ADOC Taranto: “Inaccettabile far pagare la sosta ai disabili e ai residenti. Taranto merita equità e rispetto.”

Taranto, 2 febbraio 2026 – L’ADOC Taranto, per voce del suo presidente Domenico Votano, denuncia con forza le nuove regole introdotte da Kyma Mobilità sulla sosta cittadina, che prevedono il pagamento dei parcheggi anche per i titolari di contrassegno disabili in alcune aree della città e per i residenti delle zone D, E, F e G, costretti a versare fino a 75 euro al mese per un abbonamento che un tempo era gratuito.

“È inaccettabile – dichiara Votano – che a Taranto, nel 2026, chi vive una condizione di disabilità debba preoccuparsi non solo delle barriere architettoniche, ma anche di quelle economiche. Imporre il pagamento della sosta ai portatori di disabilità, in aree dove la gratuità era riconosciuta, rappresenta una violazione dei principi di uguaglianza e di solidarietà sanciti dagli articoli 3 e 32 della Costituzione e dalla Legge 104/1992. Chi si muove con difficoltà non può essere trattato come un utente qualunque del parcheggio a pagamento”

L’ADOC sottolinea inoltre che le disposizioni di Kyma Mobilità, esplicitate in una recente nota ufficiale, creano forti disparità territoriali: mentre in alcune vie cittadine la sosta gratuita per disabili è consentita solo se gli stalli riservati sono già occupati, in altre aree tale diritto viene negato del tutto. Un criterio che, secondo l’associazione, “non solo penalizza i cittadini più fragili, ma contraddice lo spirito dell’art. 188 del Codice della Strada e delle circolari ministeriali che impongono ai Comuni di garantire la massima accessibilità”.

Parallelamente, a partire dal mese di gennaio, i residenti delle zone tariffarie D-G si sono visti revocare il permesso gratuito di sosta, finendo per dover sottoscrivere un nuovo abbonamento dal costo di 75 euro mensili. Un onere che grava pesantemente su famiglie già colpite dal caro-vita e da un generale aumento dei tributi locali.

“Questa scelta – continua Votano – è l’ennesimo segnale di una politica lontana dai cittadini. Taranto non può dividersi in quartieri di serie A e di serie B. Pretendiamo una revisione immediata del piano parcheggi e il ripristino della gratuità per disabili e residenti, nel rispetto dei principi di equità e giustizia sociale”.

L’ADOC Taranto, che ha già provveduto a inviare una nuova PEC di sollecito all’Amministrazione Comunale e al sindaco Bitetti, chiede l’avvio urgente di un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori e delle persone con disabilità per correggere le distorsioni del nuovo piano sosta e garantire tutele uniformi su tutto il territorio comunale.

In attesa di risposte concrete, l’associazione invita i cittadini a partecipare al momento pubblico di incontro e protesta programmato per il 14 febbraio davanti a Palazzo di Città, per difendere insieme il diritto a una mobilità libera, equa e rispettosa della dignità di tutti i tarantini.