto industriale nel contesto anche internazionale, devono essere riconosciuti i benefici legati all’esposizione all’amianto, come peraltro avvenuto nel passato.
Alle istituzioni, ad ogni livello, il dovere oggi di offrire risposte opportune ed esigibili.


