ADOC Taranto denuncia il degrado al Mercato Fadini: rischio per cittadini e lavoratori

Struttura mercatale in abbandono, diffida formale al Comune per interventi urgenti di sicurezza e decoro

Taranto, 20 febbraio 2026 – L’ADOC, interviene sul preoccupante stato in cui versa l’area mercatale Fadini di Taranto.
Il presidente provinciale ADOC Taranto, Domenico Votano, segnala una situazione che non è più tollerabile, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello dell’igiene e del decoro urbano.

Le immagini e le segnalazioni raccolte documentano una struttura caratterizzata da infiltrazioni e intonaci ammalorati, pilastri e murature con evidenti distacchi di materiale, ferri ossidati in vista e parti lesionate che potrebbero rappresentare un pericolo concreto per i frequentatori dell’area mercatale.
Sul tetto si notano vegetazione spontanea e accumuli di rifiuti, segnali evidenti di mancata manutenzione e controllo nel tempo, mentre le facciate interne ed esterne mostrano vaste porzioni di intonaco caduto o in fase di distacco.

A questo quadro di degrado strutturale si aggiunge la condizione, definibile al limite della decenza, dei servizi igienici pubblici al servizio di operatori commerciali e utenti del mercato, con ripercussioni dirette sulla dignità delle persone e sulla qualità dell’esperienza di acquisto.

Una situazione paradossale se si considera il ruolo storico e sociale del mercato Fadini, punto di riferimento per la spesa quotidiana di numerose famiglie tarantine e area in passato al centro di progettualità di riqualificazione da parte dell’Amministrazione comunale.

Alla luce di queste criticità, ADOC Taranto diffida pubblicamente il Comune di Taranto e gli assessorati competenti a intervenire con urgenza, adottando tutti i provvedimenti necessari per: mettere in sicurezza l’intera struttura mercatale, eliminando ogni possibile fonte di pericolo per cittadini e lavoratori; programmare e realizzare interventi di manutenzione straordinaria, recupero edilizio e bonifica delle parti degradate; garantire il ripristino di condizioni igienico–sanitarie adeguate, con particolare riferimento ai servizi igienici, nel rispetto della normativa vigente e della dignità delle persone.

Contestualmente, l’associazione chiede alle autorità competenti – Comune di Taranto, ASL, Vigili del Fuoco e uffici tecnici preposti – di disporre un immediato sopralluogo congiunto presso Mercato Fadini, finalizzato a verificare lo stato reale dei luoghi, accertare l’eventuale presenza di rischi per l’incolumità pubblica e definire un cronoprogramma di interventi chiaro e trasparente.

ADOC Taranto si riserva fin d’ora di segnalare la situazione anche alle altre istituzioni e autorità di vigilanza competenti, qualora non dovessero arrivare risposte concrete e in tempi brevi, proseguendo nella propria azione di tutela dei consumatori e dei cittadini.

​“Mercato Fadini – afferma il presidente provinciale ADOC Taranto, Domenico Votano – è un luogo quotidianamente frequentato da famiglie, anziani, lavoratori e operatori commerciali, che hanno il diritto di svolgere le proprie attività in condizioni di sicurezza, igiene e decoro. Lasciare che la struttura cada in rovina significa non solo mettere a rischio l’incolumità delle persone, ma anche mortificare un presidio sociale e commerciale fondamentale per la città. Chiediamo all’Amministrazione comunale un cambio di passo immediato e interventi concreti, non più rinviabili”.

“Come UIL Taranto – dichiara Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL Taranto – ribadiamo con forza il sostegno all’azione di ADOC, che rappresenta un fronte unitario per la tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini. Il degrado di Mercato Fadini non è solo un problema strutturale, ma un fallimento nella valorizzazione del lavoro quotidiano degli operatori del mercato, che meritano condizioni dignitose e sicure per esercitare la loro attività. La UIL è al fianco di ADOC per vigilare affinché l’Amministrazione adotti urgenti rimedi, nell’interesse della collettività tarantina”.

ADOC Taranto conferma la propria disponibilità a collaborare con il Comune e con gli organi tecnici per individuare le soluzioni più idonee a restituire alla comunità uno spazio sicuro, inclusivo e pienamente fruibile, nel rispetto dei diritti di consumatori, cittadini e lavoratori.